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Incontro dell’ONA con l’On.le Musumeci

Nello Musumeci
Nello Musumeci

L’ importante incontro tra l’ ONA e i vertici della regione Sicilia

È stato un incontro decisivo quello tra l’ONA e i vertici della Regione Sicilia, tra cui il Presidente della Regione Nello Musumeci.

Il Presidente della Regione Sicilia, On.Le Nello Musumeci, dopo essere intervenuto con collegamento telefonico durante l’assemblea ONA del 22.09.2018, ha incontrato l’Osservatorio Nazionale Amianto, nella giornata di martedì.

Ricordiamo che la duplice iniziativa dello scorso 22 settembre era stata istituita in vista dell’inaugurazione dello Sportello Amianto ONA di Priolo Gargallo con competenze per tutti i Comuni del sito di Elevato Rischio Industriale di Siracusa.

L’ONA, con la delegazione formata dall’On.le Pippo Gianni, dal Sig. Calogero Vicario coordinatore regionale, dal Sig. Calogero Frisenda e dal Sig. Antonio Amenta, ha espresso la necessità di organizzare lo sportello amianto ONA in tutti i comuni della regione Sicilia, rendendo la disponibilità, a titolo gratuito, di numerosi volontari, tecnici, medici e avvocati, per cercare di valorizzare l’impegno sussidiario che l’ONA porta avanti nell’Isola da ormai 10 anni.

Il Presidente della Regione, On.le Nello Musumeci, in accoglimento delle richieste formulate dall’ Osservatorio Nazionale Amianto, sembra aver predisposto tutti i necessari presupposti e atti, per dare applicazione alla Legge Regionale n. 10/2014, ideata dall’On.le Pippo Gianni, ex Deputato Nazionale Regionale e componente del comitato tecnico scientifico ONA. Con la Legge regionale n. 10/2014 si prevede, all’art. 8, l’istituzione del centro di riferimento regionale per la Diagnosi, Cura e Terapia delle patologie asbesto correlate, presso l’Ospedale “Muscatello” di Augusta.

Ma qualcosa è andato storto, la legge infatti non è mai stata applicata e i malati di patologie asbesto correlate attendono con trepidazione che qualcuno si accorga di loro e che le istituzioni tendano una mano per andare in contro ai lavoratori esposti, ex lavoratori esposti, vedove e orfani, tutte vittime dell’amianto.

La posizione dell’Onorevole Pippo Gianni

«Sono certo che da qui a dicembre avremo risultati chiari, precisi e puntuali» – dichiara il Dott. On.le Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo, fiducioso nell’impegno preso dal Presidente della Regione Sicilia.

L’On.le Pippo Gianni prima di indossare le vesti di politico è anche un medico ed è proprio per questo che ha scommesso tutto sulla causa amianto, in quanto è una problematica onnipresente sul territorio siculo e da medico lotta per far sì che essa scompaia e che i cittadini residenti nelle zone ad alto rischio possano smettere di ammalarsi e morire.

Oltre alla sede dello Sportello Amianto presso il Comune di Priolo Gargallo, l’ONA potrà utilizzare lo studio medico del Dott. On.le Pippo Gianni e lo staff dei medici volontari ONA assisterà gratuitamente tutti i pazienti che ne faranno richiesta.

«Ho apprezzato la risposta positiva del Presidente Nello Musumeci e l’autorevole posizione assunta nel richiamare le competenze per rispondere alla necessità del territorio di riattivare il Muscatello di Augusta. Per permettere a tutti i lavoratori e gli ex lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni, di sottoporsi a sorveglianza sanitaria» – dichiara il coordinatore regionale, Calogero Vicario.

«Purtroppo giorno dopo giorno riceviamo segnalazioni di nuove malattie e di nuovi decessi, una scia di lutti e tragedie, che può essere arrestata solo con la bonifica dell’area di alto rischio industriale di Siracusa, Melilli, Augusta e di tutti gli altri siti contaminati in Sicilia. Questa stupenda regione è stata sfregiata in alcuni dei luoghi più belli: la culla della civiltà, le basi della scienza, della filosofia, della tecnica e del diritto sono state gettate proprio in Sicilia non a caso definita la magna Grecia. L’ONA intende continuare a collaborare con le istituzioni per far sì che la Sicilia torni ad essere solo la patria della cultura, mettendo fine alla strage amianto» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I servizi dello Sportello Amianto ONA ONLUS:

L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutti i cittadini i quali possono contattare l’ONA al numero verde gratuito 800 034 294, ed eroga i seguenti servizi gratuiti:

  • assistenza tecnica, per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare così il rischio di esposizione alla fibra killer
  • assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma, il tumore del polmone, e tutti gli altri tumori, e l’asbestosi. Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. L’assistenza oncologica gratuita sarà fornita dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, raggiungibile all’email: osservatorioamianto@gmail.com, oltre alla disponibilità del Dott. On.le Pippo Gianni.
  • assistenza legale, per rendite, prepensionamenti e risarcimenti, che sarà fornita a titolo gratuito dall’Avv. Ezio Bonanni, pioniere della difesa delle vittime dell’amianto, che ha iniziato proprio nella provincia di Latina l’attività di assistenza delle vittime, a partire dalla fine degli anni ’90, e che in 20 anni di attività professionale, ad esclusiva difesa delle vittime, ha ottenuto eccellenti risultati.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Giustizia per Franco Francia

ONA Ferrara
ONA Ferrara

Giustizia per Franco Francia deceduto per mesotelioma

Ferrara 25/09/2018. Accogliendo le richieste avanzate dal Presidente ONA, Avv. Ezio Bonanni, il Tribunale di Ferrara, sezione Lavoro, ha condannato l’INAIL alla costituzione della rendita per la morte del Sig. Franco Francia, un dipendente ENEL, ammalatosi di mesotelioma a causa della prolungata esposizione all’amianto. Giustizia è fatta.

Il verdetto finale: una sentenza storica

Il giudice si è pronunciato a sfavore dell’istituto nel caso del decesso del lavoratore Franco Francia (70 anni) originario di Codigoro, avvenuta il 16 febbraio del 2013, per malattia professionale, secondo quanto accertato nella sentenza.  Oltre alla rendita, che andrà alla vedova al far data dalla morte del marito, l’Inail dovrà pagare anche l’assegno funerario.

Il verdetto è stato pronunciato dalla Giudice Dott.ssa Alessandra De Curtis, che con sentenza n. 120 del 2018, ha difatti accertato e dichiarato che «il decesso di Franco Francia, intervenuto in data 16.02.2013, è stato determinato da malattia di origine professionale e che pertanto la coniuge del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita … a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario; accerta e dichiara che la ricorrente ha diritto ad una prestazione economica aggiuntiva [Fondo Vittime Amianto] … condanna l’INAIL a corrispondere le prestazioni … compresi i ratei già scaduti, il tutto oltre agli interessi legali ex lege … condanna l’INAIL alla refusione delle spese …».

Amara sconfitta per INAIL

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno per INAIL, che fin dal 2013 aveva opposto resistenza, negando ogni nesso causale fra la malattia professionale e l’esposizione all’agente patogeno.

E gaudio in famiglia 

«Finalmente giustizia è fatta. Siamo giunti alla resa dei conti. L’INAIL è stata smentita nelle sue teorie negazioniste, e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’ONA ONLUS, e soprattutto dal suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’Avv. Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia. I legali dell’INAIL si sono battuti per cercare di negare la riconducibilità del mesotelioma all’amianto. Sono stati necessari tre anni di causa, udienze e perizie, e poi finalmente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trionfato. In questo momento esorto tutte le vittime a non mollare quando l’INAIL nega il riconoscimento del loro diritto, e di rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto» – dichiara il Sig. Stefano Francia, figlio della vittima, che si è rivolto con fiducia all’Osservatorio Nazionale Amianto, operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008 (al numero verde 800 034 294 i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale o al sito).

Il Presidente ONA Ezio Bonanni trionfa ancora…

«Come associazione siamo operativi in Emilia Romagna e in particolare nella città di Ferrara fin dal 2008, inizialmente con uno sportello fisico – sportello amianto ONA ONLUS – e poi anche con il numero verde gratuito a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza. L’INAIL di Ferrara, per il caso del Sig. Francia Franco ha negato la riconducibilità del suo mesotelioma all’esposizione amianto, contro ogni evidenza fattuale e giuridica. Per questo motivo, siamo stati costretti, nostro malgrado, a doverci rivolgere alla Magistratura per ottenere la condanna dell’INAIL al riconoscimento del mesotelioma. Infatti l’INAIL, nonostante il mesotelioma sia inserito nella tabella I, e quindi sia riconosciuto come asbesto correlato, si intestardisce a negare il nesso causale, da qui la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara, emessa lo scorso 21.09.2018» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Troppe morti a Ferrara

Utile sottolineare che a Ferrara ogni anno muoiono 13 persone a causa dell’amianto ed in termini di salute e sicurezza c’è ancora parecchio da fare.
Eppure, né è prova la “resistenza” dell’INAIl, si indaga ancora con poco rigore.
Fortunatamente la sentenza ha dato ragione all’ONA e a quanti credono fermamente di potere scuotere il sistema coinvolgendo innanzitutto le istituzioni.
ONA si batte affinché ci sia un reale consolidamento della sorveglianza epidemiologica e sanitaria, della conoscenza sulle attuali esposizioni all’amianto, volta al miglioramento della tutela della salute e della qualità degli ambienti di vita e di lavoro in relazione al rischio.

ENEL recidiva

Purtroppo sottolineiamo che ENEL non è nuova a casi di decessi per amianto.
Non possiamo dimenticare infatti la condanna dei manager della centrale Enel di Chivasso per la morte (tra il 2003 ed il 2004) per mesotelioma pleurico di alcuni operai esposti per decenni all’amianto, presente in ingenti quantità nello stabilimento. 
La Corte di cassazione, con sentenza 4560 del 31 gennaio 2018, ha difatti confermato il nesso causale fra esposizione all’amianto e la morte dei lavoratori.
Allora non ci resta che insistere e lottare.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Sportello Amianto ONA a Bisignano

Sportello Amianto ONA Bisignano
Sportello Amianto ONA Bisignano

Inaugurazione del nuovo sportello amianto a Bisignano

È prevista per il prossimo 28 settembre l’apertura dello Sportello Amianto ONA presso il Comune di Bisignano, in provincia di Cosenza.

La Calabria è una delle regioni italiane più belle e visitate da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Pochi sanno che dietro un mare blu scintillante, buoni sapori e paesaggi da cartolina, si cela una grossa problematica come quella dell’amianto.

Proprio per questo, per i volontari ONA Cosenza è stato forse un po’ più complesso riuscire a far comprendere la gravità della situazione alla popolazione locale. Quasi del tutto ignara della problematica presente sul territorio.

Per far fronte a questa emergenza l’Osservatorio Nazionale Amianto – Comitato Provinciale di Cosenza,  è impegnato in numerose iniziative nel tentativo di aiutare tutti i cittadini. Il 28 settembre sarà inaugurato un nuovo Sportello Amianto ONA nel comune di Bisignano.

Le attività dello Sportello amianto ONA

Sportello Amianto ONA BisignanoLe attività dello sportello saranno affidate ai volontari dell’ Comitato ONA Provinciale di Cosenza. Si occuperanno di offrire a tutti i cittadini i seguenti servizi:

  • Supporto alla pubblica amministrazione per le attività imposte dalla Legge Regionale n°14
    del 27 aprile 2011. “Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini: norme
    relative all’eliminazione dei rischi derivanti dalla esposizione a siti e manufatti contenenti
    amianto”;
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali
    contenenti amianto provenienti da utenze domestiche e non domestiche
    (micro raccolta);
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento materiali contenenti amianto di quantità
    superiori a quelli stabiliti per la micro raccolta;
  • Attività di informazione e di assistenza ai cittadini per tutte le problematiche connesse alla
    presenza di amianto negli edifici (determinazione dello stato d’uso, compilazione della
    scheda allegata all’ordinanza comunale per il censimento, informazioni sulle agevolazioni
    fiscali possibili, ecc…).

Nuovo Sportello Amianto ONA di Bisignano

Lo Sportello Amianto ONA di Bisignano sarà istituito proprio all’interno del Comune ove i cittadini
potranno recarsi un giorno a settimana, mentre lo Sportello Amianto Provinciale, sito nella città di
Cosenza presso l’Assessorato Ambiente, è operativo tutti i giorni e può essere contattato al numero
telefonico 377.4279516

L’inaugurazione dello sportello è prevista per il 28 presso la Sala Conferenze “R. Curia” Viale Roma, interverranno:

  • Francesco Lo Giudice – Sindaco di Bisignano
  • Giuseppe Infusini – Coordinatore Provinciale ONA Cosenza
  • Francesca Cristina Lucieri – Delegata Ambiente
  • Ornella Gallo – Assessore alla Cultura

Sono invitati all’evento tutti i rappresentanti delle istituzioni, le Associazioni, le autorità e naturalmente tutta la cittadinanza.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Ilva: chiesto il rinvio a giudizio

Ilva Taranto
Ilva Taranto

Il sostituto Procuratore Giorgia Villa firma il rinvio a giudizio

Ilva: chiesto il rinvio a giudizio e fissata per il 9 ottobre l’udienza preliminare

Le vittime hanno lavorato nello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per oltre 20 anni senza mai ricevere alcuna protezione e senza essere mai stati informati sul rischio amianto. La richiesta di rinvio a giudizio, è stata firmata dal sostituto procuratore Giorgia Villa.

Le ipotesi di reato sono cooperazione colposa in omicidio colposo e in lesioni personale gravissime colpose per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro. Messi agli atti i certificati di malattia professionale rilasciati dall’INAIL e quelli degli accertamenti dello SPESAL, il Servizio Prevenzione e Sicurezza Negli Ambienti di Lavoro.

I dodici indagati sono Giambattista Spallanzani, direttore dell’Italsider tra il 1973 e il 1978, Sergio Noce, direttore tra il 1978 e il 1982, Attilio Angelini, direttore tra il 1984 e il 1987, Francesco Chindemi, direttore tra il 1989 e il 1993, Nicola Muni, direttore tra il 1993 e il 1995, Ettore Salvatore, direttore tra il 1995 e il 1996, Luigi Capogrosso, direttore tra il 1996 e il 2012; i tre capi reparto Pietro Loforese, Elio Buono ed Emanuele Imperiale e i medici Giancarlo Negri e Luciano Greco.

Spallanzani, Noce e Angelini, sono stati già stati condannati dalla Corte d’Appello di Taranto, a giugno del 2017, per la morte di altri 5 operai dell’Italsider-Ilva, a pene varianti tra 2 anni e 2 anni e 8 mesi. Secondo il RENAM, Registro Nazionale Mesoteliomi per la Puglia, coerentemente con le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto, negli ultimi 20 anni sono stati censiti 1191 casi di mesotelioma pleurico, di questi il 40% solo a Taranto, pari a 472 casi. I dati aggiornati sono disponibili nel VII Rapporto ReNaM

Le attività dello Sportello Amianto ONA Taranto

Di questi ultimi, il 70% sono occupazionali; la restante parte, comunque è attribuibile all’area siderurgica. Le attività dell’ONA e l’assistenza in favore dei cittadini. Lo sportello Amianto ONA Taranto è già al servizio di lavoratori e cittadini esposti e vittime amianto.

I cittadini di Taranto potranno ottenere assistenza contattando lo sportello amianto al numero verde 800 034 294, e per informazioni si può consultare il sito www.osservatorioamianto.com

• Nuovo appello al Ministro Di Maio perché provveda e/o disponga la bonifica dell’amianto ancora presente in ILVA, e perché tuteli i lavoratori esposti ad amianto.

• La costituzione di parte civile dell’ONA. L’ONA si costituirà parte civile nel procedimento penale già il prossimo 09.10.2018.

I dati della strage:

L’ONA, attraverso le sue rappresentanze territoriali, in circa 10 anni di attività nel capoluogo jonico, oltre ad aver sollevato il problema amianto, è stata protagonista, nella società, e nelle aule di giustizia, chiedendo che fossero rispettate le misure di sicurezza.
La strage amianto e altri cancerogeni presso l’ILVA di Taranto e nella città di Taranto: – 472 casi di mesotelioma, registrati nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 (Complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 mesotelioma e di questi il 40% sono a Taranto); – Il 400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA; – Il 50% di cancri in più anche tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto; – Il 500% di cancri in più rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto, non impiegata nello stabilimento; – Tasso di incidenza del cancro, dell’intera città di Taranto, superiore alla media di tutte le altre città italiane. L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo coordinatore territoriale Giovanni Gentile, e il coordinatore ONA Taranto, Pasquale Maggi, hanno censito, tra i soli cittadini che si sono rivolti all’associazione: – 360 casi di cancro polmonare e mesotelioma – 85 tumori della vescica – 316 broncopatie – 201 asbestosi.
L’Osservatorio Nazionale Amianto offre una serie di servizi gratuiti anche nella città di Taranto, e tutti i cittadini possono rivolgersi all’associazione, anche attraverso lo sportello amianto nazionale ONA ONLUS.

Il Tribunale di Ferrara condanna l’INAIL

Tribunale di Ferrara
Tribunale di Ferrara

Sig. Franco Francia vittima della fibra killer

Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’INAIL alla costituzione di una rendita a favore del coniuge di una vittima amianto deceduta per un mesotelioma.

Il Tribunale di Ferrara, sezione lavoro, Giudice Dott.ssa Alessandra De Curtis, con sentenza n. 120 del 2018, ha accertato e dichiarato che:

 il decesso di Franco Francia, intervenuto in data 16.02.2013, è stato determinato da malattia di origine professionale e che pertanto la coniuge del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita … a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario; accerta e dichiara che la ricorrente ha diritto ad una prestazione economica aggiuntiva [Fondo Vittime Amianto] … condanna l’INAIL a corrispondere le prestazioni … compresi i ratei già scaduti, il tutto oltre agli interessi legali ex lege … condanna l’INAIL alla refusione delle spese …

Tribunale di Ferrara: INAIL condannata a costituire la rendita di reversibilità

Tribunale di Ferrara

Il Tribunale di Ferrara ha confermato che il mesotelioma è provocato dall’amianto. Nonostante e che il Sig. Franco Francia è deceduto per essere stato esposto alla fibra killer in quanto dipendente dell’ENEL, contrariamente alle affermazioni dell’INAIL che ha opposto una forte resistenza fin dal 2013 e, nel corso della causa, fin dal 2015.

«Finalmente giustizia è fatta. Siamo giunti alla resa dei conti. L’INAIL è stata smentita nelle sue teorie negazioniste, e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’ONA ONLUS, e soprattutto dal suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’Avv. Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia. I legali dell’INAIL si sono battuti per cercare di negare la riconducibilità del mesotelioma all’amianto. Sono stati necessari tre anni di causa, udienze e perizie, e poi finalmente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trionfato. In questo momento esorto tutte le vittime a non mollare quando l’INAIL nega il riconoscimento del loro diritto, e di rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto» –dichiara il Sig. Stefano Francia, figlio della vittima di mesotelioma.

Lo Sportello Nazionale dell’ONA Online:

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008, e presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’ONA ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale. «Come associazione siamo operativi in Emilia Romagna e in particolare nella città di Ferrara fin dal 2008, inizialmente con uno sportello fisico – sportello amianto ONA ONLUS – e poi anche con il numero verde gratuito a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza. L’INAIL di Ferrara, per il caso del Sig. Francia Franco ha negato la riconducibilità del suo mesotelioma all’esposizione amianto, contro ogni evidenza fattuale e giuridica. Per questo motivo, siamo stati costretti, nostro malgrado, a doverci rivolgere alla Magistratura per ottenere la condanna dell’INAIL al riconoscimento del mesotelioma. Infatti l’INAIL, nonostante il mesotelioma sia inserito nella tabella I, e quindi sia riconosciuto come asbesto correlato, si intestardisce a negare il nesso causale, da qui la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara, emessa lo scorso 21.09.2018» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I vari servizi dello sportello dell’ONA

Prevenzione primaria: la prevenzione primaria si realizza mediante attraverso il bando mondiale dell’amianto e la bonifica di tutti i siti e gli ambienti di vita e di lavoro. Solo in questo modo si può porre fine alle esposizioni ad amianto e quindi all’insorgenza di patologie asbesto correlate.

Per approfondire: Asbesto / Amianto

Prevenzione secondaria: per la prevenzione secondaria si intende la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini e lavoratori che sono esposti ad amianto e ad altri cancerogeni. In questo modo è possibile ottenere la diagnosi precoce di eventuali malattie e quindi assicurare migliori terapie e cure e maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

Per approfondire: Assistenza medica

Prevenzione terziaria: La prevenzione terziaria prevede la tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall’esperienza ventennale dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è possibile ottenere il riconoscimento di tutti i diritti e benefici e il risarcimento dei danni, sia in favore della vittima primaria (lavoratore esposto), sia in favore dei suoi famigliari e stretti congiunti.

Per approfondire: Assistenza legale