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Nel nome del Padre e della Madre

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Nel nome del padre, della madre e del COVID: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Nel nome del padre, della madre e del COVID

Stavo riflettendo sul ripetersi, sulla ciclicità dei picchi negativi, sulla incidenza delle catastrofi naturali e artefatte, dagli uragani ai terremoti, dagli inghippi dell’economia alle guerre pretestuose. E ancora alle speculazioni ciniche e rapinose, alle infezioni pandemiche, che avvelenano la nostra esistenza di fatto fragile e comunque a termine, a prescindere da fattori traumatici, come quello dello spaventevole COVID 19 in corso.

Potremmo banalizzare e rassegnarci in attesa degli scontati eventi di mezzo o conclusivi, senza impegnarci, senza trarne la morale. La morale diversamente ci sospinge verso la realizzazione del futuribile e del bene comune.

Le notizie di contagio dell’oggi, di supereroi dello sport, come di potenti delle istituzioni, di personaggi della cultura, come della scienza, del fine vita tardo o prematuro di chi ci circonda, non può che ricondurci al concetto che tutti siamo parte di un unico organismo in continua evoluzione, con un sistemico nascere del nuovo e decadere del vecchio.

Numero Verde Assistenza ONA

Schema rotto dall’emergenza e da priorità rifiutate

Questa è la natura di cui facciamo parte, sia pure neghittosi e ribelli e da cui non possiamo sottrarci. Faust, Mefistofele e Paracelso sono stati e rimangono virtuali rappresentanti di un paradosso, dal quale non riusciamo a svincolarci, perché più tentiamo di conoscere e progredire, più affondiamo nelle sabbie mobili di una diabolica palude, percolata dai mefitici veleni da noi stessi prodotti.

In pochi mesi, dall’inizio dell’ennesima pandemia, nella pur breve storia di noi umani, la vita nella sua globalità planetaria risulta stravolta ed ogni schema rotto da emergenze e priorità fino a ieri rifiutate.

Il “primum vivere, deinde philosophari” di antica concezione torna a dominare i nostri comportamenti. Solo i più forti e gli eroi, i saggi e i temperanti riusciranno comunque a mantenere la barra dritta, posto che la rotta per doppiare il Capo del Coronavirus la conosciamo, anche se tocca navigare nella procella.

Per questo, occorre rimembrare le passate esperienze, quelle di chi ci ha generato e di chi li ha preceduti nella progenie.

Si tratta di meno di cento generazioni in epoca storica. Hanno affrontato la misterica avventura dell’esistenza a mani nude e poi con mezzi empirici, dotati di straordinaria volontà e spirito, quello formidabile che dovrebbe ispirare scelte diverse anche per molti giovani d’oggi, quello della sopravvivenza.

ONA: servizi di tutela e assistenza

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni sono in prima linea per tutelare i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni.

In questi anni 2020 e 2021, a causa della pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto. L’unica soluzione definitiva per far fronte agli effetti dannosi alla salute provocati dalle fibre di asbesto è la prevenzione primaria e la bonifica.

Ezio Bonanni: amianto libro bianco della fibra killer

Ezio Bonanni amianto libro bianco
Avv. Bonanni

“Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto”

Ezio Bonanni amianto libro bianco. La strage per malattie asbesto correlate, ha indotto l’Avv. Ezio Bonanni a rendere pubblici i dati sull’amianto in Italia. Non solo i siti contaminati, ma anche lo stato della ricerca scientifica e l’epidemiologia delle morti.

Il libro bianco delle morti di amianto in Italia

Lo scorso 19.06.2018, c’è stata la presentazione della pubblicazione dell’Avv. Ezio Bonanni. Si tratta de “il libro bianco delle morti di amianto in Italia”. L’evento di è tenuto presso la sede dell’enciclopedia Treccani di Roma. Il libro va ad arricchire la collana nella quale troviamo anche “Sicilia il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”.

Il testo riporta tutti i dati della mappatura amianto in Italia, che sono stati riepilogati nel corso dell’evento di presentazione. Questo convegno si è tenuto presso l’Enciclopedia Italiana: “Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto“.

In sintesi, l’amianto è presente in Italia negli edifici pubblici, nei siti lavorativi e nelle case private. Per questi motivi, l’Avv. Ezio Bonanni suggerisce, prima di tutto, la bonifica.

Quindi, la prevenzione primaria. In questo modo si evita l’esposizione e, quindi, il danno alla salute.

Infatti, l’amianto è un cancerogeno perfetto, per cui, causa nel mondo almeno 107.000 morti ogni anno, come confermato dall’OMS. Per questo, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni chiedono il bando globale dell’amianto e, allo stesso tempo per l’Italia, la bonifica.

In più, è importante anche la prevenzione secondaria, che consiste nella sorveglianza sanitaria, diagnosi precoce, e terapie efficaci ed effettive. Fondamentale l’incremento della ricerca scientifica, in particolare sul mesotelioma.

Inoltre, non può essere dimenticata la c.d. prevenzione terziaria, con la quale ottenere la tutela dei diritti delle vittime:

Importante, però, rimuovere tutti gli inquinanti.

Il testo del libro bianco dell’Avv. Ezio Bonanni

Il libro bianco di cui è autore l’Avv. Ezio Bonanni (il libro bianco delle morti di amianto in Italia), è la denuncia della condizione di rischio amianto in Italia.

Consulta il testo de “il libro bianco delle morti di amianto in Italia“.

Il testo è scaricabile gratuitamente, e si traduce nella mappatura dell’amianto e, al tempo stesso, in ogni altra notizia utile.

Strage amianto in Italia: i dati epidemiologici

Ezio Bonanni amianto libro bianco

Possiamo apprendere grazie ai dati scritti nelle pagine del libro, che l’emergenza amianto ha raggiunto un livello di gravità altissimo e che purtroppo questo è solo l’inizio, come si può constatare dai numeri: l’amianto infatti ha dato vita ad una vera e propria strage di innocenti che solo in Italia risultano essere 6 mila mentre nel resto del mondo il numero complessivo di vittime amianto corrisponde addirittura a 107 mila.

Morti per mesotelioma, asbestosi e tumori polmonari

L’amianto è un killer silenzioso cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica mesotelioma, tumore del polmone, tumore della laringe, dello stomaco e del colon. Per non parlare dei danni respiratori che causa, anche quando non insorge il cancro (placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie)” – ha spiegato Bonanni, che ha dettagliato le morti per patologia – “1.900 di Mesotelioma600 per Asbestosi (stima conforme a quella dell’INAIL); 3.600 per Tumori polmonari (40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, circa 33.000 decessi). 

La sottostima dei dati da parte dell’INAIL

L’INAIL ha proseguito il presidente ONA  calcola quelli di origine professionale tra i soli assicurati nella misura del 5-7% di tutti i tumori polmonari, un range da 2.000 a 2.800, cui debbono essere aggiunti i tumori del polmone da amianto causati in danno di chi non è assicurato  per esempio i militari e per le esposizioni non professionali, e poi di coloro che non fanno denuncia all’INAIL per un totale di 6mila decessi solo nel 2017, non tenendo conto di tutte le altre patologie amianto”.

Ezio Bonanni: i siti contaminati da amianto in Italia

Altrettanto scoraggianti sono i dati e i numeri relativi ai siti tutt’oggi contaminati da amianto in Italia. Risultano infatti ancora 32 milioni di tonnellate di amianto compatto (di cui 36,5 milioni di metri quadrati di coperture – stima per difetto perché la mappatura è ancora in corso) e 8 milioni di tonnellate di amianto friabile.

Altrettanto allarmanti il numero dei siti, 50.000 siti industriali rilevanti, 1 milione di siti contaminati, tra i quali edifici pubblici e privati, 40 siti di interesse nazionale tra i quali ce ne sono 10 che sono solo di amianto (come la Fibronit di Broni e di Bari; l’Eternit di Casale Monferrato, etc.); 2.400 scuole (stima 2012 per difetto perché tiene conto solo di quelle censite da ONA in quel contesto – la stima è stata confermata dal CENSIS – 31.05.2014). 

Esposti più di 352.000 alunni e 50.000 del personale docente e non docente; 1.000 biblioteche ed edifici culturali (stima per difetto perché è ancora in corso di ultimazione da parte di ONA); 250 ospedali (stima per difetto perché la mappatura ONA è ancora in corso).

La nostra rete idrica rivela presenza di amianto per ben 300.000 km di tubature (stima ONA), inclusi gli allacciamenti, con presenza di materiale contenenti amianto rispetto ai 500.000 totali (tenendo conto che la maggior parte sono stati realizzati prima del 1992, quando l’amianto veniva utilizzato in tutte le attività edili e costruttive).

I dati riguardanti il mesotelioma in Italia

Le rilevazioni del mesotelioma in Italia sono eseguite dai C.O.R. regionali e, poi, confluiscono nel ReNaM.

Amianto prepensionamento rotabili ferroviari

Amianto ferrovieri
Amianto ferrovieri

Amianto prepensionamento rotabili ferroviari. L’aumento del tasso dei decessi e della contrazione delle malattie asbesto correlate da parte dei ferrovieri, dimostrano come ci sia ancora molto da fare affinché venga effettuata un’adeguata bonifica dall’amianto negli edifici e nei siti.

L’epidemia di malattie asbesto correlate nei lavoratori ferroviari

Coloro che hanno lavorato presso l’Ansaldo Breda di Pistoia e, ancora, nella Firema di Caserta, hanno subito elevate esposizioni. Questo livello di rischio (rischio amianto), è confermato anche dall’epidemie di malattie tra i lavoratori dell’Isochimica di Avellino.

Per tali motivi, l’ONA è stata sempre molto attenta alla difesa dei lavoratori esposti amianto nei rotabili ferroviari.

L’amianto provoca, prima di tutto, asbestosi, placche ed ispessimenti pleurici. Inoltre, essendo cancerogeno, come chiarito nell’ultima monografia IARC, provoca anche una serie di tumori amianto.

Tra queste ultime, ci sono i mesoteliomi:

  • pleurico;
  • peritoneale;
  • pericardico;
  • tunica vaginale del testicolo;

Poi ci sono le altre malattie neoplastiche asbesto correlate:

  • alla laringe;
  • alle ovaie
  • ai polmoni.

Poi, ancora, altri tumori amianto con minore evidenza:

  • alla faringe;
  • al fegato;
  • colon retto;
  • esofago;

Per questo motivo l’ONA raccomanda la prevenzione primaria. Tuttavia, tra coloro che sono stati già esposti, importante sono quella secondaria e terziaria.

In caso di malattia è possibile rivolgersi all’ONA per l’indennizzo INAIL:

Benefici contributivi: pensione amianto

Tra coloro che sono stati esposti ad amianto, c’è il diritto di cui all’art. 13, co. 8, L. 257/1992, che, nel tempo, ha subito diverse modifiche. Poi, in caso di malattia, si può chiedere l’accredito delle maggiorazioni amianto con l’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

Si tratta della pensione amianto, che si può raggiungere anche con la normativa specifica che riguarda gli operatori dei rotabili ferroviari (amianto prepensionamento rotabili ferroviari).

In questo articolo spieghiamo come ottenere il pensionamento amianto per i lavoratori dei rotabili ferroviari.

Nel caso in cui, anche con i benefici specifici, non si potesse ottenere il prepensionamento; oppure le maggiorazioni non siano sufficienti, si può chiedere la pensione amianto. In questo caso, però, occorre dimostrare un danno biologico (art. 1, commi 250, 250bis e 250ter L. 232/2016).

L’INPS rivede le regole per il bonus amianto

I lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, addetti alla bonifica dall’amianto, danno il via alla presentazione delle domande per il riconoscimento del beneficio previdenziale.

Circolare n. 46 del 2018 a tutela dei ferrovieri

La circolare n. 46 del 2018, pubblicata il 14.03.2018, afferma che: “Dal 1° gennaio 2018 viene riconosciuto ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno svolto operazioni di bonifica dall’amianto senza essere dotati degli adeguati equipaggiamenti di protezione individuale contro l’esposizione alle fibre di amianto, il medesimo beneficio previdenziale previsto per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni, di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257”.

Il beneficio pensionistico, viene, quindi, riconosciuto a condizione che alla domanda sia allegata la documentazione probante e soltanto dopo apposito accertamento eseguito dall’INAIL.

La circolare contesta,  le disposizioni impartite con il messaggio n. 696 del 15 febbraio 2018,  in riferimento alle modalità per la richiesta del bonus e al prepensionamento amianto, con  i relativi termini previsti per lo scorso 2 marzo.

In sostanza,  tale misura operava una limitazione del riconoscimento dei benefici ad alcune poche categorie e mansioni e per periodi limitati.

L’impegno dell’ONA: assistenza medica e legale

L’Avv. Ezio Bonanni è intervenuto più volte con azioni giudiziarie e risarcitorie a carico delle Ferrovie dello Stato, per tutelare i lavoratori esposti all’amianto.

In diverse occasioni ci sono state sentenze con condanne record a carico delle Ferrovie dello Stato, e molti altri giudizi sono in corso e saranno depositati presso la competente Magistratura del lavoro.

Secondo, infatti, quanto stabilito dall’art. 1, c. 250, della Legge n. 232 entrata in vigore l’11 dicembre 2016, i lavoratori che per motivi professionali si sono ammalati di patologie asbesto correlate hanno diritto ad essere collocati in pensione immediata, senza limiti di età anagrafica e anzianità contributiva.

L’unica condizione è avere almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni antecedenti il deposito della domanda di pensione.

Le opinioni dei coordinatori dell’ONA

Perché costringere i lavoratori esposti e vittime dell’amianto ad azioni giudiziarie? Anche qui in Sicilia?” dichiara Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia.

Il quale denuncia questa distorsione per i lavoratori del settore ferroviario e rotabile della Sicilia, che stanno pagando il prezzo dell’utilizzo dell’asbesto anche nelle vetture ferroviarie in Sicilia.

Gli fa eco anche Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale ONA, il quale dichiara che “è una vera e propria discriminazione nei confronti della classe dei ferrovieri.”

Amianto Ferrovie: le ultime notizie

Per approfondire in materia di amianto nelle Ferrovie e di amianto prepensionamento rotabili ferroviari:

Amianto emergenza ambientale e sanitaria

Amianto emergenza ambientale

Amianto emergenza ambientale. Ma non solo! Anche i diritti negati ai lavoratori vittime, tra i quali quelli delle Industrie Meccaniche Siciliane.

Infatti, questi lavoratori sono in sciopero della fame da più di 100 giorni, e la loro protesta prosegue.

ONA TV news amianto emergenza ambientale

Sulla base del rischio ambientale, ovvero dell’amianto emergenza ambientale e sanitaria, l’ONA ha chiesto la bonifica. Infatti, ci sono più di 50 siti di interesse nazionale, più un milione di siti e micrositi con amianto ed altri cancerogeni.

È fondamentale la bonifica e messa in sicurezza, e poi, la tutela delle vittime amianto. Anche coloro che sono stati soltanto esposti hanno subito un danno ed hanno diritto al prepensionamento. Si tratta della c.d. pensione amianto.

È il caso dei lavoratori siciliani delle “Industrie Meccaniche Siciliane”. La loro vicenda è protagonista del secondo appuntamento di ONA News.

emergenza ambientale

Amianto emergenza ambientale: caso dei lavoratori Siciliani

Nel corso del secondo episodio della trasmissione ideata e promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto, sono stati resi noti i dettagli del caso degli operai delle industrie meccaniche sicliane, ovvero lavoratori a cui l’INPS continua a negare i diritti.

Si è svolta anche la conferenza stampa in Campidoglio, alla quale sono stati presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche, i quali hanno espresso il sostegno all’ONA e ai lavoratori vittime guidati da Calogero Vicario.

I lavoratori avevano ottenuto, in via amministrativa, l’accredito delle maggiorazioni amianto, e in molti casi anche il prepensionamento.

Il Tribunale di Siracusa aveva riconosciuto loro i c.d. benefici amianto, grazie ai quali, anche quelli non collocati in pensione, avrebbero ottenuto comunque un prepensionamento.

Tuttavia, la Corte di Appello di Catania, ha annullato la sentenza del Tribunale di Siracusa e rigettato le domande di accredito dei benefici amianto.

Per tali motivi i lavoratori siciliani vittime degli eventi hanno avviato una protesta pacifica dinnanzi al Comune di Priolo Gargallo.

Protesta che attualmente è ancora in corso. Infatti, sono ormai circa 100 giorni che i lavoratori dell’ONA Sicilia sono in sciopero della fame.

ONA TV: online il secondo episodio

È online la seconda puntata di ONA News – ONA Tv, che vede alla conduzione il Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo.

Mentre in studio a testimoniare ciò che sta accadendo in Sicilia:

  • l’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA;
  • l’On.le Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo e componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA;
  • Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA Sicilia.

Per il video della trasmissione: https://youtu.be/kKOiSawaCPs

Consulta qui i dettagli del primo epsiodio della trasmissione.

I siti di interesse nazionale (amianto e altri veleni)

Sono ormai vent’anni che è nota la capacità lesiva dei c.d. SIN, cioè, dei siti di interesse nazionale. Ancora a tutt’oggi le bonifiche tardano.

Sono stati spesi miliardi di euro, anche a causa delle malattie e delle tragedie che questi cancerogeni hanno provocato. Ci riferiamo non solo alla Sicilia, nella quale ci sono ben 3 siti di interesse nazionale.

Quello di Milazzo, piuttosto che quello di Gela, oltre a quello di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta.

Ci sono tante altre emergenze che vanno, quindi, affrontate. Nel 1998, furono stanziati 3 miliardi di euro per bonificare queste aree.

I lavori di bonifica riguardano solo il 15% dei suoli e il 12% delle acque.

Appello dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA al Ministro Costa

Si chiede, quindi, come risulta anche dal contenuto della trasmissione e della conferenza stampa, che ci sia un intervento del Ministro dell’Ambiente. In sostanza, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni fanno una serie di richieste al Ministro dell’Ambiente.

  • Utilizzo di 50 milioni di euro del recovery fund per l’ambiente, con priorità della bonifica amianto e dei SIN;
  • Testo unico per la normativa sulle bonifiche intese con riferimento a tutti i veleni;
  • Mappatura geolocalizzata di tutti i veleni e gli inquinamenti;
  • Rendere effettivo il principio “chi inquina paga”, contenuto nella normativa interna e in quella comunitaria;
  • semplificare i procedimenti per il disinquinamento, in modo da restituire alla fruibilità del territorio, come quelli della terra dei fuochi.

La molteplicità dei veleni e gli effetti dell’inquinamento

L’inquinamento provoca una serie di cancri. Non ci riferiamo solo all’amianto, che, però, uccide, più che altro, i lavoratori. Ci riferiamo a tanti altri inquinanti che dovrebbero essere rimossi.

Il disinquinamento del territorio sarebbe molto importante, ecco perché l’ONA reitera queste richieste al Ministro dell’Ambiente Gen. Sergio Costa.

Amianto emergenza ambientale: assistenza gratuita ONA

L’ONA da anni denuncia i ritardi nelle bonifiche. in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali di amianto e contenenti amianto (33 in matrice compatta e 7 friabile) in attesa di bonifica.

Per questo motivo, è fondamentale la c.d. prevenzione primaria. Come è stato già denunciato nella prima puntata di ONA TV, ci sono, ancora, almeno un milione di siti e micrositi, comprese le scuole.

L’amianto in questi siti deve essere bonificato.

I benefici contributivi amianto: prepensionamento

I lavoratori esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento. La norma è quella dell’art. 13, co. 8, L. 257/1992.

Per i lavoratori che hanno subito un danno biologico da amianto, i benefici sono quelli dell’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

Pensione: amianto emergenza ambientale 

Nel caso dei lavoratori malati, che con benefici amianto non abbiano ancora maturato il diritto alla prestazione, sussiste il diritto alla c.d. pensione amianto.

Si tratta di una misura recente introdotta grazie all’ONA e all’Avv. Ezio Bonanni, e riservata a tutti coloro che hanno subito un danno biologico, per qualsiasi patologia asbesto correlata.

Infatti, l’amianto è cancerogeno, come chiarito dallo IARC:

Per tali motivi, oltre all’asbestosi, le placche e gli ispessimenti pleurici, provoca una serie di cancri. Quindi, il rischio amianto deve essere ridotto a zero, ma, se il danno si è già verificato, allora si può chiedere la pensione amianto.

S.O.S. pronto soccorso ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza gratuita a tutte le vittime amianto. L’associazione può essere contattata al numero verde 800 034 294 o compilando il formulario.

Amianto Firema: L’INPS discrimina 70 lavoratori

Firema

Amianto Firema: negato il diritto alla pensione. Eppure ne hanno diritto questi 70 lavoratori della Firema che sono stati esposti perché hanno scoibentato le carrozze ferroviarie.

Accade a Caserta, dove questo gruppo di circa 70 lavoratori della FIREMA subisce il rigetto dell’ INPS al pensionamento nonostante ne abbiano raggiunto i requisiti.

Amianto Firema: L’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni

Ingiusta la lesione dei diritti dei lavoratori esposti amianto Firema. Ad intervenire è l’Avv. Ezio Bonanni, componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente. Il presidente ONA sostiene l’intervento risoluto della Dott.ssa Sonia Palmeri, Assessore della Regione Campania al lavoro e alle risorse umane.

Infatti anche istituzioni locali intervengono per denunciare questa discriminazione e violazione di legge. Amianto Firema: binomio tristemente famoso per numerosi casi di malattie asbesto correlate.

Sonia Palmieri
Sonia Palmieri

Il grido di battaglia dell’avv. Ezio Bonanni

Bene l’intervento dell’Assessore Palmeri, ma non basta, chiediamo che il Governo ‘Giallo Rosso’ passi dalle parole ai fatti. Basta discriminazioni contro i lavoratori dell’amianto. Se necessario torneremo in Piazza’.

Queste le parole del Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha intrapreso contatti con altre associazioni, per avviare una mobilitazione pronta a coinvolgere tutto il territorio nazionale, comprese piccole e medie imprese.

Ezio Bonanni
Ezio Bonanni

La FIREMA  in passato si è occupata della scoibentazione delle carrozze delle FS. L’ONA ha da tempo scoperchiato il vaso di Pandora, rivelando che le stesse erano imbottite di amianto. Questi lavoratori, ignari dei rischi che correvano, hanno lavorato in esposizione alla fibra killer, senza nemmeno il supporto dei dispositivi di protezione.

Atto di indirizzo: pensione amianto lavoratori Firema

Il Ministro del Lavoro ha emesso l’atto di indirizzo ministeriale, diretto all’INAIL, perché ottenessero tutti il prepensionamento. Questi atti di indirizzo hanno un valore legale, e poi l’art. 1 commi 20, 21 e 22 della L. 247/07, ha riconosciuto loro il diritto alle maggiorazioni contributive fino al 02.10.2003.

Ne è nato un forte contenzioso legale, animato dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha ottenuto dal TAR del Lazio la sentenza 5750/09, con la quale è stato annullato il decreto dell’INAIL che aveva circoscritto l’applicabilità di tale normativa a pochi siti, escludendo quello di Caserta.

Strage di mesoteliomi nei lavoratori dei rotabili ferroviari

Tanto più per il fatto che in FS – Ferrovie dello Stato – la condizione di rischio amianto è tale per cui assistiamo a 619 casi di mesotelioma e 82 per coloro che hanno abitato nei dintorni delle stazioni, e quindi, se tale condizione di rischio è già rilevante per il personale FS, lo è a maggior ragione per gli scoibentatori delle carrozze ferroviarie.

Campania e malattie asbesto correlate

FiremaQuesta condizione di rischio è confermata dall’epidemia di mesoteliomi e di altre patologie asbesto correlate in Campania:

  • Mesoteliomi fino al 2015 pari a 1554 casi, corrispondenti al 5,7% su base nazionale. La media è in salita a più di 100 casi l’anno, così censiti da ONA per il periodo successivo fino al 2019, con stima di 2000 casi complessivi;
  • Tumori del polmone 4000 decessi, tenendo conto che sono il doppio rispetto ai casi di mesotelioma, e su basi statistico matematiche e rilevazioni ONA;
  • Asbestosi circa 600 decessi fino al 2019 (stime ONA);
  • Decessi per altre patologie asbesto correlate 800 (stime ONA)

Totale dei decessi per patologie asbesto correlate 7400 fino al 2019, sulla base delle stime ONA.

L’ONA ha censito, senza essere smentita, la contaminazione di amianto e materiali contenenti amianto, per più di 5000 tonnellate nella sola Campania, oltre la moltiplicazione della condizione di rischio dovuta all’emergenza ambientale, per altri cancerogeni, e per siti e territori specifici, come per esempio la ‘Terra dei Fuochi’.

Sono ormai trascorsi altri 12 anni, senza che ci sia il giusto riconoscimento dei diritti di  questi lavoratori. Nel frattempo, decine e decine si sono ammalati di mesotelioma, come di tumore del polmone, piuttosto che di asbestosi, e nonostante questo l’INPS si ostina a non applicare la legge dello Stato.

L’ONA plaude all’iniziativa dell’Assessore della Regione Campania, Dott.ssa Sonia Palmeri, e auspica che il Ministro del Lavoro intervenga presso l’INPS, anche con poteri ispettivi, al fine di rilevare la violazione di legge e di discriminazione in danno dei lavoratori FIREMA, piuttosto che dei lavoratori del petrolchimico di Priolo Gargallo guidati da Calogero Vicario, per ristabilire i principi di legalità e giustizia.

Strage dell’amianto: la negazione dei diritti dei lavoratori

I lavoratori FIREMA, come quelli del Petrolchimico di Priolo Gargallo e dell’indotto, hanno diritto al prepensionamento, eventualmente con uno specifico atto di indirizzo del Ministro del Lavoro che integri quelli precedenti.

Per tali motivi l’ONA è sempre in prima linea con lo sportello amianto on line. Tutti i cittadini possono rivolgersi all’associazione anche attraverso il numero verde 800 034 294 per la tutela dei loro diritti.

L’associazione, con riferimento a molti casi di malattie e morti di lavoratori, ha esposto i fatti alla Procura della Repubblica di Caserta.

In più numerose  sentenze giudiziali a carico di INAIL di riconoscimento di patologie asbesto correlate di dipendenti FIREMA, confermano il rischio amianto.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con la sentenza n. 2202/2019 (D.V. S./ INAIL); e già con Sentenza n. 3109/2018 (R.M./ INAIL) ha confermato l’epidemia. Queste decisioni sul rischio asbesto in Firema sono state emesse in seguito ad accertamenti tecnico peritali.

A fronte di tali accertamenti non si comprende per quale titolo alcuni dei dipendenti FIREMA non possono godere della pensione con i benefici amianto

Infatti anche gli ultimi 70 dioendenti hanno diritto i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Richieste all’INPS di rispettare la legge sul pensionamento

Lo scorso 13.10.2020, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno rivolto un appello al Ministro del Lavoro perché, innanzitutto, si bonifichino i siti. Non solo amianto, ma anche benzene, IPA, etc.

Lo sguardo è stato rivolto, innanzitutto, ai lavoratori siciliani, ma anche a quelli della Firema di Caserta.

Firema e Industrie Meccaniche Siciliane: diritti negati

I lavoratori della Firema condividono la stessa sorte riservata agli operai delle Industrie Meccaniche Siciliane di Priolo Gargallo.

Per questi motivi, Calogero Vicario, coordinatore di ONA Sicilia, ha chiesto al presidente dell’ONA, Avv. Ezio Bonanni, di estendere la mobilitazione anche alla Campania.

In sostanza, Calogero Vicario esprime la vicinanza dell’ONA Sicilia ai lavoratori della Firema di Caserta. Si preannunciano nuove battaglie giudiziarie nella tutela di questi lavoratori. Nei prossimi giorni sarà messo in mora il Ministro del Lavoro, Sen. Nunzia Catalfo, e il presidente dell’INPS Pasquale Tridico.

Interviene anche l’On.le Pippo Gianni, ora sindaco di Priolo Gargallo e componente del comitato tecnico scientifico dell’ONA.

Il sindaco di Priolo Gargallo ritiene utile l’intervento del sindaco di Caserta e della regione Campania già messo in campo a settembre, e propone che la questione sia esaminata presso l’Anci.

Il tema dei benefici contributivi amianto è stato oggetto anche della seconda puntata di ONA TV.

Amianto Firema: I servizi di assistenza gratuita

L’Osservatorio Nazionale Amianto tutela gratuitamente i lavoratori della Firema per la pensione amianto.

In più sollecita l’Inps ad accogliere le domande amministrative, preannunciando, in caso contrario, azione giudiziaria. Poi c’è la tutela di tutte le vittime amianto e i loro familiari per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Non ultima la tutela per il riconoscimento di malattia professionale.