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mercoledì, Aprile 21, 2021

Gli incentivi bonifica amianto

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Incentivi bonifica amianto. Nel recente passato, l’amianto è stato utilizzato su vasta scala grazie alle sue particolari caratteristiche chimico-fisiche e alla sua economicità.

Le caratteristiche dei minerali di asbesto ne hanno, quindi, favorito l’impiego in campo edilizio, nell’industria e nei trasporti. In particolare con utilizzo per coperture dei tetti, tubature, piastrelle.

L’eternit, composto di cemento-amianto, è stato adoperato nelle coperture di edifici industriali e civili, sotto forma di lastre ondulate o piane.

Avv. Ezio Bonanni sugli incentivi bonifica amianto

La fibra killer può essere fermata. La bonifica è la soluzione

Persino all’interno di abitazioni è possibile trovare eternit. Infatti i materiali di asbesto sono nelle canne fumarie in cemento-amianto, nei pannelli isolanti, nelle tubature e nei pavimenti. 

La pericolosità delle sue fibre era già nota negli anni ’60, anche circa gli effetti cancerogeni. Tuttavia ci sono stati ritardi nello smaltimento. Ciò ha provocato una vera e propria strage.

Solo nell’anno 1992 con la legge 257 l’asbesto è stato messo al bando ma è ancora presente in numerosi edifici pubblici e privati.

Le fibre di asbesto se inalate o ingerite provocano il mesotelioma, incurabile tumore correlato solo all’esposizione all’asbesto. 

Non solo, le fibre killer possono provocare diverse patologie tumorali tra cui:

ONA: portavoce della tutela dei diritti dei lavoratori

Ancora oggi, però, l’amianto è una delle maggiori problematiche ambientali che affligge la salute dei cittadini e che non sembra trovare la parola fine.

Perciò, occorre sensibilizzare le istituzioni e la popolazione sul tema, affinché questa piaga possa essere risolta. Necessaria l’adozione di mezzi che permettano la messa in sicurezza dei manufatti con presenza di amianto. Importanti gli incentivi smaltimento amianto.

Sul fronte degli incentivi smaltimento eternit, in prima linea vi é l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto). Questa associazione si é fatta portatrice della necessità degli incentivi smaltimento eternit. In questo modo è anche il portavoce della tutela dei molti cittadini che chiedono di essere ascoltati e aiutati. Prima di tutto con gli incentivi bonifica amianto. Poi con la messa in sicurezza dei siti contaminati.

Ecco cosa vuol dire bonificare l’amianto

La bonifica e la decontaminazione degli ambienti di vita e di lavoro dalla presenza di minerali di asbesto. Ma anche la decontaminazione degli altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi. Infatti, avviene attraverso il processo di scelta del tipo di bonifica da effettuare ed è legata principalmente allo stato di conservazione dei materiali che contengono l’amianto.

Inoltre, ogni attività di smaltimento eternit  svolta nei locali deve essere tale da non provocare una contaminazione ambientale.

Il Responsabile per l’amianto

Perciò, è stata istituita la figura del Responsabile per l’amianto. Questi ha il compito di informare sulla sua presenza i soggetti interessati, individuare le eventuali cause di pericolo e regolamentare tutti i processi di intervento sui materiali a rischio.

Le modalità di bonifica dell’amianto

I provvedimenti di bonifica si realizzano attraverso differenti modalità: rimozione o scoibentazione, incapsulamento e confinamento.

Si tratta, quindi, di procedimenti che comportano una lunga tempistica e l’impiego notevoli di somme di denaro, di cui molto spesso il privato cittadino non ha disponibilità.

Perciò, Il privato si deve rivolgere ai Comuni, per chiedere degli incentivi smaltimento amianto. Questi  possono aver posto delle somme di finanziamenti a fondo perduto (incentivi amianto). Si tratta di incentivi rimozione amianto; oppure stipule delle convenzioni con società per poter abbattere i costi di bonifica.

Inoltre, possono essere utilizzate norme che riguardano ristrutturazioni e prevedono la detraibilità fiscale delle somme spese per questi lavori.

Le detrazioni dell’Agenzia dell’Entrate

In alternativa, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione particolari detrazioni e sgravi erariali (contributivi smaltimento amianto). Cosi per permettere al privato cittadino di poter far fronte alla bonifica amianto.

Eco Bonus: riqualificazione energetica che può essere operata da privati cittadini, enti pubblici, aziende non del settore commerciale, con una detrazione pari al 65% di IRPEF.

Bonus ristrutturazioni: ovvero la manutenzione edilizia ordinaria e straordinaria. Compreso l’incapsulamento e rimozione eternit. Questo bonus é messo a disposizione di privati cittadini, soci di cooperative e società semplici, ditte individuali per soli beni non strumentali. La detrazione é pari al 50% di IRPEF.

Credito di imposta: per l’intervento di rimozione e smaltimento. Ne sono destinatarie le aziende produttive, cui sarà concesso lo sgravio erariale (fondi limitati, allo stato misura non operativa).

Detrazione fiscale: diretta a tutti, con sostituzione dei tetti eternit con pannelli fotovoltaici (allo stato non rifinanziata).

L’impegno a un ambiente salubre è diretto anche alle imprese che hanno la possibilità di partecipare al Bando ISI 2019/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2018.

Con il bando l’INAIL concede incentivi alle imprese che vogliono investire in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Bando ISI 2018

È stata rinnovata, con il Bando ISI 2019/2020, l’erogazione di incentivi smaltimento Eternit in favore delle aziende che intendono investire in sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si tratta della nona edizione promossa dall’istituto assicuratore, che ha stanziato 370 milioni di euro per questo nuovo decreto.  In questo modo dal 2010, ha messo a disposizione delle aziende, oltre 2 miliardi di euro a fondo perduto: rimozione amianto incentivi.

fondi stanziati sono ripartiti su base regionale. Queste agevolazioni smaltimento amianto sono suddivisi in cinque assi di finanziamento. differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

L’asse 3 del bando riguarda diversi incentivi amianto:

  • la bonifica dell’amianto che permette la messa in sicurezza dell’ambiente lavorativo. Questa avviene attraverso la rimozione di coperture in MCA (Materiali Contenenti Amianto) con smaltimento eternit.
  • la rimozione di intonaci in amianto applicati a cazzuola o coibentazioni contenenti amianto applicate a spruzzo da componenti edilizie;
  • dei componenti edilizie quali coibentazioni, cartoni, controsoffitti, contenenti amianto. in matrice friabile e rimozione di MCA da mezzi di trasporto;
  • di MCA da impianti e attrezzature (cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi ecc.);
  • di piastrelle e pavimentazioni in vinile-amianto (eventuali stucchi e mastici contenenti amianto, rimozione di cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti, condutture. Comunque manufatti in genere costituiti da cemento amianto). Cioè la ricopertura con qualsiasi materiale (pannelli, lamiere tegole). I contributi smaltimento eternit includono le spese tecniche (richieste di permessi comunali elaborati, consulenze tecniche).
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