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Uno sportello ONA per fermare la strage

Sportello ONA
Sportello ONA

Uno nuovo sportello ONA nel Comune di Priolo Gargallo

Il presidente della Regione, On.le Musumeci, interviene in diretta telefonica all’assemblea del 22 settembre

Si tratta di un iniziativa assunta dal Comune di Priolo Gargallo in sinergia con l’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni. L’ONA ha dato vita a decine e decine di sportelli amianto in tutto il territorio nazionale. Finalizzati all’assistenza di tutti i cittadini tramite un forte impegno che dura ormai da circa 20 anni, convogliato nel 2008 nella costituzione dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus.

Strage silenziosa in Sicilia, sentenza 2022

La Sicilia è stata fortemente colpita dalle conseguenze dell’utilizzo dell’amianto nell’edilizia, ma anche nei cantieri navali. Ormai noto è quello di Fincantieri. Negli ultimi giorni (2022) è stata pubblicata la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che ha risarcito la famiglia di un operaio impiegato dalla Fincantieri a Castellammare di Stabia

Un provvedimento importante che ribadisce i diritti dei lavoratori morti perchè a contatto con l’amianto e quelli delle lor famiglie. (Leggi qui la sentenza). Potrà essere utilizzata in tutti i procediementi simili seguiti dall’ONA.

I servizi di assistenza dello Sportello amianto

Lo sportello nazionale amianto dell’ONA Onlus dell’area ad elevato rischio industriale (Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, Floridia e Solarino) ha sede presso il Comune di Priolo Gargallo. Lo sportello nazionale amianto di ONA Onlus – sede di Priolo Gargallo agirà in piena sinergia con la sede nazionale e assicurerà i seguenti servizi gratuiti:

Ambiente: assistenza tecnica per le bonifiche dei materiali di amianto

Salute: assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura

Diritti: assistenza legale per rendite, prepensionamenti e risarcimenti

«I cittadini potranno rivolgersi fisicamente presso il Comune di Priolo Gargallo ai numerosi volontari dell’ONA che ivi saranno presenti, e per quanto riguarda l’assistenza medica gratuita direttamente al Dott. On.le Pippo Gianni, che mantiene anche la sua veste di medico con specializzazione medico-legale e medico internista, oltre che direttamente impegnato nella cura del bene pubblico attraverso la carica di Sindaco, alla quale è stato chiamato con voto plebiscitario superiore al 60% dei consensi. Fondamentale i controlli sanitari al fine di ottenere la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, e quindi l’intervento tempestivo, oltre alla tutela legale» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Dott. On.le Pippo Gianni, primo sindaco ambientalista in Sicilia:

Il Dott. On.le Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e componente del comitato tecnico scientifico nazionale ONA Onlus, dichiara:

«Sono fiero di poter continuare ad essere un medico al servizio dei miei concittadini, oltre che tutore del bene pubblico e della salute pubblica, che difenderò a spada tratta così come ho sempre fatto. Mi definisco a ragione il primo sindaco ambientalista con l’Osservatorio Nazionale Amianto trasformeremo l’isola nella prima regione italiana deamiantizzata e fermeremo la strage della fibra killer».

«È necessario fermare questa strage. Sarò disponibile notte e giorno con i volontari dell’ONA per farmi promotore della necessità non solo della bonifica, ma anche della prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate. Ringrazio l’On.le Pippo Gianni, il quale come sindaco ambientalista e tutore della salute e già parlamentare nazionale sono ormai quasi 10 anni che ha preso a cuore la battaglia dell’ONA. Lo sportello nazionale amianto dell’ONA Onlus verrà articolato in tutta la Sicilia, comune per comune, e assicurerà un servizio gratuito a tutta la collettività» – dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA Sicilia. 

Focus sulla strage di amianto in Sicilia:

Sono 1361 i casi di mesotelioma registrati in Sicilia dal 1998 al 2015. Di questi, 1049 sono casi certi, 61 sono mesotelioma probabili e 232 mesotelioma possibili.
> Il picco, si è registrato nel 2010-2011, con 98 e 97 casi, Nel periodo 1998-2014 la provincia che ha avuto maggiori insorgenze di mesotelioma – come rileva il Registro siciliano dei mesoteliomi dell’assessorato alla salute, che sta terminando di definire il dato relativo al 2015 – è stata quella di Palermo, con 364 casi, seguita da Catania e Siracusa, con 247 e 201 casi. Sono alcuni dei dati diffusi durante un’iniziativa organizzata dalla Cgil.

“Il 60 per cento delle morti per asbestosi a Palermo sono legate all’esposizione all’amianto da parte di operai del Cantiere Navale di Palermo – dichiara Domenico Mirabile, responsabile Cgil medici Palermo – Per quanto riguarda la prevenzione, ancora si fa poco. La legge 10 obbligava i comuni a dotarsi di piani comunali sull’amianto. Su 82 comuni del palermitano, solo 20 hanno approvato i piani”.
>Cantieri Navali: a Palermo sono già nove i processi, sette celebrati e due in dirittura di arrivo, istruiti in meno di 10 anni per un totale di 145 morti presso lo stabilimento di Fincantieri. Quasi 400 le parti offese e solo 3 imputati: gli ex direttori dello stabilimento di Fincantieri. Sono i numeri della strage silenziosa avvenuta tra i bacini di carenaggio del cantiere. Dove i lavoratori lavoravano senza le più elementari misure di sicurezza, come le mascherine, per evitare l’inalazione delle fibre di amianto.

Nel 1992 l’azienda ammise che c’erano stati 1.750 lavoratori esposti per oltre dieci anni al rischio amianto. Una strage che continua. “L’ondata dei decessi, nella peggiore delle ipotesi, sappiamo che può ancora aumentare. Dal momento che la malattia si può manifestare fino a 30-35 anni dopo – dice il legale di parte civile della Cgil, Fabio Lanfranca. Assiste quasi tutte le famiglie delle vittime di amianto alla Fincantieri -. Complessivamente i morti per amianto alla Fincantieri sono oltre 300 ma più della metà dei casi sono caduti in prescrizione e non potranno avere giustizia”.

I servizi di assistenza e tutela ONA, oltre lo sportello

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

News Fincantieri, 1 mln di risarcimento a famiglia operaio morto

Emblematica la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che ha accolto la tesi presentata dall’avvocato Ezio Bonanni. La famiglia dell’operaio di 73 anni, morto dopo aver respirato le fibre di amianto nel cantiere navale di Castellammare di Stabia. Aveva diritto a ben oltre i 30mila euro concessi dall’Inail.

La moglie e i figli dell’ex dipendente hanno ottenuto quasi un milione di euro. La loro vita è stata però segnata da 6 lutti tra i parenti più stretti, tutti a causa dell’amianto. 

L’ONA assiste i lavoratori della cantieristica navale in tutta Italia. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, cura la tutela legale. L’associazione segue invece gli aspetti più tecnici della bonifica amianto e dell’assistenza medica, anche questa gratuita. 

Il settore della cantieristica è uno di quelli più colpiti da casi di mesotelioma e da patologie asbesto correlate. Questo risulta anche nell’ultima pubblicazione dell’avvocato Ezio Bonanni “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2021”.

 

Faccia a Faccia: Dott. Ruggero Alcanterini

Dott. Ruggero Alcanterini
Dott. Ruggero Alcanterini

Progressi nella ricerca per il trapianto facciale

Il concetto, se volete il principio o magari il fatto pratico del dono si sono esaltati con il recente trapianto della faccia, che ha restituito un volto a chi lo aveva perso per una grave patologia degenerativa.

Naturalmente, mentre plaudo al progresso della chirurgia e della scienza, inevitabilmente penso a chi purtroppo la faccia la perde, dopo avercela messa, scommettendo su di una presunta giusta causa, a chi di facce ne ha due, come Giano e a chi si compenetra e si soddisfa nel proprio egoismo, contemplando esclusivamente la propria immagine, insomma come Narciso è campione dell’ognuno per se.

Adesso, provate a mettervi nei panni del cardiochirurgo di Chieti, cui personaggi dalla doppia identità hanno cambiato i connotati a scopo di rapina, che ha letteralmente perso la faccia , sfigurata dalle tumefazioni, per avercela messa con la sua notoria attività a favore della collettività, provate a immaginare quante facce doppie, se non triple si manifesteranno attraverso le attestazioni di solidarietà, le pulsioni giustizialiste, le giravolte giudiziarie…

La necessità di investire sulla sicurezza

Pensate a quanti trarranno motivo da questa ennesima vicenda criminale per ritrarsi nel guscio del privato, nella contemplazione del proprio io, nella preservazione di un benessere fine a se stesso, espressione dell’ego, ma anche della paura.

Ecco, forse è venuto il tempo di rompere gli schemi ed essere più diretti, di non accettare acriticamente quanto si riverbera sulla società per via di comportamenti suscettibili di reiterazioni. Ad esempio, il perdono dell’artista serba Marina Abramovic al sedicente pittore ceco Vaclav Pisvejc , che le ha sfasciato un quadro sulla testa, potrebbe non essere un bel gesto, se ci ricordiamo che il soggetto aveva già violato, danneggiandoli, luoghi deputati della cultura universale, nell’area di Piazza della Signoria a Firenze, in nome di una sua balorda missione purificatrice. Infine, se stare faccia a faccia con i problemi e le questioni, anche le più complicate e sgradevoli, significa affrontarli e risolverli , l’avviso ai naviganti è quello di investire sulla sicurezza e sulla giustizia, ma sul serio e senza mezzi termini.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini

Direttore Responsabile di “L’eco Del Litorale”

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Sabato 22 doppio appuntamento ONA in Sicilia

ONA in Sicilia, Gargallo
ONA in Sicilia

La Conferenza “Rischio amianto e altri patogeni”

Doppio appuntamento in Sicilia con la tutela medica, legale e ambientale. Saranno presenti importanti personalità del settore tra cui l’avv. Ezio Bonanni Presidente dell’ONA.

Il giorno 22 settembre sono previste in Sicilia due importanti iniziative dell’Osservatorio Nazionale Amianto. La conferenza si intitola “Rischio amianto e altri patogeni” . Sarà scissa in due appuntamenti che avranno luogo nell’Aula Consiliare di Priolo Gargallo e nell’Aula Consiliare di Melilli.

L’iniziativa è stata promossa al fine di discutere del rischio amianto e altri Cancerogeni che preoccupa la comunità di Priolo Gargallo e tutta l’area ad elevato rischio industriale come i Comuni di: Melilli, Augusta, Siracusa, Solarino e Floridia.

La prima parte della conferenza che avrà luogo nell’Aula Consiliare di Priolo Gargallo inizierà dalle ore 09:30, presiederà l’On.le Pippo Gianni Sindaco di Priolo e membro del comitato tecnico scientifico ONA.

ONA in Sicilia

Modererà l’‘Avv. Ezio Bonanni Presidente ONA, parteciperanno all’incontro importanti membri della comunità scientifica mondiale e professionisti di rilievo nell’ambito della tutela legale e dell’ambiente: Prof. Dott. Marcello Migliore, Prof. Dott. Luciano Mutti, Dott. Paolo Tralongo, Avv. Alessandro Scuderi, Sig. Calogero Vicario, Ing. Salvatore Cocina, Avv. Antonio Giardina, Avv. Salvo Sbona e il Presidente del Consiglio Comunale Francesca Marsala.

Il secondo appuntamento avrà luogo invece nell’Aula Consiliare di Melilli sarà dato il via ai lavori alle ore 15:30. In questo caso oltre i relatori già citati, vi parteciperanno anche Giuseppe Carta Sindaco di Melilli e Rosario Cutrona, Presidente del Consiglio Comunale di Melilli.

Strage di patologie asbesto correlate in Sicilia

La Sicilia resta al centro della strage di patologie asbesto correlate, colpa soprattutto della concomitanza di più elementi come la massiccia presenza di zone industriali altamente inquinanti per l’ambiente e i numerosi siti contaminati che attendono di essere bonificati dal lontano 1992, anno in cui venne istituita la Legge 257 che vietava l’uso di amianto.

Le morti per amianto e le vittime ammalate corrispondono a cifre davvero impressionanti, come raccontato dall’Avv. Ezio Bonanni attraverso il suo libro “Sicilia il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”, presentato proprio in Sicilia presso il Palazzo dei Normanni lo scorso 19 Aprile 2018, ma nonostante la gravità della situazione tutto tace nelle segrete stanze dell’amministrazione regionale e nazionale.

A poco è servito l’impegno dell’On.Le Pippo Gianni, attuale Sindaco di Priolo Gargallo se le istituzioni si mostrano sorde dinnanzi il grido d’aiuto delle popolazioni locali, occorre una maggiore tutela nei confronti dei cittadini ma in particolare dei lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni.

Per questo l’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito questa ulteriore importante iniziativa, per sollecitare l’intervento delle istituzioni e per sottolineare all’opinione pubblica la necessità di bonificare i siti che ad oggi risultano ancora contaminati e soprattutto chiedere a gran voce che venga ripristinato il centro di riferimento presso l’Ospedale Muscatello.

L’invito a entrambi eventi è esteso a tutta la cittadinanza e informiamo che l’iniziativa sarà trasmessa in diretta FB e sarà curata da Augelli Luigi editore di WebLive Tv.

I numeri della strage di amianto in Sicilia

ONA in Sicilia

La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 947 mesoteliomi, per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.

Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio – quindi 200 decessi solo per tale patologia – si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardiovascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).

Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016.

Il RENAM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.

Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e propri viaggi della speranza, per cui molti casi non sono censiti.

Per ulteriori fonti: – Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5); – Registro mesoteliomi 1998 – 2009 – decessi certi n. 850 (pag 4) + 436. Dai dati spicca tra tutte Siracusa.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Ancora orfani d’amianto? Ona non ci sta

Amianto
Amianto

L’Avv. Bonanni sempre a difesa delle vittime dell’ amianto

Ancora una volta l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente ONA, è stato chiamato in causa per difendere le vittime di amianto, questa volta parliamo degli orfani.

Si sono rivolte a lui infatti le figlie di Ivo Gonella (76 anni) originario di Gambarare di Mira, che per 40 anni ha lavorato presso una Società del Gruppo Eni, che utilizzava amianto per la costruzione di nuove raffinerie in Italia e all’estero.
L’uomo è morto per una malattia oncologica diagnosticata lo scorso giugno. Il fratello Paolo, dipendente della Fincantieri, era morto 5 anni fa per la stessa malattia.

Funerali sospesi in attesa dell’esame autoptico

Per lui sono stati sospesi i funerali- riporta una nota stampa l’Osservatorio Nazionale Amianto- in attesa dell’esame autoptico che se confermerà la morte per mesotelioma, porterà al procedimento penale a carico dei responsabili.
La Procura della Repubblica di Venezia ha infatti aperto il fascicolo di indagine n. 11896/2018 RG NR. Il Procuratore Dott. Andrea Petroni ha nominato quale CT medico legale il Prof. Giovanni Cecchetto dell’Università di Padova. 
Le figlie hanno incaricato il medico legale e medico del lavoro Dott. Arturo Cianciosi, componente del direttivo nazionale dell’ONA, e medico legale delle due orfane.
Il medico ha già richiesto specifiche indagini per dimostrare i livelli espositivi a polveri e fibre di amianto, in modo che, nel dibattimento, si possano assicurare alla giustizia i responsabili.
«L’esame autoptico permetterà di acquisire quelle prove che mi permetteranno, nel dibattimento, di inchiodare i dirigenti alle loro responsabilità. Bene l’azione del P.M.. Come ONA, oltre che come medico legale delle orfane, mi impegno fin da ora a sbaragliare qualsiasi tentativo negazionista della riconducibilità causale del mesotelioma all’esposizione all’amianto» – ha sottolineato il  medico legale.
E c’è da prendere per buoni gli avvertimenti dell’agguerrito medico, famoso per le battaglie condotte dalla fine degli anni ‘90, a tutela dei lavoratori dell’Agro Pontino, vittime di patologie asbesto correlate, in particolare nella Good Year di Cisterna di Latina.

Il caso del Signor Gonella: non è isolato

Purtroppo in Italia quello del Signor Gonella non è un caso isolato.
Ne parlano chiaramente i dati rilasciati dall’ONA in merito alle patologie asbesto correlate in Veneto.

Casi di mesotelioma segnalati all’Osservatorio Nazionale Amianto, più di 2000 casi di mesotelioma, e in ordine ad alcune situazioni di rischio lavorativo:

  • Montedison, Marghera: 76 casi di mesotelioma associati alla produzione del passato;
  • Officine Meccaniche Stanga, Padova: 62 casi;
  • Fincantieri, Marghera: 60 casi;
  • Ferrovie dello Stato: 44 casi tra Vicenza e Verona;
  • Sartori Guido (realizzazione di impianti industriali), Marghera: 26 casi;
  • Alumix Alluminio, Marghera: 25 casi;
  • Compagnia Portuale di Venezia: 34 casi di mesotelioma.

Vittime su vittime: come potersi tutelare

Sopratutto vogliamo ricordare alle Istituzioni che ONA non vuole piangere altri cittadini e lavoratori vittime di amianto, ma che bisogna attivarsi con urgenza affinché si fermi questa ecatombe.
Molti sono infatti i siti in attesa di bonifica e la prevenzione primaria, secondaria e terziaria è ancora insufficiente a contrastare i rischi legati al pericoloso killer silente. 

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo in tutto il territorio italiano presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’ONA ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale.
Vogliamo davvero aggiungere al pallottoliere altri morti o vogliamo fermare la strage? 

Il caso dell’ex Gdf Antonio Dal Cin

Come non approfittare in questa sede per ricordare su tutti il caso dell’ex Gdf Antonio Dal Cin, da anni malato di asbestosi, padre di due bambini in tenera età, marito di una donna anch’essa gravemente ammalata, abbandonato dalle Istituzioni che a malapena gli hanno riconosciuto un’ invalidità pari al 5% che non può ancora impugnare nelle sedi di giustizia, perché lo Stato dopo ben otto mesi non gli ha ancora notificano il decreto di riconoscimento di Vittima del Dovere. Una vicenda dolorosa, ma anche assurda se si pensa che quest’uomo, da tempo ostaggio della burocrazia italiana, lotta per vedersi riconosciuti quei diritti che lo Stato dovrebbe riconoscere in vita a chi vive questa grave condizione di malattia.
«L’Italia è una polveriera di amianto» – ha dichiarato di recente l’eroico
finanziere assistito dall’avvocato Ezio Bonanni.
E intanto ONA chiede misure urgenti di sostegno agli orfani delle vittime amianto, nella speranza che l’attesa non provochi ancora morti.

Antonio Dal Cin, il suo intervento:

Il nostro eroe civile, il finanziere Dal Cin, vittima dall’amianto, perché colpito dalla fibra killer, interviene per chiedere l’intervento delle istituzioni e delle autorità competenti, prima di tutto della bonifica (prevenzione primaria),  tutela sanitaria (prevenzione secondaria), e la tutela legale per tutti i cittadini vittime dell’asbesto ( prevenzione terziaria).

Antonio, che ho sentito proprio questa mattina, ha dichiarato:
«E’ un dolore senza fine quello che provano nel cuore i familiari delle vittime dell’amianto, spesso anch’essi lasciati soli ad assistere i propri cari che muoiono soffocati davanti ai loro occhi, non prima di aver patito atroci sofferenze. Il mio pensiero è rivolto agli orfani dell’amianto, privati dell’affetto e dell’amore di un padre, e talvolta anche di una madre, che la polvere del profitto e del progresso ha reso polvere. Lo Stato ha il dovere di tutelarli e per questo motivo è necessario che il Governo adotti misure urgenti di sostegno agli orfani delle vittime amianto. Come ONA chiediamo che questo sostegno si concretizzi con una Legge e venga anche istituito un fondo per le vittime e ciò sia attuato prima del reddito di cittadinanza, quale doveroso e necessario intervento da parte del Governo e quindi dello Stato e delle Istituzioni».

I servizi di assistenza e tutela legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Venerdì 21 settembre ultimo saluto a Ivo Gonella

Ivo Gonella
Ivo Gonella

L’ONA si unisce ai familiari per un ultimo saluto

I funerali del Sig. Ivo Gonella, si terranno nel giorno venerdì 21 settembre, alle ore 15:30 presso il Duomo di Gambarare di Mira.

Il sig. Gonella  era un ex lavoratore esposto a polvere e fibre di amianto che è venuto a mancare all’affetto dei propri cari a causa di un mesotelioma pleurico, patologia asbesto correlata che insorge solo alla luce di una lunga esposizione alle fibre di asbesto.

Il rito funebre era stato fissato inizialmente per la settimana scorsa, ma i funerali furono sospesi per disporre un’autopsia. Ivo è morto all’età di 76 anni a causa di un male che forse si poteva evitare, ha lasciato due figlie Alessia e Simonetta pronte a raccogliere le poche forze rimaste e a lottare per rendere giustizia al padre ormai defunto.

Dopo la cerimonia funebre la salma sarà portata in obitorio per poi esser sepolta ai Gambarare.

L’Osservatorio Nazionale Amianto si stringe al dolore dei propri cari in questo giorno così triste.

I servizi di assistenza dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.