Eternit, storia di un materiale tanto forte da costruire castelli di morte

Eternit è il nome dell’azienda produttrice di un tipo particolare di cemento composto in buona parte da amianto. L’azienda ha iniziato il suo percorso all’interno della penisola italiana nel lontano 1907 quando nacque il primo stabilimento in Piemonte, a Casale Monferrato, città che è rimasta segnata proprio dalle tantissime morti conseguenti all’operato dell’azienda.

Il materiale è stato adoperato per quasi un secolo nel settore dell’edilizia grazie alla sua struttura isolante, resistente al calore, capace di essere in grado di agire da rinforzo e supporto a qualsiasi cosa.

In Italia l’industria Eternit ha avuto sede in cinque città diverse: Bagnoli (NA), Cavagnolo (TO), Rubiera (RE), Siracusa (SR), Casale Monferrato (AL) e nel corso dei suoi anni di attività sono stati prodotti tonnellate di fibrocemento killer,  gli operai assunti nei cinque stabilimenti erano ignari del pericolo in cui incorrevano.

È ben noto che le fibre di amianto sono cancerogene e che grazie alla loro dimensione estremamente piccola e sottile, riescono ad essere inalate facilmente, infiammando il nostro organismo e favorendo l’insorgenza di patologie asbesto correlate.

Il fibrocemento fabbricato nei cinque stabilimenti continuava ad avvelenare gli operai e i loro cari che rischiavano di ammalarsi nel compiere le azioni più semplici come abbracciare un padre che tornava da lavoro con la polvere di amianto ancora impressa fra i capelli, oppure lavare le tute dei propri mariti impegnati in turni di lunghe ore nelle cosiddette fabbriche della morte.

Eternit è stato un incubo che ad oggi conta quasi 300 vittime già decedute ed un numero non ancora ben definito di persone ammalate di patologie come: asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici. Una vita trascorsa tra le mura di una fabbrica a lavorare onestamente per poi rischiare di essere uccisi dalla propria professione, è questa la rabbia che accomuna.

Ad oggi non è stata ancora fatta giustizia ma continuano i processi a carico dell’amministratore delegato Eternit, Stephan Ernest Schmidheiny facoltoso imprenditore svizzero che da anni riesce a sfuggire dalla grinfie della giustizia italiana.

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