Amianto prepensionamento rotabili ferroviari

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Amianto prepensionamento rotabili ferroviari. L’aumento del tasso dei decessi e della contrazione delle malattie asbesto correlate da parte dei ferrovieri, dimostrano come ci sia ancora molto da fare affinché venga effettuata un’adeguata bonifica dall’amianto negli edifici e nei siti.

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Amianto ferrovie: tutela legale e medica

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    L’epidemia di malattie asbesto correlate nei lavoratori dei rotabili ferroviari

    Coloro che hanno lavorato presso l’Ansaldo Breda di Pistoia e, ancora, nella Firema di Caserta, hanno subito elevate esposizioni. Questo livello di rischio (rischio amianto), è confermato anche dall’epidemie di malattie tra i lavoratori dell’Isochimica di Avellino.

    Per tali motivi, l’ONA è stata sempre molto attenta alla difesa dei lavoratori esposti amianto nei rotabili ferroviari.

    L’amianto provoca, prima di tutto, asbestosi, placche ed ispessimenti pleurici. Inoltre, essendo cancerogeno, come chiarito nell’ultima monografia IARC, provoca anche una serie di tumori amianto.

    Tra queste ultime, ci sono i mesoteliomi:

    • pleurico;
    • peritoneale;
    • pericardico;
    • tunica vaginale del testicolo;

    Poi ci sono le altre malattie neoplastiche asbesto correlate:

    • alla laringe;
    • alle ovaie
    • ai polmoni.

    Poi, ancora, altri tumori amianto con minore evidenza:

    • alla faringe;
    • al fegato;
    • colon retto;
    • esofago;

    Per questo motivo l’ONA raccomanda la prevenzione primaria. Tuttavia, tra coloro che sono stati già esposti, importante sono quella secondaria e terziaria.

    In caso di malattia è possibile rivolgersi all’ONA per l’indennizzo INAIL:

    Benefici contributivi amianto

    Tra coloro che sono stati esposti ad amianto, c’è il diritto di cui all’art. 13, co. 8, L. 257/1992, che, nel tempo, ha subito diverse modifiche. Poi, in caso di malattia, si può chiedere l’accredito delle maggiorazioni amianto con l’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

    Si tratta della pensione amianto, che si può raggiungere anche con la normativa specifica che riguarda gli operatori dei rotabili ferroviari (amianto prepensionamento rotabili ferroviari).

    In questo articolo spieghiamo come ottenere il pensionamento amianto per i lavoratori dei rotabili ferroviari.

    Nel caso in cui, anche con i benefici specifici, non si potesse ottenere il prepensionamento; oppure le maggiorazioni non siano sufficienti, si può chiedere la penione amianto. In questo caso, però, occorre dimostrare un danno biologico (art. 1, commi 250, 250bis e 250ter L. 232/2016).

    L’INPS rivede le regole per il bonus amianto

    I lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, addetti alla bonifica dall’amianto, danno il via alla presentazione delle domande per il riconoscimento del beneficio previdenziale.

    Circolare n. 46 del 2018 a tutela dei ferrovieri

    La circolare n. 46 del 2018, pubblicata il 14.03.2018, afferma che: “Dal 1° gennaio 2018 viene riconosciuto ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno svolto operazioni di bonifica dall’amianto senza essere dotati degli adeguati equipaggiamenti di protezione individuale contro l’esposizione alle fibre di amianto, il medesimo beneficio previdenziale previsto per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni, di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257”.

    Il beneficio pensionistico, viene, quindi, riconosciuto a condizione che alla domanda sia allegata la documentazione probante e soltanto dopo apposito accertamento eseguito dall’INAIL.

    La circolare contesta,  le disposizioni impartite con il messaggio n. 696 del 15 febbraio 2018,  in riferimento alle modalità per la richiesta del bonus e al prepensionamento amianto, con  i relativi termini previsti per lo scorso 2 marzo.

    In sostanza,  tale misura operava una limitazione del riconoscimento dei benefici ad alcune poche categorie e mansioni e per periodi limitati.

    L’impegno dell’ONA

    L’Avv. Ezio Bonanni è intervenuto più volte con azioni giudiziarie e risarcitorie a carico delle Ferrovie dello Stato, per tutelare i lavoratori esposti all’amianto.

    In diverse occasioni ci sono state sentenze con condanne record a carico delle Ferrovie dello Stato, e molti altri giudizi sono in corso e saranno depositati presso la competente Magistratura del lavoro.

    Secondo, infatti, quanto stabilito dall’art. 1, c. 250, della Legge n. 232 entrata in vigore l’11 dicembre 2016, i lavoratori che per motivi professionali si sono ammalati di patologie asbesto correlate hanno diritto ad essere collocati in pensione immediata, senza limiti di età anagrafica e anzianità contributiva.

    L’unica condizione è avere almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni antecedenti il deposito della domanda di pensione.

    Le opinioni dei coordinatori ONA

    Perché costringere i lavoratori esposti e vittime dell’amianto ad azioni giudiziarie? Anche qui in Sicilia?” dichiara Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia.

    Il quale denuncia questa distorsione per i lavoratori del settore ferroviario e rotabile della Sicilia, che stanno pagando il prezzo dell’utilizzo dell’asbesto anche nelle vetture ferroviarie in Sicilia.

    Gli fa eco anche Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale ONA, il quale dichiara che “è una vera e propria discriminazione nei confronti della classe dei ferrovieri.”

    Amianto Ferrovie news

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