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Amianto nelle Forze Armate: battaglia di Cairo e condanna Difesa

Amianto nelle Forze Armate: la battaglia postuma di Francesco Maria Cairo e la condanna del ministero della Difesa
Amianto nelle Forze Armate: la battaglia postuma di Francesco Maria Cairo e la condanna del ministero della Difesa

IL MINISTERO DELLA DIFESA CONDANNATO A RISARCIRE LA VEDOVA DI UN EX MILITARE. DECEDUTO A CAUSA DI MESOTELIOMA PLEURICO DOPO L’ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DURANTE IL SERVIZIO DI LEVA

Una vita spezzata dall’amianto

Francesco Maria Cairo: una vittima dell’amianto

Francesco Maria Cairo era nato a Lamello, un piccolo comune della provincia di Pavia e aveva trascorso gran parte della sua esistenza a Segrate (Milano). Uomo dedito al lavoro e alla famiglia, aveva sempre vissuto con senso del dovere, senza mai immaginare che un’esperienza vissuta da giovane avrebbe compromesso irrimediabilmente il suo futuro.

Arruolato nell’Esercito nel luglio del 1968, Cairo era stato assegnato come meccanico di mezzi corazzati alla Scuola della Motorizzazione, un’importante struttura formativa situata a Roma. Successivamente, era stato trasferito al Centro Addestramento Unità Corazzate di Capo Teulada, in Sardegna, una delle principali aree di esercitazione dell’Esercito Italiano e di altri Paesi, utilizzata per l’addestramento con veicoli blindati e carri armati.

In entrambi i contesti, aveva trascorso oltre un anno in ambienti altamente contaminati da polveri e fibre di amianto, impiegato nella riparazione e nella manutenzione di mezzi militari. L’asbesto, allora largamente utilizzato per le sue proprietà ignifughe e isolanti, si trovava ovunque: nei freni, nelle guarnizioni, nei rivestimenti dei veicoli e persino nelle infrastrutture delle caserme. Senza alcuna protezione né consapevolezza del rischio, Cairo aveva inalato quotidianamente le fibre tossiche che si liberavano nell’aria durante gli interventi di smontaggio e riparazione.

Terminata la leva nel settembre del 1969, aveva intrapreso la carriera di meccanico, continuando la sua vita ignaro del pericolo a cui era stato esposto. Per decenni, la malattia era rimasta silente, senza manifestare sintomi evidenti. Solo nel 2019, all’età di 71 anni, era arrivata la diagnosi che avrebbe stravolto il suo destino: mesotelioma pleurico. Una forma aggressiva di tumore legata esclusivamente all’inalazione di fibre del pericoloso minerale.

Amianto e mesotelioma: una connessione evidente

A quel punto, la connessione tra la malattia e il periodo trascorso nell’Esercito era divenuta evidente. L’amianto, impiegato in modo massiccio nelle Forze Armate fino agli anni ’90, aveva avvelenato migliaia di militari senza che nessuno li avesse adeguatamente informati o protetti.

Con l’aiuto dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale amianto, l’ex militare aveva deciso di intraprendere un’azione legale contro il ministero della Difesa per ottenere il riconoscimento dello status di vittima del dovere e i benefici previsti per i militari esposti alla sostanza nociva.

Purtroppo, non ha fatto in tempo a vedere l’esito della sua battaglia: nel febbraio del 2022, Cairo si è spento, lasciando alla moglie Rita Vaghi il compito di proseguire la sua lotta.

La sentenza del Tribunale di Milano: il ministero della Difesa condannato

Il Tribunale, nella sua pronuncia definitiva, ha stabilito che: «l’infermità del Sig. Cairo Francesco Maria (mesotelioma pleurico) è conseguenza dell’esposizione a polveri e fibre di amianto subita nel corso del servizio militare dal 11.07.1968 al 7.09.1969, quale meccanico di automezzi; per gli effetti, condanna il Ministero della Difesa al pagamento in favore di Vaghi Rita, quale erede di Cairo Francesco Maria, dell’equo indennizzo».

La sentenza, firmata dal giudice Paola Ghinoy, riconosce così ufficialmente il diritto della vedova di Francesco Maria Cairo a ottenere un risarcimento. Sancendo una responsabilità chiara da parte dello Stato per l’esposizione a un pericolo letale durante il servizio militare.

Il commento del presidente ONA 

Il presidente dell’ONA, avv. Ezio Bonanni

«Francesco Maria Cairo si sentiva tradito dallo Stato come uomo, cittadino e militare perché, nell’assolvere un dovere, si è gravemente ammalato e, pur consapevole di dover morire, era determinato ad ottenere i suoi diritti. Finalmente giustizia per un uomo valoroso», dichiara l’avvocato Ezio Bonanni.

Una vittoria che non cancella il dramma delle vittime dell’amianto

Questa sentenza rappresenta una vittoria importante, ma non cancella il dramma di chi, come Francesco Maria Cairo, ha visto la propria vita distrutta dall’amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a portare avanti la battaglia per i diritti delle vittime. Chiedendo maggiore tutela per coloro che hanno servito il Paese. Per anni, hanno subito la pericolosa esposizione al “nemico silenzioso”.

«L’ONA è impegnato nella tutela delle vittime e dei loro familiari tramite il sito www.osservatorioamianto.it e il numero verde 800 034 294», ribadisce il suo presidente.

Il caso di Francesco Maria Cairo è l’ennesima prova di una gestione irresponsabile del problema amianto nelle Forze Armate. Un problema che ha mietuto e continua a mietere vittime.

Ora, la sua famiglia ha ottenuto giustizia. Resta una domanda: quante altre persone dovranno ammalarsi prima che il Paese si assuma pienamente le sue responsabilità?

Fair Play, Bonanni eletto al consiglio: tutelare ambiente e salute

l'Avv. Ezio Bonanni durante il XXXI Congresso del Comitato Fair Play
l'Avv. Ezio Bonanni durante il XXXI Congresso del Comitato Fair Play

Sport e “fair play”, ambiente e salute: questi i temi dell’intervento di Ezio Bonanni al Congresso del CNIFP, che si è svolto a Loreto Aprutino.

L’Avvocato Ezio Bonanni, figura di spicco nel panorama legale italiano, è stato eletto nel Consiglio Direttivo Nazionale durante il XXXI Congresso del Comitato Fair Play. Una nomina che riconosce il suo impegno, la sua competenza e la sua adesione ai principi etici e morali del Fair Play. Con una lunga esperienza nel settore legale, ha consolidato una reputazione di serietà, precisione e dedizione, diventando una risorsa preziosa per la comunità giuridica.

Questa elezione costituisce un segno di fiducia e stima. Del resto, l’Avvocato Bonanni è da sempre determinato a promuovere l’equità e l’accesso alla giustizia per tutti. Oltre ad essere impegnato da più di 25 anni con l’ONA, nella lotta all’amianto e per le vittime del dovere,

L’intervento durante il Congresso

“L’Osservatorio Nazionale Amianto nasce dal grido di dolore delle vittime dell’asbesto. Questo viene trasformato in modo propositivo, passando dalle aule di tribunale, all’azione concreta di bonifica e la messa in sicurezza. Quindi è importante evitare l’esposizione a questo cancerogeno per la tutela della salute umana, dell’ambiente ed il futuro delle nuove generazioni.
Il Fair Play supera la contrapposizione tra classi e generazioni per una transizione che sia etica, sociale e morale. Il Comitato Fair Play spesso opera in ambiti sovrapposti con l’ONA, come nel caso della bonifica degli impianti sportivi”. Ha dichiarato l’Avvocato Bonanni durante la prima parte dell’incontro del 9 marzo.

Avv. Bonanni e giornalista reporter chessa
L’Avv. Ezio Bonanni e la giornalista reporter Rita Chessa

Gli obiettivi dopo l’elezione

“Sono lieto del fatto che sia stato riconfermato Ruggero Alcanterini come Presidente e di aver contribuito all’attività del Comitato Fair Play con l’azione di ONA. Al termine di queste elezioni il mio nominativo è risultato essere il più votato tra i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale. Voglio ringraziare tutti gli iscritti dell’Associazione che hanno supportato. Questo costituirà motivo di maggior impegno nell’Associazione Fair Play per la tutela della vita e della salute. I prossimi obiettivi sono quelli di perseguire i principi di correttezza e lealtà del Fair Play nello sport, nella politica, nelle istituzioni, nella magistratura. Andiamo avanti con la necessità di perseguire la pace contro ogni forma di guerra, sopruso, sopraffazione, illegalità. Importante tutelare le persone più deboli, done, fanciulle, anziani.” Ha concluso Bonanni.

La sua visione a lungo termine si allinea perfettamente con le necessità di un’organizzazione che guarda al futuro con determinazione. Il suo impegno sarà il motore di un contributo positivo, capace di aiutare l’organizzazione a garantire il raggiungimento di traguardi ambiziosi.

 

Fair Play: Bonanni eletto, Alcanterini confermato

Fair Play alcanterini
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Si è concluso il XXXI Congresso del Comitato Fair Play, che si è svolto in Abruzzo l’8 e il 9 marzo a Loreto Aprutino, dove si è proceduto al rinnovo delle cariche istituzionali. Inoltre, la valorizzazione del territorio, ricco di storia, è stata tra gli obiettivi principali dei due giorni, i quali sono stati caratterizzati da un intenso programma culturale, politico e sociale. “Fair play” è un concetto sportivo che promuove comportamenti corretti e giusti. Ciò è applicabile sia nello sport che nella vita quotidiana. Il comitato, che ha radici nella storia della cultura sportiva, è impegnato a diffondere valori come l’integrità, la solidarietà e il rispetto per gli altri.
Presso il Teatro comunale “Luigi De Deo”, il 9 marzo, è avvenuta la proclamazione degli eletti e la chiusura dell’Assemblea. Riconfermato all’unanimità il Commendatore Ruggero Alcanterini come Presidente del Comitato Nazionale Fair Play. L’Avv. Ezio Bonanni di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto è risultato il più votato del Consiglio direttivo.

Interviste ai partecipanti dell’evento

Ruggero Alcanterini, Presidente

“Abbiamo raggiunto i nostri 30 anni all’insegna dell’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play. Credo che questa sia un’occasione davvero straordinaria. Loreto Aprutino è una città che nasce romana nel III secolo a.C. Oggi rimane un presidio sul territorio dal punto di vista della qualità, del cibo, della biodiversità. E’ importante per la sua risorsa principale che è quella della collettività virtuosa ed un’amministrazione con un sindaco Fair Play. In questo contesto abbiamo rinnovato le nostre cariche, io sono stato rieletto presidente. E questo lo considero un privilegio, una missione. La cosa più bella è essere utile non solo a sé stessi, ma anche agli altri.”

Renato Mariotti, Sindaco di Loreto Aprutino

“Loreto Aprutino è diventato comune Fair Play dal 2019. Ho avuto la grande soddisfazione di essere stato eletto Consigliere Nazionale del Comitato Nazionale e primo sindaco Fair Play d’Italia”.

Ezio Bonanni, Avvocato di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

“In questo periodo storico caratterizzato da lutti e scontri in Europa e nel resto del mondo è fondamentale l’approccio Fair Play. Quest’ultimo non deve essere soltanto circoscritto all’ambito sportivo, ma deve abbracciare quello sociale, istituzionale e giuridico. E noi di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto abbiamo aderito a questi principi. Riteniamo importante portare avanti il nostro impegno etico e civile per la tutela dell’ambiente e della salute umana.”

Philippe Housiax, Presidente European Fair Play Movement

“E’ un vero piacere essere parte di questo importante evento in Loreto in un periodo storico delicato come quello che stiamo vivendo. Abbiamo vissuto in pace dal 1945 ed ora sembra che il mondo stia impazzendo.”

Qui di seguito il reportage video dell’iniziativa con le interviste complete.

 

 

Bari, pericolo amianto per crollo di una palazzina

Bari, pericolo amianto per crollo di una palazzina
Bari, pericolo amianto per crollo di una palazzina

Nel quartiere Carassi in via De Amicis a Bari è crollata una palazzina contenente amianto. Massima cautela consigliata dai Vigili del fuoco ai cittadini, invitati a indossare le mascherine FFP3. I pezzi di cemento amianto, infatti, contengono fibre pericolosissime per la salute. Per la giornata del 7 marzo Il comune ha confermato la rilevazione delle polveri. Nel luogo attive le centraline dell’Arpa Puglia – Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente.

L’amianto nelle case

La situazione a Bari mostra il fianco al dibattito sulla pericolosità di questo materiale, causa di numerose patologie gravissime come mesotelioma e cancro al polmone e sulla sua presenza nelle nostre case. Molte persone sono consapevoli dei rischi dell’amianto nei tetti. Meno diffusa è la consapevolezza della possibile presenza dello stesso nelle tubazioni, nei pavimenti e nei muri degli edifici.


Negli anni ’50 e ’60, l’amianto era comunemente utilizzato nei materiali da costruzione grazie alle sue proprietà isolanti. All’interno degli edifici, l’asbesto eraincorporato in una varietà di materiali, inclusi i rivestimenti murari, il gesso, i pannelli di fibrocemento e le vernici. Per questo motivo i muri di alcune abitazioni ed edifici industriali costruiti durante questo periodo potrebbero contenere amianto, anche se non è sempre visibile o facilmente identificabile.


Il fibrocemento è una miscela di cemento e fibre di amianto utilizzato per la costruzione di pareti, soffitti e pannelli divisori. Inoltre, l’amianto era spesso mescolato con materiali come gesso o intonaco per migliorare l’isolamento termico e acustico. Inserito nei rivestimenti murari come protezione contro il fuoco, dato che le sue fibre sono estremamente resistenti alle elevate temperature. Il suo utilizzo avveniva sia in ambito residenziale che commerciale, soprattutto in edifici costruiti tra gli anni ’50 e ’80. Solo nel 1992, infatti, è messo definitivamente al bando.

ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, presieduta dall’Avv. Ezio Bonanni, è da oltre 30 anni in prima fila nella lotta a questo pericoloso materiale.

 

Comitato Fair Play, al via il Congresso

Comitato Fair Play, via al congresso
Comitato Fair Play, via al congresso

E’ tutto pronto per il Congresso del Comitato Fair Play, che si svolgerà in Abruzzo l’8 ed il 9 marzo a Loreto Aprutino, per il rinnovo delle cariche istituzionali.
Un ricco programma visionabile dal sito della Federazione.
Si tratta della 31esima edizione per il comitato, ad oggi presieduto dal giornalista Ruggero Alcanterini.

Le attività

L’evento si svolgerà a Loreto Aprutino, posta a 300 metri sul livello del mare. E’ un Comune di circa 7.400 abitanti in Provincia di Pescara.

8 Marzo

9:30 raduno in piazza Garibaldi
10,00 – 11,45 visita al Polo Museale e strutture ecclesiastiche.
E’ qui che troviamo il Museo Acerbo delle ceramiche storiche dei Castelli. L’esposizione Mostra del preinema, il Museo dell’Olio, la Chiesa di san Pietro.
12,00  sosta porta “S. Zopito” racconto della leggenda del Bue.


12,15 – Mostra 100 anni di sport femminile a cura dell’ International Football Museum
13,00 – degustazione olio, vini e prodotti tipici in compagnia de “l’artigianato alfemminile” presso oleteuca comunale, sita ai piedi del centro storico, accanto alla suggestiva Porta Palamolla e all’antica fontana, l’Oleoteca mostra i prodotti dei diversi frantoi locali. Passeggiando tra gli antichi macchinari è possibile degustare l’olio nelle sue più pregiate varietà.


14,30 – impresa al femminile: incontro con le donne nel mondo del vino. Palazzo Vicini-Zecca: Antonella Di Tonno, dell’azienda Talamonti.
Premio “Fair Play for life 2024”
Palazzo Romano Talamonti: Adriana Galasso, dell’azienda Torre dei Beati”
16,00 Intitolazione della “piazzetta del silenzio” a Ondina Valla
16,30 – 18,30 Visita al Polo Museale. Museo di Archeologia comunale, International Football Museum, mostra “la tipografia di Loreto Aprutino”.


18,45 – Chiesa di Santa Maria de Recepto
19,30 fine itinerario, rientro in hotel

9 Marzo

Presso il Teatro comunale “Luigi De Deo” alle ore 9,00 avverrà l’accredito e la verifica poteri. Per le 10,00 l’inizio lavori. Alle 12,00 proclamazione degli eletti e chiusura Assemblea.

I Valori del Fair Play

Un progetto che porta avanti valori profondi di lealtà e trasparenza. “Fair play” infatti, è un concetto sportivo che promuove comportamenti corretti e giusti. Ciò è applicabile sia nello sport che nella vita quotidiana. Il comitato, che ha radici nella storia della cultura sportiva, è impegnato a diffondere valori come l’integrità, la solidarietà e il rispetto per gli altri.

“Questi stessi principi sono alla base della lotta contro l’amianto, poiché la difesa della vita umana, la protezione dei più vulnerabili e la giustizia sociale sono temi che si sovrappongono tra lo sport e la società in generale.” ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

Principi condivisi

Lo sport insegna a lavorare insieme per un obiettivo comune, a rispettare le regole e a superare le difficoltà con spirito di squadra. La battaglia contro l’amianto diventa una competizione contro il tempo, le forze economiche e politiche che, in passato, hanno ignorato o minimizzato il problema. Richiede una cooperazione tra istituzioni, cittadini e enti di ricerca. Così come in una squadra sportiva, ogni membro ha un ruolo e deve lavorare in sinergia per raggiungere l’obiettivo. I medici, i ricercatori, le istituzioni politiche e le associazioni civiche devono collaborare affinché la giustizia prevalga.


Nel mondo dello sport, l’etica è fondamentale. Gli atleti sono chiamati a comportarsi con integrità, a rispettare le regole e a onorare lo spirito della competizione. Allo stesso modo, nel contesto della lotta contro l’amianto, ogni attore coinvolto deve agire con consapevolezza e rispetto per la vita.
Il concetto di fair play non è solo legato all’individuo, ma alla comunità. In questa lotta, ogni vittima è importante, ma anche il supporto reciproco tra le persone che si impegnano a portare avanti la causa è essenziale.