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martedì, Settembre 15, 2026
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“Eternit Bis”, Stephan Schmidheiny rinviato a giudizio

Stephan Schmidheiny
Stephan Schmidheiny

Bonanni: ci auguriamo che sia sanzionato con provvedimenti interdittivi

«Dentro di me provo odio per gli italiani e io sono il solo a soffrire per questo. Non ho intenzione di vedere una prigione italiana dall’interno».

Schmidheiny giudica il nostro un Paese fallito

Non si fa remore, Stephan Schmidheiny, nel giudicare il nostro Paese, alla testata svizzera di lingua tedesca “Nzz am Sonntag”.

Schmidheiny è l’ultimo responsabile in vita della gestione degli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato.

L’imprenditore è accusato di omicidio volontario per le morti di 392 casalesi deceduti a causa dell’amianto nell’opificio piemontese.

Le dichiarazioni del magnate svizzero sono rimbalzate su tutti i media, alla vigilia della decisione del gup di Vercelli, prevista per oggi.

Processo “Eternit Bis”: l’ex A.D. rinviato a giudizio

E di poche ore fa è la notizia che nel processo “Eternit Bis” l’ex A.D. Stephan Schmidheiny, è stato rinviato a giudizio.

«Finalmente il magnate svizzero potrà essere inchiodato alle sue responsabilità per i decessi per mesotelioma e altre malattie asbesto correlate che ha provocato violando tutte le misure di sicurezza in danno dei lavoratori ma anche dei cittadini», commenta soddisfatto il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni.

«Rimaniamo in prima linea a chiedere la condanna dell’imputato ma, grazie all’intervento del ministro Bonafede sulla prescrizione, sarà più difficile per il magnate svizzero farla franca. Questa volta abbiamo più fiducia nella giustizia italiana».

Nel processo “Eternit Bis” Stephan Schmidheiny è rimasto l’unico imputato.

Maxiprocesso “Eternit Uno”, a Torino, l’imprenditore è stato condannato a 18 anni in primo e secondo grado. Nel 2014, però, la Corte di Cassazione dichiara prescritto il processo .

In seguito, però, la procura del capoluogo piemontese lo ha incriminato per l’omicidio di quattrocento persone.

Nel dispositivo del Giudice dell’Udienza Preliminare, Fabrizio Filice, si legge che Stephan Schmydheiny, è stato rinviato a giudizio  per omicidio volontario (art. 575 c.p.), per la morte di 392 persone, di cui 62 dipendenti dell’Eternit Casale Monferrato e 330 residenti delle zone limitrofe, tutti deceduti per mesotelioma per l’esposizione ad inquinamento ambientale da amianto.

Sono accolte, quindi, le tesi dei Pubblici Ministeri Francesco Alvino, Roberta Brera e Gianfranco Colace. I PM, durante le tre udienze in cui sono state esposte le argomentazioni e le conclusioni delle parti, avevano rilevato la volontarietà e la finalità di lucro che ha animato la condotta dell’imputato.

Un atteggiamento lungi dall’essere contraddistinto da imprudenza, negligenza e imperizia.

Invece, è per lo più caratterizzato da quella consapevolezza, coscienza e volontà proprie di un comportamento doloso.

I servizi di assistenza e tutela legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida anche il pool di legaliper la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori che sono esposti ad amianto, pur non avendo contratto patologia asbesto-correlata, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia, l’ONA si occupa di avviare il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita.

In caso di servizio espletato nelle Forze Armate in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme vengono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

Il commento a riguardo dell’avv. Ezio Bonanni

«Rimaniamo in prima linea – commenta Bonanni – a chiedere la condanna dell’imputato, ma, grazie all’intervento del ministro Bonafede sulla prescrizione, sarà più difficile per il magnate svizzero farla franca».

In merito alle dichiarazioni dell’ex A.D. dell’Eternit, il presidente dell’ONA ha precisato che «il sig. Schmideney ha dichiarato di odiare l’Italia e gli italiani, eppure, quando faceva profitto nelnostro Paese, sulla pelle dei lavoratori e dei nostri cittadini, non la pensava in questo modo. Queste dichiarazioni – continua Bonanni – sono inaccettabili e inammissibili e ci auguriamo che siano sanzionate adeguatamente con provvedimenti interdittivi. Oltreché di esecuzione della giusta condanna per le migliaia di morti che i materiali di amianto hanno provocato in Italia e che, purtroppo, tutt’ora, stanno ancora provocando».

Bonanni, affiancato da una squadra di legali, tra cui l’avv. Alberto Costanzo è da anni in prima linea nella battaglia contro la fibra killer. In tutta Italia e nella zona di Casale Monferrato. ricorda che è attivo lo sportello di consulenza ed assistenza gratuita dell’associazione”.

Eternit Bis
Eternit Bis

Il processo, dinanzi la Corte di Assise di Novara, inizierà il prossimo novembre.


Coordinamento assistenza legale vittime eternit

numero verde ona


L’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione onlus di cui lo stesso Avv. Ezio Bonanni è presidente, offre numerosi servizi di assistenza medica e legale gratuiti, a tutte le vittime amianto e ai loro familiari.

Contattare l’associazione è semplicissimo, basta chiamare il numero verde gratuito 800 034 294 oppure scrivere attraverso il formulario presente nella pagina del loro sportello online.

Serpente in quarantena

Serpente
Serpente

Attualità: a cura del Dott. Ruggero Alcanterini, direttore di “L’Eco Del Litorale” ed editorialista ONA.

L’editoriale: serpente in quarantena

quarantena
quarantena

Sembra quasi uno sgarbo o se preferite uno sgarro nel bestiario dello zodiaco cinese, questa pandemica tempesta da corona virus. Care ragazze e ragazzi, una cosa è certa, questo 2020 non doveva iniziare all’insegna del serpente untore, ma della scimmia dispettosa, posto che il turno del rettile era previsto per il 2025.

Evidentemente, l’ofide macellato nel mercato di Wuhan ha voluto vendere cara la sua pelle e sta mettendo a repentaglio la nostra. Ma perché ci tocca ora ripiombare nell’atmosfera angosciosa di quella che fu l’epoca dei lazzaretti, per via della peste nera, della lebbra, del vaiolo, della sifilide e magari del colera?

Perché paradossalmente la globalizzazione moltiplica geometricamente anche la diffusione di batteri e virus in ogni dove nel Pianeta, tal quali i flussi delle polveri e le plastiche di antropica fattura. Diciamo che questa non è che l’ottava piaga inflitta all’umanità, rea delle peggiori colpe, presuntuosa di immunità, scettica, riunita con i suoi vertici in quel di Davos.

Credo che questo ennesimo allarme, questa scudisciata che arriva anche sulle membra indifese degli incolpevoli, debba fare riflettere ancora una volta e di più sull’educazione alla salute attraverso la prevenzione.

Ecco, la prevenzione che in situazioni estreme, d’emergenza, diviene restrizione in quarantena, ma che nella normalità non dovrebbe prescindere dall’educazione alla profilassi, all’igiene, ai comportamenti consoni e responsabili, che rappresentano la chiave generale d’accesso ad una diversa e migliore qualità ambientale e della vita, assolutamente possibili, purché se ne abbia consapevolezza e volontà, salvo la vendetta del serpente.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Sicilia, un mare d’indifferenza

Sicilia
Sicilia

In Sicilia, nonostante siano state fatte molte battaglie, convegni, cause legali, la situazione per i lavoratori esposti all’amianto e ad altri cancerogeni, rimane invariata.

Purtroppo, a causa del polo petrolchimico più grande d’Europa, situato nella famosa zona del triangolo della morte (Priolo ,Augusta, Melilli), molti ex lavoratori sono deceduti e si sono ammalati.

“La drammatica situazione degli esposti all’amianto in Sicilia”

Continuano le battaglie legali per avere il riconoscimento dei diritti per esposizione e per i benefici.

La differenza sta nel fatto che i lavoratori, per ottenere i benefici che nelle altre regioni, spesso, riescono ad avere per vie amministrative, sono costretti ad agire legalmente perché la politica non si è occupata di colmare il vuoto legislativo in questa regione.
Sarebbe necessario un intervento politico, al fine di censire i siti con presenza di amianto e promuovere gli atti di indirizzo.

Sicilia
Sicilia

Questo è quanto sostiene Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA in Sicilia e Siracusa, ex lavoratore esposto all’amianto e altri inquinanti.

Si rivolse, nel 2008, a Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e, grazie all’aiuto dell’avvocato, Calogero e gli altri ex lavoratori esposti, riuscirono a dimostrare legalmente le patologie e i danni provocati dalle sostanze inquinanti presenti nel polo petrolchimico.
>Così nacque l’ONA in Sicilia e Siracusa, attiva dal 2009, punto di riferimento sia per la sorveglianza sanitaria che per il supporto legale di coloro che sono stati a contatto con sostanze inquinanti e cancerogene.

Pippo Gianni, deputato, presentò un disegno di legge per la regione Sicilia nel 2014 perché in precedenza, non c’era mai stata una legge sull’amianto.
Purtroppo sarebbe necessario un intervento politico importante per far sì che questi lavoratori possano godere degli stessi diritti di quelli nelle altre regioni.

Bambini nati con malformazioni in Sicilia

Inoltre, ad Augusta, sono nati molti bambini con gravi malformazioni e si pensa che ci sia una correlazione tra questo e l’inquinamento. Infatti si stanno effettuando delle analisi sul territorio. Questo è quanto sostiene Pippo Gianni, che, oltre ad essere deputato, è anche medico ed è stato ricercatore di farmacia applicata alla salute presso l’università di Catania.

C’è l’esigenza di riaprire i reparti ospedalieri, chiusi anni fa, afferma Pippo Gianni, di pediatria e reparto nascite nell’ospedale di Augusta.
>Sostiene, inoltre, che la sua idea era quella di aprire un reparto ospedaliero che si occupasse di esposti all’asbesto e un altro di ricerca per le malattie provocate dall’inquinamento industriale. Questo è stato proposto all’ospedale Muscatello di Augusta, dove è già presente il centro regionale per l’Amianto ONA.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione. Ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

Tumore al seno e inquinamento

Come conferma Pippo Gianni, Priolo è il paese in cui c’è il più alto rischio di tumore alla mammella per le donne.
>Ritiene che sia necessario effettuare degli accertamenti, infatti stanno effettuando l’analisi dell’aria e dell’acqua dei terreni, per capire se c’è una correlazione tra inquinamento industriale e tumore al seno.
>Ha chiesto al ministro dell’Ambiente che l’uno per cento del prelievo fiscale della provincia sia utilizzato per l’ambiente e per la sanità, al fine di attenuare le problematiche sanitarie che affliggono, ormai da tempo, questa zona.
>E l’indifferenza, da parte di chi potrebbe intervenire, per cambiare, almeno in parte, la drammatica situazione, colpisce gli abitanti di questa regione come un’ondata di gelo che non vede mai l’arrivo della primavera.

Friuli: i contributi per lo smaltimento amianto

Smaltimento Amianto
Smaltimento Amianto

È stata prevista, per la regione Friuli-Venezia Giulia, l’erogazione di contributi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici sedi di imprese. Basta presentare la domanda al Servizio gestione rifiuti e siti inquinati della Direzione centrale ambiente ed energia.

Domanda per i contributi dal 1 al 28 febbraio

Tale domanda va presentata dal 1 al 28 febbraio di ogni anno.
Bisognerà presentarla utilizzando il modello allegato al regolamento. In presenza di più istanze, esse vanno inviate con pec (posta elettronica certificata) separate. Con la legge regionale n. 3/2018, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 7 del 14 febbraio 2018, viene modificato l’art. 4 comma 30 della L.R. 25/2016 e l’accesso ai contributi per lo smaltimento. La rimozione di amianto da edifici sedi di imprese viene esteso anche alle imprese che non sono proprietarie dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento.

In questo caso, è necessario allegare l’autorizzazione del proprietario dell’edificio.

Possono beneficiare dei contributi:

  • le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti definiti dall’Allegato I del Regolamento (CE) 17 giugno 2014 n. 651/2014/UE cioè le società, anche individuali, situate su tutto il territorio nazionale e iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018.
    Sono escluse:
    le micro e piccole imprese anche individuali, operanti nei settori Pesca e Tessile –Confezione – Articoli in pelle e calzature
  • le micro e piccole imprese, comprese quelle individuali, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli
  • le grandi imprese.

Non possono beneficiare dei contributi:

  •  le imprese in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, quelle sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  •  e imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;
  • le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300);
  • le aziende che gestiscono servizi pubblici locali.

I servizi di assistenza medica e legale dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

Le spese ammesse a contributo, dopo la presentazione della domanda:

  • spese necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto, comprese quelle inerenti all’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza
  • spese relative ad analisi di laboratorio
  • le spese per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)
  • le spese connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale 20 marzo 2000 n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) per l’importo massimo di 500,00 euro

Spese non ammissibili al contributo:

le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso, ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto.

Anche le spese sostenute a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, cioè tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado qualora i rapporti giuridici così instaurati assumano rilevanza ai fini del contributo medesimo (articolo 31 della LR 7/2000)

E per quanto riguarda il contribuito?

per le micro imprese è di massimo 15mila euro, per le piccole e medie di massimo 30mila euro e per le grandi non oltre 40mila euro.

Tempi e le procedure per la consegna

Chi beneficia del contributo ha 24 mesi di tempo dalla data del decreto di concessione per presentare la documentazione giustificativa. Dopo la ricezione della domanda, il contributo viene presentato entro 90 giorni.

Quanto è il valore dei Contributi INAIL

Contributi INAIL in conto capitale per le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L’INAIL con la sua DETERMINA “DetPres n. 519 del 6 dicembre 2018” approva i criteri generali per l’attivazione della procedura per i finanziamenti alle imprese per un importo che supera i 97milioni €.

Al Bando ISI INAIL 2018 (valevole per il 2019) possono partecipare aziende che presentano progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto. Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA. Il contributo va dai 5mila€ ai 130mila € e per contributi superiori a 30mila € è possibile chiedere un’anticipazione del 50% del contributo.

Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018.

Nella partecipazione a questo bando, il punteggio attribuito ai progetti è inversamente proporzionale alla dimensione di impresa, sono quindi favorite le imprese più piccole.

Per informazioni di dettaglio consultare il sito dell’INAIL.

Viste le stelle, rifondare il paese?

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Attualità: il Dott. Ruggero Alcanterini ha scritto un interessante editoriale sulla delicata situazione politica italiana in cui si trova il nostro Paese. Leggiamo con attenzione ciò che accade e che è accaduto dopo le dimissioni di Luigi Di Maio.

Editoriale a cura del Dott. Alcanterini

Ogni riferimento alla convention, che ieri ha visto protagonista Luigi Di Maio, in quel che fu il Tempio dell’Imperatore Adriano, “è puramente casuale“. In quel luogo che è sacro alla memoria di un grande della storia universale continuano quotidianamente a svolgersi riti di ordinaria amministrazione, e pure di straordinaria.

Ecco, quel che deve essere percepito e capito è che ieri, in quel Tempio che fu vezzo austero, come prezioso capriccio fu Villa Adriana, alle pendici della superba Tibur, si è verificato puntualmente un evento che nel brevissimo termine è chiaro sintomo, annuncio di un buco nero con epicentro tra la quinta e la quarta stella del sistema e nel medio periodo una probabile implosione politico-partitica nell’italica imponderabile galassia, generata dall’esplosione cosmica di quasi trent’anni fa.

Verifica degli equilibri interni alla maggioranza

E sì, perché se il primo partito del Bel Paese, almeno stando ai dati dell’ultima consultazione, meno di due anni fa, entra i palese fibrillazione e perdita di orientamento, se il suo Capo Politico, getta la spugna a conclusione di una orazione, questa sì in carattere con il luogo del pronunciamento, e lo fa da Ministro degli Affari Esteri in un momento davvero sensibile per le questioni internazionali, come per quelle interne, se Luigi Di Maio arriva a parlare di nemici interni e congiurati, di ferite da pugnale, di necessaria rifondazione del Movimento, se avvista il bivio tra il vivere e il morire, se ritiene l’abdicazione una soluzione alla vigilia di una verifica implicita degli equilibri interni alla maggioranza di Governo, in base agli esiti elettorali di Calabria e di Emilia Romagna, vuol dire che il progetto frutto del genio di Gianroberto Casaleggio è giunto alla fase critica, classica delle opere incompiute, tal quale capitò per la Sagrada Famiglia in Barcellona per l’improvvisa scomparsa del suo misterico creatore, Antoni Gaudì.

E allora? Beh, potrebbe impazzire la maionese parlamentare con trasferimenti e insorgenza di correnti, di assestamenti estesi, prima e durante gli annunciati stati generali e rifondazione dei due partiti al Governo, salvo l’inossidabile figura del Premier, che partito non ha e non intende averne.

La prospettiva del procrastinare la vita del Governo in carica

Tale prospettiva è dichiaratamente legata alla vitale necessità di concludere la legislatura in funzione di un recupero di stabilità da parte delle formazioni giallorosse, che pensano nel frattempo di superare la loro crisi identitaria.

In realtà, confidare in apporti movimentisti, in trasfusioni di energie nuove e diverse più simili al mercurio che al ferro, può rappresentare un rischio ulteriore: forse è venuto il tempo, come ultima preziosa opportunità del nostro sofferto ma nobile divenire, di ricorre alle fonti della possibile rinascenza, secondo i principi che rifecero l’Italia con la nuova Costituzione il 22 dicembre del 1947.

Allora si uscì dalla diaspora ereditata dal Fascismo e dalla Guerra, adesso dovremmo liberarci dal degrado profondo, oggettivo, in cui è piombata la Repubblica, nella sua ultima fase. Insomma, dopo essere tornati ieri a vedere le stelle, oggi l’imperativo assoluto, vitale è quello di rifondare il Paese!

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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