Amianto ferrovieri: nuove regole INPS

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L’aumento del tasso dei decessi  e della contrazione delle malattie legate all’amianto, da parte dei ferrovieri e più in generale dei lavoratori che hanno prestato servizio nei diversi siti delle ferrovie italiane, dimostrano come ci sia ancora molto lavoro da fare  affinchè venga effettuata un’ adeguata azione di bonifica dall’asbesto negli edifici e nei siti.

l’INPS rivede le regole per il bonus amianto

I lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, addetti alla bonifica dall’amianto, danno il via alla presentazione delle domande per il riconoscimento del beneficio previdenziale.

Circolare n. 46 del 2018 a tutela dei ferrovieri

La circolare n. 46 del 2018, pubblicata il 14.03.2018, afferma che: “Dal 1° gennaio 2018 viene riconosciuto ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno svolto operazioni di bonifica dall’amianto senza essere dotati degli adeguati equipaggiamenti di protezione individuale contro l’esposizione alle fibre di amianto, il medesimo beneficio previdenziale previsto per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni, di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257”.

Ad ogni modo, Il beneficio pensionistico, viene riconosciuto a condizione che alla domanda sia allegata la documentazione probante e soltanto dopo apposito accertamento eseguito dall’INAIL.

La circolare contesta,  le disposizioni impartite con il messaggio n. 696 del 15 febbraio 2018,  in riferimento alle modalità per la richiesta del bonus e al prepensionamento amianto, con  i relativi termini previsti per lo scorso 2 marzo.

In sostanza,  tale misura operava una limitazione del riconoscimento dei benefici ad alcune poche categorie e mansioni e per periodi limitati.

L’impegno dell’ ONA

L’Avv. Ezio Bonanni  è  intervenuto più volte con azioni giudiziarie e risarcitorie a carico delle Ferrovie dello Stato, per tutelare i lavoratori esposti all’amianto.

In diverse occasioni ci sono state sentenze con condanne record a carico delle Ferrovie dello Stato, e molti altri giudizi sono in corso e saranno depositati presso la competente Magistratura del lavoro.

Secondo, infatti, quanto stabilito dall’art. 1, c. 250, della Legge n. 232 entrata in vigore l’11 dicembre 2016, i lavoratori che per motivi professionali si sono ammalati di asbestosi, mesotelioma e cancro polmonare hanno diritto ad essere collocati in pensione immediata, senza limiti di età anagrafica e anzianità contributiva.

L’unica condizione è avere almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni antecedenti il deposito della domanda di pensione.

Le opinioni dei coordinatori ONA

“Perché costringere i lavoratori esposti e vittime dell’amianto ad azioni giudiziarie? Anche qui in Sicilia?”dichiara Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia.

Il quale denuncia questa distorsione per i lavoratori del settore ferroviario e rotabile della Sicilia, che stanno pagando il prezzo dell’utilizzo dell’asbesto anche nelle vetture ferroviarie in Sicilia.

Gli fa eco anche Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale ONA, il quale dichiara che “è una vera e propria discriminazione nei confronti della classe dei ferrovieri.”

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