Il Tribunale di Ferrara condanna l’INAIL a causa di un mesotelioma

Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’INAIL alla costituzione di una rendita a favore del coniuge di una vittima amianto deceduta per un mesotelioma.

Il Tribunale di Ferrara, sezione lavoro, Giudice Dott.ssa Alessandra De Curtis, con sentenza n. 120 del 2018, ha accertato e dichiarato che:

 il decesso di Franco Francia, intervenuto in data 16.02.2013, è stato determinato da malattia di origine professionale e che pertanto la coniuge del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita … a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario; accerta e dichiara che la ricorrente ha diritto ad una prestazione economica aggiuntiva [Fondo Vittime Amianto] … condanna l’INAIL a corrispondere le prestazioni … compresi i ratei già scaduti, il tutto oltre agli interessi legali ex lege … condanna l’INAIL alla refusione delle spese …

FerraraIl Tribunale di Ferrara ha quindi ulteriormente confermato che il mesotelioma è provocato dall’amianto. Nonostante e che il Sig. Franco Francia è deceduto per essere stato esposto alla fibra killer in quanto dipendente dell’ENEL, contrariamente alle affermazioni dell’INAIL che ha opposto una forte resistenza fin dal 2013 e, nel corso della causa, fin dal 2015.

«Finalmente giustizia è fatta. Siamo giunti alla resa dei conti. L’INAIL è stata smentita nelle sue teorie negazioniste, e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’ONA ONLUS, e soprattutto dal suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’Avv. Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia. I legali dell’INAIL si sono battuti per cercare di negare la riconducibilità del mesotelioma all’amianto. Sono stati necessari tre anni di causa, udienze e perizie, e poi finalmente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trionfato. In questo momento esorto tutte le vittime a non mollare quando l’INAIL nega il riconoscimento del loro diritto, e di rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto» – dichiara il Sig. Stefano Francia, figlio della vittima di mesotelioma.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008, e presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’ONA ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale. «Come associazione siamo operativi in Emilia Romagna e in particolare nella città di Ferrara fin dal 2008, inizialmente con uno sportello fisico – sportello amianto ONA ONLUS – e poi anche con il numero verde gratuito a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza. L’INAIL di Ferrara, per il caso del Sig. Francia Franco ha negato la riconducibilità del suo mesotelioma all’esposizione amianto, contro ogni evidenza fattuale e giuridica. Per questo motivo, siamo stati costretti, nostro malgrado, a doverci rivolgere alla Magistratura per ottenere la condanna dell’INAIL al riconoscimento del mesotelioma. Infatti l’INAIL, nonostante il mesotelioma sia inserito nella tabella I, e quindi sia riconosciuto come asbesto correlato, si intestardisce a negare il nesso causale, da qui la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara, emessa lo scorso 21.09.2018» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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