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venerdì, Agosto 21, 2026
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Lottare per la vita contro l’amianto

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L’ONA e l’attività di servizio in favore dei lavoratori

Dobbiamo essere sempre più numerosi, un esercito per la vita, a favore della vita, per la tutela della salute e il rispetto della dignità della persona umana.

Molte, troppe volte, la salute e la vita umana sono sacrificate al profitto. Carnefici, con le mani sporche di sangue, si mostrano con il colletto bianco e ridono anche della sorte delle loro vittime. Non sono affatto preoccupati di poter essere puniti per le loro malefatte.

La strage dell’amianto è una strage impunita

Questi giorni si affastellano le notizie di assoluzioni. È il sistema che assolve se stesso, perché viviamo un’oligarchia dove i cittadini, e anche il cittadino lavoratore, sono solo dei numeri, con un esproprio della libertà e della dignità.

Tanto è vero che neanche il Capo dello Stato interviene per imporre il rispetto della Costituzione in casi conclamati e vergognosi. Si pensi alle scuole con amianto, alle assoluzioni di manager, anche manager pubblici, per i motivi più disparati e spesso incomprensibili.

Per tali motivi occorre il risveglio delle coscienze degli uomini liberi ed onesti, contro il malcostume della politica. Che sperpera e impone tasse gigantesche, i cui introiti sono utilizzati non per la cittadinanza ma per arricchire le banche, i banchieri, spesso un tutt’uno con il potere politico.

“Noi possiamo opporci a tutto questo innanzitutto creando una forte associazione, quale l’Osservatorio Nazionale Amianto, sempre più forte, che, con il sostegno di altre associazioni, può ribaltare questo malcostume, vergognoso e scandaloso che trascende l’ambiente e la salute, fino all’appropriazione, all’abuso di potere e alla corruzione, come confermano tutte le notizie che appaiono sugli organi di stampa, i pochi che non sono stati ancora assoggettati al potere dell’oligarchia dei pochi grandi burattinai (tanto è vero che è dal 2008 che il Presidente del Consiglio non è eletto dal Popolo Sovrano)”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale.

Per poter aderire all’ONA è necessario compilare un modulo che va riconsegnato al Rappresentante Territoriale dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus. Inviarlo per e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, oppure per posta presso la sede nazionale ONA Onlus, Via Crescenzio, n. 2, Scala B, int. 3 – 00193 Roma.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo è possibile consultare il sito istituzionale, alla pagina Aderisci.

Ancora fiamme a Roma: l’ONA costituisce un’unità di crisi

Fiamme a Roma
Fiamme a Roma

Amianto, diossine, benzene, polveri sottili, IPA, viviamo in un mondo inquinato e Roma, penalizzata anche dai roghi degli ultimi giorni, lo è ancora di più.

L’ex campo nomadi di Tor De Cenci, zona Spinaceto (Via Pontina 601) ha preso fuoco.

L’Osservatorio Nazionale Amianto non esclude la presenza di rifiuti di amianto in quello che ormai è un deposito di cassonetti in disuso.

L’amianto, comunque, non è l’unico cancerogeno per il quale c’è rischio, anzi, a maggior ragione, la vera emergenza è quella delle diossine e degli IPA, che sono il risultato della combustione e che sono dannosi per la salute umana.

Le diossine hanno un effetto cancerogeno ritenuto causa di linfomi e tumori ai tessuti molli data la tendenza ad accumularsi nelle cellule adipose e determinano alterazioni epatiche, neurologiche e polmonari.

Sono molto diffusi anche i rischi cutanei

Determinano interferenze con il funzionamento cellulare provocando l’alterazione delle ghiandole endocrine, soprattutto tiroide, timo e ipofisi, con un’azione pre-cancerogena, con squilibrio ormonale, rischio di malformazioni genetiche fetali. Possono causare disturbi della crescita e dello sviluppo psicomotorio e determinare sterilità e scarso sviluppo dell’apparato riproduttivo.

A ragione di ciò, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha deciso di costituire nuovamente un’unità di crisi per assistere i cittadini interessati e fornire loro risposte.

A fronte del supporto fornito per la vicenda Pomezia, sono già molti i cittadini che si sono rivolti all’ONA, alla ricerca di chiarezza. Sono già a lavoro il Sig. Antonio Dal Cin (Coordinatore Nazionale ONA Onlus – raggiungibile al n. 0773/511463) e la Sig.ra Antonella Franchi (Coordinatore Nazionale ONA Onlus – raggiungibile al n. 328 /4648451) i quali stanno dando le indicazioni ai cittadini.

Vademecum dell’ONA:

  • evitare di esporsi in zone che sono nel raggio di 1 km dal rogo;
  • tenere le finestre chiuse almeno per le prossime 24 ore;
  • usare le maschere protettive nelle zone limitrofe al rogo, almeno per i prossimi 7 giorni;
  • lavare bene frutta e verdura coltivate nel raggio di 5 km dal rogo.

Questi sono suggerimenti legati al buon senso che l’Osservatorio Nazionale Amianto intende diffondere basandosi sul principio della precauzione, ma è necessario attendere futuri sviluppi prima di poter trarre conclusioni.

“Ci siamo immediatamente attivati per assistere i cittadini e lo continueremo a fare, anche se spero che per il futuro ci possa essere una tempestiva informazione di carattere istituzionale e la capacità di prevenire il rischio di disastri”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA Onlus.

Pomezia: sabato 24 giugno incontro pubblico con i cittadini

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Amianto, diossina e benzene: un cocktail di cancerogeni. La preoccupazione per le conseguenze dell’incendio dello stabilimento EcoX di Pomezia del 05.05.2017 paradossalmente è più elevata per le diossine e per gli IPA che per l’amianto presente nelle coperture dello stabilimento.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede al Sindaco la bonifica degli altri siti contaminati: continua l’emergenza amianto nella città di Pomezia.

Dopo l’ONA anche i cittadini sollecitano l’intervento

La cittadinanza si rivolge all’ONA la quale sollecita il Sindaco ad esercitare i suoi poteri di sanità pubblica, per rimuovere le condizioni di rischio di cui alle segnalazioni.

Nel recente convegno che si è svolto ad Aprilia lo scorso 17.06.2017 “Amianto e diossina, tesi a confronto. Come proteggersi?”, i rappresentanti ASL ed ARPA, intervenuti, hanno presentato i dati, relativi ai rilievi che sono stati effettuati, che hanno circoscritto l’emergenza nelle zone limitrofe all’incendio (almeno così sembra).

“L’amianto era presente nella copertura, ma le fibre non sono state captate dalle rilevazioni, un altro fenomeno magico, di questo minerale magico, che è l’amianto. Fino ad ora la magia risiedeva nel non bruciare, e così anche i cadaveri rimanevano intatti se avvolti nei teli di amianto, ora a Pomezia c’è un’altra magia, l’amianto si è sbriciolato ma le fibre non sono state captate. Però nulla si crea e nulla si distrugge, e le fibre sono praticamente indistruttibili, anzi si dividono longitudinalmente in fibre sempre più sottili, ed allora le fibre ci dovranno pur essere e quindi noi lo verificheremo” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, “Ribadisco piena fiducia nelle Pubbliche Istituzioni, prime fra tutte, la Procura della Repubblica di Velletri chiamata ad accertare i fatti e a pronunciarsi sulle responsabilità circa la possibilità di un rinvio a giudizio anche dei titolari delle posizioni di garanzia”, conclude il Presidente.

Ieri, 19.06.2017, l’ONA ha chiesto al Sindaco di Pomezia un intervento urgente per l’amianto presente nella zona di Torvaianica, nei dintorni di Via Svezia e zone limitrofe, e ancora il prossimo 24.06.2017, alle ore 16.30, all’Hotel Enea, ci sarà un’assemblea pubblica per eleggere gli organi direttivi del Comitato ONA Pomezia.

“Coloro che vorranno, potranno far parte del direttivo ed eleggere però un unico portavoce”, dichiara la Sig.ra Antonella Franchi, coordinatore ONA.

Milano: allarme amianto all’Opera

Vigili del fuoco
Vigili del fuoco

Amianto all’opera: secondo l’ONA sono insufficienti le misure adottate

Secondo quanto riportato dalla stampa nella giornata di ieri, poco dopo le 15, una densa nube di fumo ha avvolto un capannone con il tetto d’amianto. “Il rogo è stato subito domato e l’emergenza superata”, ha dichiarato il Sindaco Ettore Fusco “il problema era che ha il tetto in amianto”, ha spiegato.

Questo non è assolutamente un dettaglio da sottovalutare, in quanto l’amianto è un killer per l’uomo e per l’ambiente. L’esposizione a questa sostanza provoca patologie fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici con le complicazioni cardiocircolatorie) e cancerogene (tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell’esofago), con una latenza che può raggiungere anche i 40/50 anni, senza che ci siano limiti di soglia al di sotto della quale si può ritenere che il rischio sia scongiurato (Fonte OMS).

Anche esposizioni piccole, straordinariamente piccole, possono provocare il mesotelioma e altre patologie asbesto correlate (Selikoff, Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162).

“Per tali ragioni, l’Osservatorio Nazionale Amianto ritiene insufficienti le misure adottate dalle Autorità e chiede che invece si dia corso alle bonifiche, applicando quindi in pieno il principio di precauzione che, dopo l’incendio, deve prevedere anche l’utilizzo di maschere e altre accortezze per evitare il rischio di inalazione delle polveri di amianto”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto.

L’ONA parte civile

L’Associazione si costituirà parte civile nel caso in cui fossero individuate delle responsabilità penali per coloro che avrebbero dovuto evitare tale condizione di rischio, anche per ottenere la bonifica e il risarcimento dei danni per i cittadini.

Amianto e malasanità

Amianto e Malasanità
Amianto e Malasanità

L’assenza di sorveglianza sanitaria e i ritardi di diagnosi di patologie asbesto correlate, hanno reso necessaria la costituzione dell’unità di crisi per l’assistenza medico legale per cittadini e lavoratori vittime dell’amianto e della malasanità.

L’amianto è un killer per l’uomo e per l’ambiente

L’esposizione a questa sostanza provoca patologie fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici con le complicazioni cardiocircolatorie) e cancerogene (tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell’esofago), con una latenza che può raggiungere anche i 40/50 anni, senza che ci siano limiti di soglia al di sotto della quale si può ritenere che il rischio sia scongiurato (Fonte OMS).

Anche esposizioni piccole, straordinariamente piccole, possono provocare il mesotelioma e altre patologie asbesto correlate (Selikoff, Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162).

Anche dopo la fine dell’esposizione ad amianto, è necessario che ci sia la sorveglianza sanitaria che è a carico prima del datore di lavoro (nel corso dell’attività) e poi della ASL (al momento del pensionamento).

Assenza di sorveglianza sanitaria e di informazioni, portano alla diagnosi tardiva delle patologie asbesto correlate.

In molti casi l’Osservatorio Nazionale Amianto ha dovuto attivare azioni giudiziarie per errore di diagnosi, ovvero per tardiva diagnosi, specialmente per casi di mesotelioma.

“E’ necessaria la bonifica (prevenzione primaria), la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti per la diagnosi precoce e la terapia che a questo punto può essere più efficace (prevenzione secondaria), oltre che il risarcimento dei danni (prevenzione terziaria). Troppo spesso le diagnosi per le vittime dell’amianto sono tardive e sbagliate. Per questi motivi si è reso necessario costituire un’unità di crisi, per assistere tutti i lavoratori e cittadini esposti ad amianto e ad altri cancerogeni”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Richiesta di ulteriori informazioni

Per eventuali maggiori informazioni e per un parere più approfondito, l’Avv. Ezio Bonanni può essere contattato inoltrando una richiesta all’indirizzo e-mail:  osservatorioamianto@gmail.com oppure avveziobonanni@gmail.com.

L’Avvocato Ezio Bonanni può essere contattato anche telefonicamente al n. 0773/663593 e fornirà ogni ulteriore chiarimento si rendesse necessario.

L’Avvocato Ezio Bonanni vi risponderà e vi fornirà del tutto gratuitamente tutte le informazioni richieste.