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L’ONA costituisce il Comitato di supporto EcoX

Amianto a Latina
ECOX

L’Osservatorio Nazionale Amianto incontra le vittime EcoX

Continua l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto a tutela dei residenti della zona di Pomezia, in seguito all’incendio dell’Ecox che da venerdì 5 maggio continua a bruciare con nuovi focolai che avvolgono la ditta di rifiuti.

Sabato 27 maggio, alle ore 16.30, l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e la Sig.ra Antonella Franchi, Coordinatore Nazionale ONA, saranno nuovamente disponibili ad incontrare personalmente e singolarmente le vittime EcoX, presso l’Hotel Enea, in via del Mare 83, i cittadini interessati ad avere un colloquio con loro.

L’incontro di sabato sarà finalizzato alla costituzione di un Comitato e a programmare le successive attività da intraprendere a sostegno dei cittadini.

Chiunque volesse partecipare è pregato di inviare una e-mail, all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com per confermare la propria presenza, inviando i propri dati di riferimento.

L’EcoX brucia ancora: pervenute nuove segnalazioni

EcoX incendio Pomezia cittadini
EcoX incendio Pomezia

Ancora fumo nel cratere dell’EcoX

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha ricevuto la richiesta di intervento dei cittadini che si sentono abbandonati dalle istituzioni.

“Non è ammissibile che ancora ad oggi ci sia fumo nel cratere dell’EcoX con il rischio di rilascio di fibre di amianto; all’interno del sito ci sono ancora materiali che lo contengono e che debbono essere confinati e rimossi in sicurezza e con essi tutti gli altri residui non combustibili. Abbiamo già avviato un’azione legale a carico del Comune di Pomezia per chiedere il risarcimento dei danni.”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Secondo quanto riportato dal Prof. Irving Selikoff in “Asbestos and disease” del 1978 è sufficiente anche una dose piccola, “straordinariamente piccola”, di fibre di amianto per costituire la scintilla che poi porta al mesotelioma, come descritto anche dal Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma sul sito dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

All’ONA è stata inoltrata una comunicazione con la quale i vigili del fuoco hanno formulato agli enti di competenza le stesse richieste: la messa in sicurezza.

 

 

 

 

Il pericolo amianto negli edifici e nelle acque potabili

ONA
ONA

Sabato 27 maggio 2017, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rose si terrà il convegno dal titolo “Il pericolo amianto negli edifici e nelle acque potabili“.

L’evento è organizzato dal Comitato dell’Osservatorio Nazionale Amianto di Cosenza, di intesa naturalmente, con ONA Nazionale e con il Presidente, Avv. Ezio Bonanni.

L’evento è patrocinato dal Comune di Rose, dall’ASP di Cosenza e dall’ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria).

Nel corso dell’iniziativa interverranno:

Come è noto, l’Osservatorio Nazionale Amianto si avvale della collaborazione di numerosi esperti e importanti menti della comunità scientifica. Alcune di essi saranno presenti anche in questo convegno.

Nel corso dell’iniziativa interverranno:

– Dr. Michelangelo Iannone, Ricercatore ell’Istituto di Scienze Neurologiche del CNR, tossicologo e componente del Comitato tecnico scientifico Nazionale ONA;

– Dr.ssa Rosanna Labonia, Responsabile U.O. Igiene Alimenti e Nutrizione – ASP Cosenza;

– Geol. Francesco De Vincenti e Dott.ssa Teresa Oranges – Centro Geologia e Amianto Arpa Calabria;

– Ing. Giuseppe Infusini, Coordinatore Provinciale ONA Cosenza.

I lavori saranno moderati dall’avv. Franca Sposato, collaboratrice attività ONA Cosenza.

Concluderà i lavori l’On.le Domenico Bevacqua, Presidente IV Commissione assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente.

Per info: onacosenza@gmail.com.

Ex Buffetti: l’emergenza amianto si fa sentire

Incendio
Incendio

Ancora roghi in siti con presenza di amianto. Questa volta a Roma, nella zona della Magliana, nel sito della ex Buffetti Grafica S.p.A., con presenza di amianto. L’amianto era altresì presente nei diversi reparti: Litografia, Allestimento, Fotoincisione, Magazzino e Uffici (è noto l’utilizzo dell’amianto anche nell’attività di stamperia, per le sue capacità ignifughe, ed altresì utilizzato anche come patina sulla carta, per evitare che prendesse fuoco).

In data 22.05.2017, alle ore 20:00, il sito è andato a fuoco, e si profila un altro rischio amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto che aveva già segnalato tale rischio, esteso a moltissimi siti contaminati, compreso quello della ex Caserma Donato, nel quartiere Trullo, torna a chiedere al Sindaco di Roma di voler disporre la bonifica dell’ex caserma Donato e del sito ex Buffetti, ma anche di tutti gli altri siti, con l’esercizio dei relativi poteri.

Ex Buffetti: diritti dei lavoratori esposti ad amianto

A suo tempo i lavoratori, assistiti dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, fecero causa per ottenere il prepensionamento a causa della loro esposizione all’amianto; ci furono circa 100 sentenze dei diversi tribunali, con esiti alterni, per alcune mansioni, ad esempio per i manutentori fu accertato il superamento della soglia delle 100 ff/ll e quindi si ottenne l’accredito delle maggiorazioni contributive, altri invece non riuscirono ad andare in pensione.

L’amianto però è rimasto lì e lo stabilimento è sopravvissuto a se stesso e anche a molti dei suoi lavoratori che nel frattempo sono morti per patologie asbesto correlate, costituendo l’unica testimonianza vivente della strage dei lavoratori e del rischio per la collettività.

Costituita un’ulteriore unità di crisi dell’ONA, sempre affidata al coordinamento del Presidente Avv. Ezio Bonanni, e della Sig.ra Antonella Franchi (328 /4648451) e del Sig. Antonio Dal Cin (0773/511463), che risponderanno al telefono e all’email (osservatorioamianto@gmail.com). L’attività di assistenza proseguirà nei prossimi giorni con l’auspicio che il Sindaco di Roma, Avv. Virginia Raggi, trovi il tempo, finalmente, per affrontare la problematica amianto e di utilizzare i suoi poteri per intervenire con l’immediata bonifica di tutti i siti industriali dismessi contaminati da amianto, presenti all’interno del Raccordo Anulare, oltre che delle scuole ancora con presenza di amianto.

Le richieste dell’ONA al Sindaco Raggi

“L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede al Sindaco di Roma, Virginia Raggi, di utilizzare al più presto i suoi poteri per porre in sicurezza i siti industriali dismessi con presenza di amianto e cancerogeni all’interno del centro abitato di Roma, che mettono a repentaglio la salute di centinaia di migliaia di cittadini, e perché si faccia promotrice di un tavolo tecnico con INPS e INAIL per la collocazione in prepensionamento di tutti quei dipendenti del sito lavorativo Buffetti di Roma-Magliana, ai quali gli enti hanno negato l’accredito delle maggiorazioni contributive e solo una parte dei quali ha potuto beneficiare del diritto.

Ora questo rogo impone non solo la bonifica ma anche una condizione di equità: poiché si accerterà la presenza di amianto, già emersa in sede giudiziaria, a questo punto non vedo perché ci siano stati dei lavoratori discriminati che non hanno potuto beneficiare del prepensionamento e che ora sono privi di lavoro e di pensione, costituendo questa un’emergenza nell’emergenza” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS.

Eco X di Pomezia: L’ONA continua ad assistere i cittadini

Amianto a Latina
ECOX

Le conseguenze dell’incendio. Caso Eco X

Foto: Paolo Ruffini

Il Sig. Mario Spolon a seguito dell’incendio dell’Eco X di Pomezia si è rivolto alla Casa di Cura Sant’Anna di Pomezia che ha certificato uno stato di “bronchite da possibile intossicazione da fumi”.

Molti hanno accusato malori in seguito ai fumi del rogo e all’esposizione a molteplici sostanze tossiche e cancerogene. Mentre altri hanno esibito certificazione medica quando si sono rivolti all’unità di crisi costituita da ONA Onlus già nell’immediatezza del disastro.

Il Sig. Dal Cin Antonio (tel. 0773-511463) e la Sig.ra Antonella Franchi (cell. 328-4648451) stanno rispondendo incessantemente da sabato 6 maggio a centinaia di telefonate che continuano ad arrivare.

Sabato 20 maggio, nel corso di un’affollata assemblea che si è svolta presso l’hotel Enea a Pomezia, sono intervenuti circa 500 cittadini, oltre 300 dei quali si sono dichiarati vittime di esposizione, difficoltà respiratoria e altre problematiche.

In data 21.05.2017, l’EcoX ha ripreso a bruciare

Il sito è sotto sequestro per provvedimento della Procura della Repubblica di Velletri, ma è privo di vigilanza ed è ancora ricolmo dei resti della combustione e di altri rifiuti, ancora incombusti, con il concreto rischio che ci sia la possibilità che perduri questa condizione.

Nel frattempo, l’Osservatorio Nazionale Amianto intima per iscritto al Sindaco di Pomezia di predisporre l’immediata messa in sicurezza rispetto al rischio amianto con l’utilizzo del liquido incapsulante, in modo da evitare ogni eventuale aerodispersione di polveri e fibre di amianto e il successivo confinamento, all’esito del quale provvedere alla rimozione dei rifiuti incombusti e di eventuali componenti e/o materiali contenenti amianto (nei termini già illustrati dal Sig. Procuratore della Repubblica di Velletri).

«L’Osservatorio Nazionale Amianto promuove un’azione di risarcimento danni in via civilistica, prima di tutto a carico del Comune di Pomezia, con riserva di una più attenta verifica di eventuali ulteriori responsabilità civili, in relazione alle posizioni di garanzia (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute e Regione Lazio). Promuoveremo quindi delle azioni civili, oltre che costituirci parte civile nel procedimento penale nel quale chiameremo quali responsabili civili il Comune di Pomezia, la Regione Lazio, il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

Le dichiarazioni del Signor Mario Spolon

Intanto, il Sig. Mario Spolon, così come da lui richiesto nel corso dell’assemblea del 20 maggio scorso, ha già proceduto a costituire in mora il Comune di Pomezia, assistito dall’Avv. Ezio Bonanni.

L’associazione agirà con duplice richiesta di tutela: interdittiva, per evitare cioè ulteriori rischi per la salute, e risarcitoria, per ottenere il ristoro di tutti i pregiudizi che i singoli cittadini hanno subito.

Nei prossimi giorni verrà creato anche un pool di legali che assisterà tutti i cittadini che ne faranno richiesta per poter iniziare le azioni legali di risarcimento dei danni.

«Ringrazio l’Osservatorio Nazionale Amianto perché è l’associazione che da sola sta facendo molto di più delle istituzioni messe insieme: dov’è il Ministro Lorenzin? Dov’è il Sindaco di Pomezia? Dov’è il Presidente della Regione? Qui la Eco X continua a bruciare e io sono molto preoccupato per me e per i miei cari» dichiara il Sig. Mario Spolon, il quale confida nell’intervento del Sindaco di Pomezia per la messa in sicurezza del sito.