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Vigili del fuoco: angeli senza tutela

Vigili del fuoco
Vigili del fuoco

Vigili del Fuoco vittime di amianto senza tutela

Tra le forze armate esposte al rischio amianto spuntano anche i nomi di tantissimi Vigili del Fuoco vittime di amianto senza aver ricevuto nessuna tutela.

Vigili del Fuoco uccisi dall’amianto perché sprovvisti di ogni strumento di protezione, nessuna mascherina protettiva, né procedure che prevedano la tutela e il controllo della salute. Il dramma del terremoto che ha sconvolto il Friuli Venezia Giulia e altre Regioni, negli ultimi decenni ha fatto riemergere la problematica amianto e l’ONA che ha scoperchiando le  criticità si è ritrovata un po’ come dinnanzi al vaso di Pandora.

Sono problemi questi che da sempre, caratterizzano il lavoro dei vigili del fuoco. Veri e propri angeli, soccorritori senza sufficienti tutele e a rischio di esposizione all’amianto e a tutti gli altri cancerogeni. Occorre quindi un’azione di contrasto più concreta, l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Usb dei Vigili del Fuoco propongono un momento di confronto e discussione con esperti, studiosi, istituzioni, lavoratori e annunciano una campagna congiunta di sensibilizzazione.

Purtroppo il mestiere dei vigili del fuoco, paradossalmente, non è considerato un lavoro usurante né una categoria a rischio nonostante si ritrovino ogni giorno a lottare tra la vita e la morte nel tentativo di salvare altre vite umane, affrontando le situazioni più rischiose senza l’ausilio di screaning medico e psicologico post intervento.

L’ONA preannuncia il deposito di una serie di azioni legali a carico del Ministero dell’Interno per numerosi casi di mesotelioma e altre patologie asbesto correlate tra i Vigili del Fuoco.

Vittime di amianto: il caso di Trieste

È il caso di G.S., Vigile del Fuoco in servizio presso il Comando di Trieste, nel periodo dal 1956 al 1990, con vigilanza nell’ambito del carico/scarico dei sacchi di amianto nel porto di Trieste; come sorvegliante antincendio, e interventi anche presso la Raffineria e Cantieri Navali. Deceduto in data 01.09.2008, i familiari si sono rivolti al Ministero dell’Interno per chiedere il riconoscimento della causa di servizio, ma senza esito, nonostante le prove della presenza di amianto per tutto il periodo, compresi i dispositivi individuali di sicurezza.

Mancato riconoscimento della causa di servizio e di vittima del dovere

Il Ministero dell’Interno ha negato il riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere, rendendo quindi necessario adire le vie giudiziarie. L’Avv. Alberto Kostoris, del Foro di Trieste, e l’Avv. Ezio Bonanni, del Foro di Roma, altresì Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, nei prossimi giorni si rivolgeranno alla Magistratura (Tribunale di Trieste) per chiedere la condanna del Ministero dell’Interno alla costituzione delle prestazioni previdenziali, in favore della vedova e degli orfani.

L’appello al Ministro dell’Interno, On.le Matteo Salvini:

L’ONA prende lo spunto dalle dichiarazioni di Matteo Salvini del 29.09.2018, nel suo intervento nella città di Latina, tra le città martiri dell’amianto (l’Agro Pontino infatti è tra i territori con più alta incidenza di patologie da amianto). Matteo Salvini è il nuovo paladino delle Forze dell’ordine, tra cui anche il Vigile del Fuoco, che osanna in ogni intervento pubblico e istituzionale, ed è per questi motivi che l’ONA ha molta fiducia nel Ministro, e ha chiesto e chiede da tempo un intervento per sanare l’ingiusta discriminazione e lesione dei diritti subiti dal personale delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, vittime dell’amianto. 

«Abbiamo già trasmesso il grido di dolore della vedova e degli orfani del Vigile del Fuoco deceduto, al nuovo Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, perché disponga di correggere l’ingiusto provvedimento che ha impedito, e impedisce, alla vedova e agli orfani di ottenere le prestazioni di vittima del dovere. Ci dispiace che a tutt’oggi il Ministro dell’Interno non sia ancora intervenuto, sicuramente perché il caso non gli è stato sottoposto, e riteniamo che statista qual è possa porre rimedio al torto subito dalle vittime
già in periodo antecedente la prima udienza di comparizione delle parti. L’ONA esprime fiducia nel Governo del cambiamento e si augura che le vittime del dovere non vengano dimenticate» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della vedova e degli orfani del Sig. G.S..

Servizi di assistenza dell’ONA ai Vigili del Fuoco

L’assistenza alle vittime dell’amianto, tra i quali anche gli stessi Vigili del Fuoco esposti alla fibra killer e ad altri patogeni:

L’ONA assiste gratuitamente tutti i cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto e loro familiari, ivi compresi i Vigili del Fuoco, i quali possono rivolgersi alle numerose sedi territoriali dell’ONA, e allo sportello amianto on line. Per l’assistenza tecnica, medica e legale gratuita, le vittime dell’amianto e loro familiari possono rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto attraverso il numero verde gratuito 800 034 294 e chiedere assistenza attraverso il sito.

Danni da amianto in GdF

Guardia di Finanza

L’Avv. Bonanni in difesa delle vittime della Guardia di Finanza

Continuano a chiedere giustizia le vittime amianto delle forze armate in particolar modo del GdF. L’Avv. Bonanni si schiera però in loro difesa.

La GdF svolge le sue finalità di contrasto al crimine e di tutela della legalità anche in mare contro contrabbandieri, delinquenti comuni e trafficanti. Le unità navali, almeno fino agli anni ’90, avevano componenti e coibentazioni in amianto, e la fibra killer ha provocato mesoteliomi, altri cancri e asbestosi.

Ne sa qualcosa anche Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale ONA, direttamente colpito dall’asbestosi provocata dalla fibra killer e recentemente riconosciuto vittima del dovere.

Il Sig. C. A., di Porto S. Stefano, già militare della GdF, coordinatore ONA, sede di Porto S. Stefano, ha lavorato una vita imbarcato nelle unità navali della GdF (dal 1965 al 1998), contrastando in mare contrabbandieri e delinquenti abituali con missioni pericolose a rischio della vita, e in mare doveva anche provvedere alla manutenzione dei motori e degli altri dispositivi in sala macchine e maneggiare l’amianto a mani nude.

Il Sig. C.A. si è ammalato di asbestosi, come ben certificato dal Dott. Arturo Cianciosi, medico-legale dell’ONA, e il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha prima riconosciuto la causa di servizio e poi ci ha ripensato e ha revocato il provvedimento.

Il ricorso al Tribunale di Grosseto

Di qui, il ricorso al Tribunale di Grosseto, Sezione Lavoro, contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze e contro il Ministero dell’Interno. È amareggiato il Sig. C. A., perché dopo una vita di lavoro oltre a essere stato colpito dalla fibra killer con asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, ora si vede prima riconoscere e poi negare la causa di servizio e ripensa a G. M., maresciallo della GdF, ramo mare, anch’egli colpito dalla fibra e morto in seguito a mesotelioma, tumore dell’amianto.

«Lunedì mattina verrà depositato il ricorso giudiziario presso il Tribunale di Grosseto, Sezione Lavoro, dal mio legale, Avv. Ezio Bonanni, che si sta battendo come un leone per la tutela dei miei diritti. Purtroppo, ci dobbiamo rivolgere alla Magistratura, cosa che non avrei mai voluto fare, avendo trascorso tutta la mia vita al servizio della collettività e alle dipendenze della Guardia di Finanza. Abbiamo contrastato contrabbandieri e delinquenti abituali, vigilato sulle strutture militari e, ubbidendo agli ordini, manipolato l’amianto. Io ero un motorista adibito a far sì che i motori funzionassero sempre bene, ora mi ritrovo in pericolo di vita e obbligato a promuovere un’azione giudiziaria. Un po’ come il mio collega Antonio Dal Cin, che però si è ammalato a terra, cosa ancora più grave. Spero che il Ministero ci ripensi e che mi riconosca la causa di servizio per quel poco che mi rimane da vivere» – dichiara il Sig. C. A., ex militare della GdF, ora attivista dell’ONA.

Gli fa eco Antonio Dal Cin, finanziere eroe della lotta contro l’amianto

l’ex finanziere è ora in congedo per asbestosi, riconosciuta come causa di servizio, il quale interviene sul caso del suo collega:

«siamo di fronte a un nuovo caso di asbestosi in Guardia di Finanza, dopo che è purtroppo deceduto anche G. M. e dopo che ci sono stati tanti altri decessi di cui non posso parlare pubblicamente per questioni di riserbo. È una vera e propria strage dell’amianto in GdF. Per questi motivi come ONA depositeremo un grappolo di nuove azioni giudiziarie».

Sulla vicenda ha espresso opinione anche l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto:

«È necessario che ci sia un intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze e anche della Difesa affinché le vittime dell’amianto ottenga il riconoscimento della causa di servizio e di vittima del dovere senza necessità di fare lunghe azioni giudiziarie. Trovo veramente incredibile che delle vittime debbano essere difese. Purtroppo si agisce al contrario: sono le vittime a doversi difendere e ad essere prive di tutela dalle istituzioni. Rivolgo quindi un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza, affinché pongano fine a questa ingiusta discriminazione verso le vittime dell’amianto tra i militari e nel comparto sicurezza» .

Resta sempre operativo lo Sportello Amianto dell’ONA, a disposizione delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari, che si può raggiungere al numero verde gratuito 800 034 294 e al seguente link

Incontro dell’ONA con l’On.le Musumeci

Nello Musumeci
Nello Musumeci

L’ importante incontro tra l’ ONA e i vertici della regione Sicilia

È stato un incontro decisivo quello tra l’ONA e i vertici della Regione Sicilia, tra cui il Presidente della Regione Nello Musumeci.

Il Presidente della Regione Sicilia, On.Le Nello Musumeci, dopo essere intervenuto con collegamento telefonico durante l’assemblea ONA del 22.09.2018, ha incontrato l’Osservatorio Nazionale Amianto, nella giornata di martedì.

Ricordiamo che la duplice iniziativa dello scorso 22 settembre era stata istituita in vista dell’inaugurazione dello Sportello Amianto ONA di Priolo Gargallo con competenze per tutti i Comuni del sito di Elevato Rischio Industriale di Siracusa.

L’ONA, con la delegazione formata dall’On.le Pippo Gianni, dal Sig. Calogero Vicario coordinatore regionale, dal Sig. Calogero Frisenda e dal Sig. Antonio Amenta, ha espresso la necessità di organizzare lo sportello amianto ONA in tutti i comuni della regione Sicilia, rendendo la disponibilità, a titolo gratuito, di numerosi volontari, tecnici, medici e avvocati, per cercare di valorizzare l’impegno sussidiario che l’ONA porta avanti nell’Isola da ormai 10 anni.

Il Presidente della Regione, On.le Nello Musumeci, in accoglimento delle richieste formulate dall’ Osservatorio Nazionale Amianto, sembra aver predisposto tutti i necessari presupposti e atti, per dare applicazione alla Legge Regionale n. 10/2014, ideata dall’On.le Pippo Gianni, ex Deputato Nazionale Regionale e componente del comitato tecnico scientifico ONA. Con la Legge regionale n. 10/2014 si prevede, all’art. 8, l’istituzione del centro di riferimento regionale per la Diagnosi, Cura e Terapia delle patologie asbesto correlate, presso l’Ospedale “Muscatello” di Augusta.

Ma qualcosa è andato storto, la legge infatti non è mai stata applicata e i malati di patologie asbesto correlate attendono con trepidazione che qualcuno si accorga di loro e che le istituzioni tendano una mano per andare in contro ai lavoratori esposti, ex lavoratori esposti, vedove e orfani, tutte vittime dell’amianto.

La posizione dell’Onorevole Pippo Gianni

«Sono certo che da qui a dicembre avremo risultati chiari, precisi e puntuali» – dichiara il Dott. On.le Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo, fiducioso nell’impegno preso dal Presidente della Regione Sicilia.

L’On.le Pippo Gianni prima di indossare le vesti di politico è anche un medico ed è proprio per questo che ha scommesso tutto sulla causa amianto, in quanto è una problematica onnipresente sul territorio siculo e da medico lotta per far sì che essa scompaia e che i cittadini residenti nelle zone ad alto rischio possano smettere di ammalarsi e morire.

Oltre alla sede dello Sportello Amianto presso il Comune di Priolo Gargallo, l’ONA potrà utilizzare lo studio medico del Dott. On.le Pippo Gianni e lo staff dei medici volontari ONA assisterà gratuitamente tutti i pazienti che ne faranno richiesta.

«Ho apprezzato la risposta positiva del Presidente Nello Musumeci e l’autorevole posizione assunta nel richiamare le competenze per rispondere alla necessità del territorio di riattivare il Muscatello di Augusta. Per permettere a tutti i lavoratori e gli ex lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni, di sottoporsi a sorveglianza sanitaria» – dichiara il coordinatore regionale, Calogero Vicario.

«Purtroppo giorno dopo giorno riceviamo segnalazioni di nuove malattie e di nuovi decessi, una scia di lutti e tragedie, che può essere arrestata solo con la bonifica dell’area di alto rischio industriale di Siracusa, Melilli, Augusta e di tutti gli altri siti contaminati in Sicilia. Questa stupenda regione è stata sfregiata in alcuni dei luoghi più belli: la culla della civiltà, le basi della scienza, della filosofia, della tecnica e del diritto sono state gettate proprio in Sicilia non a caso definita la magna Grecia. L’ONA intende continuare a collaborare con le istituzioni per far sì che la Sicilia torni ad essere solo la patria della cultura, mettendo fine alla strage amianto» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I servizi dello Sportello Amianto ONA ONLUS:

L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutti i cittadini i quali possono contattare l’ONA al numero verde gratuito 800 034 294, ed eroga i seguenti servizi gratuiti:

  • assistenza tecnica, per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare così il rischio di esposizione alla fibra killer
  • assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma, il tumore del polmone, e tutti gli altri tumori, e l’asbestosi. Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. L’assistenza oncologica gratuita sarà fornita dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, raggiungibile all’email: osservatorioamianto@gmail.com, oltre alla disponibilità del Dott. On.le Pippo Gianni.
  • assistenza legale, per rendite, prepensionamenti e risarcimenti, che sarà fornita a titolo gratuito dall’Avv. Ezio Bonanni, pioniere della difesa delle vittime dell’amianto, che ha iniziato proprio nella provincia di Latina l’attività di assistenza delle vittime, a partire dalla fine degli anni ’90, e che in 20 anni di attività professionale, ad esclusiva difesa delle vittime, ha ottenuto eccellenti risultati.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Giustizia per Franco Francia

ONA Ferrara
ONA Ferrara

Giustizia per Franco Francia deceduto per mesotelioma

Ferrara 25/09/2018. Accogliendo le richieste avanzate dal Presidente ONA, Avv. Ezio Bonanni, il Tribunale di Ferrara, sezione Lavoro, ha condannato l’INAIL alla costituzione della rendita per la morte del Sig. Franco Francia, un dipendente ENEL, ammalatosi di mesotelioma a causa della prolungata esposizione all’amianto. Giustizia è fatta.

Il verdetto finale: una sentenza storica

Il giudice si è pronunciato a sfavore dell’istituto nel caso del decesso del lavoratore Franco Francia (70 anni) originario di Codigoro, avvenuta il 16 febbraio del 2013, per malattia professionale, secondo quanto accertato nella sentenza.  Oltre alla rendita, che andrà alla vedova al far data dalla morte del marito, l’Inail dovrà pagare anche l’assegno funerario.

Il verdetto è stato pronunciato dalla Giudice Dott.ssa Alessandra De Curtis, che con sentenza n. 120 del 2018, ha difatti accertato e dichiarato che «il decesso di Franco Francia, intervenuto in data 16.02.2013, è stato determinato da malattia di origine professionale e che pertanto la coniuge del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita … a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario; accerta e dichiara che la ricorrente ha diritto ad una prestazione economica aggiuntiva [Fondo Vittime Amianto] … condanna l’INAIL a corrispondere le prestazioni … compresi i ratei già scaduti, il tutto oltre agli interessi legali ex lege … condanna l’INAIL alla refusione delle spese …».

Amara sconfitta per INAIL

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno per INAIL, che fin dal 2013 aveva opposto resistenza, negando ogni nesso causale fra la malattia professionale e l’esposizione all’agente patogeno.

E gaudio in famiglia 

«Finalmente giustizia è fatta. Siamo giunti alla resa dei conti. L’INAIL è stata smentita nelle sue teorie negazioniste, e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’ONA ONLUS, e soprattutto dal suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’Avv. Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia. I legali dell’INAIL si sono battuti per cercare di negare la riconducibilità del mesotelioma all’amianto. Sono stati necessari tre anni di causa, udienze e perizie, e poi finalmente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trionfato. In questo momento esorto tutte le vittime a non mollare quando l’INAIL nega il riconoscimento del loro diritto, e di rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto» – dichiara il Sig. Stefano Francia, figlio della vittima, che si è rivolto con fiducia all’Osservatorio Nazionale Amianto, operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008 (al numero verde 800 034 294 i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale o al sito).

Il Presidente ONA Ezio Bonanni trionfa ancora…

«Come associazione siamo operativi in Emilia Romagna e in particolare nella città di Ferrara fin dal 2008, inizialmente con uno sportello fisico – sportello amianto ONA ONLUS – e poi anche con il numero verde gratuito a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza. L’INAIL di Ferrara, per il caso del Sig. Francia Franco ha negato la riconducibilità del suo mesotelioma all’esposizione amianto, contro ogni evidenza fattuale e giuridica. Per questo motivo, siamo stati costretti, nostro malgrado, a doverci rivolgere alla Magistratura per ottenere la condanna dell’INAIL al riconoscimento del mesotelioma. Infatti l’INAIL, nonostante il mesotelioma sia inserito nella tabella I, e quindi sia riconosciuto come asbesto correlato, si intestardisce a negare il nesso causale, da qui la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara, emessa lo scorso 21.09.2018» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Troppe morti a Ferrara

Utile sottolineare che a Ferrara ogni anno muoiono 13 persone a causa dell’amianto ed in termini di salute e sicurezza c’è ancora parecchio da fare.
Eppure, né è prova la “resistenza” dell’INAIl, si indaga ancora con poco rigore.
Fortunatamente la sentenza ha dato ragione all’ONA e a quanti credono fermamente di potere scuotere il sistema coinvolgendo innanzitutto le istituzioni.
ONA si batte affinché ci sia un reale consolidamento della sorveglianza epidemiologica e sanitaria, della conoscenza sulle attuali esposizioni all’amianto, volta al miglioramento della tutela della salute e della qualità degli ambienti di vita e di lavoro in relazione al rischio.

ENEL recidiva

Purtroppo sottolineiamo che ENEL non è nuova a casi di decessi per amianto.
Non possiamo dimenticare infatti la condanna dei manager della centrale Enel di Chivasso per la morte (tra il 2003 ed il 2004) per mesotelioma pleurico di alcuni operai esposti per decenni all’amianto, presente in ingenti quantità nello stabilimento. 
La Corte di cassazione, con sentenza 4560 del 31 gennaio 2018, ha difatti confermato il nesso causale fra esposizione all’amianto e la morte dei lavoratori.
Allora non ci resta che insistere e lottare.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Sportello Amianto ONA a Bisignano

Sportello Amianto ONA Bisignano
Sportello Amianto ONA Bisignano

Inaugurazione del nuovo sportello amianto a Bisignano

È prevista per il prossimo 28 settembre l’apertura dello Sportello Amianto ONA presso il Comune di Bisignano, in provincia di Cosenza.

La Calabria è una delle regioni italiane più belle e visitate da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Pochi sanno che dietro un mare blu scintillante, buoni sapori e paesaggi da cartolina, si cela una grossa problematica come quella dell’amianto.

Proprio per questo, per i volontari ONA Cosenza è stato forse un po’ più complesso riuscire a far comprendere la gravità della situazione alla popolazione locale. Quasi del tutto ignara della problematica presente sul territorio.

Per far fronte a questa emergenza l’Osservatorio Nazionale Amianto – Comitato Provinciale di Cosenza,  è impegnato in numerose iniziative nel tentativo di aiutare tutti i cittadini. Il 28 settembre sarà inaugurato un nuovo Sportello Amianto ONA nel comune di Bisignano.

Le attività dello Sportello amianto ONA

Sportello Amianto ONA BisignanoLe attività dello sportello saranno affidate ai volontari dell’ Comitato ONA Provinciale di Cosenza. Si occuperanno di offrire a tutti i cittadini i seguenti servizi:

  • Supporto alla pubblica amministrazione per le attività imposte dalla Legge Regionale n°14
    del 27 aprile 2011. “Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini: norme
    relative all’eliminazione dei rischi derivanti dalla esposizione a siti e manufatti contenenti
    amianto”;
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali
    contenenti amianto provenienti da utenze domestiche e non domestiche
    (micro raccolta);
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento materiali contenenti amianto di quantità
    superiori a quelli stabiliti per la micro raccolta;
  • Attività di informazione e di assistenza ai cittadini per tutte le problematiche connesse alla
    presenza di amianto negli edifici (determinazione dello stato d’uso, compilazione della
    scheda allegata all’ordinanza comunale per il censimento, informazioni sulle agevolazioni
    fiscali possibili, ecc…).

Nuovo Sportello Amianto ONA di Bisignano

Lo Sportello Amianto ONA di Bisignano sarà istituito proprio all’interno del Comune ove i cittadini
potranno recarsi un giorno a settimana, mentre lo Sportello Amianto Provinciale, sito nella città di
Cosenza presso l’Assessorato Ambiente, è operativo tutti i giorni e può essere contattato al numero
telefonico 377.4279516

L’inaugurazione dello sportello è prevista per il 28 presso la Sala Conferenze “R. Curia” Viale Roma, interverranno:

  • Francesco Lo Giudice – Sindaco di Bisignano
  • Giuseppe Infusini – Coordinatore Provinciale ONA Cosenza
  • Francesca Cristina Lucieri – Delegata Ambiente
  • Ornella Gallo – Assessore alla Cultura

Sono invitati all’evento tutti i rappresentanti delle istituzioni, le Associazioni, le autorità e naturalmente tutta la cittadinanza.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.