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sabato, Agosto 15, 2026
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Alitalia: INPS condannata ai benefici amianto

INPS
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Alitalia e beneficio amianto: prepensionamento e ricostituzione della posizione contributiva. Il periodo di esposizione ad amianto è rivalutato con il coefficiente 1,5.

In questo modo, si accede al prepensionamento. Per chi è già in pensione, si riliquida la pensione con la maggiorazione dei ratei. Nuova vittoria dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni.

Corte di Appello accoglie il prepensionamento Alitalia

La Corte di Appello di Bari, Presidente Dott. Sebastiano L. Gentile, sconfessa il Tribunale di Trani, e condanna l’INPS ad accreditare le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto del dipendente Alitalia G.M., ai fini del prepensionamento.

G.M., in quanto pilota Alitalia, è stato esposto ad amianto utilizzato nella componentistica degli aeromobili, dalle guarnizioni, alle coibentazioni, alla struttura, compreso il vano motore, così nei ferodi dei freni, etc..

Ciò ha determinato un’elevata condizione di rischio da cui discende il superamento della soglia delle 100 ff/ll, per una media giornaliera di 8 ore lavorative, per un periodo ultradecennale.

Avv. Ezio Bonanni: si al prepensionamento per Alitalia

La pronuncia della Corte di Appello di Bari apre una nuova strada, un nuovo filone di pronunce di riconoscimento del prepensionamento causa amianto Alitalia, per coloro che hanno lavorato in Alitalia anche come piloti, nonostante il Tribunale di Trani avesse inizialmente negato il diritto all’indennizzo contributivo e quindi al prepensionamento.

In Puglia vi è un comportamento non condivisibile dell’inps che per i lavoratori esposti ad amianto, che per loro fortuna non si sono ancora ammalati, nega il diritto al prepensionamento e cioè l’applicazione dell’art. 13, comma 8 L. 257/92.

Come Osservatorio Nazionale Amianto siamo operativi in Puglia ormai da 11 anni e i problemi sono sempre gli stessi: condizione di rischio, aumento delle patologie da amianto, difficoltà ad ottenere dall’inps e inail la tutela dei diritti dei lavoratori e dei familiari delle vittime, ecco perchè abbiamo intesificato la nostra attività in questa regione.“.

Le strutture e i servizi dell’ONA

Dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, difensore del lavoratore, componente della Commissione Nazionale Amianto, istituita dal Ministero dell’Ambiente, e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’ONA ha diverse strutture operative, dalla sede provinciale ubicata in Latina, Via Cairoli n. 10, all’ambulatorio medico legale in Cisterna di Latina, diretto dal Dott. Arturo Cianciosi, per l’assistenza sanitaria gratuita, e con collaborazione del Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, e lo sportello amianto, anche on-line.

L’approfondimento e la guida per i benefici amianto

Non è la prima volta che l’ONA e l’avv. Ezio Bonanni si imbattono in un procedimento riguardante lavoratori Alitalia. La notizia di oggi è preceduta infatti da un’altra vittoria, di cui potete leggere tutto proprio qui.

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, guida un pool di legali per la consulenza gratuita. Tutti i lavoratori esposti ad asbesto, che è sinonimo di amianto, possono rivolgersi all’ONA per la consulenza gratuita (sportello amianto ONA online).

Con lo strumento della consulenza gratuita, potrai acquisire tutte le informazioni utili per ottenere le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto utili per il prepensionamento.

Coloro che sono già in pensione, possono ottenere la ricostituzione della posizione contributiva, con il coefficiente 1,5, e, quindi, la riliquidazione delle prestazioni pensionistiche.

I ratei di pensione saranno, così, adeguati, tenendo conto del moltiplicatore del valore della contribuzione con il coefficiente 1,5.

Amianto nei cosmetici: noto brand USA al centro delle accuse

Amianto
Amianto

Sono state trovate tracce di amianto all’interno di alcuni cosmetici statunitensi. Al centro delle accuse un noto brand degli USA, Beauty Plus Global. I cosmetici in questione del noto brand statunitense sono quattro e secondo alcune fonti alcuni di essi erano destinati anche al mercato italiano.

Amianto e cosmetici, cosa c’è da sapere

La Fda (Food and Drug Administration) ha invitato tutti i consumatori a non acquistare i suddetti cosmetici proprio a causa della presenza di fibre di amianto. L’amianto è una sostanza cancerogena che può provocare patologie invalidanti come: mesotelioma, cancro ai polmoni, asbestosi, ispessimento pleurico, placche pleuriche e altre gravi neoplasie.

Il problema è stato riscontrato all’interno di talco e di alcuni trucchi in polvere. Alcuni cosmetici in polvere vengono infatti prodotti con un particolare minerale che nella sua forma naturale potrebbe contenere fibre di amianto.

Quali sono i cosmetici sotto accusa?

La Beauty Plus Global, in seguito agli esami, ha deciso volontariamente di richiamare i seguenti prodotti dal mercato:

  • City Color Collection Matte Blush (Fuchsia), SKU # 849136008807, lotto n. 1605020 / PD-840
  • Tavolozza di bellezza senza tempo per cosmetici a colori City, SKU # 849136012958, lotto n. 1510068 / PD-C864R
  • City Color Bronzer (Sunset), SKU # 849136016017, lotto n. 160634 / PD-P712M
  • City Color Shimmer Bronzer (caramello), SKU # 849136017106, lotto n. 1612112 / PD-840.

La presenza di amianto o altri cancerogeni all’interno dei prodotti make up è un problema che si manifesta quasi sempre negli Stati Uniti. In America infatti sono solo 11 le sostanze dal bollino rosso per i prodotti di bellezza. In Europa invece sono 1.300 i composti fuori legge.

Talco e Amianto, una vecchia storia

Non è la prima volta che puntiamo l’attenzione su una vicenda simile. Già in passato i riflettori sono stati puntati su un altro colosso mondiale oggetto di accuse, parliamo di Johnson & Johnson e del suo talco contenente amianto.

Sono state 22 le donne al centro della vicenda, donne che hanno contratto il cancro alle ovaie, patologia asbesto correlata. L’azienda nonostante la condanna al versamento di $ 550 milioni di dollari a ciascuna delle donne, ha sempre negato la propria colpevolezza. 

A tal proposito, abbiamo chiesto l’opinione al Prof. Giancarlo Ugazio, uno dei massimi esponenti della comunità scientifica italiana e dedica i suoi studi alle patologie ambientali.

PER SALVARE LA TERRA, “TIFO DA STADIO”

Greta Thunberg
Greta Thunberg

Il linciaggio o pestaggio da stadio

È importante recuperare una dimensione positiva e costruttiva del lessico sportivo.

Da ieri, riecheggia nelle nostre orecchie una nuova definizione del linciaggio, quella di “pestaggio da stadio”, usata dal pubblico ministero Giovanni Musarò nell’arringa del processo bis contro gli autori delle gravissime lesioni a Stefano Cucchi, morto nel 2009.

Ecco, si fa avanti l’idea che i peggiori soggetti, capaci di ogni nefandezza, siano proprio coloro che da decenni avvelenano i pozzi della disciplina sportiva più popolare, il calcio. Bene, si fa per dire, ma allora recuperiamo concetti, linguaggio, metafore, iperboli e paradossi sul gioco del pallone in senso positivo, se possibile.

Ed è possibile, anzi necessario, per dare significato, scatenare flussi adrenalinici a sostegno dell’unica cosa per la quale dobbiamo emozionarci ed attivarci, per il bene supremo della sopravvivenza, prima ancora che per una migliore e diversa qualità di vita, concetto divenuto adesso snob. Se la casa brucia non possiamo pensare di usare le pattine per non sciupare il parquet…

Adesso che la terra, la nostra casa comune è davvero a rischio. Bisogna sporcarsi le mani, oltre che i piedi e bisogna avere la determinazione necessaria per spazzare via i sofismi. Che nascondono le vere cause del disastro ed i colpevoli collusi con i satrapi detentori di irsuti evidenti interessi.

L’elitaria assemblea dell’ONU si accinge ad affrontare il problema ambientale nella sua globalità, nella sua drammaticità, ingessata nella forma e nella sostanza, incaprettata con la vessatoria pratica del veto, dalla suicida visione negazionista di chi pensa a salvare l’economia del fossile e dei suoi mefitici derivati, rinviando da decenni il ravvedimento operoso che forse non ci salverà dal giudizio universale, dalla catastrofe senza appello, perché tardivo, oltre il limite estremo di ogni ragionevole dubbio.STADIO

Si avvertono proposte di cambiamento

Intanto, però, le piazze del mondo raccolgono fiumane, moltitudini di inermi, soggetti sacrificali, rappresentanza dell’umanità suicida, tal quale quella falciata dalle guerre e dalle pestilenze, dal nucleare e dal chimico, dal degrado fisico e morale, dall’integralismo e dalla criminalità nelle sue infinite declinazioni.

Avvertiamo sommesse proposte di cambiamento, invece che radicali decisioni, di brusche inversioni di marcia. L’energia pulita per i più è di fatto ancora un tabù, un bene inaccessibile a causa dell’egoismo di pochi, che giocano sporco.

Ecco, dunque, l’esigenza di gioco pulito, di far crescere il consenso della consapevolezza, il grido di allarme dal profondo, la rivolta delle coscienze, la mobilitazione di chi meglio rappresenta le future generazioni, ovvero i bambini, gli adolescenti, le ragazze ed i ragazzi che ancora non hanno ferite e cicatrici, maturato vizi e cinismo, sfiducia e rassegnazione, odio e perversioni, ma diversamente dispongono dell’entusiasmo dell’appartenenza alla vita, alla bandiera ed ai colori di una squadra planetaria che non può avere alternative, costretta alla vittoria e quindi sostenuta da uno straordinario, incommensurabile, insuperabile “tifo da stadio” per la salvezza di Gaia, noi immeritevoli compresi.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza e tutela ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione. Ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Luciano Mutti: il mesotelioma può diventare una piaga sociale

giornata mondiale delle malattie reumatiche
Luciano Mutti

Intervista al Prof. Luciano Mutti sul mesotelioma.

Negli ultimi anni, le terapie antitumorali di nuova concezione non hanno migliorato le aspettative di vita dei pazienti ammalati di mesotelioma pleurico maligno (MPM), causato dall’amianto. 

Attualmente l’esito clinico ed il tasso di sopravvivenza è inferiore a 12 mesi, poiché la sua progressione clinica e la resistenza alle attuali terapie sono alla base della scarsa prognosi della malattia.

Un tumore raro e aggressivo

La chemioresistenza è la principale causa di prognosi sfavorevole nei pazienti con MPM.

Questo fenomeno è anche dovuto alla presenza di sottopopolazione di cellule simili a staminali tumorali che subiscono la transizione epiteliale-mesenchimale (EMT) e mostrano alti livelli di attività di aldeide deidrogenasi (ALDH)

La speranza racchiusa in un fiore   

Gli estratti dei fiori di “filipendula vulgaris“, Dropwort in inglese, nota anche come erba peperina, sembrerebbero in grado di riprogrammare il metabolismo del mesotelioma.

Dell’erba perenne erano già noti gli effetti analgesici, antireumatici, antinfiammatori e diuretici, antimicrobici, antigenotossici, antiossidanti ed epatoprotettivi.

Una nuova scoperta promette di colpire, in maniera naturale, il percorso HIPPO (la via di segnalazione HIPPO controlla la proliferazione cellulare e la dimensione dell’organo).

A scoprirlo, un gruppo di ricercatori del laboratorio di Oncogenomica ed Epigenetica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), coordinato da Sabrina Strano e Giovanni Blandino.

Gli effetti antitumorali dell’estratto di fiore – affermano i ricercatori – sono stati caratterizzati in modelli “in vitro” e “in vivo” per studiare il meccanismo d’azione antitumorale.

I risultati rivelano che i composti naturali di questa pianta riducono la proliferazione cellulare, la vitalità e la migrazione delle cellule tumorali del mesotelioma e presuppongono quindi implicazioni chemio-preventive e antitumorali per la gestione della patologia.

Le influenze del trattamento con Dropwort

La profilazione metabolomica ha rivelato che il trattamento con Dropwort ha influenzato sia il ciclo della glicolisi / acido tricarbossilico sia per il ridotto consumo di glucosio, piruvato, succinato e acetato e il metabolismo lipidico.

È stato anche evidenziato che Dropwort ha esercitato i suoi effetti antitumorali, in parte, promuovendo l’ubiquitinazione delle proteine ​​YAP e TAZ (definiti “interruttori generali del cancro” dalla rivista Nature cell biology)

 “Certamente – sottolinea Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE – potrebbe contribuire al miglioramento del trattamento del mesotelioma.

È compito della ricerca validarne l’efficacia poiché in un momento di forte enfasi sui nutraceutici, occorre precisare che non sempre naturale equivale ad efficace e sicuro per la nostra salute.

Questa scoperta sebbene molto promettente necessita di ulteriori approfondimenti per una applicazione clinica”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti, vittime dell’amianto e affetti da mesotelioma.

L’Asbestosi è una malattia sociale”: parere del Prof. Mutti

Così esordisce alla notizia il Prof. Luciano Mutti, uno dei massimi esponenti mondiali nel campo della ricerca del mesotelioma, che abbiamo raggiunto telefonicamente.

Professore, cosa pensa dei risultati della nuova ricerca?

“Concordo pienamente con quanto detto dal Prof. Ciliberto, ma voglio sottolineare che, in particolare per il mesotelioma, la ricerca va fatta in maniera seria, solida, a fronte di numerosi screening e studi biologici effettuati in cliniche “indipendenti”, lontane da conflitti d’interesse e da logiche speculative.

Di conseguenza, anche i risultati devono essere “indipendenti”, non condizionati o peggio “manipolati” per un asservimento alle case farmaceutiche.

Numeri relativi ai costi per la cura mesotelioma

Un paziente in immunoterapia se fosse a carico dello stato costerebbe mediamente 60/80 mila euro al mese.

Ci sono farmaci costosissimi che a fronte di costi onerosi a carico del SSN avrebbero  riscontri  molto deboli in termini di reale efficacia.

Problematiche e proposte per la lotta ai tumori di amianto

È in nome della trasparenza che si vuole sensibilizzare il  Ministro della Salute sulle “problematiche e proposte per la lotta ai tumori di amianto” ?

Certamente. Esistono diverse delibere attestanti le ingenti somme percepite da chi conduce gli studi, così come sono note risorse destinate alla ricerca sul mesotelioma ed,  invece, utilizzate per tutt’altro.

Cosa si aspetta dal Governo Conte Bis?

Il mesotelioma, non è solo un problema, può diventare una piaga sociale, pertanto ritengo che il nuovo Governo debba attivarsi tempestivamente e concretamente, in maniera trasparente.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni

Il Presidente ONA, Avv. Ezio Bonanni dichiara:

“Condivido le tesi del Prof. Mutti con riferimento all’approccio terapeutico del mesotelioma e confido che anche attraverso le nostre future iniziative, si possa riuscire a debellare questa neoplasia terribile, che, purtroppo, nella maggioranza dei casi, determina l’exitus del paziente.

Per questo motivo, anche questo nuovo approccio terapeutico sarà utilizzato dai nostri medici volontari, ferma la prosecuzione della ricerca scientifica e la tutela legale, attraverso lo sportello amianto dell’ONA.

Con lo sportello si possono ottenere il risarcimento dei danni, la rendita inail, e le rivalutazioni della posizione contributiva, ex art. 13 comma 7, L. 257/92, con prepensionamento e rivalutazione della prestazioni pensionistica”.

Conclusioni

Poiché abbiamo a cuore la salute sopra ogni interesse speculativo, nella prossima puntata affronteremo con il Professore Mutti le dinamiche celate dietro agli studi, partendo proprio dalla Nota indirizzata al Ministro della Salute.

Ricevere assistenza dall’Osservatorio Nazionale Amianto è semplicissimo, basta un click sulla pagina dello Sportello Telematico Amianto ONA oppure contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Laura Agea vittime amianto: nuove tutele

Laura Agea
Laura Agea

Laura Agea vittime amianto. La nomina potrebbe garantire una sensibile accelerazione alla delicata questione amianto. Infatti, si tratta di un sottosegretario del Governo Conte.

In questo modo, nel Governo vi è chi è sensibile alla problematica amianto. In più occasioni l’On.le Agea è stata vicina all’ONA. Fu presente, infatti, in due conferenze nella città di Latina.

Laura Agea vittime amianto: la svolta alla questione

In tal senso, è stato nevralgico il suo ruolo da protagonista nella direttiva “cancerogeni e mutageni” e la traduzione in norme comunitarie dell’impegno ad una tutela più estesa (in chiave preventiva), delle vittime dell’amianto.

In materia di amianto, l’Europa ha rappresentato il motore propulsore della messa al bando del minerale. Tanto che il 19 Settembre 1983 l’Europa, con la direttiva 477/83/CEE, si era impegnata ad adottare le prime misure sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all’amianto. Cosi in Italia giungendo così all’entrata in vigore della L. 257/92, che ne vietava l’estrazione, la lavorazione, la produzione e la commercializzazione.

Il Presidente ONA Ezio Bonanni esprime fiducia

L’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) nella persona del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, pertanto non può che gioire della nomina.

“La nomina dell’On. le Laura Agea, quale sottosegretario di Stato per i rapporti UE, sarà centrale per ottenere i finanziamenti dai fondi strutturali europei per le bonifiche dai /SIN (siti di interesse nazionale).

Cosi per la Terra dei Fuochi e all’amianto ancora presente in 40 milioni di tonnellate ed in 1 milione di micro siti, ivi comprese scuole ed ospedali.

La nomina di Laura Agea è un raggio di luce per la salute nei luoghi di vita e di lavoro e nella lotta contro l’amianto” ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni.

E proprio sull’utilizzo dei fondi europei per bonificare edifici pubblici, in particolare le scuole, il sottosegretario di Stato, On. le Laura Agea, era stato abbastanza chiaro.

Infatti ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato che nelle pieghe della normativa europea è possibile utilizzare i fondi anche per la bonifica dell’amianto. Mi riferisco alle scuole e agli altri edifici pubblici. Anche su questo continuerò il mio impegno a tutela della salute dei nostri bambini, e in generale di tutti i cittadini”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni.

L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). Ecco perché la bonifica amianto è fondamentale .  Come altrettanto importante è la nomina degli onorevole Laura Agea Sottosegretario di Stato del Governo.

Laura Agea: un impegno costante nella lotta all’amianto

Laura Agea vittime amianto. Sottosegretario di Stato. Per meglio comprendere l’importanza di tale nomina, ricordiamo che il 26 settembre 2017, Laura Agea, insieme a David Borrelli, Dario Tamburrano e Fabio Massimo Castaldo, aveva presentato una interrogazione sull’amuanto. In particolare con richiesta di risposta scritta alla Commissione Articolo 130 del regolamento.  Su “Tubature dell’acqua potabile in amianto e aumento di incidenza dei casi di cancro tra le posizioni da cui l’acqua viene erogata con contaminazione di fibre di amianto”.

Inoltre durante l’incontro titolato “Tutela dell’ambiente: gli stati generali” (Latina, 21 maggio 2019). Già in quello precedente “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti” (Latina, 13 aprile 2019), entrambi organizzati dall’ONA.

In entrambi gli incontri, l’On. le Laura Agea aveva rimarcato la necessità di fronteggiare l’emergenza amianto.  Nella città di Latina, nella Regione Lazio, nel resto del nostro Paese ed in Europa. Ed ha affermato:

In Italia e in Europa sono ancora troppi gli ambienti contaminati da sostanze cancerogene.

In questa legislatura all’Europarlamento ho ottenuto la revisione della direttiva sulla protezione dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni. Per cui ho intenzione di chiedere alla Commissione Europea un’iniziativa legislativa anche per i lavoratori esposti a farmaci pericolosi, compresi i citotossici”.

Laura Agea un post significativo

A seguito dell’incontro avvenuto a Latina, l’On. le Agea aveva postato su Fb:

“In questi 5 anni al Parlamento Europeo abbiamo ottenuto un miglioramento concreto delle tutele dei lavoratori.  Anche per quanto riguarda la salute.

Siamo riusciti ad esempio ad ottenere l’aggiornamento della direttiva sui cancerogeni, la quale da troppo tempo richiedeva una revisione. Il cancro è tutt’oggi la principale causa morte legata al lavoro, nell’Unione Europea. Per questo motivo abbiamo fatto approvare la “direttiva Agea” più stringente. Infatti, comprende 5 nuovi agenti chimici cancerogeni: cadmio, berillio, acido arsenico, formaldeide e bismetilene. 

Sono ancora però moltissime le sostanze che ogni giorno, anche in Italia, mettono a rischio e spesso annientano la salute dei cittadini. Una di queste è l’amianto. Il tema dello smaltimento dei residui di amianto, che ho potuto affrontare oggi a Latina durante l’incontro “Tutela dell’ambiente: gli stati generali” , ci deve stare molto caro. 

Per troppo tempo lo si è affrontato solo raccogliendo dati sempre più allarmanti sulle vittime presenti e future.
Proprio per le vittime e le loro famiglie ci siamo impegnati, nella scorsa legislatura europea. Cosi nella prossima, a prendere provvedimenti concreti contro le malattie asbesto correlate e le relative cause.

 Perché si deve lavorare per vivere e non morire a causa del lavoro”.

Laura Agea: le conclusioni

Ebbene, la forza dell’amianto risiede nel suo etimo: nella sua “alfa” privativa, che dà inizio alla parola “amianto”, a-mianto, dal greco, “non macchiato”, incorruttibile.

 In passato, le aziende hanno utilizzato le fibre di amianto in virtù delle sue eccellenti proprietà: è infatti un materiale resistente al fuoco, all’usura, alle trazioni.

Oggi che ne conosciamo gli effetti nefasti. Ciò da quando il termine “mesotelioma” è entrato nel lessico comune in riferimento all’alto tasso di mortalità in ambiente lavorativo. Non possiamo che sperare nelle azioni concrete della On. Agea, affinché si possa mettere la parola fine alla lotta contro l’asbesto. Cosi ad una storia che da industriale è diventata sociale, da politica a giudiziaria, con processi ancora in corso).

Ripercorrendo dunque le tappe di una storia lunga, cocente, scandalosa, fatta di omertà, negazionismi e silenzi che ha coinvolto intere comunità. Il rapporto tra necessità di lavorare per vivere e morire per il lavoro, sottolineato giustamente dall’On. le Agea, risulta quanto mai attuale ed urgente.

Adesso “L’Unione Europea dovrà dire la sua e sollecitare la messa al bando globale dell’amianto. Tanto con una più efficace interlocuzione con i palesi produttori e utilizzatori, dalla Russia alla Cina, dall’India al Brasile, e così via”. Queste le parole di Laura Agea.