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Marche, incentivi per smaltire amianto in piccole quantità

marche
Marche (ph Wikipedia Commons)

La Regione Marche compie un nuovo passo avanti nella lotta all’amianto. A comunicarlo è AnconaToday. Ha infatti approvato in Commissione un aggiornamento alla normativa regionale del 2020 che prevede incentivi per lo smaltimento di piccole quantità di questo pericoloso materiale. La Commissione “Governo del territorio”, presieduta da Monica Acciarri della Lega, ha dato il via libera al provvedimento con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei gruppi di opposizione.

Promotori dell’iniziativa

Giovanni Dallasta di Forza Italia è stato il primo firmatario. Micaela Vitri (Partito Democratico) ha deciso di collaborare nella stesura finale del testo.

L’obiettivo dell’intervento è quello di facilitare cittadini e piccole imprese nel processo di smaltimento sicuro dell’amianto, prevedendo contributi economici per le spese relative al trasporto e alla discarica dei materiali contenenti fibre di asbesto.

Il commento di Ezio Bonanni, presidente ONA

L‘Avv. Ezio Bonanni ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando però la necessità di andare oltre gli incentivi economici:
“Ogni passo avanti è positivo, ma non basta. Serve un piano nazionale organico di bonifica e mappatura, con tempi certi e controlli severi. La salute dei cittadini non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli territori”.

Bonanni ha poi ricordato come l’amianto, anche in quantità minime, rappresenti un pericolo concreto: “Bastano poche fibre inalate per causare malattie gravissime. È indispensabile intervenire subito e con forza, senza esitazioni”.

Verso una bonifica più capillare

In un momento storico in cui l’attenzione per la salute pubblica e la tutela dell’ambiente è sempre più alta, il sostegno a chi decide di rimuovere anche modeste quantità di amianto può rivelarsi decisivo per ridurre l’esposizione collettiva al rischio.

La proposta passerà ora all’esame dell’Aula, dove si prevede un ulteriore confronto tra le forze politiche per giungere all’approvazione definitiva.

Amianto, un confronto internazionale tra Italia e Stati Uniti

Bandiera_italiana
Bandiera_italiana (wikipedia commons)

“L’amianto è una delle più gravi tragedie sanitarie del nostro tempo, aggravata da decenni di silenzi, disinformazione e interessi industriali. Se la giustizia legale offre alle vittime un riconoscimento tardivo ma fondamentale, è la prevenzione il vero fronte su cui il mondo deve ancora dimostrare di aver imparato la lezione.Avv. Ezio Bonanni – presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. 

Ogni causa vinta in tribunale è una vittoria simbolica e riparativa


L’obiettivo deve essere impedire nuove esposizioni, bonificare i siti contaminati e costruire una cultura globale della trasparenza e della responsabilità. Le vittorie ottenute sono importanti, ma non possono restituire il tempo, la salute o la vita di chi è stato esposto.

Il 21 maggio 2025, la Corte Suprema della Carolina del Sud ha condannato la Atlas, storica produttrice di materiali contenenti amianto. L’azienda è stata ritenuta colpevole per non aver rispettato le ordinanze di un tribunale statunitense. Lo apprendiamo da una news di Travis Rodgers del sito asbestos.com.

La causa, intentata da Donna Welch per la morte del marito Melvin, colpito da mesotelioma dopo anni di lavoro in ambienti contaminati. Ciò ha messo a nudo le strategie difensive delle multinazionali che cercano di sfuggire alla giurisdizione americana appellandosi a vincoli normativi esteri. Ma in questo caso, la Corte ha tracciato un confine chiaro: le aziende che traggono profitto dal mercato statunitense non possono eludere le proprie responsabilità.

“La sentenza invia un messaggio potente: non esiste impunità per chi ha messo in commercio prodotti letali ” ha dichiarato Trey Branham, uno dei legali della famiglia Welch.

Italia: un fronte sempre attivo nella lotta contro l’amianto

In Italia uno dei punti di riferimento nella battaglia per la giustizia legata all’amianto è l’avvocato Ezio Bonanni. Da decenni si batte per i diritti delle vittime italiane dell’amianto, sia in ambito giudiziario che legislativo. Bonanni ha portato alla luce numerosi casi in cui lavoratori civili e militari sono stati esposti inconsapevolmente alla fibra killer, e ha denunciato l’insufficienza degli interventi pubblici in termini di bonifica e prevenzione.

“Il caso americano dimostra che l’amianto costituisce un dramma internazionale,” ha affermato Bonanni. “In Italia abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti in tribunale, ma resta ancora molto da fare sul fronte della giustizia preventiva e del censimento completo dei siti contaminati.”

L’ONA ha spesso sollecitato l’intervento delle istituzioni italiane ed europee per accelerare la messa in sicurezza di scuole, caserme, ospedali e siti industriali contaminati.

Un cambiamento possibile, se globale

E’ fondamentale che vengano rafforzati i legami tra le organizzazioni che in tutto il mondo che lottano contro l’amianto. Avvocati come Ezio Bonanni in Italia e attivisti negli Stati Uniti pretendono giustizia non solo per le vittime, ma anche per le generazioni future.

Oggi, la sfida è certamente legale, ma soprattutto politica e morale: trasformare il dolore individuale in un’azione collettiva.

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Emergenza amianto: più risorse, competenze, ricerca e chiarezza

fibre di amianto
fibre di amianto

Nel panorama della lotta all’amianto, ogni passo avanti rappresenta una conquista di civiltà e responsabilità. Ogni giorno pubblichiamo notizie riguardanti questa pericolosa sostanza per tenervi aggiornati su un tema cruciale per la salute pubblica.

Fondo amianto: per Bullian le risorse per le vittime o per la ricerca

Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Friuli Venezia Giulia, ha posto l’attenzione sul Fondo per le vittime, istituito dal Governo italiano con 20 milioni di euro all’anno per il periodo 2023-2026 (totale 80 milioni). La sua proposta sarebbe quella di destinare le risorse al Fondo storico per le vittime dell’amianto o alla ricerca su malattie asbesto-correlate.

Amianto e prevenzione: un centro regionale nel cuore del Piemonte

Presso L’Azienda Sanitaria Locale di Alessandria opera il Centro Regionale per la Ricerca, Sorveglianza e Prevenzione dei Rischi da Amianto. Questo centro è a capo del progetto Sintesi, finanziato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari legato al PNRR. L’iniziativa coinvolge il Sito di Interesse Nazionale di Casale Monferrato, area storicamente colpita dall’inquinamento da amianto. Il progetto nasce da una rete sinergica che coinvolge enti sanitari, ambientali e accademici, tra cui ARPA Piemonte, le Università di Torino e del Piemonte Orientale, l’AOU e l’Asl di Alessandria.

Laboratorio ambientale di Amiat e Iren, Torino 

Torino, nella storica sede Amiat di via Germagnano è stato inaugurato il nuovo laboratorio ambientale del Gruppo Iren. Nasce per affrontare meglio l’emergenza amianto, frutto di un importante intervento di ampliamento e rinnovamento tecnologico, il progetto, avviato nel 2023, ha richiesto un investimento di 3,5 milioni di euro. Iniziativa che ha portato al raddoppio di superficie e numero di impiegati. Infatti ora l’area raggiunge quasi 800 metri quadrati. I tecnici specializzati impiegati passano da 10 a 20 unità. Nel centro sarà sempre più centrale l’analisi dei rifiuti e la rilevazione di sostanze pericolose, in particolare dell’amianto. Fondamentale è infatti il ruolo del laboratorio nell’identificazione della presenza di amianto nei materiali raccolti. Un’attività poco conosciuta ma cruciale per la sicurezza ambientale e sanitaria. Solo infatti dopo accurate verifiche si autorizza l’uscita dei rifiuti dall’impianto.

Il commento di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

“Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa volta al contrasto dell’amianto. Tuttavia, il compito non può dirsi concluso con investimenti o strutture: serve un impegno costante, legislazioni più incisiva e una bonifica reale e immediata dei siti contaminati. La salute dei cittadini non può aspettare. Gli strumenti ora ci sono, ma devono essere messi a sistema e guidati da una volontà precisa: quella di dire basta all’amianto, davvero.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA.

Guerrera, Comitato Scientifico ONA RC: formazione e sicurezza amianto

Antonino Guerrera
Antonino Guerrera

Il 10 giugno 2025 è arrivata una notizia importante sul fronte della lotta all’amianto. L’architetto Antonino Guerrera nominato membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Amianto,Sezione di Reggio Calabria (ONA RC), sotto la guida del presidente Massimo Alampi.

Questa nomina non è affatto simbolica, ma ha un valore concreto. Guerrera, forte della sua esperienza professionale nel campo della sicurezza sul lavoro e della progettazione, è stato chiamato a rafforzare l’azione tecnica dell’Osservatorio. L’obiettivo è chiaro: rendere più sicuri gli edifici pubblici, in particolare le scuole, e portare avanti interventi di bonifica reali e tangibili. Troppo spesso, infatti, si continua a sottovalutare la presenza dell’amianto in luoghi frequentati ogni giorno da studenti, docenti e lavoratori.

Conosciamo Antonino Guerrera

Guerrera, oltre a essere architetto, è anche docente e ha avuto incarichi accademici. È stato Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e ha una lunga esperienza nella valutazione del rischio e nella formazione in materia di sicurezza. Tutte competenze che saranno ora messe a disposizione dello Sportello Amianto dell’ONA RC, per rilanciare iniziative strutturate di prevenzione e per attuare strategie operative che non restino solo sulla carta.

La sincronicità di importanti eventi per la lotta all’amianto

Il suo ingresso nel Comitato coincide con un momento delicato: recentemente, il Tribunale di Trieste ha riconosciuto i diritti di un assistente tecnico scolastico, esposto all’amianto durante il servizio. Una sentenza storica, ottenuta grazie all’azione dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’ONA, che da anni si batte per il riconoscimento dei diritti delle vittime dell’amianto e per una giustizia che tenga conto dei drammi umani dietro ai numeri.

Nuove prospettive e pratiche per il futuro

Con Guerrera, l’ONA Reggio Calabria punta a costruire un vero modello di prevenzione e bonifica. Le iniziative già in cantiere sono molte: una nuova mappatura dei luoghi contaminati, la redazione di linee guida tecniche per gli interventi di bonifica, percorsi educativi nelle scuole e un maggior coordinamento con le istituzioni locali e regionali.

Questa nomina, in definitiva, rappresenta un passo in avanti verso una gestione più concreta e trasparente del problema amianto, troppo spesso affrontato con superficialità. La lotta dell’ONA non è fatta di parole, ma di progetti tecnici, informazione e tutela reale della salute pubblica.

Amianto, avanti le bonifiche da edifici pubblici e strutture abusive

Amianto discariche
Amianto discariche, Credits: Pixabay

Da nord a sud, oggi giungono notizie positive. Veniamo a conoscenza della rimozione dell’amianto da edifici pubblici e aree a rischio. Il tutto, possibile grazie a una serie di interventi mirati messi in atto da diverse amministrazioni locali. Emerge oggi l’impegno per restituire sicurezza e salubrità a luoghi frequentati dalla cittadinanza. Le operazioni, eseguite da ditte specializzate, rientrano in una più ampia strategia di risanamento ambientale e tutela della salute pubblica.

Scandiano (RE), rinnovata la copertura di un magazzino comunale

A Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, significativo l’intervento di riqualificazione su un edificio comunale utilizzato come magazzino. L’opera ha riguardato la rimozione totale del tetto in cemento-amianto. Sostituito con una nuova copertura realizzata in lamiera metallica grecata, per un’area complessiva di circa 1.000 metri quadrati.

Durante i lavori sono stati anche sostituiti tutti gli elementi di lattoneria e installato un sistema fisso di ancoraggio per garantire maggiore sicurezza durante le future manutenzioni.

Secondo la fonte il progetto, dal valore di circa 130.000 euro, è stato finanziato interamente grazie a fondi statali destinati all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza del patrimonio pubblico, nell’ambito del programma “Piccole Opere” previsto dalla Legge 160/2019.

Carini (PA), abbattuta costruzione abusiva con amianto

Proseguono gli interventi di riqualificazione ambientale sul lungomare Cristoforo Colombo a Carini, in provincia di Palermo. Lunedì è stata demolita un’altra abitazione  vicino a una spiaggia di circa seimila metri quadri già oggetto di bonifica. All’interno della villetta sarebbe stata rilevata la presenza di amianto, rimosso in sicurezza prima dell’abbattimento.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di recupero dell’area. Secondo Palermo Today per il sindaco Giovì Monteleone, la demolizione di questa seconda struttura segna un passaggio importante nel processo di liberazione della costa, che ha già restituito 30.000 metri quadrati di spiaggia, precedentemente occupati non solo da edifici, ma anche da infrastrutture sotterranee come pozzi neri e fondazioni.

Una volta completata la rimozione delle macerie, prevista entro la settimana, l’area sarà finalmente restituita alla comunità in condizioni completamente rigenerate.

Candelo (BI), eliminato il tetto in amianto al cimitero

A Candelo si è conclusa nei tempi previsti la rimozione del tetto in cemento-amianto dal corpo centrale del cimitero comunale.
La vecchia copertura, risalente a molti anni fa, è stata smontata seguendo le normative vigenti in materia di sicurezza ambientale e sanitaria. Le operazioni hanno incluso il trattamento e lo smaltimento controllato dei materiali pericolosi.

Successivamente, è stato installato un nuovo tetto in lamiera metallica, pensato per garantire maggiore resistenza nel tempo. I lavori hanno comportato la chiusura temporanea di alcune zone del cimitero, che sono ora nuovamente fruibili.

L’Assessore Michele Ansermino ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando come l’intervento risponda a criteri di tutela della salute pubblica.

Il progetto è stato finanziato sia con risorse del Comune che con fondi regionali dedicati alla rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. L’Amministrazione ha inoltre annunciato che sono previsti ulteriori lavori di manutenzione nel complesso cimiteriale nei prossimi mesi, con l’obiettivo di gestire il patrimonio comunale in modo sempre più attento e sostenibile.

Il commento di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

Accogliamo con favore questi interventi di rimozione dell’amianto da edifici pubblici e aree sensibili come cimiteri e zone costiere, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto“Ogni bonifica rappresenta un passo concreto verso la tutela della salute pubblica e la prevenzione delle patologie amianto-correlate, che continuano a colpire in modo silenzioso ma grave. È fondamentale che le istituzioni proseguano su questa strada, investendo con decisione nella messa in sicurezza dei luoghi, nel rispetto dell’ambiente e della dignità dei cittadini. L’ONA continuerà a monitorare e sollecitare azioni incisive, affinché l’Italia possa finalmente liberarsi da questa minaccia persistente”.

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