Sabato 22 l’ONA vi aspetta in Sicilia per un doppio appuntamento

Doppio appuntamento in Sicilia con la tutela medica, legale e ambientale. Saranno presenti importanti personalità del settore tra cui l’avv. Ezio Bonanni Presidente dell’ONA.

Il giorno 22 settembre sono previste in Sicilia due importanti iniziative dell’Osservatorio Nazionale Amianto. La conferenza si intitola “Rischio amianto e altri patogeni”  e sarà scissa in due appuntamenti che avranno luogo nell’Aula Consiliare di Priolo Gargallo e nell’Aula Consiliare di Melilli.

L’iniziativa è stata promossa al fine di discutere del rischio amianto e altri Cancerogeni che preoccupa la comunità di Priolo Gargallo e tutta l’area ad elevato rischio industriale come i Comuni di: Melilli, Augusta, Siracusa, Solarino e Floridia.

La prima parte della conferenza che avrà luogo nell’Aula Consiliare di Priolo Gargallo inizierà dalle ore 09:30, presiederà l’On.le Pippo Gianni Sindaco di Priolo e membro del comitato tecnico scientifico ONA.

Priolo Gargallo

Modererà l’avv. Ezio Bonanni Presidente ONA, parteciperanno all’incontro importanti membri della comunità scientifica mondiale e professionisti di rilievo nell’ambito della tutela legale e dell’ambiente: Prof. Dott. Marcello Migliore, Prof. Dott. Luciano Mutti, Dott. Paolo Tralongo, Avv. Alessandro Scuderi, Sig. Calogero Vicario, Ing. Salvatore Cocina, Avv. Antonio Giardina, Avv. Salvo Sbona e il Presidente del Consiglio Comunale Francesca Marsala.

Il secondo appuntamento avrà luogo invece nell’Aula Consiliare di Melilli sarà dato il via ai lavori alle ore 15:30. In questo caso oltre i relatori già citati, vi parteciperanno anche Giuseppe Carta Sindaco di Melilli e Rosario Cutrona, Presidente del Consiglio Comunale di Melilli.

La Sicilia resta al centro della strage di patologie asbesto correlate, colpa soprattutto della concomitanza di più elementi come la massiccia presenza di zone industriali altamente inquinanti per l’ambiente e i numerosi siti contaminati che attendono di essere bonificati dal lontano 1992, anno in cui venne istituita la Legge 257 che vietava l’uso di amianto.

Le morti per amianto e le vittime ammalate corrispondono a cifre davvero impressionanti, come raccontato dall’Avv. Ezio Bonanni attraverso il suo libro “Sicilia il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”, presentato proprio in Sicilia presso il Palazzo dei Normanni lo scorso 19 Aprile 2018, ma nonostante la gravità della situazione tutto tace nelle segrete stanze dell’amministrazione regionale e nazionale.

A poco è servito l’impegno dell’On.Le Pippo Gianni, attuale Sindaco di Priolo Gargallo se le istituzioni si mostrano sorde dinnanzi il grido d’aiuto delle popolazioni locali, occorre una maggiore tutela nei confronti dei cittadini ma in particolare dei lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni.

Per questo l’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito questa ulteriore importante iniziativa, per sollecitare l’intervento delle istituzioni e per sottolineare all’opinione pubblica la necessità di bonificare i siti che ad oggi risultano ancora contaminati e soprattutto chiedere a gran voce che venga ripristinato il centro di riferimento presso l’Ospedale Muscatello.

L’invito a entrambi eventi è esteso a tutta la cittadinanza e informiamo che l’iniziativa sarà trasmessa in diretta FB e sarà curata da Augelli Luigi editore di WebLive Tv.

I numeri della strage in Sicilia.

Priolo Gargallo Melilli

La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 947 mesoteliomi, per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.

Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio – quindi 200 decessi solo per tale patologia – si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardiovascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).

Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016.

Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.

Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e propri viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti.

Per ulteriori fonti: – Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5); – Registro mesoteliomi 1998 – 2009 – decessi certi n. 850 (pag 4) + 436. Dai dati spicca tra tutte Siracusa.

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