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Roma celebra Mandela: Invictus Day – Ambassador of Freedom al CONI

Locandina Mandela Day 2025
Locandina Mandela Day 2025

Un evento internazionale tra memoria, sport e diritti umani

Il 18 luglio 2025, in occasione del Mandela Day, si terrà a Roma l’evento internazionale  “Invictus Day – Mandela From Roma Capitale – Ambassador of Freedom”, iniziativa che unisce memoria storica, sport, cultura e impegno sociale. L’appuntamento è fissato dalle ore 16:30 nella prestigiosa Sala d’Onore del CONI, presso il Foro Italico, cuore pulsante dello sport italiano.

Promotori e patrocini dell’iniziativa

L’iniziativa è promossa dalla Sezione “Roma Capitale” dell’UNVS – Unione Nazionale Veterani dello Sport, in collaborazione con la Sezione “Giulio Onesti”, l’Accademia per le Arti, Scienze e Professioni, e altri enti partner.

L’evento gode del patrocinio morale del CONI, del CIP, della Regione Lazio, dell’Ambasciata del Sudafrica in Italia, della Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo, dell’ Accademia della Legalità e di numerose altre realtà associative.
che condividono l’impegno per una società più equa e consapevole.

Durante la cerimonia verranno consegnati attestati, medaglie e targhe ufficiali; si alterneranno interventi istituzionali, performance artistiche e momenti di riflessione, in un’atmosfera intensa e profondamente ispirata ai valori del dialogo e della libertà.

Ospiti d’onore e figure di rilievo internazionale

A rendere ancora più significativo l’evento sarà la presenza dell’Ambasciatrice del Sudafrica in Italia, S.E. Ms. Nosipho Nausca-Jean Jezile, Madrina dell’edizione 2025, e di Davide Bomben, figura di spicco nella lotta all’antibracconaggio e nella protezione della fauna africana, nonché Presidente della Conservation Risk Initiative.

Il prestigioso riconoscimento “Ambassador of Freedom”

L’“Ambassador of Freedom” rappresenta la massima onorificenza della Sezione UNVS Roma Capitale. Istituito nel 2022, viene conferito ogni anno a personalità d’eccellenza che si siano distinte in ambito sportivo, sociale, culturale, scientifico o civile, promuovendo i valori della libertà, della giustizia e della dignità umana. Un premio ispirato alla figura universale di Nelson Mandela, simbolo di resistenza, dialogo e umanità.
Nel corso della cerimonia saranno conferite Benemerenze UNVS, Diplomi di Merito e altri riconoscimenti a personalità selezionate nel corso del 2024. Ben 14 le onorificenze previste.
Il primo premio andrà al dott. Vittorio Rizzi, direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Aisi). Il secondo premio al prof. Marco Salvetti, primario dell’Azienda ospedaliera Sant’Andrea; il terzo alla D.essa Giulia Russo,  dirigente penitenziario Ministero della Giustizia.

Il premio all’Avv. Ezio Bonanni

Tra i premiati di rilievo, spicca l’Avv. Ezio Bonanni, insignito per il suo instancabile impegno nella difesa delle vittime del dovere e per la sua azione civile a tutela della giustizia.

Paola Vegliantei: la forza della legalità 

A premiare  la Dott.ssa Paola Vegliantei, presidente nazionale dell’Accademia della Legalità e  Vice Presidente UNVS-CONI Sez. “Massimo Antonini”, figura carismatica e determinata. Impegnata da anni nella promozione della cultura della legalità, della memoria storica e dell’educazione civica nelle scuole e nei territori. Ambasciatrice di valori e già insignita della Benemerenza per l’eccellenza italiana, la Dott.ssa Vegliantei rappresenta un esempio concreto di attivismo culturale. “Uniti si vince” è il motto che guida la sua azione, soprattutto a fianco dei giovani.
“La Segnalazione per Avvocato Bonanni parte non solo per il suo operato ma per la passione che mette in ogni cosa che ha a che fare con una mancata giustizia e legalità. Le nostre vittime del Dovere nelle Forze Armate non hanno trovato solo l’ avvocato ma un sostenitore morale, un amico, una persona di famiglia che è lì ad ascoltare per ogni bisogno.” Ha dichiarato Paola Vegliantei, la quale ha segnalato il legale come eccellenza. Nella prima edizione premiò anche Pumla Mandela, figlia del grande politico e attivista sudafricano, Premio Nobel della pace 1993.

La Dott. Paola Vegliantei e l’Avv. Ezio Bonanni

Un programma ricco di contenuti e simboli

L’evento si aprirà  con l’ingresso e l’accoglienza degli ospiti, seguiti da un’introduzione musicale a cura del M° Gaspare Maniscalco, violinista e liutaio. Dopo i saluti istituzionali, la presentazione delle personalità premiate e le premiazioni ufficiali, si chiuderà con i saluti finali intorno alle 18:40.

Una missione che va oltre il premio

Il “Mandela From Roma Capitale” è un progetto con una missione chiara e profonda. Mira a promuovere la pace, contrastare la povertà, valorizzare l’educazione, la cultura, la formazione e l’inclusione. Uno spazio aperto alla comunicazione interculturale e alla promozione della dignità umana attraverso lo sport, come strumento universale di dialogo.

Appuntamento al 2026

Con la promessa di ritrovarsi per la quinta edizione, l’ Invictus Day rinnova l’impegno di Roma Capitale nel fare dell’impegno attivo un motore di cambiamento concreto, continuando a ispirarsi all’esempio e alla visione senza tempo di Nelson Mandela.

Amianto, richiesta bonifiche a Trapani, Piediripa e Princeton(USA)

amianto
amianto

“L’amianto getta la sua ombra funesta in tutto il mondo. Che si tratti di una piccola frazione di una città del Centro Italia, del Capoluogo di una Regione italiana o un Comune statunitense. La paura delle conseguenze causate dalla pericolosa sostanza unisce a livello globale. Infatti l’amianto è responsabile della morte di circa 230.000 persone l’anno in tutto il mondo. Del resto le fibre di asbesto, se inalate, possono provocare gravissime malattie come asbestosi, mesotelioma e vari tipi di cancroHa affermato l’Avv. Ezio Bonanni presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

Trapani, un tribunale da bonificare?

Al Tribunale di Trapani sarebbero stati scoperti centinaia di metri quadri di pannelli contenenti fibra di amianto.
I sindacati  Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa Trapani hanno rivolto un appello alla presidente del Tribunale Alessandra Camassa. La richiesta è quella di effettuare un sopralluogo per conto di Spresal – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro. Come spesso segnalato da ONA, la bonifica rappresenta lo strumento principe per la lotta a questo pericoloso materiale.

Secondo una delle fonti, è stata depositata un’istanza di accesso agli atti al Comune di Macerata, all’ASUR Area Vasta, all’ARPAM e alla Provincia di Macerata. Lo scopo è di conoscere lo stato effettivo delle coperture presenti sul tetto del mercato ortofrutticolo di Piediripa.
Durante un sopralluogo sarebbe stata rilevata la possibile presenza di lastre in cemento-amianto della struttura pubblica, molto frequentata dai cittadini. Se l’amianto dovesse essere confermato, la richiesta è ovviamente quella della più celere messa in sicurezza tramite bonifica.

Princeton, continua la rimozione dell’amianto da uno storico edificio del campus

Proseguono all’interno del campus dell’Università di Princeton, i lavori di bonifica dell’amianto presso uno degli edifici. E verranno protratti per tutta l’estate 2025. L’intervento è parte di un più ampio piano di restauro della facciata avviato nell’estate precedente, dopo che analisi preventive effettuate a inizio 2024 avevano rilevato la presenza della sostanza nei sigillanti delle finestre esterne.
Il materiale rimosso viene temporaneamente conservato in un contenitore sigillato situato nel cortile del negozio universitario, conforme agli standard di sicurezza richiesti per questo tipo di rifiuto. Le operazioni di rimozione sono state accompagnate da misure di contenimento rigorose, tra cui barriere interne, rivestimenti in plastica e l’utilizzo di acqua trattata per impedire la dispersione di fibre.
Durante i lavori, l’edificio è stato evacuato per prevenire qualsiasi esposizione.
L’intervento dovrebbe terminare entro la fine di agosto 2025, appena in tempo per l’arrivo degli studenti per il nuovo anno accademico.

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Canada, nuove regole per proteggere i lavoratori dall’amianto

bandiera del canada
Bandiera Canada (Foto Free di Jude Joshua da Pixabay)

A partire da ottobre 2025, la provincia canadese del Manitoba introdurrà nuove normative per tutelare i lavoratori esposti all’amianto.
Il governo provinciale ha annunciato che le nuove disposizioni obbligheranno i datori di lavoro a formare i dipendenti e a fornire loro informazioni dettagliate prima che questi accedano o operino in luoghi in cui è presente amianto. L’obiettivo è ridurre il rischio di esposizione, proteggere la salute degli addetti e garantire una maggiore consapevolezza sui pericoli connessi alla manipolazione di materiali contaminati.

Manitoba, nota per i suoi laghi e farine

Il Manitoba è una provincia del Canada occidentale. Situata nelle Praterie canadesi, il capoluogo è Winnipeg, unica grande città del territorio. La provincia del Manitoba è entrata a far parte della Confederazione canadese il 15 luglio 1870. E’ nota nel mondo per l’alta qualità delle farine dovuta all’indice di forza piuttosto elevato. La provincia ha una lunga costa lungo la Baia di Hudson e contiene il decimo lago d’acqua dolce più grande del mondo, il Lago Winnipeg.

Amianto: un pericolo ancora attuale nei vecchi edifici

Come spesso segnalato da ONA molti vecchi edifici, in Italia e all’estero, potrebbero contenere ancora materiali contenenti il pericoloso materiale. Per questo è fondamentale attuare misure preventive nei cantieri e nelle ristrutturazioni.

Standard più alti e salute sul lavoro

Con queste nuove regole, Manitoba si allinea a standard più rigorosi già adottati in altre province canadesi ed in molti Paesi occidentali. L’obbligo di informazione e formazione rappresenta un passo concreto verso la protezione della salute sul lavoro, in un settore dove spesso il pericolo dell’amianto è stato in passato sottovalutato o ignorato.

Il governo ha dichiarato che fornirà anche linee guida aggiornate e risorse ai datori di lavoro per facilitare l’implementazione delle nuove disposizioni. Le autorità sanitarie locali auspicano che questa misura contribuisca a ridurre i casi di malattie professionali legate all’amianto nel lungo termine.

Fonte: Cbc 
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Piemonte: nuovi fondi regionali per eliminare l’amianto

Piemonte, mole antonelliana
Torino, Piemonte. Mole antonelliana

La Regione Piemonte ha annunciato l’apertura imminente di un bando pubblico finalizzato alla rimozione dell’amianto dagli immobili di proprietà di Comuni, Province e della Città Metropolitana di Torino. L’iniziativa, che sarà operativa entro la fine del mese, mette a disposizione oltre 3 milioni di euro per interventi da realizzare nel triennio 2025-2027.

Focus su edifici a rischio salute e ambiente per amianto

I fondi, pari a 3.141.000 euro, saranno destinati in via prioritaria a interventi su strutture in cui la presenza di amianto rappresenta un potenziale pericolo, accertato attraverso valutazioni tecniche basate sullo stato di degrado dei materiali e sull’esposizione.

Mappatura, tecnologia e strategia regionale

Oltre agli interventi diretti di bonifica, la Regione Piemonte continua a lavorare sulla mappatura delle aree contaminate, attività avviata nel 2004 con la collaborazione di ARPA Piemonte. Le tecnologie utilizzate includono telerilevamento satellitare e l’impiego di intelligenza artificiale, come le reti neurali.

In parallelo, è in fase di avvio anche l’aggiornamento del Piano Regionale Amianto, grazie alla recente riorganizzazione interna della struttura tecnica regionale.

I casi simbolo e il futuro

La Regione ha già contribuito in passato alla bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN). Guardando al futuro, è previsto il lancio di incentivi destinati anche agli edifici privati. Con l’obiettivo non solo di rimuovere l’amianto ma anche di favorire la produzione di energia rinnovabile, incentivando l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti bonificati.

“Solo con la bonifica e la decontaminazione degli ambienti di vita e di lavoro dalla presenza di amianto e altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi si tutelano l’ambiente e la salute. Ogni iniziativa che volge lo sguardo verso quella direzione è un passo ulteriore per un futuro migliore anche per le generazioni successive”. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni presidente di Osservatorio Nazionale Amianto.

Fonte: Ansa

Amianto e cantieristica navale: intervista di Abbate all’Avv. Bonanni

Avv. Ezio Bonanni, amianto
Avv. Ezio Bonanni

L’amianto continua a essere, a distanza di decenni, un tema di grande attualità e rilevanza sociale. Nonostante il suo utilizzo sia vietato in Italia dal 1992, le conseguenze dell’esposizione pregressa continuano a manifestarsi. In particolare tra i lavoratori impiegati nel settore della cantieristica navale.

Una nuova intervista di Luigi Abbate all’Avvocato Ezio Bonanni

A porre nuovamente l’attenzione su questi casi è l’ONA- Osservatorio Nazionale Amianto guidata dall’Avvocato Ezio Bonanni, che da anni si occupa della tutela legale delle vittime dell’amianto. In particolare, l’ONA ha seguito numerosi casi che riguardano ex lavoratori impiegati nei cantieri navali. Nel video Bonanni riporta l’esempio di alcune sentenze vinte nei confronti di alcune realtà industriali.

Secondo quanto segnalato dall’ONA, l’uso dell’amianto nei cantieri navali era estremamente diffuso almeno fino ai primi anni ‘90, sia nella costruzione sia nella manutenzione delle unità navali — militari e civili.

Molti di questi cantieri, inizialmente gestiti da aziende diverse, nel tempo sono stati assorbiti da alcune società, attraverso operazioni come, ad esempio, fusioni per incorporazione. Secondo Bonanni, in alcuni casi la società incorporante può essere chiamata a rispondere anche delle responsabilità pregresse. Soprattutto quando ha assunto il controllo operativo e organizzativo del cantiere.

Un ulteriore aspetto riguarda la questione degli appalti e subappalti

L’ONA ha ottenuto nel tempo diversi successi in ambito civilistico. Con riconoscimenti risarcitori a favore di ex lavoratori o dei loro familiari. Ciò si è reso possibile anche grazie all’applicazione dell’art. 2051 del Codice Civile, che disciplina la responsabilità del custode di un bene nel caso in cui ne derivi un danno, come nel caso della disponibilità materiale di ambienti contaminati da amianto.

L’uso dell’amianto, spiega l’Avv. Bonanni, ha determinato una diffusa dispersione di fibre altamente pericolose. In molti casi non sono state adottate adeguate misure di contenimento o bonifica, nonostante le evidenze scientifiche sulla pericolosità della sostanza fossero note già da tempo.

La battaglia dell’ONA, ad oggi, continua sia sul piano giudiziario che su quello della sensibilizzazione pubblica. L’obiettivo è di garantire giustizia alle vittime, rafforzare la prevenzione e chiedere maggiore rigore nell’applicazione delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.