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Mesotelioma cura e tutela: libro dell’Avv. Ezio Bonanni

Mesotelioma cura e tutela legale

Mesotelioma cura e tutela legale sono le finalità dell’Avv. Ezio Bonanni. Così la conferenza stampa presso la Regione Lazio, è l’occasione di presentazione del libro di cui è autore.

L’Avvocato è il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto-ONA. Insieme tutelano le vittime di malattie asbesto correlate, che possono usufruire del servizio di consulenza gratuita legale e medica.

consulenza Mesotelioma cura e tutela legale
Indice

  • Mesotelioma: cura e assistenza medica

  • Tutela legale per le vittime del mesotelioma

  • Conferenza stampa: interventi dell’Avvocato Bonanni


  • Tempo di lettura: 6 minuti

    Mesotelioma tutela legale: manuale dell’Avv. Ezio Bonanni

    L’Avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto, durante la conferenza stampa di presentazione del 7.09.2017, ha ribadito l’importanza della prevenzione primaria

    Sono passati 3 anni, eppure la pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni è sempre aggiornata:

    Tant’è vero che poi, lo stesso Avv. Ezio Bonanni, ha pubblicato “What can independent research for mesothelioma achieve to treat this orphan disease?”

    Linee guida per la cura del mesotelioma

    L’Avv. Ezio Bonanni ha riassunto anche le linee guida sulla terapia del mesotelioma. È il terribile cancro che continua ad uccidere circa 2.000 persone solo in Italia, come, peraltro, confermato nel VII Rapporto Mesoteliomi.

    I dati epidemiologici sono riportati in un’altra pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni: Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2022

    Quindi le linee guida sulla cura del mesotelioma e sulla prevenzione del mesotelioma tumore amianto sono un’assoluta necessità.

    Tuttavia, le linee guida non bastano. Purtroppo, oltre alle terapie innovative del mesotelioma, è necessaria, prima di tutto, la prevenzione primaria. Infatti, le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni di evitare ogni forma di esposizione, sono state confermate anche nel Consensus Report di Helsinki nella revisione del 2014.

    Infatti, le fibre di amianto sono cancerogene, come confermato dalla monografia IARC, anche con riferimento al crisotilo.

    Dunque, soltanto la prevenzione primaria è la chiave di volta per vincere la battaglia contro il mesotelioma. Questo lo ha detto a chiare note l’Avv. Ezio Bonanni nella sua pubblicazione. A tal fine l’ONA ha anche istituito l’App Amianto, per agevolare la segnalazione di siti contaminati da parte dei cittadini.

    Terapie specifiche per mesotelioma localizzato o avanzato

    Secondo il National Cancer Institute, per il mesotelioma maligno localizzato (stadio I) si effettua la resezione chirurgica, che comprende anche le strutture contigue per garantire ampi margini liberi da malattia. Se, però, il mesotelioma localizzato è intracavitario, si combina la chirurgia palliativa (pleurectomia e decorticazione), con la radioterapia postoperatoria.

    Invece il trattamento per il mesotelioma maligno avanzato (stadi II, III e IV) prevede, per arginare i sintomi, il drenaggio di versamenti, pleurodesi del tubo toracico o pleurodesi toracoscopica e la radioterapia palliativa.

    Inoltre si può sottoporre il paziente a:

    • resezione chirurgica palliativa, in casi specifici;
    • somministrazione di nivolumab e ipilimumab di prima linea;
    • chemioterapia di associazione di prima linea con cisplatino più pemetrexed, con o senza bevacizumab;
    • studi clinici multimodali.

    Generalmente, però, la terapia multimodale, che incorpora la chirurgia radicale (pneumonectomia extrapolmonare o pleurectomia radicale con decorticazione) con chemioterapia, somministrata con o senza radiazioni, si prende in considerazione per i pazienti con malattia limitata.

    Infine, si può scegliere anche la terapia intracavitaria, che prevede la somministrazione intrapleurica o intraperitoneale di agenti chemioterapici (cisplatino, mitomicina e citarabina).

    Mesotelioma: tutela e assistenza medica

    In caso di insorgenza del mesotelioma, la cura e la tutela legale, sono molto complicate. Innanzitutto, occorre trovare i centri specializzati nella cura. Infatti, i mesoteliomi, tra i quali quello della pleura (il più diffuso), sono curati solo in pochi centri specializzati.

    L’ONA ti guida nell’assistenza medica e nell’identificare il centro più specializzato, rispettivamente per il mesotelioma:

    Ci sono tecniche innovative, come quella del Prof. Marcello Migliore, che sono molto promettenti.

    Mesotelioma e tutela legale, della vittima e dei familiari

    La tutela legale della vittima e dei suoi familiari, è una delle funzioni specifiche dell’ONA, associazione di categoria e di questo giornale. Infatti, il notiziario dell’amianto, ovvero amianto news, è anche lo strumento per acquisire informazioni sull’andamento dei giudizi.

    Indennizzi INAIL per il mesotelioma

    Con riferimento ai casi di mesotelioma, è dovuto l’indennizzo INAIL. In più, oltre al mesotelioma, ci sono molte altre patologie asbesto correlate. In tutti questi casi, sono dovuti indennizzi e rendite.

    In più, sono dovute le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, anche nel caso di mesotelioma ambientale.

    Benefici contributivi e prepensionamento mesotelioma

    Nel caso di riconoscimento di mesotelioma malattia professionale, sono dovuti anche i benefici contributivi, sulla base dell’art. 13, co. 7, L. 257/1992. Queste maggiorazioni contributive sono pari al 50% del periodo di esposizione, sia per il prepensionamento che per le rivalutazioni dei ratei.

    Le maggiorazioni amianto danno diritto al prepensionamento amianto. Tuttavia, in molti casi, pur con l’accredito di queste contribuzioni aggiuntive, non si matura il diritto a pensione.

    A questo punto, vi è la possibilità di poter chiedere la pensione invalidità amianto. Originariamente questa normativa era applicabile solo al mesotelioma, all’asbestosi e al tumore polmonare. Ora, invece, è riconosciuta a tutte le vittime amianto.

    Mesotelioma cura e tutela legale: risarcimento danni

    In più, la vittima di mesotelioma ha diritto al risarcimento del danno. Le prestazioni INAIL sono soltanto indennizzo. Vi è, quindi, il diritto all’integrale risarcimento.

    Nella pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni, si precisa, infatti, che l’indennizzo risponde ad esigenze di garantire il reddito (previdenza). Invece, il risarcimento è l’integrale ristoro, compreso il danno biologico e quello patrimoniale.

    Infatti, questi danni, sono solo indennizzati dall’INAIL e non risarciti. In più, ci sono tutta una serie di pregiudizi che l’INAIL non considera, come quello morale ed esistenziale.

    Queste voci di danno, debbono essere considerate nella personalizzazione, nell’ambito di un processo di quantificazione sempre e comunque su base equitativa. Infatti, l’equità è un criterio fondamentale per la quantificazione dei danni, che debbono essere, però, sempre dedotti e dimostrati.

    Mesotelioma cura e tutela legale dei familiari

    Anche i familiari hanno diritto all’integrale ristoro dei danni, i danni iure proprio. In caso di decesso della vittima primaria, gli eredi, che di solito sono anche i familiari, hanno diritto alla liquidazione di quanto maturato dal congiunto.

    Mesotelioma cura e tutela legale: la conferenza stampa

    Molti i presenti all’incontro che hanno voluto rilasciare una testimonianza, familiari di vittime ma anche vittime stesse. Nel manuale redatto dall’Avv. Ezio Bonanni, è evidente che lo strumento è molto efficace per le vittime e i familiari. In questo modo, potranno districarsi nella giungla sanitaria e giudiziaria.

    Conferenza Stampa “Presentazione quaderno tematico ONA”

    Nella conferenza stampa moderata dalla Dott.ssa Fabrizia Nardecchia sono state presentate le linee guida ONA per la cura del mesotelioma e per le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni.

    L’Avv. Ezio Bonanni risponde alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia nel corso della conferenza amianto e mesotelioma sul rischio mesotelioma e altre patologie.

    Interviene la figlia di una vittima dell’amianto

    Vi è stata la testimonianza di un’orfana di un militare della Marina Militare Italiana che ha contratto mesotelioma per motivi di servizio.

    Sig.ra Sabbioni Mara, orfana di vittima del dovere, grazie all’assistenza legale dell’Avv. Ezio Bonanni, ha ottenuto dal Ministero della Difesa il riconoscimento di orfana di vittima del dovere e, unitamente alla madre, la liquidazione dell’assegno vitalizio, dello speciale assegno vitalizio e della speciale elargizione, ed ora agisce per avere la parificazione alle vittime del terrorismo e il risarcimento dei danni.

    Intervento di Nicola Panei, vittima dell’amianto

    Nicola Panei, componente del Comitato Direttivo Nazionale ONA, è intervenuto alla conferenza del 07.07.2017 presso la Regione Lazio organizzata dall’ONA.

    Ha risposto alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia e descrive gli ambienti lavorativi in Aeronautica Militare, con esposizione ad amianto e altri agenti patogeni e cancerogeni.

    La parola a Michele Rucco, segretario ONA

    Il Dott. Michele Rucco, segretario generale dell’ONA, è intervenuto nel corso della conferenza del 07.07.2017, con una sintesi delle attività dell’ONA e dei suoi dipartimenti.

    Rischio amianto anche per i familiari delle vittime

    L’Avv. Ezio Bonanni chiarisce nel rispondere alle domande della Dott.ssa Fabrizia Nardecchia quali sono i siti a rischio e spiega come poter tutelare i diritti, ottenere il pensionamento anticipato e le maggiorazioni e rivalutazioni contributive per esposizione ad amianto.

    Quali sono le categorie lavorative a rischio?

    L’Avv. Ezio Bonanni spiega quali sono i siti a rischio e come poter tutelare i diritti, ottenere il pensionamento anticipato, le maggiorazioni e rivalutazioni contributive per esposizione ad amianto, ex art. 13 comma 7 L. 257/92 e art. 13 comma 8 L.257/92.

    Soltanto evitando le esposizioni ad amianto si possono evitare le patologie asbesto correlate. C’è un rischio anche per i famigliari dei lavoratori esposti ad amianto.

    Il diritto al risarcimento danni da amianto

    Ci sono, quindi, pesanti responsabilità dello Stato e degli enti pubblici. L’INAIL e l’INPS tentano sempre di negare i diritti ai lavoratori vittime dell’amianto e a coloro affetti da patologie asbesto correlate.

    L’Avv. Ezio Bonanni conclude i lavori della conferenza amianto e mesotelioma, affermando che tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e loro famigliari hanno diritto anche al risarcimento dei danni. L’unico strumento veramente efficace è costituito dalla prevenzione primaria, e, cioè, evitare ogni forma di esposizione all’agente killer.

    Mesotelioma cura e tutela legale: assistenza ONA

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito il servizio di tutela legale e assistenza medica online. Contatta l’associazione chiamando il numero verde o compilando il form.

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      LA MORTA E LA CATTIVA STAGIONE

      DPCM

      Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

      Dall’ultimo DPCM alla seconda ondata di Corona

      Francamente, sono basito da questo scontato secondo tsunami di DPCM e BONUS, in automatico su conti correnti a prescindere, a fronte della altrettanto scontata seconda ondata del CORONA, tra pianti, strepiti, lacrime da coccodrillo e fuochi d’artificio.

      Se non fosse una situazione davvero preoccupante per il nostro futuro a breve, medio e lungo, salvo il brevissimo termine, mi sentirei di fare una accostamento con quanto riuscirono a partorire con le loro novelle quei geni di Giuseppe Marotta, un amico della mia famiglia e Giovannino Guareschi, un amico del mio amico generale Giampiero Casciotti.

      Sembra di assistere peraltro ad uno di quei siparietti rappresentati con insuperabile maestria dal grande Ettore Petrolini e in particolare in una delle sue metaforiche invenzioni, ER CIRCOLETTO, in cui si ritrovano ruoli e situazione apparentemente paradossali, ma perfettamente calzanti, come l’imperativo richiamo “TUTTI AL BUFFET!”, tra un giro e l’altro di quadriglia…

      Insomma, è vero, siamo finiti sotto un treno, ma una parte della nostra collettività minimizza o rifiuta, dandosi alla trasgressione senza remore, salvo prendersela con le forze dell’ordine, i pompieri e il personale sanitario ai pronto soccorso.

      La memoria nella nostra collettività è pressoché inesistente e le capacità cognitive sono ridotte all’osso. Figura assente è la semplice idea che si debbano affrontare emergenze, ognuno con le proprie forze, come capitò con le rivoluzioni, le guerre, le altre pandemie, i terremoti, le crisi energetiche, gli stravolgimenti politici, ideologici, religiosi e sociali.

      DPCM

      Senza risorse e senza soluzioni per gli asset strategici

      Questa fuga nell’assistenzialismo finirà nel breve con lasciarci senza risorse e senza soluzioni per gli asset strategici, a cominciare da quello sanitario, colpevolmente depotenziato ed oggi priorità assoluta senza adeguate risposte.

      La rincorsa, di DPCM in DPCM, verso le scadenze rituali, da quelle del Campionato a quelle elettorali e dell’anno scolastico, come quelle del Natale prossimo e poi magari della Pasqua, sino al rinnovo “presidenziale”, non ha senso rispetto alla pandemia da COVID, che non conosce ostacoli formali, salvo il vaccino prossimo venturo, quando sarà, cioè a bocce ferme, dopo il collasso naturale, che il contagio subirà a primavera inoltrata.

      Allora, tra miriadi di mascherine, ovunque a fare da contrappunto del disastro ecologico, passato in secondo piano ma tutt’altro che in calo, ci accorgeremo di aver esagerato, di aver buttato al vento energie e risorse irrecuperabili.

      Diversamente avremmo dovuto e dovremmo fare buon viso alla cattiva sorte, come da sempre fanno artigiani ed agricoltori di fronte alla morta ed alla cattiva stagione.

      La vita si rappresenta come una scommessa fatta di pro e contro, cui nessuno si può sottrarre e rispetto alla quale non esistono scorciatoie.

      I servizi di tutela dell’Osservatorio Nazionale Amianto

      L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. In questa pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto.

      In questo 2021 è stato rivolto un appello al Premier Draghi per un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto. 

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA

      amianto Sicilia mobilitazione ONA

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA. Strage di lavoratori in Sicilia. Il grido di allarme. In prima linea Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia, con l’Avv. Ezio Bonanni e l’On.le Dott. Pippo Gianni. In Sicilia, inoltre, hanno aderito all’ONA il Prof. Marcello Migliore, chirurgo toracico che ha ottenuto eccellenti risultati per i pazienti di mesotelioma Don Palmiro Prisutto, arciprete di Augusta, da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA

      L’ONA è l’associazione di categoria delle vittime dell’amianto – Osservatorio Nazionale Amianto, che è coordinata, in Sicilia, da Calogero Vicario. In Sicilia è attivo anche il comitato delle vittime dell’uranio impoverito e dei vaccini contaminati, coordinato da Lorenzo Motta.

      S.O.S. tutela legale vittime amianto in Sicilia

      Calogero Vicario è il coordinatore di ONA Sicilia. Riceve fisicamente, presso lo sportello amianto, presso il Comune di Priolo Gargallo. Per le consulenze legali e la richiesta di adesione, si può fare richiesta scritta attraverso il formulario nella pagina.

      Sicilia: strage dell’amianto e silenzio della politica

      L’ONA si è mobilitata in Sicilia. Fin dal 2008, sono operativi nuclei e nel 2009 sono stati coordinati da Calogero Vicario. Nel 2010, ha aderito all’ONA Sicilia il Dott. On.le Pippo Gianni, ora sindaco di Priolo Gargallo.

      L’ONA ha lanciato l’allarme sulla strage amianto in Sicilia e sulla necessità della bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (Siti di Interesse Nazionale Sicilia). Tra questi, quello di Siracusa, Priolo Gargallo, Melilli ed Augusta, per i quali è, ancora, in corso la caratterizzazione.

      Siti di Interesse Nazionale Sicilia: appello al Ministero

      In Sicilia, sono 4 i siti di interesse nazionale: Biancavilla, Gela, Milazzo e Priolo Gargallo.

      Quello di Biancavilla, così come quello di Gela, così come quello di Milazzo, piuttosto che quello di Priolo, sono, ancora, al palo quanto alle bonifiche. Per questi motivi, nella conferenza stampa di Roma del 13.10.2020, l’On.le Pippo Gianni si è rivolto direttamente al Ministro dell’Ambiente.

      In sostanza, l’On.le Gianni, sindaco di Priolo Gargallo, ha chiesto che il Gen. Sergio Costa e l’intero Governo accelerino nelle bonifiche:

      L’Isola è una delle aree più interessate dal picco delle patologie da amianto, come è emerso nel corso dei lavori. Per questo motivo, la contaminazione delle fibre di amianto è silenziosa e inesorabile.

      Le cifre parlano da sole. Più di 100 casi di mesoteliomi all’anno registrati dall’ONA, (Osservatorio Nazionale Amianto),  soltanto nell’Isola, che raggiunge la percentuale di 5,3 % su base nazionale. Infatti, nelle zone di Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, nel polo industriale di Augusta – Priolo e nell’area della Valle del Mela e di Palermo, i dati sono inquietanti.

      ONA mobilitazione in Sicilia per i diritti delle vittime

      Il caso delle Industrie Meccaniche Siciliane, è solo uno degli episodi di stortura in Sicilia. Infatti, i lavoratori vittime amianto in Sicilia, sono pesantemente discriminati, sia dall’INAIL che dall’INPS. Per questi motivi, Calogero Vicario, ha mobilitato l’associazione.

      Alla richiesta di Calogero Vicario hanno aderito parlamentari di tutti i gruppi politici, molti dei quali sono intervenuti nella conferenza stampa di Roma di cui sopra è riportato il video.

      Infatti, come riportato nel video della conferenza stampa di Roma del 13.10.2020, sono intervenuti diversi parlamentari nazionali. Così, l’On.le Stefania Prestigiacomo, già Ministro dell’Ambiente, che ha sollecitato il Ministro del Lavoro. Infatti, la Sen. Nunzia Catalfo, ancora a tutt’oggi, dopo un lungo sciopero della fame, è rimasta in silenzio.

      In questo modo, ha tollerato l’accanimento dell’INPS contro i lavoratori esposti all’amianto.

      Così, è intervenuto il Sen. Patrizio La Pietra, di Fratelli d’Italia, il quale ha ribadito la necessità di porre mano alla legislazione sull’amianto.

      Inoltre, è intervenuto l’On.le Fausto Raciti, del Partito Democratico, il quale ha definito imbarazzante il caso in esame.

      L’On.le Fausto Raciti ha interrogato il Ministro del Lavoro:

      Lo stesso Sen. Giuseppe Pisani (5 Stelle), ha dichiarato apertamente che la questione amianto in Sicilia deve essere risolta. In particolare, con riferimento al caso dei lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane.

      Appelli rivolti nel corso della conferenza stampa di Roma

      Per questo motivo, nel corso della conferenza stampa del 13.10.2020, c’è stato un forte richiamo al Ministro del Lavoro. Anche ONA TV, oltre a questo notiziario amianto (amianto news Sicilia), ha esaminato il caso Sicilia:

      Per questi motivi, si attendeva un riscontro da parte del Governo Nazionale. Tra cui, il Ministro del Lavoro Sen. Nunzia Catalfo, che, invece, è rimasta silente. Per questo motivo, l’ONA prosegue la mobilitazione per la tutela vittime amianto Sicilia.

      L’ONA chiede che anche per i lavoratori siciliani ci sia il diritto all’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. In sostanza, il prepensionamento amianto Sicilia.

      In più, per coloro che hanno subito un danno alla salute, anche la c.d. pensione amianto Sicilia.

      Calogero Vicario: un nuovo appello al Ministro Catalfo

      Ancora combattivo Calogero Vicario, nonostante il silenzio del Ministro del Lavoro.

      Infatti, il Ministero del Lavoro si è accanito contro i lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane. In più, contro le altre vittime dell’amianto. Non ci sta Calogero Vicario, e, quindi, chiede di proseguire la mobilitazione.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: l’appello

      Nessuna novità dal fronte ministeriale. Nessuna risposta da parte del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Non son bastati oltre cento giorni di presidio davanti al comune di Priolo Gargallo per fermare l’accanimento dell’INPS nei confronti di questi sventurati lavoratori esposti amianto.

      Dopo l’importante conferenza stampa che si è tenuta a Roma presso il Campidoglio, lo scorso 13 ottobre. Siamo ancora qui a chiedere al ministro quale soluzione intendesse trovare per salvaguardare i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane di Priolo Gargallo. Lavoratori beffati da una ingiusta sentenza non arriva nessun segnale.

      Ma non erano questi i programmi con i quali la Sen. Nunzia Catalfo ha chiesto il consenso dei cittadini Siciliani!

      Nonostante gli accorati appelli dell’ONA col presidente Bonanni, Vicario e l’on.le Pippo Gianni ai quali si sono associati, per dare solidarietà ai lavoratori siciliani.

      In più, l’accurato appello degli esponenti politici di tutte le forze politiche a partire dall’on.le Prestigiacomo, on.le Raciti, sen.re Pisani, Faraone, La Pietra e tanti altri ancora. 

      Nessuna posizione assunta nessun tavolo programnato per spiegare che esiste una legge che consente ai lavoratori il pieno riconoscimento dei propri diritti e che serve una semplice nota esplicativa da parte del Ministro.

      Che dire!!

      Ministro noi non siamo carne da macello.ONA Siracusa

      L’avanzare del Covid ci preoccupa molto e oltre che aggravare ancora di più la nostra salute mette in secondo piano il nostro problema.

      Chi è tenuto a dare risposta  a quanti non intravedono una via d’uscita da questo calvario politico, giuridico e previdenziale  sarà giustificato dal Covid e questo ci fa ancora più paura.

      Inoltre, circa tremila unità, tra edifici e complessi industriali contengono amianto. Un fenomeno in progressione che porterà, purtroppo, a nuove diagnosi e, quindi, nuovi decessi per patologie asbesto correlate. Lutti e tragedie che continueranno a scuotere l’isola, posta nel cuore del Mediterraneo.

      I numeri della strage tra i lavoratori siciliani

      Mesoteliomi dal 1998 al 2014 = 1286 casi, dei quali circa 450 nel solo periodo dal 2009 al 2014, da cui emerge un trend in aumento (Fonte RENAM – incidenza del 5,3%, e negli ultimi anni pari al 7% rispetto al dato nazionale – e rilevazioni ONA). I dati aggiornati sono presentati nel VII Rapporto ReNaM.

      Tumori polmonari: si stima che almeno 200 decessi l’anno, siano causati da tumori polmonari provocati dall’esposizione ad amianto.

      Altre patologie asbesto correlate: tumori del tratto gastrointestinale (tra cui laringe) e alle ovaie, e patologie fibrotiche con complicazioni cardiovascolari (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici): si stimano circa 300 decessi l’anno.

      Avv. Ezio Bonanni: il libro delle morti bianche in Sicilia

      L’Avv. Ezio Bonanni ha denunciato la condizione di rischio amianto in Sicilia, in più occasioni. È, altresì, autore de il libro delle morti bianche in Sicilia“.

      Questo testo è stato presentato presso il Parlamento Siciliano il 19.04.2018, cui ha fatto seguito il convegno assemblea nella sala gialla.

      Come evidenziato in questo notiziario, è stato solo uno degli aspetti della mobilitazione dell’ONA:

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: proposte dell’associazione

      • Bonifica degli edifici pubblici e privati e dei siti industriali contaminati da amianto, per evitare le future esposizioni, che aumentano il rischio per coloro che sono stati già esposti, e aumentano il numero degli esposti e quindi la platea delle potenziali vittime (prevenzione primaria).
      • Creazione di un centro di riferimento per la ricerca scientifica, la diagnosi precoce e la terapia per le patologie asbesto correlate, anche con l’istituzione del centro di riferimento presso l’Ospedale Muscatello di Augusta. Istituzione del registro degli esposti e verifica periodica delle condizioni sanitarie (prevenzione secondaria).
      • Prepensionamento per i lavoratori esposti ad amianto. Costituzione di rendita, prepensionamento e fondo vittime dell’amianto per i lavoratori che hanno ricevuto diagnosi di patologie asbesto correlate. Risarcimento danni per le vittime. Rilevazione di tutti i casi di patologie asbesto correlate per calcolarne l’incidenza e la mortalità, anche in riferimento al sinergismo con altri agenti cancerogeni (prevenzione terziaria).
      • Azione di risarcimento danni a carico della Regione Sicilia, per la mancata attuazione della Legge Regionale n. 10/2014; e a carico dello Stato Italiano, in quanto responsabile della violazione delle norme costituzionali poste a presidio della tutela della salute e dell’incolumità, anche in riferimento all’azione di alcune società pubbliche, ovvero a capitale pubblico (come per quanto riguarda la Raffineria ENI di Gela).

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: Gli strumenti normativi

      • legge regionale n. 10/2014: è necessario che vengano attuate le norme ivi contemplate, come strumento fondamentale di ausilio per condurre e vincere la battaglia di tutela della salute e dell’ambiente, di legalità e giustizia, nell’Isola.
      • È necessario un intervento dello Stato a sostegno della Regione Sicilia: creare le c.d. ‘zone franche’ con un livello di tassazione inferiore, ovvero con agevolazioni fiscali, per coloro che decidono di investire nei territori del c.d. ‘triangolo della morte’, e cioè Augusta/Priolo, Gela e Ragusa.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: gli obiettivi

      • applicazione della legge regionale Siciliana, n. 10 del 2014;
      • sensibilizzazione delle popolazioni e delle istituzioni sul rischio amianto;
      • informazione dei cittadini sulle recenti modifiche normative, in particolare il pensionamento anticipato, senza limiti di età e di anzianità contributiva, per i lavoratori malati di patologie asbesto correlate per effetto dell’art. 1 co. 250 della L. 232/2016 (finanziaria 2017). Non si applicano quindi le norme della legge Fornero. Ciò è stato ottenuto grazie alla mobilitazione dell’ONA, che ringrazia tutte le Forze Politiche che all’unanimità hanno approvato tale norma nel Parlamento nazionale. Fondo in favore dei lavoratori portuali per effetto del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 27.10.2016, che definisce le procedure delle modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo per le Vittime dell’amianto, istituito con la legge di stabilità del 2016 (art. 1 co. 278 della L. 28.12.2015, n. 208);
      • sportelli ONA di assistenza per ottenere il prepensionamento e l’accredito delle prestazioni INPS e INAIL.

      Prof. Marcello Migliore: ostracismo delle autorità regionali

      L’ONA ha denunciato e denuncia ancora, l’ingiustificato ostracismo nei confronti del Prof. Marcello Migliore. Infatti, l’insigne clinico, componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, ha ottenuto eccellenti risultati in Sicilia.

      Tuttavia, gli è stato impedito di poter continuare a svolgere il suo lavoro, ed è per questo motivo che l’ONA ha denunciato i fatti alla Procura della Repubblica.

      Sul punto intervengono il Sig. Massimiliano Alampi, coordinatore ONA Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. Concorda anche Calogero Vicario in uno con il Presidente Nazionale, Avv. Ezio Bonanni. Per tali motivi, proseguono le azioni giudiziarie a carico della regione Sicilia per tali fatti.

      Don Palmiro Prisutto: l’impegno nella tutela dell’ambiente

      Ulteriore sostenitore dell’ONA e delle sue attività è l’arciprete di Augusta, Don Palmiro Prisutto. Da anni combatte contro l’inquinamento e gli agenti cancerogeni che hanno portato alla morte un numero elevato di lavoratori.

      Per approfondimenti sulle attività di Don Palmiro Prisutto:

      Le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni

      L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso delle due conferenze, sia quella di Siracusa che quella di Gela, ha insistito affinché ci siano delle misure urgenti di tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori e dei cittadini, e al tempo stesso il riconoscimento del loro diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali, con particolare riferimento ai benefici contributivi per coloro che sono stati esposti a polveri e fibre di amianto, oltre che per coloro che si sono ammalati.

      Amianto Sicilia mobilitazione ONA: Il susseguirsi dei lavori

      amianto Sicilia mobilitazione ONASiracusa, sabato 18 febbraio 2017 – Conferenza “Amianto:  strage invisibile e silenziosa in Sicilia”  presso il “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights” .

      Convegno “Amianto: il genocidio dei lavoratori”

      amianto Sicilia mobilitazione ONAGela, domenica 19 febbraio 2017 – Convegno  “Amianto: il genocidio dei lavoratori e cittadini di Gela” presso la ex  sede del Tribunale di Gela.

      Per approfondimenti sull’evento:

      Inaugurazione del Centro Regionale amianto Augusta

      In data 22.11.2019 ad Augusta, presso l’Ospedale E. Muscatello, è stato inaugurato il Centro Regionale amianto Augusta. All’inaugurazione erano presenti:

      • Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA Sicilia
      • Salvatore Lucio Ficarra, Direttore generale dell’Asp di Siracusa;
      • Nello Musumeci, Presidente della Regione siciliana;
      • Ruggero Razza, assessore regionale alla salute;
      • Giusi Savarino, Presidentessa della Commissione Ambiente all’Ars.

      Consulta l’articolo dell’inaugurazione del Centro su questo notiziario amianto:

      La tutela legale ONA in Sicilia

      Gli sportelli amianto in Sicilia, tra i quali quello di Priolo Gargallo, si occupano della tutela legale (assistenza legale amianto). L’assistenza legale è importante per il riconoscimento dell’indennizzo INAIL e del risarcimento danni:

      Tutela vittime del dovere in Sicilia

      Lorenzo Motta è il coordinatore del dipartimento di tutela delle vittime uranio impoverito e vaccini contaminati. Tuttavia, la tutela delle vittime del dovere, anche grazie all’impulso di Antonio Dal Cin, è notevole:

      Risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali

      La tutela legale delle vittime amianto è estesa anche ai familiari. In tutta la Sicilia sono in corso molte azioni giudiziarie per risarcimento danni amianto Sicilia. Non mancano le azioni di tutela di vittime del dovere, anche grazie all’impegno di Antonio Dal Cin.

      Allo stesso modo, Lorenzo Motta è il punto di riferimento di tutte le vittime dell’uranio impoverito e dei vaccini contaminati. In Sicilia è forte la rappresentanza anche delle vittime del dovere nella Marina Militare.

      Tutti hanno diritto al risarcimento del danno.

      News amianto Sicilia

      In questo notiziario amianto è possibile trovare tutte le news amianto Sicilia. Consulta la categoria delle ultime notizie amianto Sicilia.

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Amianto libro bianco morti Sicilia. La triste storia delle vittime dell’amianto in Sicilia, è ancora attuale. L’Osservatorio Nazionale Amianto e, ancora, Calogero Vicario, sono sugli scudi.

      Infatti, al di là della conferenza: “Amianto : tutti insieme per fermare la strage” del 19.04.2018, c’è la mobilitazione attuale. Per questo motivo, lo scorso 13.10.2020, si è tenuta la conferenza stampa ONA in Roma, presso il Campidoglio.

      La tematica del rischio amianto in Sicilia è stata quella più attenzionata, anche se l’appello è stato rivolto per la tutela delle vittime in tutta Italia.

      In Sicilia l’ONA ha ricevuto l’autorevole sostegno dell’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto. Il Ministro di Dio si è molto impegnato per assistere, anche con estrema unzione, le vittime dell’amianto. A più riprese, Don Palmiro Prisutto, ha sostenuto l’azione dell’ONA e ha rincuorato le vittime in punto di morte. (approfondisci con le interviste e gli interventi di Don Palmiro Prisutto).

      Amianto libro bianco morti Sicilia: i numeri della strage

      L’ONA in Sicilia ha censito ben 947 mesoteliomi tra il 2000 e il 2011, tenendo conto che in media, annualmente, si sfiorano i 100 casi. In totale, per quanto riguarda le patologie asbesto correlate, l’ONA calcola più di 600 decessi ogni anno nella sola Sicilia.

      Anche il ReNaM conferma l’alta incidenza dei casi in Sicilia. Infatti, stabilisce che quest’ultima ha un’incidenza pari al 5.3% su base nazionale. Questi, però, sono dati sottostimati, in quanto, in molti casi, i cittadini migrano al Nord Italia per ottenere una diagnosi. Perciò, molti casi non vengono censiti.

      Infatti, rispetto ai dati diffusi nel 2018, occorre tener presente anche i dati degli anni precedenti:

      • 2012 n. 77 casi di mesotelioma
      • 2013 n. 106 casi di mesotelioma
      • 2014 n. 75 casi di mesotelioma
      • 2015 n. 55 casi di mesotelioma

      Numeri destinati a salire con il passare degli anni, dati i lunghi periodi di latenza di questa peste del terzo millennio: individuata oggi, determinerebbe il prolungarsi dell’epidemia per i prossimi 30-40 anni.

      Il picco massimo dei decessi in Italia è previsto nel periodo che va dal 2025 al 2030.

      Pur essendosi dotata di un nuovo strumento legislativo (L.R.10/14), la Sicilia ha poi omesso di istituire un Servizio di sorveglianza sanitaria e, soprattutto, dare avvio al Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, all’Ospedale Muscatello di Augusta.

      La presentazione de “Sicilia: il libro delle morti bianche”

      Lotta amianto sicilia
      Lotta all’Amianto in Sicilia, la locandina

      Tutti i dettagli della vicenda siciliana sono racchiusi nel volume: “Sicilia: il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”.

      L’Avv. Ezio Bonanni, quindi, ha denunciato con forza la condizione di rischio amianto in Sicilia. Le condizioni dal 2018, non si sono modificate.

      L’amianto libro bianco morti Sicilia, raccoglie tutti i dati epidemiologici, quelli relativi ai procedimenti giudiziari in corso e gli esiti degli accertamenti giudiziali coniugati con la prospettiva della necessità di bonifica (prevenzione primaria), terapia e cura (prevenzione secondaria), prepensionamento e risarcimento danni (prevenzione terziaria).

      Amianto libro bianco morti Sicilia

      Il Libro bianco è stato presentato nel corso della conferenza stampa “Amianto: tutti insieme per fermare la strage”.

      Infatti, l’ONA ha tra le sue finalità, anche quella di bloccare le esposizioni, e ciò con la bonifica. In primo luogo, lo smaltimento amianto, ed anche l’incapsulamento e il confinamento. Strumenti che sono previsti anche dalla Legge Regionale Gianni (L.R. Sicilia 10/2014).

      Nel corso della conferenza del 19.04.2018, queste necessità sono state ribadite, unitamente a quelle di tutela sanitaria. In più, è stato nuovamente denunciato che sono violati i diritti delle vittime. In particolare, in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto.

      La convention si è tenuta presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni a Palermo, il 19 aprile 2018.

      I temi della violazione dei diritti delle vittime dell’amianto in Sicilia, come nel resto d’Italia, sono emersi in seguito al recente sciopero della fame dei lavoratori esposti amianto di Siracusa.

      Infatti, l’INPS di Siracusa è riuscita ad ottenere dalla Corte di Appello di Catania, di ribaltare la sentenza favorevole del Tribunale sui diritti dei lavoratori. Ci riferiamo ai benefici amianto e alle pensioni per i lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane.

      L’appello di ONA Sicilia alle istituzioni nazionali

      Nel corso della seconda puntata di ONA TV “Amianto emergenza ambientale – il caso industrie meccaniche siciliane”, la questione Sicilia è stata, ulteriormente, attenzionata. Infatti, è stato rivolto un appello al Ministro del Lavoro, Sen. Catalfo, perché si proceda alla bonifica dei siti in Sicilia.

      Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, è stato sollecitato ad intensificare l’attività per la bonifica dei SIN, che sono 4 (Biancavilla, Gela, Milazzo, Priolo).  Nel corso della conferenza stampa del 13.10.2020, c’è stato l’intervento dell’On.le Pippo Gianni, che si è rivolto direttamente ai ministri:

      Questi temi sono stati approfonditi nel corso della seconda puntata della trasmissione ONA Amianto emergenza ambientale – il caso industrie meccaniche siciliane.

      L’On.le Pippo Gianni, anche nel corso della trasmissione ONA TV, ha insistito per risolvere la questione siciliana legata al rischio amianto. Così, anche l’Avv. Ezio Bonanni e il Sig. Calogero Vicario.

      L’emergenza amianto in Sicilia: le attività dell’ONA

      L’ONA è operativa in Sicilia fin dal 2009. Una delegazione ONA Sicilia ha accompagnato l’Avv. Ezio Bonanni alla conferenza mondiale di Taormina.

      Infatti, l’Osservatorio Nazionale Amianto, già nel 2009, era accreditato a livello internazionale. Quindi, gli stati di tutto il mondo hanno deciso di celebrare a Taormina la c.d. conferenza mondiale dell’amianto.

      Tra i relatori della conferenza mondiale amianto, vi fu anche l’Avv. Ezio Bonanni, leader dell’Osservatorio Nazionale Amianto e difensore delle vittime dell’amianto. Alla conferenza erano presenti tutti i più alti rappresentanti delle cariche istituzionali, tra cui anche il presidente del Consiglio italiano dell’epoca.

      L’Avv. Ezio Bonanni tenne la relazione “The State forgets the asbestos killer”.

      Le altre conferenze ONA in Sicilia

      Tra le conferenze più importanti, possiamo ricordare quella che si è tenuta in Siracusa in data 18.02.2017, dal titolo Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia“. Nella conferenza sono intervenuti:

      • Avv. Ezio Bonanni – presidente ONA;
      • Avv. Ezechia Paolo Reale – Segretario generale del “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”;
      • On.le Pippo Gianni – sindaco di Priolo Gargallo e coordinatore ONA Sicilia;
      • Dott.ssa Sabrina Melpignano – Psicologa e componente del Comitato tecnico scientifico nazionale Ona Onlus;
      • Dott. Pietro Cascio – Presidente regionale Fanapi Sicilia;
      • Don Palmiro Prisutto – Arciprete di Augusta.

      Consulta gli atti in video della conferenza:

      Don Palmiro Prisutto: con l’ONA per la tutela dell’ambiente

      L’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto, è una delle voci più importanti del clero per la difesa dell’ambiente e della salute. Don Palmiro Prisutto sono anni che tiene un elenco dei morti, e in questo elenco, figurano migliaia di persone.

      L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno, più volte, ringraziato l’arciprete di Augusta Don Palmiro Prisutto per la partecipazione.

      All’ONA ha aderito anche la Sig.ra Paola Santospirito, nipote di Don Palmiro Prisutto. La Sig.ra Paola Santospirito è stata colpita da danni alla salute per via del servizio svolto dal marito nella Marina Militare.

      Purtroppo, la tutela della salute è una cosa seria, e i rischi e i pericoli sono molteplici. Speriamo, con l’aiuto di Dio, di poter scampare da tutti questi cancerogeni e agenti tossico nocivi di cui è stato cosparso il pianeta.

      Lo stesso Papa Francesco, sollecitato da Don Palmiro Prisutto, ha, infatti, colto l’occasione di emanare l’enciclica sull’ambiente dal titolo Laudato Si’

      Rinvio Fair Play Day 2020

      Fair Play Day 2020
      Fair Play Day 2020

      Rinvio Fair Play Day: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

      Rinvio pandemico del Fair Play Day 2020

      Cari amici, è con grande dispiacere, unito però alla temperanza, che ci vuole rispettosi delle regole e quindi pervasi dal senso di responsabilità. Vista la crescita esponenziale delle problematiche determinate dal COVID 19, vi comunichiamo la sofferta decisione di rinviare il Fair Play Day, l’Evento commemorativo del 60° Anniversario dei XVII Giochi Olimpici di Roma, previsto per il 30 ottobre p.v.-

      L’entusiasmo e l’interesse con cui era stata accolta ed era attesa l’iniziativa, condivisa con l’ONA. Ci spinge a potenziare e a migliorare qualitativamente la Manifestazione, che sarà di nuovo calendarizzata non appena le disposizioni delle Autorità di Governo e le condizioni oggettive per una serena partecipazione degli onusti rappresentanti del “DOVERE COMPIUTO”, ce lo consentiranno.

      Numero Verde Assistenza ONA

      Il tempo dell’attesa non trascorrerà invano. Tradurremo su piattaforma informatica e attiveremo in via permanente una promozione del valore straordinario della storia sociale e della cultura sportiva, rappresentati emblematicamente da La Grande Olimpiade, rafforzandone la tessitura con gli stessi protagonisti di allora e affidandola ai canali mediatici dell’informazione, con auspicato ampio sostegno.

      L’augurio è che questa vicenda sia da sprone e possa trasformarsi in uno start up per la rinascenza del Paese. Questa avverrà anche attraverso lo sport inteso come risorsa polivalente fondamentale, di cui avvalersi per lo sviluppo.

      Nel rimanere a disposizione, ringraziandovi intanto per la preziosa considerazione, cogliamo l’occasione per inviare un caro saluto e un arrivederci a presto.

      Sport e salute: l’impegno dell’ONA

      Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni hanno partecipato al Salone D’Onore del CONI a Roma. Il tema è stato “Sport e scuola, ambiente e sicurezza: via l’amianto!“.

      Infatti l’ONA è in prima linea per garantire la bonifica di tutti i siti contaminati d’amianto, che spesso sono scuole o centri sportivi. È possibile segnalare anonimamente la presenza di siti contaminati tramite l’app su Google Play Store  “Mappatura amianto“.