Earth day, per aiutare il pianeta

Nella settimana appena trascorsa sono state celebrate molte iniziative finalizzate al rispetto e alla cura dell’ambiente: c’è stato l’incontro a Sofia tra i vertici dell’energia dell’UE per trovare un compromesso per un maggiore uso di energia rinnovabile ed è stata celebrata anche la Giornata della terra, Earth day, giornata mondiale promuovere l’educazione e un maggior rispetto per l’ambiente.

L’incontro avvenuto nella capitale della Bulgaria è stato di tipo informale, i ministri dell’Energia della UE si sono confrontati sulle forme di energia rinnovabile  da adottare come possibile soluzione al processo di “autodistruzione” del pianeta, al quale stiamo assistendo.

L’ emergenza ambiente è ormai estesa su tutta la superficie terrestre, dai poli che anno dopo anno si dissolvono nelle acque degli oceani, come se fossero zollette di zucchero all’interno di un bicchiere d’acqua, fino ad arrivare ad alcune aree del pianeta che presentano la problematica opposta cioè scenari aridi, desolati e senza speranza.

I vertici delle principali nazioni si interrogano ormai da decenni su come tamponare la questione e le possibili soluzioni da adottare.

Nel 2015 è stato stipulato il primo accordo universale finalizzato a salvaguardare la situazione climatica, l’accordo è chiamato Accordo di Parigi  e vi hanno preso parte ben 195 Paesi.

Mentre l’incontro avvenuto il 19 aprile scorso a Sofia non ha una valenza così formale ma rappresenta comunque il tentavo dei Paesi europei di puntare verso un’obiettivo concreto: l’energia rinnovabile.

All’incontro ha partecipato anche l’Italia, sul cui territorio il 27% di energia in uso è del tipo energia pulita.

L’obiettivo della rappresentanza italiana è stato proprio quello di cercare di aumentare la percentuale di energia pulita adoperata nel Paese e sostenere di passare dal 27% al 35%.

Anche perché il 27% rappresenta la soglia minima accettabile di consumo per Paese; attenersi a tale soglia significa non essere in linea con gli impegni climatici sottoscritti con l’accordo di Parigi che prevedeva appunto un’incremento fino al 30%.

È stata celebrata anche la Giornata mondiale della terra,  una giornata ricca di iniziative promosse in ogni parte del mondo, mirate a educare la popolazione terrestre al rispetto per l’ambiente, per il pianeta che sembra esser messo a dura prova dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici e fenomeni atmosferici.

Una delle iniziative più interessanti presentate durante Earth day è la giornata senza plastica.

Giornata senza plastica: dimostriamo di voler aiutare il pianeta

La giornata senza plastica è stata un’iniziativa promossa dal WWF: secondo l’associazione che da sempre si occupa di tutelare l’ambiente e le creature del pianeta, bastano pochi gesti per salvaguardare il mondo che ci circonda.

È stato redatto un vero e proprio Vademecum che racchiude in se piccoli gesti, precauzioni da adottare nei confronti dell’uso della plastica e  aiutare a diminuirne l’inquinamento.

Leggendo la semplice guida proposta come anteprima del nuovo numero della rivista WWF, vi accorgerete che sono davvero i piccoli gesti a fare la differenza.

Piccoli gesti che comprendono la scelta di uno spazzolino da denti con la testina intercambiabile, in questo modo diminuirà notevolmente il consumo dei nuovi spazzolini da acquistare, che come ben sappiamo sono fatti quasi totalmente in plastica.

Il Vademecum suggerisce anche di ritornare all’uso di piatti in ceramica, tovaglioli in cotone e bicchieri in vetro, al posto delle diffusissime stoviglie in plastica. Sarà pure scocciante lavare le stoviglie a fine pasto ma in questo modo evitiamo di sprecarne ancora.

Il Vademecum del WWF suggerisce anche consigli sul riciclo e gestione dei rifiuti di materiali polimerici, aiutandoci così ad avere un’idea chiara di quanto sia difficile per l’ambiente smaltire il nostro “uso e getta”.

Obiettivo 2030: la risposta italiana alla giornata della terra

Ha preso vita a Roma l’Obiettivo 2030, una nuova piattaforma lanciata da Earth Day Italia e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

Il progetto prevede la diffusione di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu, finalizzati alla sensibilizzazione dei cittadini all’emergenza ambiente.

L’iniziativa è stata promossa con un incontro all’interno del Villaggio per la Terra di Roma e vi hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Roma Virginia Raggi, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi.

Durante l’incontro è stato presentato il nuovo portale web: Obiettivo2030, che ha come fine quello di usare la tecnologia per sensibilizzare il pubblico alla problematica ambientale, dare un’idea delle possibili soluzioni e educare il lettore a quali sono i comportamenti corretti da seguire per avere un maggior rispetto del nostro pianeta.

“Il Villaggio per la Terra che animerà Villa Borghese fino al 25 aprile. È il primo appuntamento in cui Obiettivo 2030 viene declinato nella sua forma fisica, con piazze multimediali nelle quali la tecnologia diventa luogo di incontro e non di alienazione”,  ha spiegato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia.

Alla luce di tali iniziative abbiamo notato che qualcosa ha iniziato a smuoversi, ad esempio molti organi istituzionali di alcuni importanti Paesi europei hanno annunciato il proprio disinvestimento dai combustibili fossili per offrire agli investitori istituzionali cattolici opzioni responsabili per affrontare la crisi climatica.

Sicuramente l’emergenza ambientale non è un problema risolvibile in breve lasso di tempo ma queste iniziative accendono la speranza che il percorso per la risoluzione sia già iniziato.

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