Prepensionamento amianto Ferrovie

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Prepensionamento amianto Ferrovie. Si tratta del bonus amianto Ferrovie. Con questa maggiorazione contributiva, coloro che hanno lavorato nei rotabili ferroviari, possono andare in pensione (pensione amianto ferrovieri).

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni assistono le vittime amianto in Ferrovie dello Stato e tra coloro che hanno lavorato nei rotabili.

Prepensionamento amianto rotabili ferroviari

L’INPS ha dato atto all’emendamento dell’ultima finanziaria del governo nazionale relativo al prepensionamento dei lavoratori rotabili ferroviari esposti ad amianto.

bonus amianto ferrovie

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L’amianto e le sue capacità cancerogene

L’amianto provoca diverse malattie definite asbesto correlate. Alcune infiammatorie, placche ed ispessimenti pleurici ed asbestosi. Poi ci sono quelle neoplastiche, tumori mesoteliomi.

Infatti, l’amianto è cancerogeno, come chiarito dallo IARC nella sua ultima monografia “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Pertanto, è necessaria la prevenzione primaria, se non più possibile, almeno quella secondaria e terziaria.

In caso di malattia asbesto correlata, anche all’1%, si ha diritto ai benefici amianto e anche alla pensione amianto.

Questi benefici sono dovuti anche se non c’è una malattia. In modo particolare, per i ferrovieri e lavoratori dei rotabili dove ci sono norme specifiche.

Bonus amianto Ferrovie: i termini e le tutele ONA

Fissata al 2 marzo prossimo la data di scadenza della domanda. Dalla variante per i nuovi benefici amianto, però, sono stati esclusi tutti gli altri lavoratori esposti, in particolare quelli siciliani. Si tratta, infatti, di una misura soltanto formale, circoscritta a pochi lavoratori, con molta probabilità ai soli dipendenti della Breda di Pistoia.

Protesta dellOsservatorio Nazionale Amianto, che proclama prepensionamento per tutti i lavoratori, anche per quelli siciliani.

Nell’emendamento rientrano solo coloro i quali hanno operato nel settore della produzione di materiale rotabile ferroviario per determinate lavorazioni a contatto con le polveri di asbesto. Il governo in questa aggiunta agevola solo quei lavoratori esposti ad amianto che hanno svolto le loro mansioni senza protezione.

I diritti dei lavoratori dei rotabili: prepensionamento

Questi lavoratori hanno diritto al beneficio previdenziale dell’1,25 per i periodi di esposizione, di cui all’art. 13, comma 8 L. 257/92, per il periodo di durata della bonifica dei materiali di amianto e per i dieci anni successivi al termine dei lavori. L’unica condizione è quella di continuità del rapporto di lavoro in essere al momento delle suddette operazioni di bonifica.

Alla domanda va allegata la dichiarazione del datore di lavoro che attesti la presenza del lavoratore nel sito produttivo esposto ad amianto e il periodo di effettuazione di detti lavori. Le domande saranno accolte nei limiti di spesa.

Si alle tutele per il prepensionamento amianto Ferrovie

Abbiamo intervistato l’Avv. Ezio Bonanni, che difende molti di questi lavoratori. Che cos’è la tutela previdenziale dei lavoratori dei rotabili ferroviari?

«Una misura insufficiente quella dell’applicabilità del prepensionamento ai soli lavoratori del comparto ferroviario adibiti alla bonificazione, peraltro in assenza di strumenti di prevenzione – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto -. Si tratta di una misura che penalizza fortemente tutti i ferrovieri, in particolare i macchinisti e i manutentori, anche loro esposti ad amianto e il resto dei lavoratori.

Gli altri bonus prevideziali per i ferrovieri

Non si comprende perché per questo limitato numero di dipendenti ci debba essere tale misura, distinta e diversa da tutti gli altri lavoratori. Chiediamo che queste norme, con il coefficiente 1,5 – sottolinea Bonanni -, siano applicate a tutti i lavoratori italiani esposti ad amianto, ferme restando tutte le altre misure».

Aggiornamento prepensionamento amianto Ferrovie 2020

Successivamente ci sono state ulteriori modifiche della normativa.

L’INPS, tuttavia, è rimasta inadempiente, tant’è vero che per i lavoratori Firema, l’ONA è dovuta intervenire.

È in corso, infatti, una forte mobilitazione per la tutela dei lavoratori esposti ad amianto.

Benefici contributivi amianto: approfondimento

I benefici amianto sono delle maggiorazioni contributive che permettono di maturare anticipatamente il diritto a pensione. La prima norma fu quella dell’art. 13, co. 8, poi più volte modificata.

In fine, anche la normativa dell’art. 1, commi 20, 21 e 22 L. 247/2007, per i siti oggetto di atto di indirizzo ministeriale.

Per questi lavoratori, tra i quali rientrano quelli della Firema, è riconosciuto il diritto fino al 02.10.2003. Nel caso specifico, poi, ci sono stati ulteriori interventi normativi sopra richiamati.

L’INPS ha disatteso questi diritti.

Prepensionamento amianto ferrovie lavoratori malati

Nel caso in cui ci fosse una malattia asbesto correlata, si ha diritto ai benefici amianto con l’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

In questo modo, tutti i periodi di esposizione ad amianto sono considerati con il coefficiente 1,5 e, quindi, valgono il 50% in più. Così, i lavoratori che hanno un danno biologico anche all’1%, possono godere del diritto al prepensionamento.

Se necessario, ovvero nel caso in cui, con le maggiorazioni art. 13, co. 7, L. 257/92, non si maturasse il diritto a pensione, si può chiedere la pensione di invalidità. Si tratta della pensione di invalidità amianto, che può essere richiesta sulla base dell’art. 1, co. 250, 250 bis e ter L. 232/2016.

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