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L’ONA e il rischio nei petrolchimici

Assemblea Vittime Amianto
Assemblea Vittime Amianto

Assemblea pubblica a Gela sul rischio amianto

L’17 novembre 2018 l’ONA organizza un’assemblea pubblica nella città di Gela per discutere del rischio amianto nei petrolchimici.

Sabato 17 novembre l’ONA si mobilita in Sicilia, invitando tutta la città di Gela a partecipare alla prossima iniziativa promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto e dall’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA. 

Parteciperà all’incontro anche lo stesso Avv. Bonanni pioniere nella difesa delle vittime amianto e schierato in particolar modo accanto alle vittime della regione Sicilia che risiedono ormai da troppo in uno stato di profonda difficoltà. Lavoratori ed ex lavoratori esposti oggi e in passato ad amianto e altri cancerogeni che cercano giustizia e supporto dalle autorità competenti, che fin troppo spesso si dimostrano fredde al loro grido di aiuto.

Gela. L’ONA si mobilita: assemblea delle vittime amianto

La Sicilia è una delle regioni più colpite dall’emergenza amianto. I numeri in riferimento alle morti da patologie asbesto correlate sono sempre più allarmanti e nonostante le numerose iniziative, le impegnative attività sul territorio, il grido di aiuto delle vittime amianto resta ancora inascoltato da chi avrebbe dovuto proteggere i cittadini da eventuali rischi e situazioni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ritorna questo weekend in Sicilia in occasione di Gela. L’ONA si mobilita: assemblea delle vittime dell’amianto”, l’assemblea organizzata per discutere dei rischi al quale sono sottoposti i lavoratori all’interno dell’industria petrolchimica.

Sappiamo che la Sicilia possiede un grande patrimonio petrolchimico, tra i più mastodontici dell’intero continente, ma se da un lato si pensa allo sviluppo economico correlato a tali industrie, d’altro canto bisogna puntare l’attenzione anche al fatto che spesso i lavoratori impiegati in questo settore non vengono tutelati del tutto.

Per questo sabato l’avv. Ezio Bonanni cercherà di illustrare i principali rischi diffusi nelle aziende petrolchimiche e traccerà un quadro più chiaro, più semplice e diretto dei diritti dei lavoratori.

Appello dell’ONA all’On.le Luigi Di Maio

Le imprese di Stato siano chiamate alla bonifica dei materiali di amianto e il Ministero del Lavoro emetta gli atti di indirizzo per il prepensionamento immediato per i lavoratori esposti ad amianto nel Polo Petrolchimico di Gela

Interverranno, tra gli altri:

  • l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA;
  • l’On.le Dott. Pippo Gianni, sindaco di Priolo e componente del Comitato tecnico scientifico dell’ONA;
  • l’Avv. Lucio Greco, ONA Gela;
  • il Sig. Salvatore Granvillano, coordinatore ONA Gela;
  • il Sig. Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia

È invitata a partecipare tutta la cittadinanza, l’evento avrà luogo presso il Comune di Gela dalle ore 09:30 alle ore 14:30. 

I servizi di tutela dell’Osservatorio

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

ONA: come difendersi dall’amianto

Palazzo Giustizia Milano difendersi dall'amianto
Palazzo Giustizia Milano

Come difendersi dall’amianto: evento ONA

Come difendersi dall’amianto: l’evento organizzato dall’ONA presso il Tribunale di Milano, accreditato dall’Ordine degli Avvocati che avrà come oggetto la responsabilità civile, penale e i benefici previdenziali.

Milano-Il prossimo 27 novembre a partire dalle ore 9,30, si terrà la conferenza dal titolo “Come difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali”, patrocinato dall’ordine degli avvocati, che ha anche concesso l’accredito al corso.

Come difendersi dall’amianto: relatori

  • Il Presidente ONA, avvocato Ezio Bonanni;
  • Il Prof. Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione;
  • Il Dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano;
  • Il Dott. Giorgio Reposo, procuratore capo della Repubblica di Pavia;
  • Il Prof. Morandi Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini;
  • Il Prof. Luciano Mutti, della Temple University di Philadelphia;
  • L’Avv. Gabriele Minniti, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano;
  • L’Avv. Giuseppe Colucci, ONA Milano e Labour Network.

Un killer silenzioso

È fuorilegge dal 1992 quando la legge 257/1992 lo ha messo al bando, eppure questo pericoloso agente killer è ancora molto diffuso in Italia e tanti siti contaminati attendono di essere bonificati. 

Grazie alle sue proprietà di isolante termico e acustico, in passato è stato largamente utilizzato nell’edilizia e nell’industria, per la realizzazione di tetti, tubi, condotte, nei cassoni per la raccolta di acqua potabile, nelle canne fumarie o all’interno dei pavimenti vinilici (il cosiddetto linoleum). Il tutto a basso costo.

Lo si può trovare altresì in fibre libere, tessuto o spruzzato nei rivestimenti di tubi, di caldaie o come isolante acustico nelle pareti, nel vano di ascensori e nei soffitti. 

Per le sue proprietà isolanti, è stato molto utilizzato anche negli atri delle scuole elementari, per evitare il rimbombo degli schiamazzi dei bambini, ma anche in molti altri edifici civili e militari e non solo…

L’Italia è stata il secondo paese produttore europeo e tra i principali consumatori.

I temi trattati a “Come difendersi dall’amianto”

Che cos’è l’amianto, perché è così pericoloso, come riconoscerlo e valutarne i rischi, a chi rivolgersi per valutare le responsabilità civili, penali ed i profili previdenziali?

I temi saranno ampiamente dibattuti dagli ospiti, in un parterre che raduna degli esperti di fama mondiale.

Interessante l’aggiornamento delle novità sotto il profilo civilistico della responsabilità, per la mancata adozione di misure preventive e di protezione da parte del datore di lavoro, e della responsabilità penale dei soggetti coinvolti nelle vicende da amianto.

L’argomento sarà ampiamente trattato  dall’Avv. Ezio Bonanni, una delle voci più autorevoli sul tema, nonché autore di: “Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei  danni”. 

“Come difendersi dall’amianto” si rivela così, una delle iniziative più interessanti organizzate dall’associazione, a cui sarà veramente impossibile mancare.

Gli effetti sulla salute dell’amianto

L’amianto provoca ogni anno neoplasie (mesoteliomatumore dei polmoni, della laringe, dell’ovaio, della faringestomaco e colon); e fibrosi (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, e complicazioni cardiocircolatorie e cardiovascolari). Su queste patologie vi è unanime consenso scientifico sulla riconducibilità ad esposizione ad asbesto amianto, come testimonia anche l’ultima monografia IARC.

Di grande importanza è altresì l’approfondimento degli aspetti medico legali del problema, affrontato sia in un contesto generale che sotto l’aspetto legato alla correlatività causale e alla valutazione delle malattie professionali.

Infine si parlerà della richiesta di risarcimento danni, sotto gli aspetti costitutivi del diritto e dell’azione giudiziaria.

Le vittime dei mesoteliomi hanno infatti diritto alla rendita INAIL, alla rivalutazione dei contributi INPS (prepensionamento e aumento dei ratei, art. 13 co. 7 L. 257/1992). Chi non ha  il diritto a pensione può chiedere il prepensionamento (art. 1 co. 250 L.  232/16), e i dipendenti pubblici al riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere. 

Mesotelioma: il cancro dell’amianto

Il mesotelioma è il tumore  della pleura, del peritoneo, del pericardio e della cavità vaginale dei testicoli, causato dall’amianto. Queste neoplasie sono molto aggressive e soltanto una diagnosi precoce ne  permette una efficace terapia e cura

L’ONA ha costituito un pool di medici, oncologi e  chirurghi che gratuitamente supportano tutti i cittadini esposti ad amianto al rischio  e coloro che purtroppo hanno già ricevuto la diagnosi.  Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma agisce in funzione sussidiaria rispetto alla sanità pubblica.

Luciano Mutti: oncologo per la cura del Mesotelioma

Il Prof. Luciano Mutti è scienziato di fama internazionale e Direttore del Dipartimento ONA di assistenza e cura delle vittime del mesotelioma, sarà presente per fare chiarezza sui dettagli di questa grave malattia che colpisce ogni anno un numero sempre più alto di persone.

I servizi di assistenza promossi dall’ONA

Accedere ai servizi di assistenza ONA è semplice, basta dare un’occhiata al sito istituzionale, nella pagina dello Sportello Amianto ONA oppure contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza e tutela gratuita, per tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti. Per ulteriori informazioni in merito ai servizi ONA o in riferimento all’iniziativa “Come difendersi dall’amianto” è possibile consultare anche il sito ufficiale dell’avv. Ezio Bonanni.

FAIR PLAY: ONA e CONI contro l’amianto

Fair Play Coni
Fair Play Coni

L’Avv. Ezio Bonanni all’iniziativa del CONI del Fair Play

Ruggero Alcanterini, presidente CONI Fair Play, il 31 ottobre 2018, presso il Salone d’Onore del CONI, ha invitato l’Avv. Ezio Bonanni a prendere la parola in presenza degli olimpionici che hanno fatto grande l’Italia non solo sotto il profilo sportivo, ma sopratutto etico-morale. Erano presenti, tra gli altri, il Dott. Giovanni Malagò, presidente del CONI e di fresca nomina nel Comitato Olimpico Internazionale, e gli olimpionici Benvenuti, Pamich, Masala, Maffei, D’Aniello, i grandi Campioni del tennis, Pietrangeli e del rugby, Bergamasco.

Ruggero Alcanterini: necessario il coinvolgimenti degli olimpionici

Interviene Ruggero Alcanterini, presidente CONI Fair Play, chiama all’intervento il Dott. Giovanni Malagò e si susseguono gli interventi delle autorità sportive, campioni, rappresentati dello sport. Si pone la necessità di un più diretto coinvolgimento del Comitato Olimpico nell’impegno dell’ONA per la messa in sicurezza degli impianti sportivi rispetto al rischio amianto e, più in generale, della bonifica dell’amianto ancora presente nelle scuole, nelle tubature, nelle caserme.

Bonifica, bonifica, bonifica, solo così, togliendo l’amianto detto anche asbesto o eternit è possibile evitare le future esposizioni alla fibra killer e quindi le future malattie amianto correlate e i futuri decessi e vincere la lotta contro l’amianto, poiché i risarcimenti del danno amianto non bastano, perché non restituiscono la salute di chi si ammala e non riportano in vita coloro che perdono la vita: più di 100.000 morti nel solo 2017 di cui circa 6.000 in Italia.

Ruggero Alcanterini è già da tempo impegnato al fianco dell’Ona, al fine di alleviare le sofferenze delle vittime amianto, i pazienti affetti da mesotelioma, cancro polmonare, asbestosi e altre malattie provocate dalla terribile fibra killer e richiama la platea sull’abbattimento del velodromo da parte dell’ente EUR nel 2008 e la nube tossica di amianto che si è sprigionata sulla città di Roma.

L’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni

Ruggero Alcanterini chiede all’Avv. Ezio Bonanni di illustrare alla platea di circa 500 tra autorità istituzionali, campioni olimpici, attori, esponenti della scienza e della cultura, il dramma dell’amianto, della fibra killer che ha ucciso e continua a uccidere centinaia di migliaia di esseri umani, più di 100 mila nel corso del 2017, di cui circa 6.000 in Italia.

I valori etici dei campioni olimpici al servizio della dignità umana

Fair PlayL’Avv. Ezio Bonanni, nel richiamare i valori di eticità dello sport e quelli espressi dai numerosi campioni olimpici presenti (Benvenuti, Pamich, Masala, Maffei, D’Aniello, Pietrangeli e Bergamasco), ha annunciato la costituzione di ONA Fair Play, un comitato che sarà presieduto dallo stesso Ruggero Alcanterini, e ha proposto sia composto anche dagli olimpionici presenti all’iniziativa.

Gli esempi di Benvenuti, Masala e D’Aniello, pugili olimpionici, la loro voglia di lottare anche contro l’impossibile, e al tempo stesso quegli esempi di lealtà, onore e solidarietà (ha aiutato Griffith quando era sul lastrico e anche gravemente malato), sono indispensabili anche per i politici, i legislatori e gli amministratori, che dovrebbero ispirarsi a quei valori che hanno fatto grande l’Italia non solo nello sport.

Ruggero Alcanterini: Sì al comitato ONA Fair Play

Le proposte dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto hanno trovato immediato riscontro nel Dott. Ruggero Alcanterini, il quale ha pubblicamente accettato la proposta di dar vita al comitato ONA Fair Play. I campioni olimpici presenti hanno manifestato la loro disponibilità a impegnarsi direttamente a sostegno delle vittime dell’amianto.

Ruggero Alcanterini: solidarietà con le vittime dell’amianto

«Sono convinto che il sostegno di Nino Benvenuti, Michele Maffei e degli altri olimpionici oggi presenti nel neonato comitato ONA Fair Play possa costituire un momento di forza impressionante per far fronte al degrado e alla mediocrità che purtroppo caratterizza l’attuale fase politico-amministrativa nella società italiana. Purtroppo i campioni olimpici, il loro spirito, i loro valori di correttezza, rispetto della dignità della persona umana e delle regole, in sostanza del fair play ai massimi livelli, non sono valorizzati adeguatamente. Come ha dichiarato il presidente Giovanni Malagò, lo sport è fondamentale anche nella terza età per mantenersi in buona salute, così da tutelare la dignità della persona umana  e limitare le spese sanitarie – continua Ruggero AlcanteriniAccetto di buon grado di essere il promotore del comitato ONA Fair Play e spero che Nino Benvenuti, Michele Maffei e degli altri olimpionici aderiranno al più presto all’ONA».

Michele Maffei: sì alla lotta contro l’amianto

Era già intervenuto nella manifestazione ONA CONI Fair Play del 25 maggio 2018, ospitata presso la Sala Auditorium del CONI ed è in quella circostanza che aveva già espresso il suo desiderio di sostenere l’impegno delle vittime dell’amianto per sconfiggere la fibra killer e prevenire il mesotelioma, il cancro del polmonare, l’asbestosi e tutte le altre patologie asbesto correlate. Al termine dei lavori, Michele Maffei ribadisce il ruolo centrale che i valori etici e sportivi debbono assumere nell’impegno per la messa in sicurezza di tutti i siti lavorativi e di vita rispetto al rischio amianto.

Il ruolo del Dott. Ruggero Alcanterini

«Confidiamo nell’impegno del Dott. Alcanterini e degli olimpionici che hanno onorato la mia persona e l’ONA con il privilegio di poter intervenire nel Salone d’Onore del CONI. Possiamo veramente sconfiggere la fibra killer, salvare decine di migliaia di vite umane, tutti debbono essere coinvolti e dare il loro contributo, dagli studenti ai lavoratori, dagli operai agli impiegati, dai lavoratori subordinati ai liberi professionisti, nulla e nessuno può fermarci nel ‘buttare la palla avanti’ e cercare di dare il meglio di noi stessi con la fiamma olimpica, che ora è anche al fianco delle vittime dell’amianto e scalda i loro cuori» dichiara l’Avv. Bonanni, presidente dell’Ona.

I servizi di assistenza e tutela ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Vittime del dovere e uranio impoverito

Vittime del dovere e uranio impoverito

Vittime del dovere e uranio impoverito: richiesta dell’ONA

Riguardo le vittime del dovere e uranio impoverito, dopo il suicidio del caporalmaggiore Luigi Sorrentino, Bonanni dichiara:

non più rinviabile la presa d’atto dell’urgenza di intervento sulle condizioni di rischio del personale civile e militare delle Forze Armate”. 

Tra le richieste della missiva dell’Avv. Ezio Bonanni, urgente audizione ed intervento su equiparazione delle vittime a quelle del terrorismo.

L’Avv. Ezio Bonanni e la difesa delle vittime del dovere

L’Avv. Ezio Bonanni, attraverso una missiva inviata al sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, ha lanciato un messaggio molto chiaro.

“Necessaria e non più rinviabile presa d’atto dell’urgenza di affrontare e risolvere la problematica della salubrità dell’ambiente di servizio del personale civile e militare del Ministero della Difesa e dei corpi militari dello Stato”. Con la richiesta dell’equiparazione delle vittime a quelle del terrorismo.

Vittime del dovere e uranio impoverito, i dati dell’ONA

L’appello, nel quale viene reiterata la richiesta di audizione presso il Ministero della Difesa, arriva dopo il drammatico episodio del suicidio di Luigi Sorrentino.

Sorrentino aveva alle spalle quarant’anni e molte missioni all’estero compiute fino a quando, nel maggio 2015, non gli era stata diagnosticata una leucemia linfoblatica per l’esposizione all’uranio impoverito.

Il caporalmaggiore aveva raccontato la sua malattia e la sua voglia di tornare al lavoro. L’impedimento del suo reintegro lo aveva costretto ad avviare una causa di servizio. Poi, pochi giorni fa, per l’amarezza, si è impiccato nel suo appartamento a Torino.

Il censimento ONA delle malattie asbesto correlate

“L’ONA ha censito che, nel personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto sicurezza, la sola esposizione ad amianto ha provocato circa 1.000 casi”.

Inoltre, “si stimano in circa 5.000 i decessi nelle Forze Armate”. Come ha sottolineato Bonanni, che da anni, attraverso l’associazione, fornisce assistenza medica e legale gratuita alle vittime del dovere.

“Negli archivi del ReNaM (Registro Nazionale Mesoteliomi) dell’Inail, sono stati identificati 830 casi di mesotelioma maligno. Con esposizione che si è insinuata persino nel domicilio dei militari, coinvolgendo i loro congiunti”.

Vittime del dovere e uranio impoverito: parla l’Avv. Bonanni

«L’amianto è solo uno dei tanti agenti patogeni e cancerogeni cui sono stati esposti e, in alcuni casi, sono ancora esposti, coloro che sono alle dipendenze del Ministero della Difesa.

È grave ed allarmante la situazione per coloro che sono stati impiegati in missioni all’estero, in particolare in Kosovo e in Afghanistan, per l’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito. Proiettili che hanno provocato esposizioni a nanoparticelle, polveri sottili, metalli pesanti, etc.

Ha aggiunto il Presidente ONA, Inoltre – denuncia – si assiste ad una situazione assai paradossale di ritardo nell’erogazione delle prestazioni previdenziali (equo indennizzo, riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo, etc.).

Se non addirittura di rigetto di queste richieste e, in alcuni casi, con il militare in stato di totale indigenza e per di più di totale e assoluto isolamento, come ha dimostrato il caso del suicidio del Caporalmaggiore Luigi Sorrentino».

Servizi dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’ONA assiste gratuitamente i dipendenti delle Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza che per motivi di servizio sono stati esposti ad amianto, agenti cancerogeni e tossico nocivi.

L’ONA assiste coloro che si sono ammalati di malattie asbesto correlate. Quindi mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare, placche pleuriche e tumori del tratto gastrointestinale. Inoltre l’associazione assiste anche chi è affetto da altre malattie e chi ha subito danni alla salute o chi è deceduto.

Per scoprire tutti servizi dell’ONA per le vittime del dovere e tutte le altre vittime amianto visita il sito istituzionale oppure chiama il numero verde 800 034 294.

Ilva di Taranto: a rischio 2500 operai

Ilva Taranto
Ilva Taranto

Fibra killer nello stabilimento Ilva

Il 29 ottobre è prevista la sentenza riguardo lo stabilimento Ilva e il trattamento degli operai. L’ONA-Osservatore Nazionale Amianto chiede che siano immediatamente collocati in pensione con i benefici amianto poiché la fibra killer è ancora presente nello stabilimento.

L’amianto, il terribile killer dei lavoratori Ilva. Mesotelioma, cancro del polmone, della laringe, della faringe, del colon e asbestosi sono solo alcune delle malattie che stanno decimando i lavoratori dell’Ilva e gli abitanti della città di Taranto, un vero e proprio carnaio, una strage.

consulenza operai

Ilva operai: procedura di cassa integrazione

Il 29 ottobre i lavoratori conosceranno il loro destino, cioè se rimarranno a casa o se perderanno il lavoro con la cassa integrazione. Almeno 2.500 di loro saranno collocati in cassa integrazione fino al 2023. Di questi 2.500 lavoratori, molti sono già stati colpiti dalla fibra killer. Altri 8 mila saranno assunti da gennaio dalla AmInvestco, la nuova proprietà.

La comunicazione avverrà con una raccomandata o con un telegramma. Si potrà anche ottenerla scaricando l’app MyIlva o contattando il numero verde 800.583.388, attivato appositamente dalla prossima settimana, oltre che tramite il sito web MyIlva. Tramite una registrazione e delle credenziali, troveranno la comunicazione sul proprio destino in azienda in concomitanza con l’ingresso della nuova proprietà.

I criteri utilizzati sulla decisione di chi andrà in cassa integrazione sono relativi a:

  • condizione personale;
  • anzianità;
  • grado di specializzazione tecnologica;
  • stato di famiglia (figli, altre persone a carico e situazioni speciali).

Chi è libero, senza persone a carico e si trova in un reparto che subirà maggiori tagli sa che con molta probabilità farà parte della platea dei cassintegrati.

I reparti che subiranno i maggiori riduzioni di personale, che arriveranno fino al 34% del personale, sono quelli delle manutenzioni in proporzione alla mole di lavoro stabilita sui 6 milioni di tonnellate di produzione annue. Ciò è previsto dal contratto di cessione dell’azienda relativo ai prossimi cinque anni.

Le diverse opzioni degli operai dell’Ilva

I lavoratori, però, possono scegliere di andare via con un incentivo di 100 mila euro lordi (70 mila netti). Finora 424 operai hanno preferito abbandonare per sempre la fabbrica (si tratta per il 65% di giovani tra i 35 e i 40 anni, in ambiente in cui l’età media è di 42 anni). Ma il numero è destinato a crescere, se si considera che da gennaio e ogni quattro mesi l’incentivo sarà decurtato di 5 mila euro. Questo dimostra che la stragrande maggioranza degli operai Ilva a Taranto, in mancanza di alternativa, vuole continuare a lavorare nel siderurgico, continuando le esposizioni ad amianto e altri agenti patogeni e cancerogeni, con conseguente grave rischio per la salute.

L’intervento dell’ Avv. Ezio Bonanni: prepensionamento

«L’ONA da tempo si è rivolta al Ministro Di Maio per segnalare la perdurante presenza di amianto nello stabilimento Ilva di Taranto. Il fine è ottenere innanzitutto un nuovo atto di indirizzo che prolunghi i benefici amianto, utili per il prepensionamento, dal 02.10.2003 a tutt’oggi, ed in ogni caso per ottenere la bonifica. L’ONA confida molto nel governo del cambiamento. È sicuro che il Ministro di Maio interverrà al più presto per contrastare il rischio amianto e per emettere l’atto di indirizzo al fine di sanare questa grave situazione», dichiara il Sig. Pasquale Maggi, coordinatore ONA Taranto.

«Confidiamo nel vicepremier, On.le Luigi Di Maio, affinché sani la problematica Ilva amianto. Soprattutto eviti che 2.500 operai, alcuni dei quali già affetti da patologie asbesto correlate, siano privati del lavoro e della dignità. Poiché è dimostrato che l’amianto in Ilva è presente ancora a tutt’oggi, è giusto che i lavoratori siano collocati in prepensionamento immediato», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I servizi dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, chiamare il numero gratuito 800 034 294 oppure compilare il form.

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