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ONA Lombardia rischio amianto

Congresso Milano
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Rischio amianto in Lombardia: l’ONA non ci sta

L’ONA ha denunciato le condizioni di rischio a Milano e in Lombardia (ONA Lombardia rischio amianto).

Milano e mesotelioma: ONA Lombardia rischio amianto

«Milano è la città record di casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto correlate che sono in continuo aumento, in particolare, in Lombardia più che in altre regioni e città italiane.

Nella cintura industriale di Milano, inoltre, alla quantità si aggiunge una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero quanto meno diminuito le esposizioni e dunque l’impatto della fibra killer sulla salute dei lavoratori e dei cittadini», come dichiarato dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in occasione della presentazione dei dati epidemiologici su amianto in Lombardia.

Tribunale di Milano ONA Lombardia rischio amianto

Il 27.11.2018, è stata organizzata dall’ONA l’iniziativa Come difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali”  con la collaborazione di Labour Network e il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

«L’occasione del convegno di oggi costituisce prova ulteriore della forte sensibilizzazione che si riscontra sui fatti connessi alle neoplasie dipendenti dalle fibre di amianto» – ha spiegato il PM di Milano, Maurizio Ascione, che ha sottolineato: «il mondo del lavoro purtroppo deve registrare negli ultimi anni una lunga serie di casi di questo genere. 

La magistratura sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, atteso il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale.  Forse può diventare importante una riflessione, anche in altre sedi, prima di tutto del Legislatore, avendo l’esperienza di processi in questo settore che mostrano la drammaticità’ delle vicende esistenziali, nonché l’esigenza di risposte coerenti dal mondo scientifico ed industriale»

Gli impegni dell’ONA e i casi di mesotelioma riportati

Sin dal 2008, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato la condizione di rischio in Lombardia, puntando l’attenzione in particolare sugli istituti scolastici e sulle case popolari presenti nella città di Milano e in tutta la regione.

I dati ONA segnano un netto costante aumento dei casi di mesotelioma a partire dal 2000, in linea con le rilevazioni del Registro Mesoteliomi Regione Lombardia. Infatti, lo stesso Registro Regionale riporta, per il periodo dal 2000 al 2014, un totale di 5.897 casi. Si va dai 355 casi del 2000 ai 480 del 2011. In alcuni casi, la diagnosi non è certa.

Il VI Rapporto Mesoteliomi Inail dell’ottobre 2018, conferma i dati ONA fino al 2015: 5.680 casi di mesotelioma.

I dati sono in costante aumento, rispetto ai casi del 2000 (277), già nel 2010 i casi segnalati sono stati 409, per il 2013 i casi segnalati sono stati 472, per i successivi anni le segnalazioni ricevute da ONA sono in continuo esponenziale aumento e per il 2017 sono più di 500 i casi di mesotelioma segnalati tramite la piattaforma interattiva ONA REPAC.

I dati resi pubblici durante la conferenza:

L’ONA, sulla base delle segnalazioni e dei rilievi, con incrocio dei suoi dati con quelli delle agenzie, ha ripartito i dati epidemiologici (relativi al periodo dal 2000 al 2015) per ogni singola Provincia della Regione Lombardia:

  • Milano hinterland: 882 (Sesto San Giovanni: 138; 1: 502; 2: 242)
  • Milano Città: 653
  • Bergamo: 564
  • Varese: 453
  • Pavia: 491
  • Monza Brianza: 394
  • Brescia: 387
  • Como: 237
  • Cremona: 171
  • Lecco: 166
  • Mantova: 140
  • Lodi: 112
  • Sondrio: 83
  • Valcamonica: 34

I dati delle agenzie pubbliche sul mesotelioma sono coerenti con quelli ONA, però si fermano al mesotelioma. Non vengono censiti i dati relativi alle altre patologie asbesto correlate (tumore polmonare, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, tumore alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie, etc.) e, se se ne tiene conto, occorre osservare che il solo tumore del polmone causato dall’amianto provoca il doppio dei decessi del mesotelioma (quindi circa 1.000 decessi ogni anno solo in Lombardia per tale patologia).

Amianto in Lombardia

In Lombardia c’è ancora il 33% della presenza totale di amianto in Italia: oltre 210.000 siti censiti in Lombardia, di cui il 12% nel settore pubblico e l’88% in quello privato, con 6 milioni di mq di cui 1,5 di amianto in matrice friabile, che hanno necessità di bonifica e smaltimento, altrimenti si continueranno ad avere ulteriori esposti, malati e decessi correlati (ONA Lombardia rischio amianto).

La presenza di coperture in cemento amianto in Lombardia è stimata, a tutt’oggi, in almeno 2.053.524 m3, di cui la maggior parte (566.916 m3) si trova nella zona di Milano – Monza Brianza. Per quanto riguarda le altre province:

  • Brescia: 320.587 m3
  • Bergamo: 232.552 m3
  • Varese: 203.682 m3
  • Mantova: 165.011 m3
  • Pavia: 150.100 m3
  • Cremona: 126.019 m3
  • Como: 117.744 m3
  • Lecco: 71.449 m3
  • Lodi: 65.722 m3
  • Sondrio: 33.741 m3

Iniziative ONA in sede giudiziaria e/o i processi in corso

L’ONA ha supportato le vittime dell’amianto in Lombardia al fine di ottenere giustizia e ha contribuito a promuovere i procedimenti giudiziari in sede civile e penali relativi ai seguenti siti industriali e di vita:

Case popolari di Milano (tra gli associati ONA, ad esempio il Sig. Roberto Marchitto ha perso la madre per mesotelioma per esposizione nelle case popolari e l’associazione ha ottenuto il rigetto di ben due richieste di archiviazione);

  • Fibronit (Tribunale di Pavia e Corte di Appello di Milano e Corte Suprema di Cassazione);
  • Morti per mesotelioma tra i macchinisti delle FF.SS., in particolare a Cremona (caso Dilda);
  • Enel (centrale di Turbigo);
  • Franco Tosi (risarcimento dei danni in sede civilistica e impegno in sede penale);
  • Alfa Romeo (Arese);
  • Teatro La Scala;
  • Pirelli;
  • Vittime della Breda (a sostegno delle iniziative del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, presieduto dal Sig. Michele Michelino).

Per il caso delle case popolari di Milano e della Lombardia, l’ONA ha ottenuto l’approvazione di una mozione della regione finalizzata al sostegno degli enti locali per la bonifica.

ona lombardia rischio amianto

Sono intervenuti all’incontro:

  • l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA;
  • il Prof. Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione;
  • Il Dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano;
  • il Dott. Giorgio Reposo, procuratore capo della Repubblica di Pavia;
  • Il Prof. Morandi Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini;
  • l’Avv. Giuseppe Colucci, ONA Milano e Labour Network;
  • l’Avv. Alice Falconi, avvocato del Foro di Milano.

Amianto in strada, occorre bonificare

Amianto
Amianto

Acireale, ennesimo caso di amianto in strada

L’amianto ormai non è più una minaccia legata solo ai lavoratori delle industrie siderurgiche o dei siti contaminati in prospettiva di bonifica. È scoppiata una vera e propria epidemia di asbesto che divaga per le strade delle città, come? Sono in continuo aumento gli episodi di vandalismo che vedono protagonisti italiani incivili che preferiscono gettare resti e manufatti di amianto in strada piuttosto che bonificare seguendo le norme di sicurezza.

BonificareÈ successo ad Acireale, in Sicilia, dove un sentiero di periferia è apparso come un campo di battaglia, pieno di lastre e altri oggetti di amianto, usurati e gettati a terra come se la cosa non potesse nuocere ai passanti o all’ambiente circostante.

La presenza di polvere bianca sul suolo è indice di aero-dispersione di fibre di amianto. Queste sono così piccole e sottili che impiegano pochissimo per entrare nell’organismo umano e iniziare a far danni. Molti però ignorano i molteplici appelli di associazioni. Come l’Osservatorio Nazionale Amianto O di esperti che mettono continuamente in guardia sugli effetti devastanti delle fibre di asbesto.

«Bonificare non deve essere una scelta ma bensì un obbligo. I cittadini italiani devono però tener conto che liberarsi dell’amianto in maniera illecita non fa che aggravare la situazione già allarmante del nostro Paese. Occorre maggiore rispetto civico, con detrazioni fiscali per i cittadini in misura non inferiore al 75%. Occorre poi per gli interventi minori, maggiore supporto da parte dei Comuni». Lo dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA e continuamente in trincea nell’estenuante lotta contro l’amianto.

Un pericolo per la salute dell’uomo

Purtroppo l’episodio di Acireale non è un caso isolato. Già in passato ci siamo imbattuti in una situazione analoga a Reggio Calabria

Ciò che l’ONA cerca di sottolineare è che in questi casi non si tratta di semplice inquinamento ambientale. Si tratta di un pericolo imminente per la salute di moltissime persone che potrebbero incorrere in malattie gravemente invalidanti. Come il mesotelioma (cancro riconducibile solo all’esposizione amianto), l’asbestosi, e le placche pleuriche. O altre forme di tumore particolarmente aggressive tra cui il cancro ai polmoni.

Basterebbe maggiore attenzione da parte delle autorità e forse punizioni più esemplari per chi sceglie di violare la legge in questi frangenti. L’opinione pubblica sembra infatti prendere ancora sotto gamba l’entità del problema amianto. Nonostante  iniziative di forte impatto sociale promosse dall’ONA in tutto il territorio italiano.

Tra i vari servizi di assistenza ONA…

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avv. Ezio Bonanni tutelano e assistono gratuitamente gli aventi bisogno. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Agenti cancerogeni tutela salute: incontro a Firenze

Congresso genti cancerogeni
Congresso genti cancerogeni

Agenti cancerogeni tutela salute. Firenze 16 Novembre, interviene l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro

Durante la presentazione del nuovo studio “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”, presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, è intervenuto l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’iniziativa è stata promossa dall’Europarlamentare Laura Agea, che da anni portavoce dei diritti delle vittime dell’amianto, e sostiene attivamente le iniziative dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in particolare nella lotta contro i cancerogeni (agenti cancerogeni tutela salute).

Tra gli intervenuti al convegno ONA:

  • Laura Agea – Portavoce Capogruppo EFDD M5S Parlamento Europeo
  • Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente Parlamento Europeo
  • Dario Tamburrano –  Portavoce M5S Parlamento Europeo
  • Avvocato Massimiliano Paolicchi – Esperto in Materia di Malattie Professionali
  • Alessandro Badiale – Avvocato consulenze Legale
  • Avv. Ezio Bonanni – Presidente Osservatorio Nazionale Amianto
  • Dott. Giacomo Giannarelli –  Presidente del Gruppo Consiliare M5S Toscana

L’intervento del Presidente ONA, l’avv. Bonanni

Agenti cancerogeni tutela salute

L’Avvocato Ezio Bonanni, ringraziando l’Onorevole Laura Agea per la campagna di sensibilizzazione sul tema amianto ed altri agenti cancerogeni in Parlamento Europeo, ha di nuovo abbondantemente rimarcato l’importanza di azioni giudiziarie più incisive contro il crimine ambientale.

Il Presidente ONA ha, inoltre, illustrato e presentato un nuovo spaccato dell’attuale situazione amianto in ambito lavorativo, ed ha affermato che, ancora oggi, un gran numero di lavoratori esposti all’agente patogeno è lasciato in un limbo in cui è pressoché assente la minima tutela legale.

Questo è gravissimo, se si pensa che la legge che ha messo al bando l’asbesto risale al 1992 (257/1992).

Quindi, le conseguenze sono purtroppo ben note: sono aumentati infatti in maniera esponenziale i casi di patologie asbesto correlate, come mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e ispessimento pleurico, che sono contratte a causa ed in ragione all’attività lavorativa.

Emergenza amianto in Toscana, interviene l’ONA

In Toscana c’è forte preoccupazione per l’emergenza amianto. Esiste pure un programma per i lavoratori esposti al materiale, attivo dal 3 aprile 2017. 

In più, secondo le stime, dei 30.000 lavoratori toscani che dagli anni ’60 in poi sono stati esposti ad amianto, sono almeno 5.600 quelli che potrebbero usufruire della sorveglianza sanitaria.

La Regione Toscana, si legge, infatti, in una nota, ha stanziato fino al 2018 un finanziamento di 1.134.000 euro.

Alla luce di questi dati e di queste “promesse” occorre quanto mai attivarsi per evitare una strage silente.

Per tali motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, scendono in campo quotidianamente e chiedono a gran voce il rispetto dei diritti vengano rispettati i diritti dei lavoratori che malauguratamente hanno contratto patologie sul luogo di lavoro.

L’impegno ONA per tutte le vittime amianto italiane

Quello appena trascorso è stato un weekend molto intenso, in cui sono state promosse numerose attività da una parte all’altra dell’Italia. 

L’Avv. Ezio Bonanni, oltre a intervenire durante l’incontro a Firenze, ha partecipato anche all’assemblea pubblica organizzata dalla stessa associazione Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus nella città di Gela.

L’assemblea tenutasi il giorno sabato 17.11, ha riscosso il gran consenso dalla popolazione locale che ha partecipato numerosa all’incontro, sostenendo l’impegno dell’ ONA e plaudendo gli interventi dei relatori.

Agenti cancerogeni tutela salute: direttive rischio amianto

In materia di rischio amianto, la stessa Unione Europea è intervenuta con molteplici provvedimenti. Tra i tanti, ricordiamo le direttive n. 477/83/CEE (quarto considerando), e n. 148/2009/CE (undicesimo considerando).

Nel 1983, è stata riconosciuta la pericolosità dell’amianto e, con la direttiva n. 477, si prevedevano già limiti di esposizione. Infatti, era già prevista la possibilità di modificare tali livelli espositivi in base alle conoscenze scientifiche.

Invece, l’undicesimo considerando della direttiva n. 148/2009, prevede che nonostante l’impossibilità di indicare una soglia minima di pericolosità, viene prevista la riduzione al minimo dell’esposizione a tali fibre.

Inoltre, la cancerogenicità dell’amianto è stata confermata anche dallo IARC nella  sua ultima monografia in materia:

L’Avv. Ezio Bonanni sostiene la prevenzione primaria, ovvero, evitare ogni forma di esposizione al minerale.

Firenze: importante incontro ONA

Firenze incontro Ona
Firenze incontro Ona

Lo studio: “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”

L’intervento  dell’Avv. Ezio Bonanni.

Quest’oggi, in particolare, l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, è intervenuto alla presentazione dello studio “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”. Evento che si è svolto presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, a Firenze. L’iniziativa promossa dall’On.le Laura Agea, europarlamentare che da anni si fa portavoce dei diritti delle vittime dell’amianto, sostenendo le iniziative e supportando l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in particolare nella lotta contro i cancerogeni.

Hanno partecipato all’incontro:

  • On.le Laura Agea – Portavoce Capogruppo EFDD M5S Parlamento Europeo
  • On.le Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente Parlamento Europeo
  • On.le Dario Tamburrano –  Portavoce M5S Parlamento Europeo
  • Avv. Massimiliano Paolicchi – Esperto in Materia di Malattie Professionali
  • Avv. Alessandro Badiale – Consulenze Legale
  • Avv. Ezio Bonanni – Presidente Osservatorio Nazionale Amianto
  • Dott. Giacomo Giannarelli –  Presidente del Gruppo Consiliare M5S Toscana

Oggetto della discussione:

Nel suo intervento, l’avv. Ezio Bonanni ha innanzitutto rimarcato la necessità di azioni giudiziarie più incisive contro il crimine ambientale e ha inoltre sottolineato l’importante ruolo dell’On.le Laura Agea, che da tempo, nel Parlamento Europeo, rappresenta la voce delle vittime dell’amianto e degli altri agenti cancerogeni e mutageni.

Il Presidente ONA ha inoltre continuato affermando che ad oggi sono ancora molti i lavoratori esposti che vengono abbandonati a loro stessi, senza che nessuno rispetti le leggi che possano tutelarli.

Nonostante la messa al bando dell’amianto nel lontano 1992, ad oggi sono in continuo aumento il numero delle patologie asbesto correlate, come mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, che vengono contratte a causa ed in ragione dell’attività lavorativa.

Nel corso dell’incontro anche l’On.le Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha rimarcato la necessità di attenzione per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, lottano da tempo per i diritti delle vittime amianto e cancerogeni ma soprattutto, chiedendo a gran voce che vengano rispettati i diritti dei lavoratori che malauguratamente hanno contratto patologie sul luogo di lavoro. 

Firenze incontro ONA
(L’Avv. Ezio Bonanni e, alla sua sinistra, l’On.le Fabio Massimo Castaldo, l’On.le Laura Agea e Dott. Giacomo Giannarelli.)

Anche in Toscana come nel resto di Italia, il numero di mesoteliomi (tumore amianto) è in continuo aumento, pertanto è fondamentale garantire a tutti il progresso sostanziale delle condizioni di lavoro e quindi delle condizioni di salute.
ONA, Firenze incontro ONA

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. In particolare, per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure, in alternativa, chiamare il numero gratuito 800 034 294.

ONA e On. Laura Agea insieme contro l’amianto

Agenti Cancerogeni
Agenti Cancerogeni

L’ONA accanto all’On.le Laura Agea

Venerdì 16 Novembre insieme per presentare a Firenze: Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro.

Venerdì 16 Novembre Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro. Consiglio Regionale Della Toscana – Sala Gonfalone – Via Cavour 4, Firenze. L’Osservatorio Nazionale Amianto accanto all’On.le Laura Igea, presenteranno i risultati degli ultimi studi sul rischio di agenti cancerogeni all’interno dei luoghi di lavoro.

L’evento seguirà il seguente programma:

  • 11:30: Conferenza stampa
  • 12:00: Inizio evento.
  • Moderatore: Giacomo Giannarelli
  • Moderatore: Giacomo Giannarelli
  • Saluti istituzionali: On. Castaldo / On. Tamburrano

Interverranno durante l’incontro:

On.le Laura Agea: Lavoro fatto in EMPL dall’inizio della legislatura sulla protezione dei lavoratori sul posto di lavoro fino alla realizzazione del report legislativo sulle sostanze cancerogene e mutagene sul posto di lavoro

Avv. Massimiliano Paolicchi: Presentazione dello studio realizzato sulle sostanze presenti nel terzo batch del report legislativo dell’On. Laura Agea

Avv. Alessandro Badiale: Presentazione dello studio realizzato sulle sostanze presenti nel terzo batch del report legislativo dell’On. Laura Agea

Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto: Intervento sul lavoro svolto con Laura sul secondo batch del report legislativo sulle sostanze cancerogene e mutagene

Domande e risposte con il pubblico
Questo il programma dei lavori della conferenza che si terrà il giorno 16 novembre alla quale parteciperà anche l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, notoriamente associazione del tutto scevra da contatti e legami politici, a maggior ragione per eventi organizzati da una parte politica come in questo caso il Movimento 5 Stelle.

Intervista all’avv. Ezio Bonanni:

Il Presidente ONA si è sempre dichiarato apolitico e portavoce di quelli che sono i principi e i valori che contraddistinguono l’associazione Onlus dall’inizio del suo percorso. Alla luce della sua partecipazione all’iniziativa promossa dal Movimento 5Stelle abbiamo deciso di intervistare l’Avv. Bonanni per avere un quadro più limpido della situazione.

Avvocato Bonanni, per quale motivo partecipa alla conferenza organizzata dai 5 Stelle domani presso la sede della Regione Toscana, visto che si tratta di una manifestazione di natura politica e lei ha sempre dichiarato che la lotta all’amianto non ha colore politico?

La domanda è pertinente, ma in questo caso partecipo perché l’evento è organizzato dall’On. Laura Agea, europarlamentare, paladina dei diritti delle vittime dell’amianto e vicina all’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha veicolato le esigenze dei cittadini nell’Europarlamento, in particolare nella lotta contro i cancerogeni.

Avvocato, però non ci convince questo suo partecipare sotto le bandiere del Movimento 5 Stelle. Ci spieghi meglio.

Qui non c’è nulla da spiegare, è tutto molto chiaro: l’obiettivo è quello di lottare tutti insieme contro l’amianto e contro i cancerogeni. Se lei avesse letto meglio il titolo della conferenza [Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro], evidentemente avrebbe meditato una domanda più specifica. In ogni caso le dico ancora che attraverso la collaborazione dell’ONA con l’europarlamentare Laura Agea abbiamo potuto veicolare la voce delle vittime dell’amianto nel Parlamento Europea e abbiamo ottenuto che le istanze dell’ONA sulla prevenzione primaria, tanto care dal Prof. Ugazio e da me condivise, siano state ora accolte e trascritte nero su bianco nella nuova direttiva sui cancerogeni. Debbo quindi ringraziare l’On. Agea, una giovane donna, gentile e intelligente, dalle idee chiare per la tutela dei più deboli, degli ultimi, degli operai che nei luoghi di lavoro sono stati lasciati soli dalle istituzioni e dallo Stato, che li avrebbero dovuti proteggere e che invece li hanno abbandonati.

Avvocato Bonanni, quali sono i risultati che l’ONA persegue nella collaborazione con il Movimento 5 Stelle?

Ritengo che la collaborazione con il Movimento 5 Stelle, e in particolare con l’On. Agea, sia significativa per poter ottenere risultati nella lotta contro l’amianto. Le vittime dell’amianto sostengono e ringraziano l’On. Agea per la sua vicinanza.

Per maggiori informazioni anche sulle altre iniziative ONA, vi invitiamo a consultare i principali canali di comunicazione dell’Avv. Bonanni e dell’Osservatorio Nazionale Amianto:

www.eziobonanni.com

Oppure contattare il numero verde gratuito: 800 034294.