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Riforma sportiva: meno spettacolo e più salute per tutti

Repubblica Ridens, campionato
Repubblica Ridens

L’impressione è che non ci si voglia rendere conto di una realtà in corso di cambiamento. Si stenta a capire che l’interesse mediatico per certi eventi è esagerato e distorcente, rispetto alla maturità degli interlocutori, degli orientamenti nuovi e diversi che meriterebbero più attenzione, un giusto investimento, almeno da parte degli organi d’informazione di matrice pubblica.

Una società civile giusta e attenta

Serie ALe formule di campionati nazionali con giocatori, tecnici e dirigenti professionisti super pagati. Apolidi in costante movimento tra club centrali di business, piuttosto che di giri o formule su due o più ruote finalizzati alla promozione di sponsor commerciali o del territorio, non incidono più nell’immaginario collettivo come una volta. E allora?

Allora c’è da chiedersi perché tante risorse pubbliche, anche per la gestione d’impianti, sicurezza, ordine pubblico devono essere ancora impegnate per obiettivi che non hanno nulla di futuribile. 

Diversamente, dovremmo cominciare a considerare la necessità irrinunciabile di occuparci di eventi e attività sostenibili con ricadute sociali utili, partendo dal risanamento degli impianti esistenti – in parte contaminati da amianto – e fornendo sostegno al sorgere di attività collegate al mondo scolastico impegnato nella reintroduzione dell’attività motoria nelle “primarie” e per gli adulti o i super adulti over sessanta meritevoli di una attenzione adeguata alle risposte che sono in grado di dare.

Una società civile più giusta, attenta ai propri bisogni di salute e benessere, partendo da una giusta cultura della prevenzione salute fisica e mentale è praticamente dietro l’angolo, basta rendersene conto.

Agenzia nazionale Sport: Work to progress

La soluzione che attualmente sta venendo avanti con l’Agenzia nazionale Sport e salute è in realtà un “work progress”, di cui non appare definita l’architettura progettuale, ma ha il profilo del “primo colpo in batteria”, quello che alla fine è arrivato, dopo decenni di tergiversazioni, elusioni e rinvii.

Al riguardo, sarà utile riepilogare la storia dei tentativi di riforma sportiva emersi ciclicamente durante la “prima” Repubblica ed anche nella “seconda”. Oggi, per concludere, voglio ricordarne uno, quello che prevedeva l’istituzione del Servizio Nazionale dello Sport. Con tanto di Consiglio presso la Presidenza del Consiglio e con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali, oltre che l’associazionismo ed il CONI. Quindi dei Comuni, delle Provincie e delle Regioni, nella ipotesi di un unicum compatto e vocato al raggiungimento degli stessi obiettivi ipotizzati oggi. Si era nel giugno del 1978 ed era una proposta di legge N. 2269, tutta a trazione democristiana. Primo firmatario Flaminio Piccoli, ispirata alle considerazioni di Aldo Moro, dopo l’edizione 1971 dei Giochi della Gioventù e alla Carta Europea dello sport per Tutti approvata dal Consiglio d’Europa nel 1975. 

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza medica e legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori vittime da esposizione ad amianto e altre sostanze cancerogene. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni, si può richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

 assistenza ona

Asbesto amianto e vecchi merletti

Amianto
Amianto

Se non fosse una terribile alea di pericolo, un assassino subdolo nascosto nelle pieghe della nostra memoria, quella tangibile fatta di anticaglie riposte ovunque, dalle cantine alle soffitte, ai cassetti, agli scaffali di casa e dei mercatini, il camaleontico asbesto potrebbe essere il protagonista di thriller di successo, tanto quelli a suo tempo scritti dalla impareggiabile Agatha Christie

Il camaleontico asbesto

Amianto

Anzi, sono certo che lei se solo avesse avuto la percezione di quanto Amianto fosse omologo di Plutone, sulle mille variabili possibili, sul cangiare delle trame, lei, la signora in giallo avrebbe costruito ben altre storie, oltre quelle inquietanti della serie infernale con Hercule Poirot.

Perché l’amianto, come Idra dalle cento venefiche teste incombe su di noi senza fare sconti. Diciamo pure che è campione di pari opportunità, una livella, che non fa distinzione tra sindaco e cittadino, com’è accaduto a Casale Monferrato e che non ha urgenza nel colpire senza riguardo le vittime sacrificali di un terribile rituale combinato disposto, di un ritardo nel capire e nell’agire per fronteggiare il male. 

Conclusioni sull’asbesto

Adesso si comincia a delineare una presa di coscienza, dai sindaci ai ministri, da Anzio a Roma. 

Per questo, Osservatorio Nazionale Amianto e Comitato Italiano Fair Play hanno avvertito la necessità di coinvolgere il Ministero dell’Ambiente, il CONI e la nuova Agenzia Nazionale Sport e Salute con un evento che probabilmente aggiornerà gli impegni per la sostenibilità ambientale dello sport, perché la salubrità dell’attività fisica non prescinde dalla presenza della fibra killer nelle strutture, comprese le palestre dei plessi scolastici. 

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Anzio, amianto “wanted”

Ezio Bonanni Amianto
Ezio Bonanni Amianto

Ecco, come d’improvviso, ma certamente frutto di una seria riflessione sulle possibili conseguenze di una superficiale valutazione circa la pericolosità dell’amianto in tutte le sue declinazioni ed aumentata in caso di degrado, rimozione incauta o abbandono, che il Comune di Anzio lancia la sua crociata senza se e senza ma, allertando sia  potenziali responsabili che possibile vittime, rispetto alla esponenziale presenza dell’asbesto, fibra killer in agguato sul territorio “neroniano”, tanto quanto nel resto del Bel Paese.

Un profondo scetticismo di fondo

Amianto

Questo è sicuramente un segnale significativo e dirimente rispetto a silenzi, ritardi o peggio elusioni da parte di molte amministrazioni pubbliche oltre che private, centrali, piuttosto che periferiche. Eppure la Legge che impone divieti e smaltimenti in sicurezza è ormai più che adulta, contando ben ventisette anni. 

Evidentemente, lo scetticismo di fondo, la carenza di educazione alla salute, la cultura del pressapochismo, l’abitudine di cacciare la polvere – magari di asbesto – sotto il tappeto, ha portato e porta ancora a quei ritardi che poi sono risultati e risultano fatali a tempo debito, posto che gli effetti cancerogeni si registrano anche dopo decenni dall’inalazione e dal contatto. 

Il radicale provvedimento amministrativo anziate giunge mentre sta partendo la messa a fuoco sulle infrastrutture sportive e scolastiche, con un appuntamento strategico a breve termine. 

Si comincia ad attivare una articolazione d’interventi di contrasto,  mirata per tipologie d’utilizzo, relativamente a  manufatti e materiali che implicano promiscuità ed esposizione al rischio di quella  parte della popolazione, che paradossalmente è più sensibile ai temi della prevenzione salute attraverso uno stile di vita corretto. Su questo terreno, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto)  e Comitato Nazionale fair Play stanno attivando una vera e propria progressione geometrica, una corsa contro il tempo, una sfida contro la barbarie dell’indifferenza.

La dichiarazione del Presidente dell’ONA ( Osservatorio Nazionale Amianto)  Avvocato Ezio Bonanni:

”Bene l’ordinanza del Sindaco di Anzio a tutela della salute dal rischio amianto.L’Osservatorio Nazionale Amianto plaude all’iniziativa delSindaco di Anzio, Senatore Candido Del Angelis, il quale ha emesso ordinanza a tutela della salute pubblica (Prot. n. 25343 – 8/05/2019), per il rischio amianto.

Il territorio di Anzio è disseminato di siti, molti dei quali dismessi, con materiali di amianto, in particolare tetti, molti dei quali frantumati, con ampio rilascio di polvere e fibre di amianto, che si aerodisperdono nell’ambiente, e sono inalate da ignari cittadini con il rischio di insorgenza di mesotelioma, cancro del polmone, asbestosi e altre patologie asbesto correlate.

L’ONA ha più volte denunciato questa situazione di rischio, al quale ha posto riparo ora il Sindaco di Anzio, con questa ordinanza che costituisce  la pietra miliare delle future attività di ONA nel territorio, ovvero di tutela della salute e dell’ambiente.

L’ONA esprime apprezzamento e ringrazia il Sindaco di Anzio per l’iniziativa assunta a tutela della salute pubblica e dell’ambiente rispetto al rischio amianto e auspica che anche gli altri sindaci a partire da quello di Latina, possano assumere iniziative similari, che favoriscono la prevenzione primaria rispetto alle patologie amianto correlate.

L’ONA tende la mano al Sindaco di Anzio per costituire lo Sportello Amianto ONA, anche in relazione a quelli che saranno i lavori della Commissione Amianto costituita dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ( della quale ne sono Commissario) mi farò promotore di un incontro con il Sindaco Candido De Angelis” .

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori vittime da esposizione ad amianto e altre sostanze cancerogene. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni, si può richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Allarme amianto a Latina, intervista al consigliere Coluzzi

Amianto Latina
Amianto Latina

Intervista al consigliere comunale Matteo Coluzzi

Situazione allarmante a Latina, non solo per il recente accertamento tecnico da cui si evince che nella Centrale Nucleare di Borgo Sabotino è stato utilizzato amianto, come sosteneva da tempo l’avvocato Ezio Bonanni, ma anche per l’immobilità di coloro che potrebbero prendere adeguate precauzioni per tutelare la salute dei cittadini esposti ad asbesto e si nascondono dietro il silenzio.

Già durante l’intervento di Bonanni alla Commissione ambiente del Comune di Latina è stata rimarcata la necessità di terminare la mappatura delle scuole e degli acquedotti, molti dei quali con tubature in cemento amianto ma anche di trovare un locale per l’assistenza medica e tecnica dei cittadini esposti secondo la convenzione proposta dell’ONA al Comune di Latina.

Il consigliere comunale Matteo Coluzzi, come dichiarato nell’intervista, ha più volte cercato di incentivare il Comune di Latina e sensibilizzare coloro che hanno sempre professato trasparenza, sensibilità per la salute pubblica e poi di fatto hanno dimostrato una chiusura mentale riguardo tematiche come l’amianto.

Il 5 febbraio 2019 ho presentato una richiesta di accesso agli atti al comune per avere la documentazione inerente ad un’eventuale mappatura di quelli che erano gli edifici a rischio, in particolar modo per lo stato di conservazione del materiale stesso e per capire se in qualche modo erano state introdotte opzioni amministrative finalizzate a limitare e circoscrivere queste situazioni di degrado e di pericolosità anche dal punto di vista sanitario. Non ho avuto nessuna risposta per quanto riguarda l’accesso agli atti“.

Le dichiarazione del consigliere Coluzzi

La faccenda ha lasciato perplesso Coluzzi che sottolinea il fatto che per legge queste richieste dovrebbero essere esaurite entro trenta giorni.
Ma non si arrende, prepara una richiesta di commissione insieme agli altri membri della minoranza, proprio per far chiarezza sul discorso delle condutture idriche e sull’ eventuale presenza di amianto in quanto sostiene che ” nella gara di affidamento idrico, tra le migliorie proposte dalla società Acqualatina c’era quella della sostituzione dei supporti legati alle condutture idriche, sempre rientrante nei parametri di legge. Ora bisognerà capire se l’iter è stato realmente avviato“.
Ma questo non è l’unico punto oscuro riguardo i problemi relativi all’amianto nel Comune di Latina.

Coluzzi ha dichiarato che già nel 2016 fece domanda di accesso agli atti per conoscere lo stato del ristoro nucleare per quanto concerne la posizione del Comune di Latina in rapporto a quelle che erano state le richieste dell’ANCIN(Associazione Nazionali Comuni Italiani Nuclearizzati) che aveva visto inizialmente Latina come capofila e poi, con il subentro del commissario prefettizio non aveva dato seguito a quest’azione legale che però ha portato a un giudizio importante rispetto a quelli che dovevano essere dei ristori che non sono mai stati effettivamente erogati ai comuni che subiscono questa criticità territoriale.
Anche in quel caso non nessun responso.

Matteo non si arrende: “Visto la situazione, da parte mia c’è stata un’interrogazione direttamente indirizzata all’assessore dell’ambiente e in questo caso ci fu una risposta obbligata. L’’assessore dichiarò che questa sentenza relativa all’ANCIN ci sarebbe stata l’8 Dicembre 2018 dopodiché è calato il silenzio e su questa cosa nessuno ha fatto più luce.
Ora mi chiedo, mentre gli altri stanno portando avanti questa battaglia, il comune di Latina che si è tirato fuori, che intenzioni ha anche da un punto di vista politico?

L’azione di tutela e assistenza dell’ONA

Ora sono molti i problemi che affliggono la città di Latina dal punto di vista ambientale e, di conseguenza, sanitario. Tutelare la salute dei cittadini esposti al rischio amianto.

L’ONA ha censito, per la provincia di Latina, circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai circa 100 casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014.
Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casi; Gaeta con 25 casi; Aprilia con 20 casi; Sezze con 10 casi; Formia con 15 casi”.
“Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato Bonanni – perché l’amianto provoca tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari. L’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno”.

Affrontare i problemi ambientali della provincia di Latina

Da poco la consigliera Nicoletta Zuliani insieme a Coluzzi hanno portato in Commissione ambiente il problema che affligge i cittadini di Borgo Bainsizza.
Il pollificio, sotto sequestro dal 2014,per presenza di eternit, liquami, carcasse di animali e irregolarità nei contratti.
Le attività di bonifiche, secondo il comitato “Amici del Borgo” dentro e fuori i capannoni in cemento con lastre di eternit, sono considerati errati e motivo di preoccupazione per la presunta dispersione di fibre di amianto in acqua e nell’aria. L’eventuale produzione di uova in un edificio “coperto di amianto ‘” porterebbe un’enorme preoccupazione, sia per i cittadini che per i consumatori. Non solo. Anche per le abitazioni vicine e a meno di 300 metri il centro urbano.
L’assessore Roberto Lessio ha dichiarato in commissione la sua ferma opposizione riguardo l’apertura dell’allevamento fin quando resteranno le lastre di amianto nella strada del Bufalotto.

L’avv. Bonanni, intanto, aveva richiesto un incontro al sindaco di Latina Vincenzo Coletta per affrontare insieme le tematiche ambientali che affliggono la provincia.
Il silenzio anche da parte del sindaco.

Ci auguriamo che il Comune di Latina riesca a prendere una posizione decisiva sul problema amianto, come hanno fatto altri comuni, senza rimanere sempre in balia degli eventi” conclude il consigliere comunale Matteo Coluzzi.

Gli incentivi bonifica amianto

Amianto
Amianto

Incentivi bonifica amianto. Nel recente passato, l’amianto è stato utilizzato su vasta scala grazie alle sue particolari caratteristiche chimico-fisiche e alla sua economicità.

Le caratteristiche dei minerali di asbesto ne hanno, quindi, favorito l’impiego in campo edilizio, nell’industria e nei trasporti. In particolare con utilizzo per coperture dei tetti, tubature, piastrelle.

L’eternit, composto di cemento-amianto, è stato adoperato nelle coperture di edifici industriali e civili, sotto forma di lastre ondulate o piane.

Avv. Ezio Bonanni sugli incentivi bonifica amianto

La fibra killer può essere fermata. La bonifica è la soluzione

Persino all’interno di abitazioni è possibile trovare eternit. Infatti i materiali di asbesto sono nelle canne fumarie in cemento-amianto, nei pannelli isolanti, nelle tubature e nei pavimenti. 

La pericolosità delle sue fibre era già nota negli anni ’60, anche circa gli effetti cancerogeni. Tuttavia ci sono stati ritardi nello smaltimento. Ciò ha provocato una vera e propria strage.

Solo nell’anno 1992 con la legge 257 l’asbesto è stato messo al bando ma è ancora presente in numerosi edifici pubblici e privati.

Le fibre di asbesto se inalate o ingerite provocano il mesotelioma, incurabile tumore correlato solo all’esposizione all’asbesto. 

Non solo, le fibre killer possono provocare diverse patologie tumorali tra cui:

ONA: portavoce della tutela dei diritti dei lavoratori

Ancora oggi, però, l’amianto è una delle maggiori problematiche ambientali che affligge la salute dei cittadini e che non sembra trovare la parola fine.

Perciò, occorre sensibilizzare le istituzioni e la popolazione sul tema, affinché questa piaga possa essere risolta. Necessaria l’adozione di mezzi che permettano la messa in sicurezza dei manufatti con presenza di amianto. Importanti gli incentivi smaltimento amianto.

Sul fronte degli incentivi smaltimento eternit, in prima linea vi é l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto). Questa associazione si é fatta portatrice della necessità degli incentivi smaltimento eternit. In questo modo è anche il portavoce della tutela dei molti cittadini che chiedono di essere ascoltati e aiutati. Prima di tutto con gli incentivi bonifica amianto. Poi con la messa in sicurezza dei siti contaminati.

Ecco cosa vuol dire bonificare l’amianto

La bonifica e la decontaminazione degli ambienti di vita e di lavoro dalla presenza di minerali di asbesto. Ma anche la decontaminazione degli altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi. Infatti, avviene attraverso il processo di scelta del tipo di bonifica da effettuare ed è legata principalmente allo stato di conservazione dei materiali che contengono l’amianto.

Inoltre, ogni attività di smaltimento eternit  svolta nei locali deve essere tale da non provocare una contaminazione ambientale.

Il Responsabile per l’amianto

Perciò, è stata istituita la figura del Responsabile per l’amianto. Questi ha il compito di informare sulla sua presenza i soggetti interessati, individuare le eventuali cause di pericolo e regolamentare tutti i processi di intervento sui materiali a rischio.

Le modalità di bonifica dell’amianto

I provvedimenti di bonifica si realizzano attraverso differenti modalità: rimozione o scoibentazione, incapsulamento e confinamento.

Si tratta, quindi, di procedimenti che comportano una lunga tempistica e l’impiego notevoli di somme di denaro, di cui molto spesso il privato cittadino non ha disponibilità.

Perciò, Il privato si deve rivolgere ai Comuni, per chiedere degli incentivi smaltimento amianto. Questi  possono aver posto delle somme di finanziamenti a fondo perduto (incentivi amianto). Si tratta di incentivi rimozione amianto; oppure stipule delle convenzioni con società per poter abbattere i costi di bonifica.

Inoltre, possono essere utilizzate norme che riguardano ristrutturazioni e prevedono la detraibilità fiscale delle somme spese per questi lavori.

Le detrazioni dell’Agenzia dell’Entrate

In alternativa, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione particolari detrazioni e sgravi erariali (contributivi smaltimento amianto). Cosi per permettere al privato cittadino di poter far fronte alla bonifica amianto.

Eco Bonus: riqualificazione energetica che può essere operata da privati cittadini, enti pubblici, aziende non del settore commerciale, con una detrazione pari al 65% di IRPEF.

Bonus ristrutturazioni: ovvero la manutenzione edilizia ordinaria e straordinaria. Compreso l’incapsulamento e rimozione eternit. Questo bonus é messo a disposizione di privati cittadini, soci di cooperative e società semplici, ditte individuali per soli beni non strumentali. La detrazione é pari al 50% di IRPEF.

Credito di imposta: per l’intervento di rimozione e smaltimento. Ne sono destinatarie le aziende produttive, cui sarà concesso lo sgravio erariale (fondi limitati, allo stato misura non operativa).

Detrazione fiscale: diretta a tutti, con sostituzione dei tetti eternit con pannelli fotovoltaici (allo stato non rifinanziata).

L’impegno a un ambiente salubre è diretto anche alle imprese che hanno la possibilità di partecipare al Bando ISI 2019/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2018.

Con il bando l’INAIL concede incentivi alle imprese che vogliono investire in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Bando ISI 2018

È stata rinnovata, con il Bando ISI 2019/2020, l’erogazione di incentivi smaltimento Eternit in favore delle aziende che intendono investire in sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si tratta della nona edizione promossa dall’istituto assicuratore, che ha stanziato 370 milioni di euro per questo nuovo decreto.  In questo modo dal 2010, ha messo a disposizione delle aziende, oltre 2 miliardi di euro a fondo perduto: rimozione amianto incentivi.

fondi stanziati sono ripartiti su base regionale. Queste agevolazioni smaltimento amianto sono suddivisi in cinque assi di finanziamento. differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

L’asse 3 del bando riguarda diversi incentivi amianto:

  • la bonifica dell’amianto che permette la messa in sicurezza dell’ambiente lavorativo. Questa avviene attraverso la rimozione di coperture in MCA (Materiali Contenenti Amianto) con smaltimento eternit.
  • la rimozione di intonaci in amianto applicati a cazzuola o coibentazioni contenenti amianto applicate a spruzzo da componenti edilizie;
  • dei componenti edilizie quali coibentazioni, cartoni, controsoffitti, contenenti amianto. in matrice friabile e rimozione di MCA da mezzi di trasporto;
  • di MCA da impianti e attrezzature (cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi ecc.);
  • di piastrelle e pavimentazioni in vinile-amianto (eventuali stucchi e mastici contenenti amianto, rimozione di cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti, condutture. Comunque manufatti in genere costituiti da cemento amianto). Cioè la ricopertura con qualsiasi materiale (pannelli, lamiere tegole). I contributi smaltimento eternit includono le spese tecniche (richieste di permessi comunali elaborati, consulenze tecniche).