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Muore un docente per amianto a scuola

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Continuano ad aumentare i casi di mesotelioma e ad aggravare la situazione è la triste constatazione che molti di questi casi si rinvengono all’interno di enti pubblici come le scuole.

Il personale docente e il personale ATA è sempre più esposto all’amianto e la situazione, nonostante le promesse della vecchia amministrazione politica non accenna a cambiare.

I dati sui casi di patologie asbesto correlate in alcuni rapporti, non risultano aggiornati e fotografano una situazione ferma all’anno 2011.

Ben 2.400 le scuole italiane presso le quali persiste un grave ritardo di bonifica da parte delle istituzioni.

Oltre 50 mila le persone esposte quotidianamente all’amianto. Una stima calcolata ben 7 anni fa e mai aggiornata.

Nessun tipo di risoluzione è stata messa in atto dal precedente governo che all’inizio del mandato aveva promesso un risanamento di tutti gli edifici scolastici.

Una situazione davvero impressionante e solo adesso, a seguito del decesso di una docente, la Prof.ssa O.M.D. qualcosa inizia a muoversi.

Lo scorso anno, quando tutto ha avuto inizio

La docente è deceduta lo scorso anno, il giorno 21 febbraio 2017 dopo una lunga e straziante agonia. L’INAIL ha erogato il risarcimento danni ma ovviamente la famiglia della donna si è rivolta alle uniche istituzioni vicine alla cittadinanza, in primis l’ONA.

È grazie alle continue segnalazioni e denunce da parte dell’ONA, attraverso il suo Presidente, l’Avv. Ezio Bonanni e i suoi membri, che da anni investe tutto l’impegno a fianco dei cittadini, che alcune scuole nel territorio del Lazio sono state sottoposte a bonifica. Ma l’allarme amianto è ben più esteso e radicato.

Intanto oggi, 21 marzo, di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna la famiglia della Prof.ssa verrà assistita dall’Avv. Ezio Bonanni e dall’Avv. Massimiliano Fabiani del Foro di Bologna che costituiranno la parte civile. Gli stessi chiederanno la condanna del Ministero della salute al risarcimento danni.

Durante la giornata di ieri, 20 marzo 2018 l’XI° Commissione Romana si è riunita in dibattito sulla problematica in atto.

Il segretario Generale dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Michele Rucco, ha sottolineato la fondamentale importanza della realizzazione del DVR, un documento che valuti i rischi legati all’amianto.

La proposta è stata ribadita durante l’incontro affinché possa essere messa agli atti la mappatura degli edifici scolastici da sottoporre a bonifica. Alla riunione hanno preso parte i tecnici di tutti i Municipi del Comune di Roma nonché l’On. Le Francesco Figliomeni.

Pratiche risolutive e tempestive per le scuole

Il dibattito ha contribuito a sollecitare la Giunta Comunale capitolina e il sindaco Raggi nella messa in atto di pratiche risolutive tempestive, soprattutto a fronte dei dati allarmanti in continua escalation.

In definitiva la relazione sulla “Situazione amianto nelle scuole” ha sollevato la possibilità di istituire un protocollo interistituzionale tra il Centro Regionale Amianto e il Comune di Roma, valido al fine di bonificare quelle aree scolastiche ancora intrise di materiali asbestiforme.

Grazie alle numerose segnalazioni che ogni giorno pervengono allo sportello online   “osservatorioamianto@gmail.com” è stato possibile mettere a punto una mappatura, seppur provvisoria, di diversi edifici scolastici del Comune di Roma ancora coperti di amianto.

La localizzazione è stata formulata con i relativi preventivi sui costi di riqualificazione e messa in sicurezza dei plessi scolastici.

Anna Silvestrini

Sicilia: Audizione contro l’amianto

ONA
ONA

Questa mattina è stata convocata a Palermo, presso la sede della Regione Sicilia, la riunione della VI^ Commissione, Servizi Sociali e Sanitari. Avente come oggetto di discussione ‘Audizione in ordine alla problematica del riconoscimento dei diritti previdenziali da esposizione ad amianto’.

La convocazione di questo singolare incontro è dovuta in seguito alla gravità connessa alla problematica amianto. Continua ad agire indisturbata in Sicilia, mettendo avanti agli occhi della gente una vera e propria strage.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha preso parte all’audizione inviando una delegazione composta: dall’On.le Pippo Gianni, promotore della legge regionale siciliana n. 10 del 2014, e componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ONA, il Sig. Calogero Vicario, coordinatore ONA della città di Siracusa.

Audizione ottenuta anche grazie all’interessamento dell’ On.le Alessandro Aricò, esponente del movimento civico Diventerà Bellissima.

L’ONA interviene durante l’Assemblea Regionale Siciliana

Posto all’attenzione dei componenti dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Commissione Salute, rappresentata anche dalla Presidente della Commissione, l’On.le Margherita La Rocca Ruvolo, un voluminoso dossier. Grazie al quale è possibile comprendere che il problema amianto è più concreto di quanto l’opinione pubblica crede.

L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di legale del Sig. C. G., deceduto per mesotelioma in seguito a un ritardo diagnostico per la tardiva istituzione del Centro Regionale Amianto, ha già notificato il primo atto di citazione per richiesta di risarcimento danni a carico della Regione, e così sono stati depositati i primi ricorsi per denunciare il mancato accredito dei benefici amianto ai lavoratori della MA.TE.SI. S.p.A. di Campofelice di Roccella, e si profilano ulteriori azioni giudiziarie, come quella per esempio per il riconoscimento dei benefici amianto agli ex dipendenti del Centro Elettronico dell’ex Banco di Sicilia.

In seguito all’incontro l’On. Pippo Gianni ha sottolineato la necessità di ottenere un finanziamento da destinare alla Regione Sicilia. Per permettere di acquisire i mezzi giusti per poter attuare la Legge 10/2014 da egli stesso fortemente promossa.

“Fondamentale l’emissione di atti di indirizzo da parte del Ministro del Lavoro ad integrazione di quelli già emessi, ma che hanno tagliato fuori la Sicilia, e fondamentale il rafforzamento dell’unità operativa di chirurgia toracica del Policlinico di Catania diretta dal Prof. Marcello Migliore”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Mentre il Sign. Calogero Vicario è riuscito a portare l’attenzione della Commissione il bisogno di una significatica azione del Presidente della Regione affinché presenti l’atto di indirizzo regionale al Consiglio dei Ministri, per poi inoltrare il tutto all’INAIL per garantire a tutti i lavoratori del settore del petrolchimico e delle centrali elettriche esposti all’amianto i benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Audizione

Le tesi dell’ONA hanno convinto la Commissione

Le precise e concrete tesi dei due delegati ONA, ha convinto la Commissione, presieduta dall’On.le Larocca Ruvolo, a rinnovare l’audizione la prossima settimana convocando l’Ass.re all’Economia della Regione Sicilia, Gaetano Armao, il Presidente della Protezione Civile Sicilia, e l’Ass.re alla Sanità della Regione, Ruggero Razza, per risolvere il problema amianto e i benefici contributivi amianto, in ossequio alla Legge Regionale n.10 del 2014.

“Sono stato molto colpito dall’attenzione dell’On.le La Rocca Ruvolo che ha accolto tutte le nostre richieste e alla quale va la mia gratitudine”, dichiara il Sig. Calogero Vicario in seguito ai fatti accaduto.

Parte della Delegazione ONA
Parte della Delegazione ONA. Sullo sfondo del Parlamento più antico di Italia, l’On.le Pippo Gianni e il Sig. Calogero Vicario, guerriero instancabile in questa lunga lotta.

“Ritengo che quello di oggi sia un incontro positivo perché chiamerà finalmente al tavolo i dirigenti delle Inps Regionali che, solitamente, fanno orecchie da mercanti”, afferma il Sig. Fedele Incandela, ex operaio del settore tessile e coordinatore ONA Campofelice di Roccella.

Positivo è stato anche il riscontro del Dott. Giovanni Giattino, coordinatore ONA Città di Palermo e rappresentate dei 150 dipendenti dell’ex centro elettronico del Banco di Sicilia, che hanno unanimemente aderito all’Osservatorio Nazionale Amianto.

Carmela Massa

Risarcimento danni amianto tabelle del Tribunale di Milano

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Amianto

Per risarcimento danni amianto tabelle del Tribunale di Milano e del Tribunale di Roma sono strumenti di tutela legale dei diritti.

L’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, da oltre 20 anni tutela le vittime amianto. Grazie alla consulenza gratuita è possibile ottenere il risarcimento di tutti i danni da amianto.

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Indice dei contenuti

Tempo di lettura stimato: 13 minuti

Risarcimento danno amianto tabelle: calcolo equitativo

Le tabelle sono una tecnica di calcolo risarcimento del danno amianto, cioè servono alla quantificazione dei danni.  Lo strumento è pur sempre quello dell’equità, sia se si applichino le tabelle del Tribunale di Milano sia se si scelgono le tabelle del Tribunale di Roma.

Queste sono utili non solo per il danno biologico amianto, cioè la lesione all’integrità psicofisica che è provocata dalle fibre dei minerali di amianto. In più oltre al danno biologico amianto, la vittima subisce anche dei danni morali ed esistenziali.

Malattie asbesto correlate: risarcimento danni amianto tabelle

In altri termini, l’esposizione a fibre di asbesto che avvia sempre il processo infiammatorio, ha come conseguenza una serie di danni, che si sviluppano via via nel tempo (malattie asbesto correlate lungo latenti).

Infatti, in molti casi le infiammazioni iniziali evolvono nell’asbestosi e in mesoteliomi (pleurico, peritoneale, pericardico e della tunica vaginale del testicolo).

In altri casi, le vittime contraggono il tumore della laringe oppure il cancro del polmone e delle ovaie.

Queste come altre patologie sono universalmente riconosciuti come neoplasie asbesto correlate.

Le vittime di danni amianto subiscono un danno biologico del 100% (percentuale danno biologico), già al momento della diagnosi. Tutte le malattie amianto provocano sintomi gravi che impongono chirurgia, chemioterapia e farmaci che provocano effetti collaterali pesanti.

Tabelle aggiornate del danno biologico amianto

Queste tabelle permettono di quantificare danno biologico amianto, ovvero permettono il risarcimento dei danni amianto.

L’Avv. Ezio Bonanni, al fine di ottenere il risarcimento dei danni, raccoglie preventivamente tutte le prove. Risarcimento danni amianto tabelle con criterio equitativo e allo stesso tempo anche con la prova indiziaria.

Le tabelle costituiscono il criterio di indirizzo per la quantificazione del danno non patrimoniale, nella diversa componente, biologica, morale ed esistenziale.

Tutela legale risarcimento danni amianto tabelle

L’impegno dell’ONA è quello di ottenere la tutela della vittima grazie alla prevenzione primaria, per evitare tutte le forme di esposizione. Il calcolo risarcimento danni amianto tabelle è l’ultima ratio, perché il danno si è già verificato. 

La prevenzione come strumento di tutela, invece, si sostanzia nell’evitare ogni forma di esposizione e quindi di pregiudizio.

Nel caso di danni biologici, l’unico strumento è quello dell’azione legale di risarcimento eternit (vittime amianto risarcimenti).

Risarcimento danni amianto tabelle del danno biologico

L’ultima giurisprudenza della Corte di Cassazione detta le linee guida per il risarcimento del danno biologico amianto. Il risarcimento danni amianto tabelle si fonda sull’ultima giurisprudenza detta S. Martino II. Si ribadisce che nel quantificare i danni non patrimoniali si dovrà tener conto anche delle altre voci di danno.

Nella tecnica risarcitoria, che presuppone quella di quantificazione queste voci si sommano a quelle della lesione biologica.

In particolare, ciò che rileva è il danno non patrimoniale. In questo modo è possibile applicare il principio dell’integrale ristoro, dettato dalle Sezioni Unite, n. 26972/2008.

Risarcimento danni amianto tabelle: sentenze San Martino 2

In conclusione, con la nuova giurisprudenza si ribadisce la risarcibilità di tutti i pregiudizi che debbono essere integralmente ristorati.  Quindi tutte le voci debbono concorrere nell’adeguare gli importi del danno biologico.  Con gli altri pregiudizi, compresi quelli morali ed esistenziali.

In altre parole, secondo l’insegnamento della Suprema Corte, sono risarcibili tutti i pregiudizi sulla base delle linee guida della Suprema Corte. Sono molto importanti quindi anche le sentenze dette San Martino 2.

Così Cass., Civ., III sez., 11.11.2019, n. 28987. Inoltre questo criterio di personalizzazione è stato ribadito anche da Cass., Civ., III sez., 11.11.2019, n. 28988.

Quantificazione del danno biologico adeguato e personalizzato

Con questa sentenza si stabilisce il decalogo in materia di danno non patrimoniale calcolo. Il danno dinamico relazionale è compreso nel calcolo delle tabelle, anche se il tutto, deve essere personalizzato sulla base del danno effettivo (danno biologico amianto adeguato e personalizzato).

Così per quanto riguarda i familiari, per i quali vi può essere un danno biologico amianto che, però, deve essere dedotto e provato come, per esempio, i danni da esposizione a polveri e fibre che contaminavano gli abiti (Cass. Civ., III sez., 11.11.2019, n. 2899).

Amianto danni: necessario fermare la strage

Le fibre di asbesto, solo nel 2017, hanno provocato 6.000 decessi in Italia e più di 107.000 nel mondo, come affermato dall’OMS. È questo il dato agghiacciante della strage che la fibra killer sta provocando in Italia e nel resto del pianeta.

Quindi risulta in aumento il numero dei decessi per malattie oncologiche legate ai minerali di asbesto e anche agli altri cancerogeni, per cui è fondamentale il bando globale dei minerali di amianto richiesto dall’ONA.

In particolare, l’ONA ha evidenziato che tutti i minerali di asbesto sono cancerogeni, compreso il crisotilo.

Ciò è confermato anche dall’ultima monografia IARCWorld Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012).

In ogni caso, questo impegno dell’ONA non esclude l’azione del risarcimento del danno amianto (vittime amianto risarcimenti).

I minerali di amianto: cosa sono e perché sono dannosi

I minerali di amianto si classificano nei serpentini, di cui fa parte il crisotilo (amianto crisotilo), “amianto bianco”, e poi negli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo). Questi ultimi classificati: actinoliteamositecrocidolitetremolite o amianto grigio – verde – giallo e antofillite (gruppo degli inosilicati – asbesto mineral).

In sintesi, questi minerali si dividono in fibre sempre più sottili che vengono inalate o ingerite, provocando danni alla salute.

Nuove tabelle del calcolo danno non patrimoniale

Sulla base di queste premesse, è necessario informare le vittime e i loro familiari.

In questo modo già si garantisce un sostegno concreto. Quindi l’ONA pubblica Tribunale di Milano tabelle sulla liquidazione del danno biologico.

L’Osservatorio della Giustizia Civile di Milano del 14 marzo 2018:

Aggiornamento Tabelle di Milano 2021

L’Osservatorio del Tribunale di Milano ha aggiornato le Tabelle nel 2021. Le nuove tabelle danno biologico considerano l’indice ISTAT dal gennaio 2018 al gennaio 2021. Inoltre sono state introdotte alcune novità.

Sono previsti cambiamenti lessicali in ordine all’indicazione delle fattispecie di danno. Infatti vengono accolti i rilievi elaborati dalla giurisprudenza della Cassazione in relazione all’indicazione specifica del valore per danno biologico e danno morale. In più il quesito medico legale è stato rinnovato. Infine, tra le novità più importanti, si segnala la previsione del danno da mancato consenso informato in ambito medico.

Osservatorio di giustizia civile di Milano: tabelle dei danni

In sintesi, l’esigenza dell’Osservatorio di Giustizia Civile di Milano concretizza la necessità di proporre criteri omogenei utilizzabili in via equitativa per i casi di liquidazione danno non patrimoniale biologico e di ogni altro danno non patrimoniale connesso alla lesione della salute.

In fine, si dovrà tener conto della liquidazione INAIL danno biologico dal danno non patrimoniale con scomputo per poste omogenee. Quindi solo il danno biologico sarà al netto dell’indennizzo amianto INAIL, mentre tutti gli altri pregiudizi dovranno essere integralmente risarciti.

Il criterio di calcolo danno biologico tabelle di Milano

Sotto la coordinazione dell’Osservatorio milanese, un pool di 120 esperti del settore, tra avvocati, giudici togati e onorari, medici legali, professori universitari e cultori della materia, si è riunito per oltre una decina di incontri con l’obiettivo di confrontarsi e trovare una risposta concreta sul risarcimento con calcolo del danno biologico o calcolo danno biologico Tribunale di Milano,  che può essere utilizzato per amianto risarcimento danni, al netto del risarcimento amianto INAIL.

La nota dell’Osservatorio milanese, a firma del Presidente Damiano Spera e della Dott.ssa Elena Riva Crugnola, è stata sottoposta all’esame di tutti Osservatori delle altre sedi nazionali, in particolare nelle Assemblee nazionali degli Osservatori sulla giustizia civile (Milano e Roma), ricevendo condivisione e approvazione.

Le tabelle del danno biologico del Tribunale di Milano

Come si legge nella nota introduttiva delle tabelle del danno biologico, l’Osservatorio milanese, sulla base dell’inadeguatezza dei valori monetari finora constatati ed utilizzati nella liquidazione del danno biologico tabelle per il risarcimento danno biologico di altri profili di danno non patrimoniale, propone una liquidazione congiunta per l’insieme di casi, altre sì sottoscrivibili ai titoli di danno biologico calcolo “standard”, personalizzazione e calcolo danno biologico e danno morale.

Pertanto nella versione finale delle tabelle risarcimento danni sono stati individuati i valori monetari, per l’integrale ristoro di tutti i pregiudizi non patrimoniali. Il danno non patrimoniale, è prima di tutto biologico, legato alla lesione dell’integrità psicofisica, e poi è morale ed esistenziale.

Il criterio di quantificazione dei danni non patrimoniali è sempre equitativo.

Le tabelle del Tribunale di Milano e la loro applicazione

Le tabelle del Tribunale di Milano sono tenute in considerazione da diversi tribunali e costituiscono un criterio importante di orientamento per la quantificazione del danno non patrimoniale. Infatti, riportano, in base all’età e al grado invalidante, la media degli importi liquidati dal Tribunale di Milano. 

In sintesi, sulla base di quanto liquidato in casi analoghi, le tabelle Milano danno biologico stabiliscono l’entità dei danni non patrimoniali per i quali il criterio è sempre quello equitativo (artt. 1226 e 2056 c.c.).

Indennizzo INAIL e causa di servizio

In sede previdenziale, sulla base dell’art. 38 Cost., è stabilito un criterio di tutela sociale in caso di malattia professionale e infortunio, compresi quelli in itinere (incidente stradale che si verifica per accedere o per tornare dal lavoro).

In questo caso, l’INAIL eroga le prestazioni, per le infermità temporanee e per le lesioni permanenti (infermità per infortunio o malattia professionale). Le prestazioni costituiscono la liquidazione rendita INAIL, con riferimento al caso di incidenza della lesione in termini “standardizzabili”, in quanto frequentemente ricorrenti, e con attenzione particolare alla personalizzazione del caso, dove sono presenti peculiarità provate del danneggiato.

Il criterio di personalizzazione del danno

L’ONA propone anche una rivisitazione dei valori in passato liquidati a titolo di danno biologico e morale temporaneo, proponendo una liquidazione congiunta dell’intero danno temporaneo derivante da lesione alla persona. In particolare, per il risarcimento danno INAIL il valore monetario di liquidazione è corrispondente a un giorno di inabilità assoluta.

Fondo vittime amianto: indennizzo che non si sottrae al risarcimento

L’ONA ha chiesto di implementare il Fondo Vittime Amianto che è una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL. Questo importo non si defalca dal quantum risarcitorio. Le proposte dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni sono quelle di una tutela sociale delle vittime dei minerali di asbesto.

Con questa tutela, lo Stato eroga il risarcimento. Il credito della vittima è, quindi, acquisito dallo Stato, il quale decide se e quando eventualmente attivare un contenzioso nei confronti del datore di lavoro.

L’attuale criterio è, invece, molto timido. È riconosciuta una prestazione una tantum anche nel caso di esposizione ambientale ad asbesto che provochi il mesotelioma.

Risarcimento danni amianto eredi defunto

La tabella danno biologico aggiornata presenta anche un adeguamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, dove vanno distinte i casi di reati colposi da quelli dolosi: le tabelle si applicano solo ai primi.

Secondo la tabella Tribunale Milano, nella previsione di liquidazione danno biologico per il decesso di un congiunto, è posto in essere il grado di parentela tra vittima e familiare della vittima, con un tetto massimo di 331.920,00 per la liquidazione in favore di ciascun genitore per la morte di un figlio.

Risarcimento danni amianto tabelle lesione grave

Anche nell’ipotesi di danno non patrimoniale derivante da grave lesione del rapporto parentale (calcolo danno patrimoniale morte congiunto) l’Osservatorio ribadisce che la liquidazione del risarcimento danni amianto INAIL è disancorata dal danno biologico subito dalla vittima primaria.

Calcolo danni amianto indennizzo familiari del defunto

La tabella del danno non patrimoniale per la morte del congiunto è importante per poter quantificare i danni subiti iure proprio dalla vittima, per chiedere il risarcimento dei danni da amianto.

Rapporto di parentela Minimo Massimo Valore medio
Per ogni genitore  da € 165.960,00 a € 331.920,00 € 248.940,00
Per ogni figlio da € 165.960,00 a € 331.920,00 € 248.940,00
Per il coniuge o convivente da € 165.960,00 a € 331.920,00 € 248.940,00
Per ogni fratello da 24.020,00 a € 144.130,00  € 84.075,00
Per ogni Nonno da 24.020,00 a € 144.130,00  € 84.075,00
 

Danni amianto per i ritardi nelle bonifiche

Il contributo dell’Osservatorio milanese con l’elaborazione delle tabelle certamente si presenta come una adeguata soluzione all’equo risarcimento danno biologico e morale, ma si deve tenere conto come i casi di decesso per mesotelioma siano in continuo aumento in Italia, come nel resto di Europa, a causa di una mancata e adeguata azione di bonifica dall’amianto negli edifici pubblici e privati.

La situazione di emergenza è denunciata proprio dall’Avvocato Bonanni in “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia -Ed.2022“.

Certamente il mesotelioma può essere curato e in qualche caso sconfitto, ma la prima, se non la più efficace, forma di prevenzione per il mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo è evitare tutte le esposizioni a polveri e fibre di amianto.

I danni per ritardo nella sorveglianza sanitaria

Coloro che corrono il rischio di ammalarsi di mesotelioma devono necessariamente sottoporsi a sorveglianza sanitaria (prevenzione secondaria), dando il via a una diagnosi precoce fondamentale per il contrasto dell’insorgenza della malattia.

Chi invece ha contratto il mesotelioma e altre patologie asbesto correlate deve sottoporsi alle opportune terapie: il paziente viene sottoposto al trattamento multimodale, secondo i diversi protocolli adottati dalla scienza oncologica.

Le attività di assistenza dell’Avvocato Ezio Bonanni e dell’ONA

Forte di successi già significativi nella cura e guarigione del mesotelioma, l’ONA si pone al fianco di tutte le vittime di amianto e di patologie asbesto correlate per consentire un prolungamento delle aspettative di vita in condizioni molto più accettabili. 

Malattie asbesto correlate e risarcimento dei danni amianto

Le fibre di asbesto provocano infiammazione (asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici) e malattie oncologiche, come il mesotelioma (pleura, pericardio, peritoneo e tunica vaginale del testicolo) che ha come unica causa amianto.

Poi ci sono il tumore del polmone, della laringe, della faringe, dello stomaco, del colon-retto, che sono multifattoriali, poiché influisce sia l’esposizione ad amianto che ad altri cancerogeni (benzene, fumo di saldatura, etc.). Il danno provocato da queste malattie sono valutate sulla base della tabella danno biologico INAIL. 

I danni dell’amianto dovuti alla fibra killer

La fibra killer provoca danno biologico (infermità, tra cui lesioni respiratorie e oncologiche, tutte purtroppo potenzialmente mortali). L’ONA raccomanda di evitare l’esposizione alle fibre di asbesto e per chi purtroppo è stato già esposto di sottoporsi a controlli sanitari.

In particolare per ottenere la diagnosi precoce e le cure migliori (più tempestive e quindi più efficaci), oltre ai risarcimenti amianto.

Assistenza legale e medica gratuita: i servizi dell’ONA

LONA offre assistenza e tutela gratuita a tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti. 

L’Avv. Ezio Bonanni coordina lo staff di legali del Dipartimento Assistenza Legale, con disponibilità alla tutela dell’essere umano a 360°. Oltra all’assistenza legale gratuita ONA è prevista l’assistenza medico sanitaria del malato.

Le vittime amianto e tutti coloro che hanno subito danni biologici, morali ed esistenziali possono chiedere di essere assistiti dall’Avvocato Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere i risarcimenti INAIL ovvero l’accredito delle rendite INAIL e delle prestazioni di Vittime del Dovere, risarcimento danni amianto e danni biologici risarcimento.

Risarcimento danni tabelle:  domanda giudiziale

Le informazioni in merito alle tabelle medico legali sono fondamentali. In particolare, in sede giudiziaria, è necessario dedurre e dimostrare l’entità dei danni. In sintesi, quantificazione danno morale, quantificazione danno patrimoniale, per la liquidazione del danno non patrimoniale, anche al netto degli indennizzi INAIL.

Le vittime amianto  hanno diritto ai risarcimenti, sia il risarcimento del danno biologico INAIL con quantificazione danno biologico con il calcolo risarcimento danno biologico.  Quindi con questa quantificazione del danno non patrimoniale, si quantifica la richiesta ed eventualmente si scomputa quanto ottenuto dall’INAIL.

I danni amianto costituiscono solo una delle tante voci di danno per le quali può essere ottenuta tutela con l’Osservatorio Nazionale Amianto (risarcimento malattia professionale amianto).

Danni amianto e risarcimento danno biologico e morale

Il lavoratore malato o i suoi familiari in caso di decesso di patologia asbesto correlata o altre malattie professionali hanno diritto all’integrale risarcimento danni biologici INAIL, al netto della rendita INAIL o delle prestazioni di Vittima del Dovere (se appartenente alle Forze Armate o al Comparto Sicurezza).

I danni risarcibili sono:

Danni non patrimoniali causati dall’amianto

I pregiudizi, danni amianto non patrimoniali sono costituiti dalla lesione alla integrità psicofisica (danno biologico) cui segue anche la sofferenza fisica e morale (danno morale). Questi danni sussistono anche con la semplice esposizione, e dunque debbono essere risarciti.

In particolare, la sola paura di ammalarsi, e le prime infiammazioni, generano, come già affermato, un grosso pregiudizio che è anche morale.  In fine ci sono sempre e comunque i danni esistenziali che consistono nel peggioramento qualità della vita.

I danni non patrimoniali vanno tenuti in considerazione nella quantificazione danni con calcolo danno biologico amianto o quantificazione danno biologico tabelle Milano e con personalizzazione che tiene conto dei danni morali ed esistenziali, oppure con criterio equitativo puro.

Consulenza legale risarcimento danni amianto tabelle

L’Osservatorio Nazionale Amianto tutela tutte le vittime dell’amianto e di altri cancerogeni. Tutti coloro che hanno subito il danno amianto, oltre allo strumento del calcolo del danno biologico (calcolo lesioni), possono rivolgersi all’ONA.

Così per ottenere il risarcimento danni amianto e calcolo pensione INAIL e calcolo liquidazione rendita INAIL, e calcolo danno morte.

Contatta l’associazione per avere la tutela legale dei tuoi diritti e la quantificazione del danno, da quello biologico a quello morale e a quello esistenziale, fino all’azione legale di risarcimento per danni.

Chiunque abbia contratto patologie asbesto correlate, può rivolgersi all’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto per chiedere consulenza legale gratuita online.

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Morte Mariam Moustafa: l’ONA chiede giustizia e verità

Mariam Moustafa, ONA
Mariam Moustafa

Bulli assassini. Speriamo nella giustizia

Diventa sempre più aperta l’indignazione della comunità italo egiziana, e italiana tutta,  per la notizia del decesso della giovane Mariam Moustafa. La diciottenne italo egiziana nata e cresciuta ad Ostia. Deceduta il 14 marzo dopo l’aggressione subita da un gruppo di ragazze lo scorso 20 febbraio, a Nottingham, in Inghilterra, dove viveva. La giovane vittima era stata già aggredita per tre volte in circostanze diverse, ma analoghe. Ricoverata e dimessa, sino al pestaggio definitivo avvenuto alla fermata del bus all’esterno del Victoria Centre, in Parliament Street.

Era la vittima predestinata di una gang di bulle, forse perché di origine egiziana, e forse anche perché era nata e vissuta in Italia. Ciò nonostante i tabloid e la stampa inglese prendono le distanze ed escludono finora l’ipotesi di un crimine di matrice razziale.

La civile Inghilterra che pretendere di diffondere il suo verbo nell’intero globo, tanto da imporne anche la sua lingua, rimane quasi muta di fronte ad un crimine spietato. Che vede coinvolti anche medici negligenti e autorità incapaci di proteggere la salute e l’incolumità di questa giovane ragazza. Strappata alla vita all’età di 18 anni.

L’ONA, Onlus che si pone al fianco dei cittadini per la difesa di tutti i loro diritti, non solo quelli che concernono la tutela della salute e dell’ambiente. Crede che le Istituzioni italiane, mute, cieche e sorde, e animate da omuncoli interessati solo alle loro poltrone e ai loro vitalizi, debbano chiedere piena luce, anche sulle responsabilità della polizia inglese, su quello che è accaduto.

L’ONA al fianco dei cittadini per la difesa dei loro diritti

Il triste episodio ci coinvolge in prima linea e non possiamo non rivolgere un pensiero di solidarietà per la famiglia. In particolare per il padre e la madre che negli anni hanno fatto numerosi sacrifici per tirare su questa ragazza, in uno dei quartieri più difficili di Roma, quello di Ostia. Per poi trasferirsi in Inghilterra ed assicurare alle figlie un futuro prospero, certamente non ottenibile attualmente in Italia.

Oggi negli uffici della procura di Roma si terrà un vertice per fare il punto sulle indagini legate alla morte della ragazza. Ma ci chiediamo quale posizione prenderà il Ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano? Lui che non si è sottoposto al giudizio del voto popolare ed è scappato di fronte alle urne. Forse perché probabilmente, il suo risultato elettorale sarebbe stato da prefisso telefonico. Pertanto, lo invitiamo a trovare il coraggio, almeno in questa occasione, di lottare per ottenere chiarezza e giustizia.

Questa ragazza, come tanti connazionali sparsi in ogni angolo del mondo, ha pagato anche l’incapacità dello Stato Italiano di trattenere i giovani, di dare loro un lavoro dignitoso e una speranza per il futuro. Non servono i redditi di cittadinanza, né la demagogia politica di chi specula sulla sofferenza, ma è necessario dare ai giovani un lavoro dignitoso. Perché siano veramente liberi e indipendenti. Siamo convinti che un reddito di cittadinanza sia la misura di schiavitù del politico di turno. E, soprattutto, una forma che ne calpesta la dignità e la professionalità.

L’Osservatorio Nazionale Amianto partecipa al dolore, unanime, per il vile assassinio della giovane italo egiziana Miriam Moustafa. Nel caso di opacità delle autorità britanniche, preannuncia un’azione di protesta sotto l’ambasciata inglese in Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di avere un corpus istituzionale attivo e vigile sulla tutela dei nostri connazionali nel mondo.

Licenziato per la richiesta di bonifica amianto

bonifica Ferrovie dello Stato
Ferrovie dello Stato

Antonio Pulitanò è un ex funzionario fino al 28.10.2017 presso la sede di Reggio Calabria della società Trenitalia, presso l’impianto I.M.C.C. (Impianto Manutenzione Carrozze e Corrente). Il protagonista della nostra storia ha perso il lavoro per aver chiesto la bonifica amianto.

È stato licenziato per aver combattuto una battaglia di legalità e giustizia contro l’amianto: “Gli operai – dichiara Antonino – erano ogni giorno a contatto con le fibre di amianto e tra questi operai c’era proprio Saverio mio fratello, che ha perso la vita nel 2003”.

Antonino, dopo la tragica fine del fratello, si è impegnato per ottenere la bonifica dell’amianto, essendo per altro stato nominato responsabile per la sicurezza dei lavoratori.

Antonino Pulitanò ha pagato anche un altro costo: è stato licenziato. Un licenziamento evidentemente mosso in seguito all’impegno contro l’amianto presente in F.S.: una misura ingiustificata ed ingiusta.

Un licenziamento avvenuto per giusta causa

Una storia al contrario, un’ingiustizia di un’azienda di stato che continua a negare il rischio amianto e il diritto al risarcimento dei danni alle vittime.

Antonino Pulitanò, lo scorso 2 marzo 2018, ha effettuato l’ennesima denuncia relativa alla presenza di amianto e ha chiesto che venisse effettuata la bonifica.

Lo scorso 02.03.2018, presso il C.C per la Tutela Ambientale Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria, in qualità di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza contro i dirigenti locali del gruppo ferroviario: l’Ona si costituirà parte civile.

L’ONA è parte civile nel processo penale

Rimarremo in attesa delle decisioni della Procura della Repubblica. Se ci sarà il Processo penale noi ci costituiremo parte civile.

Abbracciando la causa della salute dei suoi colleghi, il Sig. Pulitanò non si rassegna e con determinazione da anni porta avanti la battaglia contro l’amianto e contro un’azienda che osserva con indifferenza la triste sorte dei suoi dipendenti.

Infatti, il battagliero rappresentante porta all’attenzione delle autorità competenti la presenza di materiali di amianto del capannone di Trenitalia, in Reggio Calabria.

In relazione all’edificio Rimessa TE sui binari 11 e 12 dell’Impianto di Manutenzione Corrente, iniziata il 22.01.2018.

Quando la salute diventa causa di licenziamento

L’ex funzionario Trenitalia ha lamentato una scarsa attenzione per la salute dei lavoratori rispetto al rischio amianto, in riferimento alle bonifiche in corso, eseguite da ditte terze, che però erano adeguatamente equipaggiate.

In data 10.02.2018, ha peraltro formalmente comunicato tali atti e circostanze anche all’Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria le modalità inerenti alle azioni di bonifica del capannone di Trenitalia.

L’Ona ha reso pubblici i dati epidemiologici: n. 500, casi di mesotelioma tra i ferrovieri. Solo la punta dell’iceberg, sono migliaia i decessi per patologie asbesto correlate. Noi ci siamo e ci saremo accanto al Sig. Antonino Pulitanò e di tutti i ferrovieri vittime dell’amianto.