ONA oceanica, World Ocean Day

World Ocean Day World Oceanic Day

Oggi si celebra nel mondo il  World Ocean Day, che ci vuole ricordare da dove veniamo e dove torniamo ogni giorno, purtroppo insultando la nostra matrice di vita con milioni di tonnellate di venefico deturpante pattume. Tra tanto orribile comportamento, che ha stravolto irrimediabilmente il  nostro  bene essenziale, oltre la plastica, tra  le sostanze altamente pericolose che vengono sversate o finiscono nelle profondità,  c’è l’amianto contenuto nei relitti delle imbarcazioni, ma anche e in via di crescita esponenziale, paradossalmente proprio  quello dello smaltimento irregolare  dei materiali eliminati a terra, dall’eternit ai prefabbricati in cemento amianto.

Oceani da difendere

In Italia, sono stati fatti rinvenimenti casuali come quelli ultimi di Santa Marinella, Massa e in Calabria, ma sappiamo che il vezzo di liberarsi di ciò che imbarazza nel fiume o in mare è diffuso. Sappiamo che l’ingestione delle fibre d’amianto non è meno pericolosa della inalazione e qualche dubbio lo dovremmo avere anche per quel che tocca alla fauna marina di cui ci cibiamo. 

Ecco dunque,  nel giorno dedicato agli Oceani, determinarsi la conferma di un impegno , di un imperativo per l’Osservatorio Nazionale Amianto, ovvero quello di determinare un focus particolare, una attenzione speciale sull’argomento amianto e bacini imbriferi, coste e fondali marini, coinvolgendo in primis la Commissione Nazionale presso il Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare.World Oceanic Day

***Se nelle tubature degli acquedotti c’è l’amiantole fibre possono essere ingerite, oppure anche inalate, in quanto si può determinare evaporazione dell’acqua e quindi aerodispersione delle fibre, uno dei più potenti agenti cancerogeni noti in medicina.

L’amianto ingerito fa male, lo dice un rapporto dello IARC, agenzia di ricerca sul cancro dell’organismo Mondiale della Sanità (OMS). Il rapporto recita: “Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto Tutte le forme di amianto sono cancerogeni per l’uomo.” L’ingestione di amianto è considerata “esposizione primaria” al pari dell’inalazione (capitolo 1.5, pagina 225).

C’è un rischio in Italia che viene fortemente sottovalutato ed è il rischio di inquinamento da amianto proveniente dalle tubazioni per la distribuzione dell’acqua potabile. Infatti non c’è una norma specifica che vieta la presenza di amianto nell’acqua potabile anche se dovrebbe essere chiaro che si dovrebbe evitare l’ingestione di cancerogeni e dell’amianto in particolare.

L’Allegato I al Decreto Legislativo 31/2001 detta i criteri della potabilità dell’acqua destinata al consumo umano e tra questi parametri non è prevista la ricerca delle fibre di amianto.

World Oceanic Day

Conclusioni

In Italia, l’entità del problema dovrebbe corrispondere a circa 100 mila chilometri di tubazioni, secondo una stima del 2013 dell’Arpa Lazio. Rinnovare il sistema della tubazione togliendo le vecchie tubature in amianto farebbe risparmiare anche molta acqua, che è un bene prezioso, soprattutto in un periodo di crisi idrica come quello che sta attraversando il nostro paese.

Infatti, in media circa il 50% dell’acqua si perde per vetustà delle tubature e poi si deve tener conto anche del fatto che con i cambiamenti climatici ci sarà sempre meno acqua con un prolungamento delle aspettative di vita che renderanno ancora più probabile l’aumento di casi di patologie asbesto correlate per via dell’ingestione delle fibre.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutte le vittime da esposizione ad amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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