9.7 C
Rome
domenica, Maggio 3, 2026
Home Blog Page 88

Scuole amianto news ONA TV

Scuole amianto news ONA TV

Secondo i dati ONA del 2022 e scuole amianto news, le scuole italiane nelle quali è ancora presente amianto sono 2292. La stima del numero degli studenti esposti è di 356.900, ai quali si devono aggiungere circa 50mila persone tra personale docente e non docente.

Molti sono gli insegnanti e gli operatori scolastici colpiti dal mesotelioma, il tumore causato dall’amianto. Il VII Rapporto ReNaM dell’INAIL, uscito nel 2021, ne registra, dal 1993 al 2018, ben 121. Si tratta di maestre e maestri elementari, di operatori scolastici, di insegnanti nelle scuole e nei corsi di qualificazione professionale e di tecnici di laboratorio chimico.

A tutti coloro che sono stati esposti nelle scuole l’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni offrono una consulenza gratuita medica e legale, per lottare insieme contro la fibra killer.

Consulenza scuole amianto news

Indice

Tempo di lettura: 7 minuti

L’esposizione ad amianto nelle scuole

Molti sono stati costretti ad un’esposizione all’amianto (anche per i ritardi delle bonifiche), presente su o nelle strutture edilizie (amianto spruzzato nelle palestre, pannellature in amianto, coibentazioni di tubazioni). Inoltre, cartoni e tessuti di amianto potevano essere utilizzati nei laboratori tecnici e artigianali. Il Das in polvere, per esempio, conteneva un’alta percentuale in peso di amianto della varietà di crisotilo. Questo prodotto non ha più contenuto asbesto da quando è stato commercializzato sotto forma di panetto premiscelato e pronto all’uso.

Tutte queste esposizioni si sarebbero potute evitare se il Legislatore fosse intervenuto prima. La pericolosità del minerale è, infatti nota, già dai primi del Novecento. I nostri bambini e chi lavora nella scuola continua ad essere a rischio amianto in tante strutture, che vanno immediatamente bonificate.

Scuole amianto, nel 2021 sentenza storica

Nel dicembre 2021 arriva la prima sentenza di condanna per il Ministero dell’Istruzione per non aver rimosso l’amianto da una scuola. Il Tribunale di Bologna ha condannato il Ministero al risarcimento del danno subito dalla professoressa Olga Mariasofia D’Emilio, per la somma di 930.258 euro. L’ingente somma, che mai restituirà una moglie e una madre alla sua famiglia, va agli eredi. La professoressa, infatti, dopo aver contratto un mesotelioma pleurico, purtroppo è morta nel febbraio 2017.

Con coraggio ha affrontato la malattia e anche il procedimento penale, per avere giustizia per sé, ma anche per far passare un principio importante. Al suo fianco ha avuto l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, e l’avvocato Massimiliano Fabiani.

Una sentenza storica – ha dichiarato l’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’ONA – che sancisce i diritti dei lavoratori esposti all’amianto anche nel mondo della scuola. Tantissimi studenti, ma soprattutto insegnanti ed operatori scolastici, che restano nelle strutture anche per decenni, sono da anni a rischio esposizione amianto e anche tra questi si registrano moltissimi casi di patologie asbesto correlate“.

Amianto nelle scuole, un pericolo ancora presente

Infatti, nonostante l’impegno della Commissione Amianto, istituita dal Ministro Sergio Costa, le scuole non sono state ancora bonificate. Per questi motivi, l’ONA TV ha deciso di approfondire l’argomento dell’amianto nelle scuole:

scuole amianto news ona tv

Amianto nelle scuole: la prima trasmissione di ONA TV

Nel corso del primo episodio di ONA News si affronta il problema dell’amianto nelle scuole. La trasmissione promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto è stata condotta dal Dott. Massimo Maria Amorosini.

Con “Amianto nelle scuole, un pericolo ancora presente” è stata portata all’attenzione del pubblico la problematica riguardante la presenza di amianto nelle scuole italiane.

Ospiti in studio:

  • Dott. Guglielmo Carcerano, co-portavoce della Federazione dei Verdi di Roma
  • Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, avvocato cassazionista
  • Dott. Andrea Silvestrini, Segretario Partito Socialista – Roma, direttore de “L’Avanti”
  • Dott. Armando Valiani, Segretario Gen. UGL Lazio

Scuole amianto news ona tv: ultime notizie

Il Giornale sull’Amianto è lo strumento di informazione, che si coniuga con ONA TV. Si potranno trovare tutte le notizie utili su scuole amianto news.

In questo modo, con tutte le notizie su scuole amianto news ona tv, sarà possibile salvaguardare la salute. Gli alunni potranno rifiutare di recarsi in classe se c’è presenza di amianto.

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni potranno agire per chiedere la bonifica di queste scuole. Quindi, scuole amianto news ona tv sono lo strumento fondamentale per la tutela della salute.

I danni amianto per alunni e docenti

minerali di amianto sono cancerogeni. Ciò è stato confermato anche dallo IARC, che lo ha ribadito nella sua ultima monografia.

Pertanto, l’agenzia dell’OMS conclude che tutte le fibre asbestiformi sono dannose per la salute. Prima di tutto, provocano infiammazione, tra cui l’asbestosiplacche pleuriche e ispessimenti pleurici. Poi si sviluppa il cancro, prima di tutto, i mesoteliomi, rispettivamente della tunica vaginale del testicolo, del peritoneo, pericardico, oltre che della pleura.

La mappa del rischio amianto nelle scuole

In Italia, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali di amianto e contenenti amianto (33 in matrice compatta e 7 friabile). Sono un milione di siti, di cui 50.000 quelli industriali, e 40 di interesse nazionale. Ce ne sono, poi, 10 solo per il rischio asbesto, tra i quali figurano quello di Broni per la Fibronit, quello di Casale Monferrato per l’Eternit, e tanti altri.

Ma, incredibile a dirsi,  ci sono anche le scuole. Già nel febbraio del 2012, l’Avv. Ezio Bonanni portò a termine la mappatura delle scuole con amianto. Ce ne erano 2.400  di scuole con amianto, come riporta il Censis nel 2014. Adesso, invece, i dati aggiornati stabiliscono che sono ancora 2.292 le scuole non bonificate dall’amianto.

Ci sono almeno 356.900 alunni e circa 50.000 tra docenti e non docenti esposti. Poi non possiamo dimenticare le 1000 biblioteche ed edifici culturali. In più ci sono gli ospedali, l’ONA ne ha censiti 250.

Infine, come non dimenticare i 300.000 km di tubature dell’acqua, che diventano 500.000 con gli allacciamenti.

Ulteriori rischi presenti nelle scuole

Intervento Nesta convegno 23.11.2023

Oltre all’amianto, docenti e studenti sono esposti ad altri rischio negli istituti scolastici. Il 58% delle scuole è privo delle certificazioni, tra cui quella di agibilità. Inoltre, l’87% è sotto la classe energetica C. In più, il 41,4% sono in area sismica 1 e 2 e soltanto il 30% è costruito con la tecnica antisismica. A questi pericoli si aggiunge quello dell’amianto. Sono infatti ancora il 4,3% gli edifici con amianto non bonificati.

A sottolineare l’urgenza della bonifica di questi istituti è stato il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Avv. Paolo Nesta. Durante il convegno del 23 novembre 2023, “Amianto e Uranio, in guerra e in pace: ricchezza e povertà dall’energia alla salute”, ha ribadito l’importanza di tutelare la salute dei più giovani.

La mappa delle scuole con amianto

L’ONA sta raccogliendo tutti i dati attraverso la segnalazione delle scuole con amianto.

Ci sono, però, alcuni dati significativi circa la presenza di amianto per alcune regioni. Nelle scuole del Lazio, risultano censite 64 tonnellate di amianto compatto e 150 kg friabile.

In Emilia Romagna, rispetto ad una parziale mappatura, l’amianto era presente nel 2005 in 431 scuole, e il 31.12.2016 ancora in 52 scuole. Poi ci sono 251 impianti sportivi, che, nel tempo, si sono ridotti a 60, almeno tra quelli censiti.

Nella regione Marche, così come per l’Emilia Romagna, è stata censita la presenza di amianto friabile in 89 istituti scolastici e di ricerca. Si registra una percentuale del 41,8% nelle scuole. Negli impianti sportivi, invece, sono 24 quelli censiti, la percentuale è pari all’11,3%.

Nella regione Sardegna, nell’ambito degli edifici sottoposti a mappatura, è stato rilevato amianto in 395 di essi, dei quali 72 bonificati e 323 sono ancora da bonificare. Per gli impianti sportivi, su un totale di 49 censiti, 14 bonificati e 35 rimangono ancora da bonificare.

In Liguria, l’ONA ha ottenuto la bonifica della scuola Andora sita a Savona. Infatti, nel Luglio del 2017, l’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto al sindaco della città di Savona, di bonificare la scuola. A questi dati si aggiungono quelli delle altre regioni, come la Toscana.

L’inizio delle bonifiche nella Città metropolitana

111 edifici della Città metropolitana di Roma saranno bonificati dall’amianto. Con un investimento di 10 milioni di euro, infatti, l’amministrazione provvederà a rimuovere e smaltire il minerale dagli istituti superiori del territorio. Il Piano di rimozione dell’amianto riguarderà 48 scuole del quadrante nord del territorio metropolitano, 41 del quadrante sud e 22 del quadrante est. Sono 77, invece, le strutture collocate nel territorio comunale di Roma. Rimane però il problema negli altri tipi di istituti.

Scuole e l’importanza della prevenzione

L’ONA insiste nel chiedere la bonifica dell’amianto nelle scuole, poiché, questa è la sola prevenzione. Infatti la prevenzione primaria è l’unico modo per evitare qualsiasi esposizione e ogni danno alla salute. Perciò l’ONA ha deciso di istituire l’App amianto per facilitare la segnalazione dei siti contaminati da parte dei cittadini.

Per chi purtroppo lavora a contatto con l’amianto è importante anche la prevenzione secondaria. Attraverso la continua sorveglianza sanitaria è possibile giungere a una diagnosi precoce e far ricorso a terapie tempestive. Infine la tutela dei diritti delle vittime è la prevenzione terziaria.

Consulenza gratuita e tutela legale per le vittime

L’ONA e l’Avvocato Bonanni tutelano le vittime, soprattutto chi è stato esposto nelle scuole. Per questo offrono assistenza medica e assistenza legale.

È possibile richiedere la consulenza chiamando il numero verde o compilando il form.

Numero ONA scuole amianto news
Whatsapp ONA

Pozzuoli (NA), finalmente giustizia per operaio esposto ad amianto

lavoratore manto stradale
Immagine esclusivamente decorativa (ph selim-arda eryilmaz, Unsplash)

Un verdetto giudiziario ha riconosciuto i diritti di un tecnico metalmeccanico impiegato per più di 12 anni nello stabilimento Gecom situato a Pozzuoli. Dopo anni di esposizione all’amianto durante la sua attività lavorativa, il giudice del lavoro del Tribunale di Napoli ha condannato l’INPS a riconoscere i benefici amianto e a rivalutare la sua posizione contributiva.

La decisione arriva dopo un lungo percorso legale, ma per l’operaio rappresenta un traguardo importante. “Giustizia arrivata in tempi brevi” ha commentato l’uomo, facendo riferimento all’esito favorevole della causa.

Il lavoratore 70enne, addetto alla saldatura, aveva operato dal 1976 al 1988 in ambienti dove l’asbesto era presente senza adeguate misure di protezione, circostanza che ha determinato danni gravi alla sua salute. Inoltre nei capannoni vi erano ventole che peggioravano l’aerodispersione delle pericolose polveri.

Nel 2020, a seguito di sintomi respiratori gravi, gli sono state diagnosticate patologie absesto correlate, ispessimenti pleurici bilaterali, placche pleuriche e tumefazioni linfonodali.

Il ricorso dell’avv. Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Nonostante la certificazione INAIL che attestava l’esposizione professionale al cancerogeno dal 1 luglio 1976 al 31 dicembre 1987, l’INPS aveva rigettato la richiesta di accredito contributivo. A quel punto decisivo è stato l’intervento dell’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, che ha subito avviato il ricorso.

“La giustizia è arrivata in tempi brevi grazie a un’azione immediata. Questa sentenza dimostra quanto sia fondamentale fare subito ricorso a un rigetto, perché molti lavoratori si trovano invece costretti a lunghi percorsi giudiziari per ottenere ciò che è loro diritto” – ha affermato con soddisfazione Bonanni.

Il ruolo di Ernesto Amato, punto di riferimento dei lavoratori

“Sono un cittadino determinato ed intraprendente di 50 anni, che da anni lotta con passione per i diritti dei lavoratori esposti ad amianto. In qualità di referente dei lavoratori della Gecom SpA di Pozzuoli, mi sono fatto portavoce di una battaglia civile e sociale. Nata dalla consapevolezza delle gravi condizioni in cui molti colleghi hanno prestato servizio, spesso ignari dei rischi per la propria salute.” ha affermato Amato, attualmente residente a Pozzuoli.

“Grazie all’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni, abbiamo ottenuto un’importante vittoria a tutela di chi ha subito ingiustamente l’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro. Questa conquista rappresenta un passo fondamentale nel riconoscimento dei diritti di tanti lavoratori. Dimostra che l’unione, la determinazione e la giustizia possono fare la differenza. Il mio impegno continua, perché nessun lavoratore debba affrontare il dolore e l’indifferenza di una tragedia evitabile”. Ha concluso Ernesto Amato.

Le informazioni riportate in questo articolo si riferiscono a fatti certificati da una sentenza  Ogni riferimento a comportamenti aziendali o condizioni lavorative riguarda il periodo specifico oggetto della causa e non costituisce accusa.

Benvenuto Papa Leone XIV: pace, giustizia e tutela sociale

Papa Leone XIV (1)
Papa Leone XIV (1)

“La Pace sia con tutti voi” sono le prime parole che il nuovo Papa, l’americano Robert Francis Prevost, ha pronunciato nel ruolo di Pontefice Leone XIV, affacciandosi dalla loggia centrale di San Pietro.  Questa prima benedizione Urbi et Orbi dopo l’elezione è un augurio incondizionato per il mondo.

Una visione sociale per continuare il percorso di Papa Francesco

L’elezione di Papa Leone XIV segna un momento cardine per la Chiesa cattolica.

Nato a Chicago nel 1955 da una famiglia con radici spagnole, francesi e italiane, Prevost è il primo Papa statunitense nella storia della Chiesa cattolica. La sua formazione teologica e canonica, unita a un impegno missionario in Perù, lo ha portato a ricoprire ruoli significativi all’interno della Chiesa.

Nel suo discorso inaugurale, Papa Leone XIV ha sottolineato valori di pace, inclusione e giustizia, onorando il pontificato del predecessore Papa Francesco e riaffermando l’impegno della Chiesa verso i più vulnerabili.

Il bisogno collettivo di un punto fermo

L’arrivo di un nuovo Papa rappresenta un archetipo che si rinnova. In un’epoca frammentata, l’elezione di Leone XIV soddisfa il bisogno di sacralità, di avere un punto di riferimento sommo e simbolico che unisca necessità spirituali e di concretezza.

Oggi viviamo nel confine tra un passato millenario e un futuro incerto e il nuovo Papa giunge maestoso nella sua umiltà. Non viene a dominare, bensì a servire e il suo primo sguardo non è solo rivolto alla folla ma alla coscienza del mondo. È l’occhio del Pastore che conosce solitudini, conflitti, limiti e ferite dell’uomo moderno. In lui si incarna la figura del testimone socratico, emblema umano di un rigore che non si piega.

L’augurio dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

«Diamo un caloroso benvenuto al nuovo Pontefice, per continuare nel solco di Papa Francesco, quel meraviglioso cammino fatto di pace e libertà per tutti nel rispetto dell’ecologia, come giustizia sociale», ha affermato l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.

L'avv. Ezio Bonanni
l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Le parole di Papa Leone XIV, pronunciate nel 2024, sono infatti estremamente in linea con una visione del mondo ecologica:  “Il dominio sulla natura delegato da Dio all’uomo non deve essere dispotico. L’uomo è un amministratore che deve rendere conto del suo operato in un rapporto di reciprocità con l’ambiente”.

 

L’amianto ha colpito corpi ed intere comunità, spesso in silenzio e continuerà a farlo. La salute è un fatto politico e collettivo e l’augurio di pace di Papa Leone XIV si configura nella speranza di un mondo dove non è più necessario lottare.
>Simbolicamente, la fibra killer è la rappresentazione fisica del peccato originale quando si emancipa dall’etica.
>In tal senso, un mondo libero dall’amianto è coerente con le parole del nuovo Papa, dove l’uomo smette di essere dispotico per vivere in armonia con la Natura.
Una prospettiva che non pensa solo all’agire immediato, ma alle conseguenze sulle generazioni future.

Papa Leone XIV
Papa Leone XIV è stato eletto l’8 maggio 2025

Canada, il riciclo della più grande miniera di amianto del mondo

La Miniera Jeffrey in Canada
La Miniera Jeffrey in Canada (ph Wikipedia Commons)

Un tempo epicentro dell’industria dell’amianto, Val-des-Sources, l’ex cittadina di Asbestos, in Québec, in Canada, si prepara a ospitare una nuova infrastruttura all’avanguardia. Infatti qui, a partire dal 2027, sorgerà il più grande impianto al mondo dedicato alla trasformazione degli scarti minerari in materiali per batterie e sistemi di stoccaggio.

Una startup canadese per trasformare l’orrore in possibilità

Un progetto possibile grazie a un finanziamento di circa 14,5 milioni di dollari statunitensi ottenuto dalla startup canadese Exterra Carbon Solutions, con sede a Montréal. L’obiettivo è quello di costruire un impianto capace di gestire ogni anno oltre 300mila tonnellate di rifiuti minerari e di ricavare risorse utili per la transizione ecologica.

Un sito carico di significato

Val-des-Sources ospitava la miniera Jeffrey, un tempo la più grande cava di amianto a cielo aperto al mondo, responsabile di circa metà della produzione globale del terribile minerale. L’amianto, usato in maniera capillare e trasversale praticamente ovunque è diventato simbolo di una delle più gravi emergenze sanitarie del Novecento. La sua esposizione, infatti, è legata a patologie gravi come mesotelioma, cancro ai polmoni e asbesosi, tanto da essere classificato come cancerogeno.

Un aspetto fondamentale da sottolineare

L’amianto, in questo processo, viene distrutto grazie a una tecnologia all’avanguardia. L’azienda Exterra Carbon Solutions sarà in grado di neutralizzare le fibre cancerogene presenti nei detriti e trattare i residui minerari con un processo chimico. A essere utilizzati sono solo i minerali trasformati in composti stabili non pericolosi. Tra questi, ossido di magnesio, utilizzato in agricoltura e nel trattamento delle acque e concentrato di nichel, fondamentale per la produzione di batterie destinate ai veicoli elettrici.  Ma la vera novità è il sistema di cattura del carbonio integrato nel processo di trasformazione. Il metodo si basa sulla mineralizzazione, un meccanismo naturale che consente di intrappolare e solidificare l’anidride carbonica nei minerali.

Energia pulita e riciclo per migliaia di anni

Il nuovo impianto funzionerà esclusivamente con energia rinnovabile e, secondo i piani, sarà in gradi di trattare ogni anno centinaia di migliaia di tonnellate di residui. Basti pensare che solo in Québec, la quantità di scarti minerari disponibili supera gli 800milioni di tonnellate. Questo permetterebbe di tenere in piedi il progetto per oltre due millenni.

Lo scopo di coniugare economia circolare e rigenerazione ambientale

Il cofondatore e amministratore delegato di Exterra, Olivier Dufresne, ha ribadito l’importanza strategica del progetto : “Stiamo attualmente sviluppando un impianto pre-commerciale a Val-des-Sources che sfrutterà gli 800 milioni di tonnellate di residui minerari di amianto del Québec, circa un terzo di tutto l’amianto prodotto in Nord America”, ha dichiarato.
La nostra tecnologia trasformerà l’industria locale e potrà essere applicata su scala globale”, ha aggiunto. Se l’esperimento avrà successo, potrebbe diventare un modello per altri territori segnati dallo sfruttamento dell’amianto, mostrando come innovazione, scienza e sostenibilità possano lavorare insieme per risanare ferite ambientali profonde.

Non abbassiamo la guardia

Ovviamente ogni iniziativa volta a bonificare o neutralizzare l’amianto è accolta con favore ma anche i progetti più innovativi devono garantire, in modo trasparente e scientificamente validato, l’assoluta eliminazione del rischio per la salute pubblica. L’amianto, in qualunque forma si presenti, è un killer silenzioso.
“Continueremo a vigilare affinché la tutela della salute venga prima di ogni interesse industriale o economico”, ha affermato l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto in occasione dei vari convegni che ha organizzato in Italia sulla pericolosità di questa pericolosa sostanza.

Viaggio nei luoghi dimenticati che minacciano la salute

edificio moderno, amianto
edificio moderno

Inizia il nostro percorso tra migliaia di edifici industriali, scuole, caserme e strutture pubbliche lasciati al tempo e al degrado. Luoghi apparentemente vuoti, perché al loro interno, spesso nascosto dietro tetti sfondati o tubature sbriciolate, c’è ancora lui: l’amianto.
Ci rechiamo direttamente in questi posti, denunciamo la presenza della sostanza killer.
Lo facciamo anche grazie alla segnalazione dei cittadini, entriamo in questi spazi apparentemente innocui, dove a volte giochiamo, entriamo per curiosità, o lavoriamo senza protezione. Luoghi che nessuno bonifica, che (quasi) tutti ignorano.

Nel frattempo ancora novità dal Paese e dal mondo rispetto alla fibra killer.

Le news di oggi sull’amianto in Italia

Una delle patologie asbesto correlate che spesso non lascia scampo è il mesotelioma.
In Puglia i casi registrati in trent’anni sono 2.281 di cui 900 solo a Bari.

Ogni anno solo in Piemonte registriamo circa mille decessi legati all’amianto. La Regione ha censito oltre 1.800 siti, di cui il 29% contaminati. Sono in corso interventi di bonifica e prevenzione, inclusi strumenti digitali di monitoraggio e azioni concrete per tutelare salute e territorio.

A Lendinara, in provincia di Rovigo, hanno annunciato un progetto che prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico. Per renderlo possibile sono state rimosse circa 160 tonnellate di amianto dai tetti dell’area che ospitava in passato porcili abbandonati con le coperture di materiale pericoloso.

In provincia di Oristano, a Santa Giusta, i cittadini hanno segnalato che una casa recentemente crollata in pieno centro sembrerebbe avere il tetto in amianto. L’associazione ex esposti, ha chiesto che l’area venga messa in sicurezza.

Canada: nasce la più grande struttura al mondo per riciclare amianto

Una startup in Canada rende noto un progetto innovativo per costruire la più grande struttura al mondo per il riciclo dei rifiuti provenienti dalle miniere di amianto, trasformandoli in componenti per batterie di veicoli elettrici.
La struttura, la cui apertura è prevista per il 2027, gestirà oltre 300mila tonnellate di residui minerari di asbesto l’anno.

A Gaza l’amianto ucciderà per decenni

A Gaza le bombe israeliane colpiscono edifici contenenti amianto, quindi rilasciano la pericolosa sostanza nell’aria. La popolazione è esposta a rischi di malattie respiratorie e tumori che si manifesteranno per i prossimi 30-40 anni.
“L’esposizione all’amianto delle persone colpite da ogni bombardamento israeliano può essere paragonata a quella registrata intorno al World Trade Center quando crollò a New York City l’11 settembre 2001“, ha affermato Roger Willey, un esperto internazionale sulla fibra mortale.
Il problema dell’amianto rilasciato durante i bombardamenti durante le guerre è stato più volte segnalato anche dall’avv. Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Australia, nuovi progetti per liberarsi dall’asbesto

In Australia l’Agenzia per la sicurezza e l’eliminazione dell’amianto ha annunciato nuovi piani strategici nazionali e campagne di sensibilizzazione.