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giovedì, Agosto 13, 2026
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ONA News: Uranio impoverito e danni alla salute

Uranio Impoverito

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha pubblicato il quarto appuntamento di ONA TV con ONA News: uranio impoverito.

ONA News: il nuovo strumento di comunicazione ONA

ONA News – ONA Tv è il nuovo strumento di comunicazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione di categoria delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni.

L’ONA attraverso questo nuovo format, intende portare l’attenzione del pubblico sulle principali problematiche sanitarie e ambientali che affliggono gli italiani.

Tra queste troviamo l’esposizione a polvere e fibre di amianto e ad altri cancerogeni. Proprio come accade per i militari italiani esposti ad uranio impoverito durante le missioni estere.

ONA News: uranio impoverito la battaglia dei nostri militari

Finalmente è online l’episodio registrato il 27 ottobre 2020. Ovvero, il quarto appuntamento di ONA TV intitolato “ONA News: Uranio impoverito, la dura battaglia dei militari italiani”.

Dura battaglia dei militari contro l’uranio impoverito

Nella trasmissione di ONA TV, il Dott. Massimo Maria Amorosini, Giornalista e conduttore televisivo, ha riepilogato i dati ONA. Ed in più, le condizioni di rischio multiplo dei nostri militari.

Non solo l’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito, ma anche vaccini contaminati e pratiche vaccinali errate. In più, ancora, minerali di amianto. Tant’è vero che, come detto, nella relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018, si fa riferimento a tutti questi cancerogeni.

In tale relazione finale della Commissione presieduta dall’On.le Scanu, si richiama, infatti, prima la questione delle radiazioni ionizzanti e, poi, quella dell’amianto.

L’epidemia di malattie asbesto correlate, ed in particolare, di mesoteliomi, è confermata anche dal VII Rapporto mesoteliomi. Si fa riferimento agli 830 casi di mesotelioma nelle Forze Armate. Il tutto, dimostra, dunque, che ci fu un sinergismo.

Massimo Maria Amorosini: il dramma dell’uranio impoverito

Il conduttore di ONA TV, come si evince dal video sottostante, ha introdotto il tema ed il problema.

I dati ONA sono significativi, e confermano che ci sono circa 381 casi di decessi per malattie da uranio impoverito. Hanno colpito i nostri militari al rientro dalle loro missioni.

Poi, il sinergismo, il potenziamento degli effetti cancerogeni, il fatto stesso che i nostri militari non sono stati informati. È mancata l’applicazione del principio di precauzione, di valutazione del rischio e di informazione:

Gli ospiti di ONA TV sull’uranio impoverito  

Alla puntata amianto ONA news, dedicata all’uranio impoverito, sono intervenuti ospiti qualificati:

  • Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA.
  • Dott. Pasquale Montilla, componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA.
  • Lorenzo Motta, Coordinatore Dipartimento di tutela delle vittime del dovere ONA.
ONA News: Uranio impoverito

L’Avv. Ezio Bonanni: diritti delle vittime

Le vittime hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio. Non solo, ma tenuto conto anche delle particolari condizioni ambientali ed operative, anche al riconoscimento dello status di vittima del dovere.

Più che vittima del dovere, siamo di fronte ad equiparati alle vittime del dovere, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/05.

Sotto questo punto di vista, c’è tutta una problematica specifica legata all’uranio impoverito:

C’è, infatti, il problema della pratica vaccinale errata:

Per questi motivi, le vittime dell’uranio impoverito, e anche dei vaccini, hanno diritto anche al risarcimento del danno:

Il risarcimento spetta anche alle vittime dei vaccini contaminati e somministrati in modo errato:

Lorenzo Motta: la sua storia umana e giudiziaria

Lorenzo racconta la sua storia. Era fiducioso nell’arruolarsi nella Marina Militare Italiana e lo consiglia ancora per i giovani. Lealtà ed onore, sono profili fondamentali cui tiene Lorenzo, e cerca di istillare ai giovani.

Eppure, la Marina Militare è stata matrigna!

Amianto, pratica vaccinale errata e nanoparticelle per utilizzo di proiettili a uranio impoverito e, quindi, radiazioni. Si ammala di linfoma di Hodgkin.

Ma non solo, il linfoma di Hodgkin è la conseguenza dell’esposizione ad uranio e, al tempo stesso, delle pratiche vaccinali:

Per questi motivi, il Prof. Giancarlo Ugazio, è autore di due importanti studi pubblicati su questo giornale:

Per questi motivi, dunque, Lorenzo ha raccontato la sua storia sulla quale è intervenuto anche l’oncologo Dott. Pasquale Montilla.

Sono, ancora, in corso le azioni giudiziarie di Lorenzo Motta, e sono state oggetto anche di denuncia da parte dall’Avv. Ezio Bonanni presso la Commissione Uranio Impoverito.

La scheda tecnica sui proiettili all’uranio impoverito

Al fine di tutelare la salute dei nostri militari, per l’ONA è fondamentale che essi vengano protetti da tutti i rischi. Compresi quelli dovuti all’esposizione a nanoparticelle

Situazione di rischio abbastanza frequente nei territori balcanici e in altri teatri di guerra come per esempio il Kosovo.

Il proiettile uranio impoverito è stato ampiamente utilizzato nei Balcani e nel Golfo. È stato prodotto con il c.d. uranio impoverito. Un metallo pesante definito uranio depleto, chimicamente l’U238.

La maggior parte degli isotopi radioattivi nell’U238 è stata rimossa con un complesso processo nucleare. Essendo un sottoprodotto dell’uranio arricchito, questo metallo, chimicamente modificato. In questo modo, la radioattività è inferiore del 40% rispetto a quella dell’U238.

Proiettile uranio impoverito

Nella fabbricazione del proiettile DU è determinante anche una percentuale di plutonio.

La presenza del plutonio e dell’uranio impoverito, rende questi proiettili particolari. Infatti, al momento dell’esplosione, come chiarito nel corso della trasmissione, sviluppano una temperatura di, almeno, 2.500 gradi. 

L’impatto e la relativa esplosione di plutonio ed uranio, scatena la reazione atomica che eleva la temperatura del punto di contatto del proiettile. Così, con 2.500 gradi centigradi, anche la corazza del carro armato è penetrata. Nell’atto della penetrazione, il proiettile è in grado di sfondare e fondere la corazza.

Esplosione carro armato

Una parte dell’uranio impoverito si dissolve nell’aria. Questo proiettile all’uranio impoverito, di circa 30cm è in dotazione agli aerei americani A-10. Ogni quattro proiettili normali o al tungsteno, le quattro mitragliatrici rotanti dei velivoli sparano un proiettile DU.

Sono a maggior rischio i reparti dell’Esercito, dell’Aviazione e della Marina Militare. Considerando anche coloro che sono stati impiegati in missioni di pace.

Carlo Calcagni: il Colonnello dell’Esercito

Carlo Calcagni è Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano. Già paracadutista, pilota ed istruttore di volo di elicotteri. Nel corso della missione di peacekeping in Bosnia, è contaminato da sostanze tossiche e radioattive. Nel suo corpo sono stati trovati 28 metalli pesanti tra cui due radioattivi.

Per questi motivi, da circa 18 anni, è costretto a sottoporsi ad invasive terapie farmacologiche. I metalli pesanti, anche le polveri di amianto (i proiettili hanno polverizzato anche il cemento amianto), hanno provocato danni biologici. Quindi, ora è afflitto da lesioni multiorgano, neurodegenerativa, cronica, progressiva e irreversibile. 

Nella quinta puntata di ONA TV Vittime del dovere – serve maggiore attenzione”,  è intervenuto il Colonnello Carlo Calcagni. Il Colonnello combatte la sua battaglia per la vita, per sé e per gli altri.

È considerato, infatti, un miracolo vivente e, nel corso della trasmissione “Vittime del dovere – serve maggiore attenzione”,  ha raccontato la sua storia. L’ONA, in ordine alla vicenda del Colonnello, si è attivata per chiedere lumi al Ministero della Difesa.

La storia di Carlo Calcagni è, ora, narrata in un docufilm. È un atleta paralimpico, con un palmares eccezionale. Il Colonnello, proprio nello sport, ha trovato la modalità per esprimere la forza di volontà. Ha affrontato e vinto sfide ciclistiche impossibili.

Colonnello Carlo Calcagni

Il motto del Colonnello: “mai arrendersi”. L’ONA e Carlo Calcagni combattono insieme una importante battaglia, la tutela della vita di tutti i militari, compresa quella dei loro familiari.

Nella quinta puntata della trasmissione ONA, il Colonnello Calcagni ha rilasciato significative dichiarazioni. Ha narrato quanto ha vissuto durante la missione nei Balcani, insieme al calvario per il riconoscimento dei benefici di equiparato alle vittime del dovere.

L’intervento di Paola Santospirito e il rischio dei familiari

Anche i familiari corrono rischi per la salute. Lo ha ricordato in trasmissione l’Avv. Ezio Bonanni. Ha riepilogato il contenuto della sua audizione alla Commissione uranio impoverito. In quella sede, ha fatto riferimento ai numerosi casi dei familiari delle vittime. 

Ciò è riportato nella stessa relazione finale della Commissione d’Inchiesta della Camera dei Deputati. È una prova inoppugnabile, quindi, le tesi della Sig.ra Santospirito Paola non sono infondate.

Quindi, l’ONA insiste anche per la tutela dei familiari. Anche i familiari di coloro che sono dipendenti del Ministero hanno dei danni alla salute e devono ricevere tutela.

Dott. Pasquale Montilla e la conferma delle tesi dell’ONA

Il Dott. Pasquale Montilla, oncologo ONA, ha chiarito che la pratica vaccinale crea dei problemi. In particolare, quella multipla praticata dai nostri militari. Allo stesso modo, le nanoparticelle di metalli pesanti e anche le fibre di amianto per l’utilizzo di proiettili ad uranio impoverito.

Ecco perché il Dott. Pasquale Montilla ha elaborato un particolare protocollo, detto protocollo Montilla

Questo protocollo è molto importante, poiché permette una valutazione clinico-tossicologica. Ciò è molto importante, ed è quello che è mancato per i nostri militari.

Per questo motivo, è in corso l’attività dell’ONA, per la tutela dei nostri militari impiegati nelle missioni.

Già i primi risultati risultano positivi. Lo stesso Lorenzo Motta, sottoposto al protocollo Montilla, ha i primi benefici dalla terapia.

La tutela dell’ONA per le vittime di uranio impoverito

L’associazione per tutelare le vittime di uranio impoverito, ha istituito uno speciale dipartimento coordinato da Lorenzo Motta.

Il dipartimento si rende disponibile ad accogliere tutte le richieste di consulenza gratuita attraverso il formulario nella pagina oppure attraverso il servizio di numero verde 800 034 294.

Mesotelioma cura e tutela: libro dell’Avv. Ezio Bonanni

Mesotelioma cura e tutela legale

Mesotelioma cura e tutela legale sono le finalità dell’Avv. Ezio Bonanni. Così la conferenza stampa presso la Regione Lazio, è l’occasione di presentazione del libro di cui è autore.

L’Avvocato è il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto-ONA. Insieme tutelano le vittime di malattie asbesto correlate, che possono usufruire del servizio di consulenza gratuita legale e medica.

consulenza Mesotelioma cura e tutela legale
Indice

  • Mesotelioma: cura e assistenza medica

  • Tutela legale per le vittime del mesotelioma

  • Conferenza stampa: interventi dell’Avvocato Bonanni


  • Tempo di lettura: 6 minuti

    Mesotelioma tutela legale: manuale dell’Avv. Ezio Bonanni

    L’Avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto, durante la conferenza stampa di presentazione del 7.09.2017, ha ribadito l’importanza della prevenzione primaria

    Sono passati 3 anni, eppure la pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni è sempre aggiornata:

    Tant’è vero che poi, lo stesso Avv. Ezio Bonanni, ha pubblicato “What can independent research for mesothelioma achieve to treat this orphan disease?”

    Linee guida per la cura del mesotelioma

    L’Avv. Ezio Bonanni ha riassunto anche le linee guida sulla terapia del mesotelioma. È il terribile cancro che continua ad uccidere circa 2.000 persone solo in Italia, come, peraltro, confermato nel VII Rapporto Mesoteliomi.

    I dati epidemiologici sono riportati in un’altra pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni: Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2022

    Quindi le linee guida sulla cura del mesotelioma e sulla prevenzione del mesotelioma tumore amianto sono un’assoluta necessità.

    Tuttavia, le linee guida non bastano. Purtroppo, oltre alle terapie innovative del mesotelioma, è necessaria, prima di tutto, la prevenzione primaria. Infatti, le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni di evitare ogni forma di esposizione, sono state confermate anche nel Consensus Report di Helsinki nella revisione del 2014.

    Infatti, le fibre di amianto sono cancerogene, come confermato dalla monografia IARC, anche con riferimento al crisotilo.

    Dunque, soltanto la prevenzione primaria è la chiave di volta per vincere la battaglia contro il mesotelioma. Questo lo ha detto a chiare note l’Avv. Ezio Bonanni nella sua pubblicazione. A tal fine l’ONA ha anche istituito l’App Amianto, per agevolare la segnalazione di siti contaminati da parte dei cittadini.

    Terapie specifiche per mesotelioma localizzato o avanzato

    Secondo il National Cancer Institute, per il mesotelioma maligno localizzato (stadio I) si effettua la resezione chirurgica, che comprende anche le strutture contigue per garantire ampi margini liberi da malattia. Se, però, il mesotelioma localizzato è intracavitario, si combina la chirurgia palliativa (pleurectomia e decorticazione), con la radioterapia postoperatoria.

    Invece il trattamento per il mesotelioma maligno avanzato (stadi II, III e IV) prevede, per arginare i sintomi, il drenaggio di versamenti, pleurodesi del tubo toracico o pleurodesi toracoscopica e la radioterapia palliativa.

    Inoltre si può sottoporre il paziente a:

    • resezione chirurgica palliativa, in casi specifici;
    • somministrazione di nivolumab e ipilimumab di prima linea;
    • chemioterapia di associazione di prima linea con cisplatino più pemetrexed, con o senza bevacizumab;
    • studi clinici multimodali.

    Generalmente, però, la terapia multimodale, che incorpora la chirurgia radicale (pneumonectomia extrapolmonare o pleurectomia radicale con decorticazione) con chemioterapia, somministrata con o senza radiazioni, si prende in considerazione per i pazienti con malattia limitata.

    Infine, si può scegliere anche la terapia intracavitaria, che prevede la somministrazione intrapleurica o intraperitoneale di agenti chemioterapici (cisplatino, mitomicina e citarabina).

    Mesotelioma: tutela e assistenza medica

    In caso di insorgenza del mesotelioma, la cura e la tutela legale, sono molto complicate. Innanzitutto, occorre trovare i centri specializzati nella cura. Infatti, i mesoteliomi, tra i quali quello della pleura (il più diffuso), sono curati solo in pochi centri specializzati.

    L’ONA ti guida nell’assistenza medica e nell’identificare il centro più specializzato, rispettivamente per il mesotelioma:

    Ci sono tecniche innovative, come quella del Prof. Marcello Migliore, che sono molto promettenti.

    Mesotelioma e tutela legale, della vittima e dei familiari

    La tutela legale della vittima e dei suoi familiari, è una delle funzioni specifiche dell’ONA, associazione di categoria e di questo giornale. Infatti, il notiziario dell’amianto, ovvero amianto news, è anche lo strumento per acquisire informazioni sull’andamento dei giudizi.

    Indennizzi INAIL per il mesotelioma

    Con riferimento ai casi di mesotelioma, è dovuto l’indennizzo INAIL. In più, oltre al mesotelioma, ci sono molte altre patologie asbesto correlate. In tutti questi casi, sono dovuti indennizzi e rendite.

    In più, sono dovute le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, anche nel caso di mesotelioma ambientale.

    Benefici contributivi e prepensionamento mesotelioma

    Nel caso di riconoscimento di mesotelioma malattia professionale, sono dovuti anche i benefici contributivi, sulla base dell’art. 13, co. 7, L. 257/1992. Queste maggiorazioni contributive sono pari al 50% del periodo di esposizione, sia per il prepensionamento che per le rivalutazioni dei ratei.

    Le maggiorazioni amianto danno diritto al prepensionamento amianto. Tuttavia, in molti casi, pur con l’accredito di queste contribuzioni aggiuntive, non si matura il diritto a pensione.

    A questo punto, vi è la possibilità di poter chiedere la pensione invalidità amianto. Originariamente questa normativa era applicabile solo al mesotelioma, all’asbestosi e al tumore polmonare. Ora, invece, è riconosciuta a tutte le vittime amianto.

    Mesotelioma cura e tutela legale: risarcimento danni

    In più, la vittima di mesotelioma ha diritto al risarcimento del danno. Le prestazioni INAIL sono soltanto indennizzo. Vi è, quindi, il diritto all’integrale risarcimento.

    Nella pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni, si precisa, infatti, che l’indennizzo risponde ad esigenze di garantire il reddito (previdenza). Invece, il risarcimento è l’integrale ristoro, compreso il danno biologico e quello patrimoniale.

    Infatti, questi danni, sono solo indennizzati dall’INAIL e non risarciti. In più, ci sono tutta una serie di pregiudizi che l’INAIL non considera, come quello morale ed esistenziale.

    Queste voci di danno, debbono essere considerate nella personalizzazione, nell’ambito di un processo di quantificazione sempre e comunque su base equitativa. Infatti, l’equità è un criterio fondamentale per la quantificazione dei danni, che debbono essere, però, sempre dedotti e dimostrati.

    Mesotelioma cura e tutela legale dei familiari

    Anche i familiari hanno diritto all’integrale ristoro dei danni, i danni iure proprio. In caso di decesso della vittima primaria, gli eredi, che di solito sono anche i familiari, hanno diritto alla liquidazione di quanto maturato dal congiunto.

    Mesotelioma cura e tutela legale: la conferenza stampa

    Molti i presenti all’incontro che hanno voluto rilasciare una testimonianza, familiari di vittime ma anche vittime stesse. Nel manuale redatto dall’Avv. Ezio Bonanni, è evidente che lo strumento è molto efficace per le vittime e i familiari. In questo modo, potranno districarsi nella giungla sanitaria e giudiziaria.

    Conferenza Stampa “Presentazione quaderno tematico ONA”

    Nella conferenza stampa moderata dalla Dott.ssa Fabrizia Nardecchia sono state presentate le linee guida ONA per la cura del mesotelioma e per le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni.

    L’Avv. Ezio Bonanni risponde alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia nel corso della conferenza amianto e mesotelioma sul rischio mesotelioma e altre patologie.

    Interviene la figlia di una vittima dell’amianto

    Vi è stata la testimonianza di un’orfana di un militare della Marina Militare Italiana che ha contratto mesotelioma per motivi di servizio.

    Sig.ra Sabbioni Mara, orfana di vittima del dovere, grazie all’assistenza legale dell’Avv. Ezio Bonanni, ha ottenuto dal Ministero della Difesa il riconoscimento di orfana di vittima del dovere e, unitamente alla madre, la liquidazione dell’assegno vitalizio, dello speciale assegno vitalizio e della speciale elargizione, ed ora agisce per avere la parificazione alle vittime del terrorismo e il risarcimento dei danni.

    Intervento di Nicola Panei, vittima dell’amianto

    Nicola Panei, componente del Comitato Direttivo Nazionale ONA, è intervenuto alla conferenza del 07.07.2017 presso la Regione Lazio organizzata dall’ONA.

    Ha risposto alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia e descrive gli ambienti lavorativi in Aeronautica Militare, con esposizione ad amianto e altri agenti patogeni e cancerogeni.

    La parola a Michele Rucco, segretario ONA

    Il Dott. Michele Rucco, segretario generale dell’ONA, è intervenuto nel corso della conferenza del 07.07.2017, con una sintesi delle attività dell’ONA e dei suoi dipartimenti.

    Rischio amianto anche per i familiari delle vittime

    L’Avv. Ezio Bonanni chiarisce nel rispondere alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia quali sono i siti a rischio e spiega come poter tutelare i diritti, ottenere il pensionamento anticipato e le maggiorazioni e rivalutazioni contributive per esposizione ad amianto.

    Quali sono le categorie lavorative a rischio?

    L’Avv. Ezio Bonanni spiega quali sono i siti a rischio e come poter tutelare i diritti, ottenere il pensionamento anticipato, le maggiorazioni e rivalutazioni contributive per esposizione ad amianto, ex art. 13 comma 7 L. 257/92 e art. 13 comma 8 L.257/92.

    Soltanto evitando le esposizioni ad amianto si possono evitare le patologie asbesto correlate. C’è un rischio anche per i famigliari dei lavoratori esposti ad amianto.

    Il diritto al risarcimento danni da amianto

    Ci sono, quindi, pesanti responsabilità dello Stato e degli enti pubblici. L’INAIL e l’INPS tentano sempre di negare i diritti ai lavoratori vittime dell’amianto e a coloro affetti da patologie asbesto correlate.

    L’Avv. Ezio Bonanni conclude i lavori della conferenza amianto e mesotelioma, affermando che tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e loro famigliari hanno diritto anche al risarcimento dei danni. L’unico strumento veramente efficace è costituito dalla prevenzione primaria, e, cioè, evitare ogni forma di esposizione all’agente killer.

    Mesotelioma cura e tutela legale: assistenza ONA

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito il servizio di tutela legale e assistenza medica online. Contatta l’associazione chiamando il numero verde o compilando il form.

    Numero Mesotelioma cura e tutela legale
    Whatsapp Mesotelioma cura e tutela legale

      LA MORTA E LA CATTIVA STAGIONE

      DPCM

      Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

      Dall’ultimo DPCM alla seconda ondata di Corona

      Francamente, sono basito da questo scontato secondo tsunami di DPCM e BONUS, in automatico su conti correnti a prescindere, a fronte della altrettanto scontata seconda ondata del CORONA, tra pianti, strepiti, lacrime da coccodrillo e fuochi d’artificio.

      Se non fosse una situazione davvero preoccupante per il nostro futuro a breve, medio e lungo, salvo il brevissimo termine, mi sentirei di fare una accostamento con quanto riuscirono a partorire con le loro novelle quei geni di Giuseppe Marotta, un amico della mia famiglia e Giovannino Guareschi, un amico del mio amico generale Giampiero Casciotti.

      Sembra di assistere peraltro ad uno di quei siparietti rappresentati con insuperabile maestria dal grande Ettore Petrolini e in particolare in una delle sue metaforiche invenzioni, ER CIRCOLETTO, in cui si ritrovano ruoli e situazione apparentemente paradossali, ma perfettamente calzanti, come l’imperativo richiamo “TUTTI AL BUFFET!”, tra un giro e l’altro di quadriglia…

      Insomma, è vero, siamo finiti sotto un treno, ma una parte della nostra collettività minimizza o rifiuta, dandosi alla trasgressione senza remore, salvo prendersela con le forze dell’ordine, i pompieri e il personale sanitario ai pronto soccorso.

      La memoria nella nostra collettività è pressoché inesistente e le capacità cognitive sono ridotte all’osso. Figura assente è la semplice idea che si debbano affrontare emergenze, ognuno con le proprie forze, come capitò con le rivoluzioni, le guerre, le altre pandemie, i terremoti, le crisi energetiche, gli stravolgimenti politici, ideologici, religiosi e sociali.

      DPCM

      Senza risorse e senza soluzioni per gli asset strategici

      Questa fuga nell’assistenzialismo finirà nel breve con lasciarci senza risorse e senza soluzioni per gli asset strategici, a cominciare da quello sanitario, colpevolmente depotenziato ed oggi priorità assoluta senza adeguate risposte.

      La rincorsa, di DPCM in DPCM, verso le scadenze rituali, da quelle del Campionato a quelle elettorali e dell’anno scolastico, come quelle del Natale prossimo e poi magari della Pasqua, sino al rinnovo “presidenziale”, non ha senso rispetto alla pandemia da COVID, che non conosce ostacoli formali, salvo il vaccino prossimo venturo, quando sarà, cioè a bocce ferme, dopo il collasso naturale, che il contagio subirà a primavera inoltrata.

      Allora, tra miriadi di mascherine, ovunque a fare da contrappunto del disastro ecologico, passato in secondo piano ma tutt’altro che in calo, ci accorgeremo di aver esagerato, di aver buttato al vento energie e risorse irrecuperabili.

      Diversamente avremmo dovuto e dovremmo fare buon viso alla cattiva sorte, come da sempre fanno artigiani ed agricoltori di fronte alla morta ed alla cattiva stagione.

      La vita si rappresenta come una scommessa fatta di pro e contro, cui nessuno si può sottrarre e rispetto alla quale non esistono scorciatoie.

      I servizi di tutela dell’Osservatorio Nazionale Amianto

      L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. In questa pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto.

      In questo 2021 è stato rivolto un appello al Premier Draghi per un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto. 

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA

      amianto Sicilia mobilitazione ONA

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA. Strage di lavoratori in Sicilia. Il grido di allarme. In prima linea Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia, con l’Avv. Ezio Bonanni e l’On.le Dott. Pippo Gianni. In Sicilia, inoltre, hanno aderito all’ONA il Prof. Marcello Migliore, chirurgo toracico che ha ottenuto eccellenti risultati per i pazienti di mesotelioma Don Palmiro Prisutto, arciprete di Augusta, da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA

      L’ONA è l’associazione di categoria delle vittime dell’amianto – Osservatorio Nazionale Amianto, che è coordinata, in Sicilia, da Calogero Vicario. In Sicilia è attivo anche il comitato delle vittime dell’uranio impoverito e dei vaccini contaminati, coordinato da Lorenzo Motta.

      S.O.S. tutela legale vittime amianto in Sicilia

      Calogero Vicario è il coordinatore di ONA Sicilia. Riceve fisicamente, presso lo sportello amianto, presso il Comune di Priolo Gargallo. Per le consulenze legali e la richiesta di adesione, si può fare richiesta scritta attraverso il formulario nella pagina.

      Sicilia: strage dell’amianto e silenzio della politica

      L’ONA si è mobilitata in Sicilia. Fin dal 2008, sono operativi nuclei e nel 2009 sono stati coordinati da Calogero Vicario. Nel 2010, ha aderito all’ONA Sicilia il Dott. On.le Pippo Gianni, ora sindaco di Priolo Gargallo.

      L’ONA ha lanciato l’allarme sulla strage amianto in Sicilia e sulla necessità della bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (Siti di Interesse Nazionale Sicilia). Tra questi, quello di Siracusa, Priolo Gargallo, Melilli ed Augusta, per i quali è, ancora, in corso la caratterizzazione.

      Siti di Interesse Nazionale Sicilia: appello al Ministero

      In Sicilia, sono 4 i siti di interesse nazionale: Biancavilla, Gela, Milazzo e Priolo Gargallo.

      Quello di Biancavilla, così come quello di Gela, così come quello di Milazzo, piuttosto che quello di Priolo, sono, ancora, al palo quanto alle bonifiche. Per questi motivi, nella conferenza stampa di Roma del 13.10.2020, l’On.le Pippo Gianni si è rivolto direttamente al Ministro dell’Ambiente.

      In sostanza, l’On.le Gianni, sindaco di Priolo Gargallo, ha chiesto che il Gen. Sergio Costa e l’intero Governo accelerino nelle bonifiche:

      L’Isola è una delle aree più interessate dal picco delle patologie da amianto, come è emerso nel corso dei lavori. Per questo motivo, la contaminazione delle fibre di amianto è silenziosa e inesorabile.

      Le cifre parlano da sole. Più di 100 casi di mesoteliomi all’anno registrati dall’ONA, (Osservatorio Nazionale Amianto),  soltanto nell’Isola, che raggiunge la percentuale di 5,3 % su base nazionale. Infatti, nelle zone di Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, nel polo industriale di Augusta – Priolo e nell’area della Valle del Mela e di Palermo, i dati sono inquietanti.

      ONA mobilitazione in Sicilia per i diritti delle vittime

      Il caso delle Industrie Meccaniche Siciliane, è solo uno degli episodi di stortura in Sicilia. Infatti, i lavoratori vittime amianto in Sicilia, sono pesantemente discriminati, sia dall’INAIL che dall’INPS. Per questi motivi, Calogero Vicario, ha mobilitato l’associazione.

      Alla richiesta di Calogero Vicario hanno aderito parlamentari di tutti i gruppi politici, molti dei quali sono intervenuti nella conferenza stampa di Roma di cui sopra è riportato il video.

      Infatti, come riportato nel video della conferenza stampa di Roma del 13.10.2020, sono intervenuti diversi parlamentari nazionali. Così, l’On.le Stefania Prestigiacomo, già Ministro dell’Ambiente, che ha sollecitato il Ministro del Lavoro. Infatti, la Sen. Nunzia Catalfo, ancora a tutt’oggi, dopo un lungo sciopero della fame, è rimasta in silenzio.

      In questo modo, ha tollerato l’accanimento dell’INPS contro i lavoratori esposti all’amianto.

      Così, è intervenuto il Sen. Patrizio La Pietra, di Fratelli d’Italia, il quale ha ribadito la necessità di porre mano alla legislazione sull’amianto.

      Inoltre, è intervenuto l’On.le Fausto Raciti, del Partito Democratico, il quale ha definito imbarazzante il caso in esame.

      L’On.le Fausto Raciti ha interrogato il Ministro del Lavoro:

      Lo stesso Sen. Giuseppe Pisani (5 Stelle), ha dichiarato apertamente che la questione amianto in Sicilia deve essere risolta. In particolare, con riferimento al caso dei lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane.

      Appelli rivolti nel corso della conferenza stampa di Roma

      Per questo motivo, nel corso della conferenza stampa del 13.10.2020, c’è stato un forte richiamo al Ministro del Lavoro. Anche ONA TV, oltre a questo notiziario amianto (amianto news Sicilia), ha esaminato il caso Sicilia:

      Per questi motivi, si attendeva un riscontro da parte del Governo Nazionale. Tra cui, il Ministro del Lavoro Sen. Nunzia Catalfo, che, invece, è rimasta silente. Per questo motivo, l’ONA prosegue la mobilitazione per la tutela vittime amianto Sicilia.

      L’ONA chiede che anche per i lavoratori siciliani ci sia il diritto all’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. In sostanza, il prepensionamento amianto Sicilia.

      In più, per coloro che hanno subito un danno alla salute, anche la c.d. pensione amianto Sicilia.

      Calogero Vicario: un nuovo appello al Ministro Catalfo

      Ancora combattivo Calogero Vicario, nonostante il silenzio del Ministro del Lavoro.

      Infatti, il Ministero del Lavoro si è accanito contro i lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane. In più, contro le altre vittime dell’amianto. Non ci sta Calogero Vicario, e, quindi, chiede di proseguire la mobilitazione.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: l’appello

      Nessuna novità dal fronte ministeriale. Nessuna risposta da parte del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Non son bastati oltre cento giorni di presidio davanti al comune di Priolo Gargallo per fermare l’accanimento dell’INPS nei confronti di questi sventurati lavoratori esposti amianto.

      Dopo l’importante conferenza stampa che si è tenuta a Roma presso il Campidoglio, lo scorso 13 ottobre. Siamo ancora qui a chiedere al ministro quale soluzione intendesse trovare per salvaguardare i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane di Priolo Gargallo. Lavoratori beffati da una ingiusta sentenza non arriva nessun segnale.

      Ma non erano questi i programmi con i quali la Sen. Nunzia Catalfo ha chiesto il consenso dei cittadini Siciliani!

      Nonostante gli accorati appelli dell’ONA col presidente Bonanni, Vicario e l’on.le Pippo Gianni ai quali si sono associati, per dare solidarietà ai lavoratori siciliani.

      In più, l’accurato appello degli esponenti politici di tutte le forze politiche a partire dall’on.le Prestigiacomo, on.le Raciti, sen.re Pisani, Faraone, La Pietra e tanti altri ancora. 

      Nessuna posizione assunta nessun tavolo programnato per spiegare che esiste una legge che consente ai lavoratori il pieno riconoscimento dei propri diritti e che serve una semplice nota esplicativa da parte del Ministro.

      Che dire!!

      Ministro noi non siamo carne da macello.ONA Siracusa

      L’avanzare del Covid ci preoccupa molto e oltre che aggravare ancora di più la nostra salute mette in secondo piano il nostro problema.

      Chi è tenuto a dare risposta  a quanti non intravedono una via d’uscita da questo calvario politico, giuridico e previdenziale  sarà giustificato dal Covid e questo ci fa ancora più paura.

      Inoltre, circa tremila unità, tra edifici e complessi industriali contengono amianto. Un fenomeno in progressione che porterà, purtroppo, a nuove diagnosi e, quindi, nuovi decessi per patologie asbesto correlate. Lutti e tragedie che continueranno a scuotere l’isola, posta nel cuore del Mediterraneo.

      I numeri della strage tra i lavoratori siciliani

      Mesoteliomi dal 1998 al 2014 = 1286 casi, dei quali circa 450 nel solo periodo dal 2009 al 2014, da cui emerge un trend in aumento (Fonte RENAM – incidenza del 5,3%, e negli ultimi anni pari al 7% rispetto al dato nazionale – e rilevazioni ONA). I dati aggiornati sono presentati nel VII Rapporto ReNaM.

      Tumori polmonari: si stima che almeno 200 decessi l’anno, siano causati da tumori polmonari provocati dall’esposizione ad amianto.

      Altre patologie asbesto correlate: tumori del tratto gastrointestinale (tra cui laringe) e alle ovaie, e patologie fibrotiche con complicazioni cardiovascolari (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici): si stimano circa 300 decessi l’anno.

      Avv. Ezio Bonanni: il libro delle morti bianche in Sicilia

      L’Avv. Ezio Bonanni ha denunciato la condizione di rischio amianto in Sicilia, in più occasioni. È, altresì, autore de il libro delle morti bianche in Sicilia“.

      Questo testo è stato presentato presso il Parlamento Siciliano il 19.04.2018, cui ha fatto seguito il convegno assemblea nella sala gialla.

      Come evidenziato in questo notiziario, è stato solo uno degli aspetti della mobilitazione dell’ONA:

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: proposte dell’associazione

      • Bonifica degli edifici pubblici e privati e dei siti industriali contaminati da amianto, per evitare le future esposizioni, che aumentano il rischio per coloro che sono stati già esposti, e aumentano il numero degli esposti e quindi la platea delle potenziali vittime (prevenzione primaria).
      • Creazione di un centro di riferimento per la ricerca scientifica, la diagnosi precoce e la terapia per le patologie asbesto correlate, anche con l’istituzione del centro di riferimento presso l’Ospedale Muscatello di Augusta. Istituzione del registro degli esposti e verifica periodica delle condizioni sanitarie (prevenzione secondaria).
      • Prepensionamento per i lavoratori esposti ad amianto. Costituzione di rendita, prepensionamento e fondo vittime dell’amianto per i lavoratori che hanno ricevuto diagnosi di patologie asbesto correlate. Risarcimento danni per le vittime. Rilevazione di tutti i casi di patologie asbesto correlate per calcolarne l’incidenza e la mortalità, anche in riferimento al sinergismo con altri agenti cancerogeni (prevenzione terziaria).
      • Azione di risarcimento danni a carico della Regione Sicilia, per la mancata attuazione della Legge Regionale n. 10/2014; e a carico dello Stato Italiano, in quanto responsabile della violazione delle norme costituzionali poste a presidio della tutela della salute e dell’incolumità, anche in riferimento all’azione di alcune società pubbliche, ovvero a capitale pubblico (come per quanto riguarda la Raffineria ENI di Gela).

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: Gli strumenti normativi

      • legge regionale n. 10/2014: è necessario che vengano attuate le norme ivi contemplate, come strumento fondamentale di ausilio per condurre e vincere la battaglia di tutela della salute e dell’ambiente, di legalità e giustizia, nell’Isola.
      • È necessario un intervento dello Stato a sostegno della Regione Sicilia: creare le c.d. ‘zone franche’ con un livello di tassazione inferiore, ovvero con agevolazioni fiscali, per coloro che decidono di investire nei territori del c.d. ‘triangolo della morte’, e cioè Augusta/Priolo, Gela e Ragusa.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: gli obiettivi

      • applicazione della legge regionale Siciliana, n. 10 del 2014;
      • sensibilizzazione delle popolazioni e delle istituzioni sul rischio amianto;
      • informazione dei cittadini sulle recenti modifiche normative, in particolare il pensionamento anticipato, senza limiti di età e di anzianità contributiva, per i lavoratori malati di patologie asbesto correlate per effetto dell’art. 1 co. 250 della L. 232/2016 (finanziaria 2017). Non si applicano quindi le norme della legge Fornero. Ciò è stato ottenuto grazie alla mobilitazione dell’ONA, che ringrazia tutte le Forze Politiche che all’unanimità hanno approvato tale norma nel Parlamento nazionale. Fondo in favore dei lavoratori portuali per effetto del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 27.10.2016, che definisce le procedure delle modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo per le Vittime dell’amianto, istituito con la legge di stabilità del 2016 (art. 1 co. 278 della L. 28.12.2015, n. 208);
      • sportelli ONA di assistenza per ottenere il prepensionamento e l’accredito delle prestazioni INPS e INAIL.

      Prof. Marcello Migliore: ostracismo delle autorità regionali

      L’ONA ha denunciato e denuncia ancora, l’ingiustificato ostracismo nei confronti del Prof. Marcello Migliore. Infatti, l’insigne clinico, componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, ha ottenuto eccellenti risultati in Sicilia.

      Tuttavia, gli è stato impedito di poter continuare a svolgere il suo lavoro, ed è per questo motivo che l’ONA ha denunciato i fatti alla Procura della Repubblica.

      Sul punto intervengono il Sig. Massimiliano Alampi, coordinatore ONA Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. Concorda anche Calogero Vicario in uno con il Presidente Nazionale, Avv. Ezio Bonanni. Per tali motivi, proseguono le azioni giudiziarie a carico della regione Sicilia per tali fatti.

      Don Palmiro Prisutto: l’impegno nella tutela dell’ambiente

      Ulteriore sostenitore dell’ONA e delle sue attività è l’arciprete di Augusta, Don Palmiro Prisutto. Da anni combatte contro l’inquinamento e gli agenti cancerogeni che hanno portato alla morte un numero elevato di lavoratori.

      Per approfondimenti sulle attività di Don Palmiro Prisutto:

      Le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni

      L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso delle due conferenze, sia quella di Siracusa che quella di Gela, ha insistito affinché ci siano delle misure urgenti di tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori e dei cittadini, e al tempo stesso il riconoscimento del loro diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali, con particolare riferimento ai benefici contributivi per coloro che sono stati esposti a polveri e fibre di amianto, oltre che per coloro che si sono ammalati.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: Il susseguirsi dei lavori

      amianto Sicilia mobilitazione ONASiracusa, sabato 18 febbraio 2017 – Conferenza “Amianto:  strage invisibile e silenziosa in Sicilia”  presso il “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights” .

      Convegno “Amianto: il genocidio dei lavoratori”

      amianto Sicilia mobilitazione ONAGela, domenica 19 febbraio 2017 – Convegno  “Amianto: il genocidio dei lavoratori e cittadini di Gela” presso la ex  sede del Tribunale di Gela.

      Per approfondimenti sull’evento:

      Inaugurazione del Centro Regionale amianto Augusta

      In data 22.11.2019 ad Augusta, presso l’Ospedale E. Muscatello, è stato inaugurato il Centro Regionale amianto Augusta. All’inaugurazione erano presenti:

      • Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA Sicilia
      • Salvatore Lucio Ficarra, Direttore generale dell’Asp di Siracusa;
      • Nello Musumeci, Presidente della Regione siciliana;
      • Ruggero Razza, assessore regionale alla salute;
      • Giusi Savarino, Presidentessa della Commissione Ambiente all’Ars.

      Consulta l’articolo dell’inaugurazione del Centro su questo notiziario amianto:

      La tutela legale ONA in Sicilia

      Gli sportelli amianto in Sicilia, tra i quali quello di Priolo Gargallo, si occupano della tutela legale (assistenza legale amianto). L’assistenza legale è importante per il riconoscimento dell’indennizzo INAIL e del risarcimento danni:

      Tutela vittime del dovere in Sicilia

      Lorenzo Motta è il coordinatore del dipartimento di tutela delle vittime uranio impoverito e vaccini contaminati. Tuttavia, la tutela delle vittime del dovere, anche grazie all’impulso di Antonio Dal Cin, è notevole:

      Risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali

      La tutela legale delle vittime amianto è estesa anche ai familiari. In tutta la Sicilia sono in corso molte azioni giudiziarie per risarcimento danni amianto Sicilia. Non mancano le azioni di tutela di vittime del dovere, anche grazie all’impegno di Antonio Dal Cin.

      Allo stesso modo, Lorenzo Motta è il punto di riferimento di tutte le vittime dell’uranio impoverito e dei vaccini contaminati. In Sicilia è forte la rappresentanza anche delle vittime del dovere nella Marina Militare.

      Tutti hanno diritto al risarcimento del danno.

      News amianto Sicilia

      In questo notiziario amianto è possibile trovare tutte le news amianto Sicilia. Consulta la categoria delle ultime notizie amianto Sicilia.

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Amianto libro bianco morti Sicilia. La triste storia delle vittime dell’amianto in Sicilia, è ancora attuale. L’Osservatorio Nazionale Amianto e, ancora, Calogero Vicario, sono sugli scudi.

      Infatti, al di là della conferenza: “Amianto : tutti insieme per fermare la strage” del 19.04.2018, c’è la mobilitazione attuale. Per questo motivo, lo scorso 13.10.2020, si è tenuta la conferenza stampa ONA in Roma, presso il Campidoglio.

      La tematica del rischio amianto in Sicilia è stata quella più attenzionata, anche se l’appello è stato rivolto per la tutela delle vittime in tutta Italia.

      In Sicilia l’ONA ha ricevuto l’autorevole sostegno dell’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto. Il Ministro di Dio si è molto impegnato per assistere, anche con estrema unzione, le vittime dell’amianto. A più riprese, Don Palmiro Prisutto, ha sostenuto l’azione dell’ONA e ha rincuorato le vittime in punto di morte. (approfondisci con le interviste e gli interventi di Don Palmiro Prisutto).

      Amianto libro bianco morti Sicilia: i numeri della strage

      L’ONA in Sicilia ha censito ben 947 mesoteliomi tra il 2000 e il 2011, tenendo conto che in media, annualmente, si sfiorano i 100 casi. In totale, per quanto riguarda le patologie asbesto correlate, l’ONA calcola più di 600 decessi ogni anno nella sola Sicilia.

      Anche il ReNaM conferma l’alta incidenza dei casi in Sicilia. Infatti, stabilisce che quest’ultima ha un’incidenza pari al 5.3% su base nazionale. Questi, però, sono dati sottostimati, in quanto, in molti casi, i cittadini migrano al Nord Italia per ottenere una diagnosi. Perciò, molti casi non vengono censiti.

      Infatti, rispetto ai dati diffusi nel 2018, occorre tener presente anche i dati degli anni precedenti:

      • 2012 n. 77 casi di mesotelioma
      • 2013 n. 106 casi di mesotelioma
      • 2014 n. 75 casi di mesotelioma
      • 2015 n. 55 casi di mesotelioma

      Numeri destinati a salire con il passare degli anni, dati i lunghi periodi di latenza di questa peste del terzo millennio: individuata oggi, determinerebbe il prolungarsi dell’epidemia per i prossimi 30-40 anni.

      Il picco massimo dei decessi in Italia è previsto nel periodo che va dal 2025 al 2030.

      Pur essendosi dotata di un nuovo strumento legislativo (L.R.10/14), la Sicilia ha poi omesso di istituire un Servizio di sorveglianza sanitaria e, soprattutto, dare avvio al Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, all’Ospedale Muscatello di Augusta.

      La presentazione de “Sicilia: il libro delle morti bianche”

      Lotta amianto sicilia
      Lotta all’Amianto in Sicilia, la locandina

      Tutti i dettagli della vicenda siciliana sono racchiusi nel volume: “Sicilia: il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”.

      L’Avv. Ezio Bonanni, quindi, ha denunciato con forza la condizione di rischio amianto in Sicilia. Le condizioni dal 2018, non si sono modificate.

      L’amianto libro bianco morti Sicilia, raccoglie tutti i dati epidemiologici, quelli relativi ai procedimenti giudiziari in corso e gli esiti degli accertamenti giudiziali coniugati con la prospettiva della necessità di bonifica (prevenzione primaria), terapia e cura (prevenzione secondaria), prepensionamento e risarcimento danni (prevenzione terziaria).

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Il Libro bianco è stato presentato nel corso della conferenza stampa “Amianto: tutti insieme per fermare la strage”.

      Infatti, l’ONA ha tra le sue finalità, anche quella di bloccare le esposizioni, e ciò con la bonifica. In primo luogo, lo smaltimento amianto, ed anche l’incapsulamento e il confinamento. Strumenti che sono previsti anche dalla Legge Regionale Gianni (L.R. Sicilia 10/2014).

      Nel corso della conferenza del 19.04.2018, queste necessità sono state ribadite, unitamente a quelle di tutela sanitaria. In più, è stato nuovamente denunciato che sono violati i diritti delle vittime. In particolare, in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto.

      La convention si è tenuta presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni a Palermo, il 19 aprile 2018.

      I temi della violazione dei diritti delle vittime dell’amianto in Sicilia, come nel resto d’Italia, sono emersi in seguito al recente sciopero della fame dei lavoratori esposti amianto di Siracusa.

      Infatti, l’INPS di Siracusa è riuscita ad ottenere dalla Corte di Appello di Catania, di ribaltare la sentenza favorevole del Tribunale sui diritti dei lavoratori. Ci riferiamo ai benefici amianto e alle pensioni per i lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane.

      L’appello di ONA Sicilia alle istituzioni nazionali

      Nel corso della seconda puntata di ONA TV “Amianto emergenza ambientale – il caso industrie meccaniche siciliane”, la questione Sicilia è stata, ulteriormente, attenzionata. Infatti, è stato rivolto un appello al Ministro del Lavoro, Sen. Catalfo, perché si proceda alla bonifica dei siti in Sicilia.

      Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, è stato sollecitato ad intensificare l’attività per la bonifica dei SIN, che sono 4 (Biancavilla, Gela, Milazzo, Priolo).  Nel corso della conferenza stampa del 13.10.2020, c’è stato l’intervento dell’On.le Pippo Gianni, che si è rivolto direttamente ai ministri:

      Questi temi sono stati approfonditi nel corso della seconda puntata della trasmissione ONA Amianto emergenza ambientale – il caso industrie meccaniche siciliane.

      L’On.le Pippo Gianni, anche nel corso della trasmissione ONA TV, ha insistito per risolvere la questione siciliana legata al rischio amianto. Così, anche l’Avv. Ezio Bonanni e il Sig. Calogero Vicario.

      L’emergenza amianto in Sicilia: le attività dell’ONA

      L’ONA è operativa in Sicilia fin dal 2009. Una delegazione ONA Sicilia ha accompagnato l’Avv. Ezio Bonanni alla conferenza mondiale di Taormina.

      Infatti, l’Osservatorio Nazionale Amianto, già nel 2009, era accreditato a livello internazionale. Quindi, gli stati di tutto il mondo hanno deciso di celebrare a Taormina la c.d. conferenza mondiale dell’amianto.

      Tra i relatori della conferenza mondiale amianto, vi fu anche l’Avv. Ezio Bonanni, leader dell’Osservatorio Nazionale Amianto e difensore delle vittime dell’amianto. Alla conferenza erano presenti tutti i più alti rappresentanti delle cariche istituzionali, tra cui anche il presidente del Consiglio italiano dell’epoca.

      L’Avv. Ezio Bonanni tenne la relazione “The State forgets the asbestos killer”.

      Le altre conferenze ONA in Sicilia

      Tra le conferenze più importanti, possiamo ricordare quella che si è tenuta in Siracusa in data 18.02.2017, dal titolo Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia“. Nella conferenza sono intervenuti:

      • Avv. Ezio Bonanni – presidente ONA;
      • Avv. Ezechia Paolo Reale – Segretario generale del “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”;
      • On.le Pippo Gianni – sindaco di Priolo Gargallo e coordinatore ONA Sicilia;
      • Dott.ssa Sabrina Melpignano – Psicologa e componente del Comitato tecnico scientifico nazionale Ona Onlus;
      • Dott. Pietro Cascio – Presidente regionale Fanapi Sicilia;
      • Don Palmiro Prisutto – Arciprete di Augusta.

      Consulta gli atti in video della conferenza:

      Don Palmiro Prisutto: con l’ONA per la tutela dell’ambiente

      L’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto, è una delle voci più importanti del clero per la difesa dell’ambiente e della salute. Don Palmiro Prisutto sono anni che tiene un elenco dei morti, e in questo elenco, figurano migliaia di persone.

      L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno, più volte, ringraziato l’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto per la partecipazione.

      All’ONA ha aderito anche la Sig.ra Paola Santospirito, nipote di Don Palmiro Prisutto. La Sig.ra Paola Santospirito è stata colpita da danni alla salute per via del servizio svolto dal marito nella Marina Militare.

      Purtroppo, la tutela della salute è una cosa seria, e i rischi e i pericoli sono molteplici. Speriamo, con l’aiuto di Dio, di poter scampare da tutti questi cancerogeni e agenti tossico nocivi di cui è stato cosparso il pianeta.

      Lo stesso Papa Francesco, sollecitato da Don Palmiro Prisutto, ha, infatti, colto l’occasione di emanare l’enciclica sull’ambiente dal titolo Laudato Si’