Talco: la storia di un cancerogeno

Talco cancerogeno Talco cancerogeno

Il talco cancerogeno è quello per uso industriale, e anche il borotalco con residui di amianto. Nel 2018, la c’è stata la condanna della multinazionale Johnson & Johnson. (approfondisci sul verdetto).

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Talco cancerogeno: consulenza legale gratuita

L’Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto sentenze di condanna al risarcimento dei danni talco, ovvero prodotti di talco contaminati di amianto.

Inoltre, la stessa associazione ONA ha raccomandato di evitare di utilizzare talco se c’è rischio di contaminazione. (tutela legale vittime talco amianto).

La condanna per il talco cancerogeno

La Giustizia americana ha emesso delle condanne molto salate per le morti di tumori asbesto correlati per esposizione a talco contaminato (talco cancerogeno).

In questo caso, la condanna è stata molto salata: $ 4,69 miliardi di dollari ($ 6,32 miliardi) a 22 donne (6 decedute) che si sono ammalate di cancro ovarico

In sintesi, la contaminazione di minerali di asbesto (talco cancerogeno), si è verificata nella Baby Powder.

Il talco: che cos’è

Il talco è un fillosilicato di magnesio, un minerale molto diffuso il cui nome deriva dall’arabo talq, che viene abbreviato con la sigla TLC.

La sua struttura cristallina è paragonabile a quella della pirofillite ma, a differenza di quest’ultima, il talco è un fillosilicato triottaedrico e i suoi siti ottaedrici sono costituiti dal magnesio piuttosto che dall’alluminio.

Il borotalco e le parti intime

L’ONA raccomanda di evitare l’uso del talco nelle parti intime (zona perianale, vagina, vulva, etc.), perché è comunque dannoso.

Mentre, invece, in altre parti del corpo, non c’è questo rischio.

Borotalco e cosmetici: danni alla salute e cancro

Il talco, quando si definisce pericoloso, è perché ci sono delle impurezze oppure un uso improprio.

Infatti, un conto è il talco, un conto è il borotalco, sono due prodotti diversi. Però, in alcuni casi, il danno si è verificato anche con il borotalco.

Se da una parte le industrie italiane del borotalco sono state sempre attente perché hanno utilizzato solo polveri di talco di alta qualità e purezza, non così altre società.

Infatti, le industrie italiane sono sottoposte a severissimi controlli, non così negli USA o magari in Cina. Quindi, l’ONA raccomanda di fare molta attenzione ai tipi di prodotti, e di evitare quelli di dubbia provenienza.

Nel passato, anche per il borotalco ci sono stati casi di contaminazione e pericolosità.

Il talco cancerogeno: borotalco amianto

Il talco, specialmente se contaminato da fibre di asbesto, oppure da altri materiali cancerogeni e lesivi, provoca danni alla salute. In particolare, ci riferiamo non solo al talco per uso industriale, ma anche a quello in cosmesi (borotalco).

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA raccomanda la prevenzione primaria. Infatti, occorre evitare qualsiasi esposizione che possa provocare danni alla salute.

In sintesi, il rischio più elevato è quello per il cancro alle ovaie. Il giornale dell’amianto, ONA notiziario, proprio per la delicatezza del tema, ha intervistato il Prof. Giancarlo Ugazio.

Infatti, il Prof. Giancarlo Ugazio, già professore ordinario di patologia generale presso l’Università di Torino, ha studiato e scoperto tutti i danni del talco amianto.

Quindi l’amianto nel borotalco è stato scoperto proprio dal Prof. Giancarlo Ugazio presso l’Università di Torino (borotalco e tumori).

In conclusione, se la ditta produttrice è rigorosa, il talco e il borotalco sono privi di fibre asbestiformi.

ONA news, con il notiziario amianto, ti informa sui danni del talco amianto:

Talco cancerogeno: il verdetto di condanna

La giuria del Missouri alla quale si erano rivolte le vittime del borotalco cancerogeno, nel 2018, hanno condannato la multinazionale Johnson & Johnson è stata condannata da una giuria del Missouri.

Si tratta del più grande verdetto giudiziario prodotto nella storia degli Stati Uniti, come sopra abbiamo dimostrato.

Infatti, il caso conferma quanto già sostenuto dall’Avv. Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Nazionale Amianto da lui presieduto.

Infatti, l’Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA, ha dimostrato che il talco era utilizzato anche dall’industria della gomma. Inoltre, il talco è stato utilizzato anche in molte altre applicazioni.

Per questi motivi, è necessaria la tutela legale, ovvero la consulenza legale gratuita.

Il cancro delle ovaie e l’esposizione al talco amianto

Il cancro delle ovaie è la conseguenza della proliferazione incontrollata delle cellule. In molti casi, si tratta di cellule epiteliali, che prodocono gli ovuli.

In altri casi, sono le cellule germinali, quelle dalle quali ha origine il cancro.

In seguito alle mutazioni genetiche del DNA delle cellule delle ovaie, ha origine il cancro. Infatti, si ha un processito di divisione e crescita cellulare come qualsiasi altra neoplasia.

Il talco e il borotalco cancerogeno tutela legale

L’ONA ha istituito il servizio di assistenza legale. Si tratta del servizio online di assistenza legale. Oltre alle informazioni con questo notiziario amianto (amianto news), è possibile ottenere anche le ultime notizie talco amianto news.

Infatti, le informazioni sono molto importanti per la tutela legale delle vittime. Inoltre, è possibile chiedere per iscritto una consulenza legale.

Cancro delle ovaie per borotalco cancerogeno

In molti casi, è proprio il borotalco, quello usato nella cosmesi, ad essere cancerogeno.

Infatti, provoca danni ai polmoni e anche alle ovaie, ed è per questi motivi che occorre fare molta attenzione.

Il notiziario amianto ti informa sui rischi del borotalco contaminato e del talco amianto. (borotalco news).

Indennizzo INAIL cancro delle ovaie per talco cancerogeno

Il cancro delle ovaie è inserito nella lista I dell’INAIL, proprio con riferimento all’asbesto. Quindi se le fibre contaminano il talco è evidente che il tumore ovarico deve essere considerato professionale. Si applica la presunzione legale di origine.

Al fine di acquisire tutte le informazioni utili, puoi consultare:

Se l’esposizione si verifica in ambiente lavorativo, si ha diritto all’indennizzo INAIL tumore delle ovaie.

Talco cancerogeno e prepensionamento

Nel caso in cui si ha la diagnosi di tumore delle ovaie ed esposizione professionale a talco cancerogeno, si ha diritto anche ai c.d. benefici amianto.

Infatti, se il talco è contaminato da queste fibre, la malattia deve considerarsi asbesto correlata, di origine professionale.

In questo caso, la vittima del tumore ovarico ha diritto alla c.d. pensione amianto talco cancerogeno cancro ovaie.

La pensione amianto talco cancerogeno si ottiene con le maggiorazioni contributive, ex art. 13, co. 7, L. 257/92.

Infatti, con queste maggiorazioni si acquisisce il prepensionamento con il coefficiente 1,5. Inoltre, chi è già in pensione, ha diritto a rivalutare i ratei pensionistici in godimento.

Nel caso in cui, pur con la rivalutazione, non si acquisisce il diritto a pensione, può essere comunque depositata la domanda INPS entro il prossimo 31.03.2021.

Infatti, con le nuove modifiche della normativa, e cioè con l’introduzione dei commi 250 bis e ter, in aggiunta all’art. art. 1, co. 250, L. 232/2016, sono stati rimossi tutti i paletti.

Quindi la pensione amianto spetta a tutti coloro che hanno subito un danno biologico per esposizione professionale ad asbesto.

Talco cancerogeno e risarcimento danni

Coloro che hanno subito danni per uso di talco cancerogeno nei prodotti e nelle aziende, hanno diritto al risarcimento danni. Infatti, si invoca la tutela del consumatore (talco tutela dei consumatori per rischio amianto).

In particolare, l’ONA tutela coloro che hanno subito danni anche tra i consumatori. In definitiva, rispetto al rischio amianto, ed in particolare, del talco amianto, rileva anche la tutela legale consumatori.

Per queste ragioni è stato istituito il servizio di risarcimento danni consumatori talco amianto.

Talco cancerogeno e giustizia USA: condanna al risarcimento

La questione del borotalco cancerogeno è molto rilevante per la giustizia USA. Infatti, in questa giurisprudenza oltreoceano, si afferma il c.d. danno punitivo.

In questo modo, la mannaia della giustizia USA, ha sanzionato il borotalco Johnson.

Il risarcimento danni di $ 4,14 miliardi di dollari, danno punitivo amianto, ovvero danni punitivi che compensano ognuna delle 22 donne e le loro famiglie per i danni subiti, ha determinato anche un terremoto finanziario, per la perdita in borsa della società fino all’1,4 per cento.

Il verdetto espresso negli USA la scorsa settimana dai giurati del tribunale di St. Louis ha dato seguito alle oltre 9.000 segnalazioni attestanti che i prodotti di talco di J & J causano il cancro.

L’azienda si difende

Carol Goodrich, portavoce dell’azienda, ha detto che Johnson & Johnson farà ricorso: “Il verdetto è stato il risultato di un processo fondamentalmente ingiusto, che ha permesso ai querelanti di presentare un gruppo di 22 donne, la maggior parte delle quali non aveva alcun collegamento con il Missouri, che hanno accusato tutte quante di aver sviluppato un cancro ovarico”.

Che ogni querelante e i suoi familiari abbiano ricevuto $ 25 milioni di dollari per le loro perdite, indipendentemente dai loro singoli fatti e dalle differenze nella legge applicabile, riflette che le prove nel caso sono state semplicemente sopraffatte dal pregiudizio di questo tipo di procedimento” ha altresì aggiunto Goodrich, che ha poi parlato di “Errori multipli”: “I prodotti dell’azienda non contengono amianto e non causano il cancro alle ovaie”.

Infine Goodrich ha predetto che il verdetto sarà invertito. “Gli errori multipli presenti in questo studio erano peggiori di quelli dei precedenti studi che sono stati annullati”.

Le donne hanno anche citato in giudizio un’unità di Imerys SA, che ha fornito il talco a J & J.

Imerys Talc America ha accettato di pagare almeno $ 5 milioni di dollari per liquidare le richieste.

Preoccupazioni dell’azienda sono fondate

Il borotalco Johnson fa parte dei prodotti Johnson cancerogeni e del borotalco tumore, perché talco cancerogeno.

Il talco cosmetico, purtroppo, ha subito le contaminazioni di asbesto, perché le rocce, dalle quali è stato estratto, avevano presenza di minerali di asbesto. Così nella Val Chisone, piuttosto che nel Montana.

Talco cancerogeno nelle miniere della Val Chisone

La Val Chisone è una valle delle Alpi, situata nella Città metropolitana di Torino. Si trova a confine con la Val di Susa e poi con la val Sangone,  la Val Pellice, e con la pianura padana. Questa valle si diramazione nella valle Germanasca.

Il talco, chimicamente è un fillosilicato di magnesio contenente talora tracce di alluminio, ferro o asbesto, e nelle miniere della Val Chisone l’asbesto fu sempre presente.

Le tracce erano quelle di crisotilo, e in alcuni casi limitati, anche di amosite e crocidolite.

Anche nelle miniere del Montana, il talco era contaminato, e quindi i prodotti cosmetici si sono rivelati dannosi per la salute.

Il talco cosmetico cancerogeno

Le Corti USA hanno confermato le tesi dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni circa il talco cancerogeno.

Infatti, il talco, e gli altri cosmetici, prodotti con il talco estratto nelle miniere della Val Chisone e del Montana.

Talco cancerogeno nella Olivetti di Ivrea

Nella Olivetti, il cui stabilimento principale nella città di Ivrea, e fondata da Camillo Olivetti, era utilizzato il talco cancerogeno.

Ciò è emerso in seguito alla morte per mesotelioma, e di altre malattie asbesto correlate, tra i dipendenti dello stabilimento.

Tanto è vero che in primo grado ci fu la condanna per Carlo e Franco De Benedetti e Corrado Passera, poiché, come si legge nella sentenza, è  “ampiamente dimostrato l’utilizzo di talco contaminato da tremolite sino al 1981”.

Secondo il Tribunale vi era l’obbligo di sostituire il talco cancerogeno e gli altri materiali di asbesto.

Poiché il talco cancerogeno “non è stato immediatamente sostituito ma è rimasto in uso quanto meno sino alla primavera del 1986”, c’è stata la condanna.

Però il verdetto è stato poi ribaltato nella fase di appello. Tuttavia rimane la prova del fatto che il talco è comunque cancerogeno, se contaminato.

Talco cosmetico e fibre di asbesto

Il talco cosmetico conteneva quindi presenza di fibre di asbesto, che hanno provocato diversi tumori delle ovaie, per cui è stato accertato che si tratta di una malattia asbesto correlata, ovvero di un cancro amianto, asbesto correlato. 

L’azienda si difende, e tuttavia ci sono preoccupazioni per l’epidemia di tumori delle ovaie e di altre patologie amianto correlate, per coloro che hanno usato il talco cosmetico.

Accorato l’allarme del professore Jean Eggen, docente di Legge presso la Widener University, che insegna casi di tortura di massa.

Potrebbe essere un presagio di cose a venire e ci sono molti più casi di cancro ovarico rispetto ai casi di amianto legati alla polvere”.

Johnson & Johnson sapeva o non sapeva?

Recentemente, documenti non sigillati da una causa contro i beni di consumo e il colosso farmaceutico Johnson & Johnson, hanno rivelato che la società sapeva per decenni che i suoi prodotti di talco cancerogeno potevano contenere micidiali fibre di asbesto.

I file mostrano che Johnson & Johnson era stata avvisata dei rischi di contaminazione di residui di asbesto nei primi anni 1970.

Inoltre, aveva chiesto ai dipendenti di rassicurare il consumatori sul fatto che i prodotti non  fossero contaminati dal minerale cancerogeno.

La multinazionale sapeva che i suoi prodotti di talco erano contaminati dall’amianto e impediva che queste informazioni raggiungessero il pubblico” ha dichiarato in conclusione ai giurati Lanier, l’avvocato dei querelanti. “J & J ha cercato di proteggere l’immagine di Baby Powder come la loro vacca sacra”, ha chiosato.

La società ha truccato i test per evitare di mostrare la presenza di asbesto”, ha altresì affermato Lanier: “se un test mostrava la presenza di asbesto, J & J lo inviava a un laboratorio che la società sapeva avrebbe prodotto risultati diversi”, ha svelato Lanier ai giurati.

Nel processo USA la Johnson & Johnson nega

Neanche a dirlo, J & J ha negato qualsiasi contaminazione con fibre asbestiformi o qualsiasi prova truccata.

Le accuse di sopprimere o ignorare le prove non avevano senso”, ha tuonato Peter A. Bicks, il legale della società nella chiusura di mercoledì.

Infatti, secondo il legale dell’azienda produttrice di borotalco, ci sarebbe stata la verifica nei migliori laboratori del paese anno dopo anno” per testare la presenza o meno di fibre di questi minerali cancerogeni.

Il legale ha aggiunto: “Perché qualcuno in J & J dovrebbe decidere di esporre i bambini all’asbesto? Perché tutti i test?”.

Infatti, le tracce di minerali nel talco cancerogeno non sono la prova della contaminazione da asbesto”.

Infatti, ha, altresì, aggiunto Bicks, per poi concludere “queste fibre non sono asbesto ma frammenti minerali innocui”.

Nella causa, J & J ha pure fornito documenti che mostravano test del suo talco risalenti al 1972, senza trovare tracce di minerali asbestiformi.

Una dichiarazione sul sito web della società recita persino: “Dal 1970, il talco utilizzato nei prodotti è privo di asbesto, quindi i prodotti talco di Johnson non contengono fibre asbestiformi, una sostanza classificata come cancerogena”.

“I prodotti Jonshon’s Baby Powder contengono solo talco di qualità US Pharmacopeia (USP), che soddisfa i più elevati standard di qualità, purezza e conformità”.

Il borotalco: assenza dei regolamenti USA

A dire il vero, i regolamenti federali di talco cancerogeno cosmetico non esistono. La FDA può monitorare potenziali problemi di sicurezza, ma può intervenire solo se prove scientifiche attendibili mostrano che un prodotto è dannoso per l’uso previsto.

C’è chi dice no ai minerali cancerogeni

Non è dello stesso parere la querelante Toni Roberts, 61 anni, alla quale era stato diagnosticato un cancro alle ovaie nel 2014.

Dopo il verdetto la donna ha detto “Nessuno dei trattamenti sta funzionando per me. Sono terminale. Il talco non era innocuo”.

Altre cause giudiziarie sul talco amianto

Johnson & Johnson sta anche combattendo una battaglia separata con i querelanti che incolpano i prodotti di talco cancerogeno dell’azienda di aver causato loro il mesotelioma, una forma di cancro generalmente presente nei polmoni, legata all’esposizione alle fibre killer.

Sviluppi USA sulla tutela delle vittime talco amianto

Il verdetto di St. Louis potrebbe essere particolarmente vulnerabile alle sfide o agli appelli post-processuali.

I premi per danni punitivi sono infatti progettati per scoraggiare le società e gli altri imputati dall’impegnarsi in una condotta che è considerata oltraggiosa, sfrenata o eccessivamente spericolata.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato che tali premi di punizione devono essere proporzionali ai verdetti di risarcimento danni che ne sono alla base.

Tutela medica e legale vittime talco e borotalco

L’ONA assiste tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime di asbesto compresi quelli del borotalco cancerogeno, e cioè del talco Johnson cancerogeno.

Coloro che temono di poter rimanere vittima di tumore delle ovaie e di altre malattie asbesto correlate per l’utilizzo del borotalco cancerogeno, possono chiedere assistenza medica e tutela legale all’Osservatorio Nazionale Amianto e all’Avv. Ezio Bonanni.

Borotalco news: amianto talco news

Per tenerti informato sul rischio del borotalco contaminato e sulla tutela legale, consulta questo notiziario amianto. Infatti, nel giornale dell’amianto, ci sono diversi articoli di approfondimenti:

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