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No alla discarica amianto di Sannazzaro

Discarica di Sannazzaro
Discarica di Sannazzaro

Discarica di Sannazzaro: l’ONA continua a mobilitarsi 

Nel corso dell’assemblea del 14 gennaio 2017, l’Avv. Ezio Bonanni ha rilanciato la tesi della prevenzione primaria nel rispetto del principio di precauzione. Nel corso dell’assemblea pubblica sono intervenute circa 1.000 persone (il limite del teatro della città di Sannazzaro de’ Burgondi). L’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto che la discarica di amianto sia realizzata lontano dalla Raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi. La Raffineria già di per se costituisce una bomba ecologica, una condizione di rischio per l’intera provincia di Pavia, così come per la Lombardia.

Pubblicazione video degli atti dell’assemblea

Situazione incandescente a Sannazzaro de’ Burgondi, comune del pavese al centro della bufera che si è scatenata sulla questione della discarica di amianto che dovrebbe essere realizzata a poche centinaia di metri dalla raffineria dell’Eni, dove lo scorso 1 dicembre si è sviluppato un terribile incendio con fiamme alte oltre duecento metri.

Circa mille cittadini e venti sindaci hanno partecipato all’assemblea nazionale indetta dall’Osservatorio Nazionale Amianto presso il teatro SOMS di Sannazzaro de’ Burgondi.
L’Ona infatti ha chiamato a raccolta cittadini, istituzioni, politici, esperti e studiosi per una riflessione sulla massiccia presenza di amianto in diversi siti del territorio della Lomellina e rischio esposizione di centinaia di migliaia di cittadini e sui fenomeni epidemici di patologie asbesto correlate, in particolare tra i dipendenti ed ex dipendenti della Raffineria di Sannazzaro De Burgondi.
Sull’incendio nella raffineria del 1 dicembre è stata aperta un’inchiesta della Procura di Pavia, l’esito della quale potrebbe avere conseguenze sulla fattibilità o meno della discarica di amianto prevista a poche centinaia di metri dalla raffineria.
In seguito alla richiesta arrivata da più voci di revocare l’autorizzazione concessa nel 2015 alla società Acta srl, l’assessore regionale all’Ambiente Terzi ha infatti risposto che si attende l’esito delle indagini per valutare l’ipotesi di riconsiderare il progetto.

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Esposto alla magistratura: tutela della salute

“Chiediamo alla magistratura indagini rapidissime e conclusioni immediate affinché dati certi e indagini scientifiche siano di trasparente supporto alle decisioni da prendete e consentano valutazioni serene”, ha dichiarato nel corso dell’assemblea l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ricorso alla Commissione e al Parlamento Europeo

A pochi giorni dall’incidente, l’Ona ha spedito alla Commissione e al Parlamento Europeo una Petizione Popolare per promuovere una procedura di infrazione dinanzi alla Corte di Giustizia a carico dello Stato italiano della Regione Lombardia. La risposta dea parte del Parlamento Europeo è arrivata il 13 gennaio: la richiesta è stata iscritta al ruolo generale e inoltrata alla commissione per le petizioni.

Interrogazione dell’On.le Laura Agea: perché la discarica amianto?

Nel frattempo, è stata presentata alla Commissione Europea un’interrogazione dall’europarlamentare Laura Agea, proprio in merito alla possibile realizzazione di una discarica di amianto adiacente ad un sito industriale a rischio incidente rilevante.

Richiesta dei fondi strutturati Europei

Nell’interrogazione dell’On.le Laura Agea (che ha partecipato alla conferenza che l’ONA ha organizzato presso il teatro SOMS) si chiede se la Commissione intenda istituire una commissione d’inchiesta e se è conoscenza “del fatto che i finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale e dei Fondi strutturali europei sono stati impegnati dallo Stato italiano e dalla Regione Lombardia senza mettere in sicurezza i siti contaminati; dell’esposizione e dell’incendio del 1 dicembre 2016 presso la predetta raffineria; del fatto che, dopo la costruzione della discarica, un incidente potrebbe far disperdere milioni di tonnellate di amianto in miliardi e miliardi di fibre”.
Consulta l’interrogazionecaso della discarica di Sannazzaro
All’assemblea nazionale dell’Ona, hanno partecipato al convegno Ezio Bonanni, presidente dell’ONA e legale delle vittime dell’amianto, Roberto Zucca, Sindaco del Comune di Sannazzaro De’ Burgundi, Maurizio Ascione, PM presso la Procura della Repubblica di Milano, Davide Fabretti, coordinatore ONA Sannazzaro De’ Burgundi e del coordinamento Regione Lombardia ONA, Antonio Boccuzzi, deputato, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato), Laura Agea, europarlamentare, Chiara Scuvera, deputato, componente X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo).

Conferenza ONA del 14 gennaio 2017.

L’Osservatorio Nazionale Amianto pubblica gli atti della conferenza “Eternit. L’assassino lento e silenzioso”.

Osservatorio Nazionale Rifiuti

L’ONA ha costituito l’Osservatorio Nazionale Rifiuti per contrastare l’emergenza delle discariche abusive su tutto il territorio italiano. Per saperne di più è possibile consultare il seguente link.

Eternit Bis: La Procura ricorre in Cassazione

Processo Eternit Bis
Processo Eternit Bis

Eternit Bis, la Procura di Torino ha impugnato la decisione con cui il GUP di derubricare l’accusa da omicidio volontario a omicidio colposo.

“Esprimiamo soddisfazione per l’iniziativa assunta dalla Procura della Repubblica e dalla Procura Generale della Procura di Torino che ha impugnato la decisione con cui il GUP Federica Bompieri, lo scorso 29 novembre, aveva derubricato l’accusa da omicidio volontario a omicidio colposo, e aveva frazionato il processo Eternit Bis in quattro tronconi ordinando il trasferimento degli atti a Napoli, Reggio Emilia e Vercelli per ragioni di competenza territoriale e con l’udienza fissata presso il Tribunale di Torino per soli due casi con l’ipotesi di omicidio colposo (udienza 14.06.2017)”, ha dichiarato l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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Eternit Bis: l’ONA sarà presente in Cassazione come parte civile

Sia la Procura della Repubblica che la Procura Generale di Torino recepiscono ed accolgono le sollecitazioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto. L’associazione è costituita parte civile e sarà presente sia in Cassazione, che presso il Tribunale di Torino.

Infatti, l’imputato potrebbe chiedere, già il prossimo 14.06.2017, la sospensione del giudizio, con il rischio di un’altra prescrizione, così come è avvenuto nel primo processo.
Ciò non si potrà verificare, in quanto le vittime continueranno la loro mobilitazione per avere giustizia.
Quindi, verrà formulata un’istanza alla Corte di Cassazione in modo che il ricorso possa essere discusso sollecitamente, prima della prossima udienza fissata per il 14.06.2017.

In ogni caso, all’udienza del 14.06.2017, verrà richiesto che il PM riformuli l’accusa di omicidio volontario, evitando così il rischio della sospensione del processo.

Amianto in asilo al Pigneto nel pavimento

Amianto nel pavimento di un asilo nido
Amianto nel pavimento di un asilo nido

Amianto sotto il pavimento dell’asilo nido La Magnolia nel quartiere romano del Pigneto

Il V Municipio ha disposto la chiusura immediata dell’asilo di via dei Condottieri. Laura Baldassarre, l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale ha spiegato che la scuola resterà chiusa. Queste le sue parole: “Sino a quando non verrà rimosso il materiale tossico rinvenuto nel pavimento, nel corso di ordinari accertamenti previsti dal Regolamento degli Asili Nido di Roma Capitale“.

Questa vicenda dell’asilo nido è gravissima. Siamo compiaciuti del fatto che l’amministrazione comunale di Roma ha deciso finalmente di affrontare il problema amianto nelle scuoleha detto il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni.

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Amianto in asilo ma non solo: il 16% delle scuole del Lazio

Ma l’ONA ricorda che questo asilo fa parte del 16% delle scuole controllate nel Lazio in cui è stata riscontrata presenza di amianto. Dati confermati dallo studio dell’Inail che con il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità dal giugno 2012 ha dato avvio ad una mappatura degli istituti scolastici dove vi è conoscenza della presenza di amianto.

Su 2.297 scuole contattate, 789 istituti hanno risposto, 1.508 non hanno partecipato alla compilazione della scheda. Nel 16% delle scuole controllate si è riscontrata la presenza della sostanza in coperture, cassoni idrici e linoleum. 5 sono state individuate in provincia di Frosinone, 20 in provincia di Latina, 9 in provincia di Rieti, 217 in provincia di Roma e 24 in provincia di Viterbo.

Quello delle scuole è solamente una delle questioni che riguarda la presenza di amianto nelle strutture pubbliche.
Recentemente, l’ONA ha sollecitato il Sindaco Virginia Raggi e tutte le altre autorità, affinché sia messo in sicurezza il sito costituito dall’ex caserma dell’esercito in Via del Trullo. Un altro terribile tasto dolente.

Assistenza Legale

Esposizione all’amianto: responsabilità civile e penale

Esposizione all'amianto
Esposizione all'amianto

Nel corso del seminario “Esposizione all’amianto: responsabilità civile e penale” che si è tenuto il 17 dicembre 2016 presso il Tribunale di Taranto, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Avv. Ezio Bonanni, unitamente all’Ordine degli Avvocati di Taranto e alla Scuola Forense di Taranto, sono intervenuti l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, l’ing. Giulio Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, la dott.ssa Vilma Gilli, GIP presso il Tribunale Penale di Taranto e l’avvocato Giovanni Gentile. L’evento ha rappresentato un’occasione di aggiornamento per gli avvocati, ma anche un’occasione per i cittadini di avere informazioni utili e calate nella realtà pratica. In particolare per chi è stato esposto all’amianto o ha avuto esperienze di questo genere in famiglia.

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I principali interventi dell’iniziativa

Il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’avvocato Ezio Bonanni ha presentato un relazione intitolata “Malattie professionali e da esposizione ambientale, ad agenti tossico nocivi, e accertamento del nesso causale, in materia penale, civile e previdenziale. Quantificazione dei danni”. Nel corso dell’intervento ha ripercorso l’iter storico della giurisprudenza in materia di amianto, per poi spiegare i passi necessari per ottenere le tutele previdenziali e contributive in caso di esposizione professionale.

Esposizione all'amianto
Esposizione all’amianto

L’ingegner Giulio Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, ha tenuto la relazione dal titolo “Modalità di accertamento dell’esposizione ad amianto e ad altri agenti tossico-nocivi e cancerogeni”, e confermato le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni circa la possibilità di quantificare i livelli espositivi a polveri e fibre di amianto utilizzando metodi presuntivi, partendo dalla banca dati Amyant e con l’utilizzo dell’algoritmo dell’ente tedesco Berufsgenossenschaften.

Esposizione all'amianto
Esposizione all’amianto

La dottoressa Vilma Gili, GIP presso il Tribunale di Taranto, ha evidenziato i profili di responsabilità penale per utilizzo di agenti tossico-nocivi e in caso di decesso di lavoratori e cittadini per via di tali esposizioni, attraverso la relazione dal titolo “Responsabilità penale per esposizione ad amianto e altri agenti tossico nocivi e cancerogeni”.
L’avvocato Giovanni Gentile, nel corso dell’intervento dal titolo “Il diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto” ha spiegato le modalità di accertamento e riconoscimento del diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Esposizione all'amianto
Esposizione all’amianto

Il dottor Cosimo Magazzino, giudice del lavoro del Tribunale di Taranto, con l’intervento dal titolo “Decadenza e prescrizione in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto e altre prestazioni pensionistiche e/o previdenziali” è intervenuto per puntualizzare l’assoggettabilità delle prestazioni previdenziali a decadenze e prescrizioni.
L’intervento finale è dell’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha commentato la relazione sia della Dott.ssa Vilma Gili che del Dott. Cosimo Magazzino, con delle puntualizzazioni e precisazioni.

Il cuore di amianto della Lomellina

Lomellina Raffineria Sannazzaro De Burgondi
Lomellina Raffineria Sannazzaro De Burgondi

La Lomellina martoriata dall’amianto con centinaia di morti

L’Osservatorio Nazionale Amianto fa tappa a partire dal prossimo 14 gennaio a Sannazzaro de’ Burgondi. Infatti, alle ore 21.00 presso il Teatro SOMS si terrà la conferenza “Il cuore di amianto della Lomellina”, cui parteciperà l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con altri relatori, tra i quali il Dott. Roberto Zucca, il Dott. Maurizio Ascione, il Sig. Davide Fabretti, l’On.le Antonio Boccuzzi, l’On.le Laura Agea, l’On.le Chiara Scuvera.
L’impegno dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto non si ferma qui, poiché ad un mese e mezzo esatto dall’incendio nella Raffineria che lo scorso 1 dicembre, oltre alla conferenza e all’istanza di infrazione inoltrata alla Commissione e al Parlamento Europeo per promuovere una procedura di infrazione dinanzi alla Corte di Giustizia a carico dello Stato italiano della Regione Lombardia, si profilano anche ulteriori iniziative, come istanze di giustizia presentate a titolo individuale da cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e loro famigliari.

Il successivo 15 gennaio, a partire dalle ore 09.30, ci sarà il ricevimento individuale presso la biblioteca comunale di Sannazzaro De Burgondi, in via Mazzini 80. Tutti coloro che ne faranno richiesta saranno ricevuti singolarmente dall’Avv. Ezio Bonanni, che si porrà a loro disposizione per le istanze di tutela.Per fissare l’appuntamento è sufficiente inoltrare una richiesta all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com e contattare telefonicamente il Sig. Davide Fabretti, del coordinamento regionale ONA, al numero 339-5638069, il quale curerà la logistica organizzativa.

L’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto si fregia dunque della possibilità di ottenere una sinergia che comprenda uomini delle istituzioni e, al tempo stesso, del diritto e della scienza, posti al disinteressato servizio dell’intera collettività.
Questo intervento era quantomeno necessario oltre che doveroso per un territorio, quello della Lomellina, già martoriato per un’altissima incidenza di casi di mesotelioma e di altre patologie asbesto correlate e di siti contaminati, e su cui tra l’altro vogliono far pendere la spada di Damocle di una nuova discarica di amianto, con gravi rischi per la pubblica incolumità.
L’Osservatorio Nazionale Amianto e i cittadini tutti non si danno per vinti e pertanto hanno già chiesto alla Commissione Europea di avviare una procedura di infrazione avverso la Repubblica Italiana e la Regione Lombardia. E preannunciato iniziative anche in ambito comunitario e presso Corti internazionali per la sostanziale inapplicazione delle norme del Codice Penale che reprimono i casi di omicidio, come quelli per amianto.

Al centro dell’attenzione ci sono anche le questioni relative al processo Fibronit di Broni. La Procura Generale di Milano, ritenendo fondate le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto e delle vittime che reclamano giustizia, ha impugnato la sentenza emessa dalla V Sezione della Corte d’Appello lo scorso ottobre che aveva assolto i due imputati per prescrizione del reato di disastro ambientale, presentando ricorso in Cassazione.

L’evento si potrà seguire in diretta attraverso il canale YouTube ONA.

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Programma

Modera
Dott. Giuseppe Del Signore, giornalista, insegnante e presidente dell’Associazione dei Giornalisti di Vigevano e della Lomellina.

Presiede
Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA e legale delle vittime dell’amianto

Intervengono
Dott. Roberto Zucca, Sindaco del Comune di Sannazzaro De’ Burgondi
Dott. Maurizio Ascione, PM presso la Procura della Repubblica di Milano
Sig. Davide Fabretti, coordinatore ONA Sannazzaro De’ Burgondi e del coordinamento Regione Lombardia ONA
L’On.le Antonio Boccuzzi, deputato, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato)
Laura Agea On.le, europarlamentare
On.le Chiara Scuvera, deputato, componente X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo)

Interverranno i sindaci delle altre città della Lomellina e altri rappresentanti delle istituzioni territoriali e nazionali.