25.2 C
Rome
martedì, Maggio 5, 2026
Home Blog Page 464

Ilva: L’On.le Antonella Laricchia ha accolto le istanze ONA

Gaetano Veneto, Antonella Laricchia
Gaetano Veneto

L’On.Le Antonella Laricchia accoglie le istanze ONA

È terminato da pochi minuti l’incontro tra la delegazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto e l’On.Le Antonella Laricchia (movimento 5 stelle Regione Puglia). L’incontro di vitale importanza per scegliere la sorte dei lavoratori dell’Ilva di Taranto che sono continuamente esposti ad amianto e altri cancerogeni.

L’incontro fissato per presentare all’On.Le Laricchia una serie di proposte da parte dell’associazione Onlus, per tutelare la salute e la posizione professionale degli operai Ilva:

  • Immediato pensionamento (prepensionamento amianto) dei lavoratori esposti amianto in Ilva. Con riconoscimento dei benefici a tutt’oggi attraverso un atto di indirizzo ministeriale, estesa naturalmente anche agli altri stablimenti della Regione Puglia;
  • Immediato pensionamento a coloro che si sono ammalati di patologie asbesto correlate: mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici e cancro polmonare;
  • Sorveglianza sanitaria;
  • Bonifica degli stabilimenti contaminati;
  • Istituzione di un polo oncologico di primo ordine nella città di Taranto.

Le istanze proposte dalla delegazione ONA

La delegazione ONA era composta da alcuni dei migliori collaboratori dell’associazione tra cui il Prof. Gaetano Veneto e Domenico Favia, alla fine dell’incontro hanno comunicato la notizia del positivo riscontro da parte dell’On.Le Laricchia.

L’On.Le Antonella Laricchia ha infatti accolto le istanze presentate dall’ONA e ha comunicato di prestarsi come portavoce per far si che il novo Governa possa rendere concrete le proposte dell’ONA. Sono proposte molto salienti che vanno prese in considerazione perché sono basate su numeri e criteri molto duri.

Sono migliaia le vittime di amianto che ogni anno si ammalano o lasciano il mondo a causa di una patologia asbesto correlata, purtroppo chi lavora a contatto con l’asbesto o con altri cancerogeni (nell’Ilva sono presenti in grande quantità al punto da influenzare anche l’ambiente circostante) è destinato a rientrare in una spirale di dolore e sofferenza.

L’associazione ha dichiarato di avere fiducia delle iniziative dell’On.Le Laricchia e di credere che le cose possano andare per il verso giusto.

I servizi di assistenza e tutela ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Amianto in cinema Apollo: approfondimenti

Cinema Apollo
Cinema Apollo

Ritorniamo alla situazione amianto nel Cinema Apollo

Lo storico edificio Liberty del XX sec., sede dell’ex cinema Apollo, (situato tra via Cairoli e via Giolitti nel quartiere Esquilino, da oltre un anno giace in stato di semi abbandono. Oltre ai rischi legati alla sicurezza, si teme il disastro ambientale e sanitario, a causa della presenza di amianto.

A segnalarlo sono stati gli abitanti del quartiere, che già lo scorso anno avevano chiesto al Comune di intervenire con sollecitudine. Oltre al cornicione che si sta sgretolando, gli inquilini dei due piani abitati temono che il tetto possa trasformarsi in una sorta di bomba ecologica al centro di Roma.

Già perché la copertura in polistirolo, ricoperto da una guaina di carta catramata messo sul tetto nel 2000, negli anni si è deteriorata. Poiché le particelle di amianto sono più sottili di un capello, il rischio di contrarre patologie asbesto correlate a causa della loro dispersione aerea è molto alto.

La storia dell’edificio del Cinema Apollo

L’edificio Liberty, era stato affidato alla società privata ATI Calendula. Poi è passato nuovamente nelle mani del Comune – dopo una sentenza del TAR del luglio 2016.

Cinema Apollo Amianto: ONA interviene

Una commissione tecnica, incaricata dal Campidoglio, ha effettivamente accertato la presenza di eternit. Il materiale è in fase di sgretolamento in più punti ed ora l’amianto sottostante si libera nell’aria. Senza voler entrare nelle diatribe intestine tra politicanti di una fazione o dell’altra, ONA si è mobilitata entrando come sempre a gamba tesa.

L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha chiesto al Sindaco di Roma, Virginia Raggi, di voler disporre l’immediata bonifica dell’amianto presente presso il Cinema Apollo in Roma.

Nell’istanza depositata in data 02.08.2018, e inoltrata anche al Comitato dei cittadini che si è costituito spontaneamente, l’Avv. Ezio Bonanni ha argomentato che:

le polveri e fibre di amianto sono cancerogene, e inducono patologie fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, con complicazioni cardiovascolari e cardiocircolatorie), e neoplastiche (mesotelioma, il tumore polmonare, alla laringe e all’ovaio, e allo stato attuale delle conoscenze anche i tumori del tratto digerente – faringe, stomaco e colon);

  • nel quarto “considerando” della direttiva 477/83/CEE e l’undicesimo “considerando” della direttiva 148/2009/CE, si fa riferimento all’assenza di un limite di soglia;
  • la IARC lo ha ribadito: “At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur”;
  • lo stesso Prof. Irving Selikoff in “Asbestos and disease” del 1978, afferma testualmente: “the trigger dose may be small, in some cases extraordinarily so” – Selikoff,

Le ricerche sulla pericolosità dell’amianto

1 International Agency for Research on Cancer (IARC, agenzia dell’OMS, nella sua ultima monografia in materia di amianto – World Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012): “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum”.

Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162) e ciò evidenzia come anche poche fibre, e dunque una c.d.”trigger dose” – anche “straordinariamente piccola“, può determinare l’insorgenza quantomeno del mesotelioma;

  • che il diritto alla salute è tutelato dall’art. 32 della Costituzione;
  • che con l’art. 1 L. 833/1978, prima le USL e poi le ASL sono state istituite per rendere concreto il precetto costituzionale della tutela della salute;
  • che questa condizione di rischio si estende anche a tutti coloro che frequentano la Stazione Termini di Roma, con una notevole moltiplicazione dei soggetti a rischio”.
  • L’Associazione ha già reso la disponibilità ai cittadini per l’assistenza tecnica, medica e legale. In relazione a morti sospette per patologie asbesto correlate, ferma la necessità di rimuovere al più presto la condizione di rischio.

«Necessaria la bonifica, per rimuovere le condizioni di rischio, e quindi preservare la salute e l’incolumità pubblica» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

Quanti soldi servono per effettuare la bonifica?

Per la bonifica ci vorrà almeno 1 milione, cifra necessaria non solo per eliminare l’amianto ma anche per mettere in sicurezza il cornicione che sta crollando su Via Giolitti.

La commissione trasparenza ha trovato nelle poste del bilancio comunale la somma necessaria che potrebbe arrivare dal fondo di riserva.

Non ci resta che attendere fiduciosi, nel frattempo ONA si mete a disposizione dei cittadini che vogliamo segnalare la presenza del pericoloso killer silente, attraverso i suoi sportelli amianto on-line, nel sito istituzionale.

Simona Mazza

Ilva: l’ONA chiede il prepensionamento dei lavoratori

Ilva
Ilva

Nuovo incontro presso il Ministero del Lavoro, tra i vertici dell‘ArcelorMittal e l’On.le Luigi Di Maio in merito alle sorti dell’Ilva di Taranto, il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’avv. Ezio Bonanni, torna a sottolineare la sua posizione in merito.

Si può risolvere la situazione degli esuberi con il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto presso l’Ilva.

L’ONA ha avanzato al Ministro Di Maio le seguenti istanze:

In tal modo, sarebbe possibile evitare ulteriori esposizioni amianto e portare al prepensionamento i lavoratori che lo sono già stati, in particolare anche quelli che hanno ottenuto il riconoscimento ma non hanno ancora maturato il diritto ad andare in pensione anche per effetto del prolungamento dell’età e dell’anzianità contributiva, stabilito dalla Legge Fornero.

Dall’Ilva alla popolazione locale, ecco dati epidemiologici:

472 casi di mesotelioma, registrati nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 (Complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 mesotelioma e di questi il 40% sono a Taranto);
Il 400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA;
Il 50% di cancri in più anche tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto;
Il 500% di cancri in più rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto, non impiegata nello stabilimento;

Nel pomeriggio del 06.08.2018, ci sarà un ulteriore incontro ONA, con una delegazione guidata dal Prof. Gaetano Veneto, con l’On.Le Antonella Laricchia, al fine di sollecitare il Governo Nazionale al mantenimento dei livelli occupazionali, al prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni, e alla bonifica, oltre alla costituzione di un polo oncologico di eccellenza nella città di Taranto.

“Confidiamo nella saggezza del Governo Nazionale per ottenere il risarcimento per le vittime amianto e dei loro famigliari, il prepensionamento immediato per i lavoratori vittime anche se non hanno raggiunto il grado invalidante stabilito dalla legge generale, e il prepensionamento anche per coloro che sono stati esposti ad amianto attraverso il riconoscimento del beneficio amianto fino ad oggi, con il coefficiente 1,5, utile al prepensionamento, ai sensi dell’art.13 comma 8 Legge 257/92” dichiara l’avv. Ezio Bonanni in vista di questo importantissimo incontro.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

L’ONA chiede un incontro con il Ministro Danilo Toninelli

Ferrovie Italiane
Ferrovie Italiane

In Italia sempre più gente si ammala e muore per patologie asbesto correlate, eppure il fenomeno passa sempre in sordina a livello politico e mediatico, per questo l’ONA ha cercato di trovare un punto di incontro con l’On.le Danilo Toninelli.

Strage tra i ferrovieri, una grave realtà

Grave la situazione tra i dipendenti delle Ferrovie dello Stato. Le Ferrovie dello Stato e le linee locali hanno utilizzato per anni amianto nei rotabili ferroviari.

I dati diffusi dall’ONA non lasciano spazio alle interpretazioni, ecco perché l’Osservatorio Nazionale Amianto, che da 10 anni assiste gratuitamente vittime di amianto e familiari, ha chiesto un incontro con il Ministro Toninelli.

Qualche cifra rilevata dall’Osservatorio

ONA parla di 505 i decessi per mesotelioma censiti fino al 2012 e stimati in 700 per dicembre 2017; circa 1.400 decessi per tumore polmonare e 500 per asbestosi e altre patologie asbesto correlate.

ONA chiede un incontro al ministro Toninelli

Il presidente dell’ONA, avv. Ezio Bonanni ha tuonato “Apprezziamo l’impegno moralizzatore del Ministro Toninelli, che recentemente ha assunto importanti determinazioni sulla governance di Ferrovie dello Stato, però ciò no basta. Occorre dare giustizia alle vittime del disastro di Viareggio, punire tutti i responsabili e soprattutto prevenire altri disastri. E ancora bonificare l’amianto e risarcire le vittime, anche colori che sono rimasti esposti nelle Grandi Officine Riparazioni di Torino e nelle grandi ditte esterne produttrici di vagoni ferroviari, tra i quali l’OMECA di Reggio Calabria, anch’essa con il triste primato di casi di patologie asbesto correlate”.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto pertanto un incontro con il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture, On.le Danilo Toninelli, al fine di consegnare il voluminoso dossier sul rischio amianto e per avere un confronto in relazione al mancato risarcimento dei danni subiti dalle vittime, costrette a estenuanti azioni giudiziarie.

Le richieste che formula l’associazione sono le seguenti:

  • Bonifica integrale dei siti e/o di tutte le vetture ferroviarie che non risultassero ancora decontaminate dalla presenza di amianto;
  • Riconoscimento dei benefici amianto quantomeno fino al 02.10.2003 ai fini del prepensionamento e dell’aumento delle prestazioni pensionistiche;
  • Risarcimento dei danni per le vittime di patologie asbesto correlate e per i loro famigliari.

Il testo e le richieste al ministro

On.le Avv. Danilo Toninelli Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Rischio amianto in Ferrovie dello Stato. Richiesta di sessione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Preg.mo Sig. Ministro,

le scrivo in qualità di presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ApS, associazione rappresentativa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto, accreditata dal Ministero della salute nell’elenco in rete del volontariato della salute, iscritto al n. 1525 del Registro dell’associazionismo della Regione Lazio, con determina n. B00688 del 26.02.2013, che persegue finalità di prevenzione primaria (evitare ogni forma di esposizione), prevenzione secondaria (diagnosi precoce, ricerca scientifica, etc.) e terziaria (rilevazioni epidemiologiche, indennizzi e risarcimenti).

L’associazione plaude per le sue determinazioni in ultimo assunte e, allo stesso tempo, si pregia segnalare alla S. V. la condizione di rischio cui sono stati sottoposti i dipendenti di FF.SS., tra i quali quelli delle Officine Grandi Riparazioni, tra cui quelli di Torino, e tutti coloro che hanno svolto attività di lavoro nel comparto, compresi coloro che hanno lavorato nella fabbricazione e/o manutenzione dei rotabili ferroviari.

Le evidenzio che già dai dati del V Rapporto Mesoteliomi risulta che tra i dipendenti FF.SS. si sono verificati n. 505 casi di mesotelioma al 2012 (pari al 3,4% dei casi di mesoteliomi totali censiti dal V Rapporto Mesoteliomi edito da INAIL), e poi ci sono tutti gli altri casi relativi ad altre patologie asbesto correlate e tutti quelli relativi a coloro che erano dipendenti di ditte esterne e/o appaltatrici.

In più, molti lavoratori FF.SS. si sono visti negare i loro diritti, in particolare quelli relativi ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. Ci riferimento in particolare ai lavoratori delle Grandi Officine di Torino.

Per tali ragioni, Le chiediamo una sessione urgente presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con Lei direttamente o con un Suo incaricato.

Le richieste che formula l’associazione sono le seguenti:

– Bonifica integrale dei siti e/o di tutte le vetture ferroviarie che non risultassero ancora decontaminate dalla presenza di amianto;

-Riconoscimento dei benefici amianto quantomeno fino al 02.10.2003 ai fini del prepensionamento e dell’aumento delle prestazioni pensionistiche;

– Risarcimento dei danni per le vittime di patologie asbesto correlate e per i loro famigliari. Con l’occasione, in attesa di un Suo cortese riscontro, si porgono i più distinti saluti. Roma, 01.08.2018

Il Presidente (Avv. Ezio Bonanni)

Simona Mazza

Vittime del dovere: ricorso a Messina

Vittime del dovere
Vittime del dovere

Presentato il ricorso per il riconoscimento di vittima del dovere

L’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ha presentato ricorso presso il Tribunale di Messina per ottenere il riconoscimento di Vittima del Dovere del sig. M.S., eroe dell’Esercito Italiano che ha servito il proprio paese per 28 lunghi anni.

Il Sig. M.S. si è arruolato nel 1989 superando brillantemente tutte le prove e le visite mediche, la sua carriera è stata segnata da numerose soddisfazioni, dapprima giurando fedeltà alla Repubblica Italiana presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano, proseguendo con numerose promozioni frutto di impegno e sacrificio, era proprio il suo destino l’Esercito Italiano ma qualcosa è andato storto e nel 2017 è stato posto in congedo a causa di alcuni invalidanti problemi di salute.

Il suo corpo ha iniziato a non essere più lo stesso e a non riuscire più a eccellere come un tempo, colpa della bronchite asmatica di cui era affetto che come un paio di catene ha paralizzato il forte animo del sig. M.S.

Ma la bronchite asmatica è solo un’altra medaglia da portare con onore al petto visto che si è rivelata l’effetto collaterale delle numerose missioni e attività operative a cui egli stesso ha prestato servizio nonostante le particolari condizioni ambientali presenti.

M.S. durante le missioni ha infatti prestato servizio infatti in un ambiente ostile, all’attenzione di amiantofumi di scaricoradiazioni e altri agenti patogeni nocivi. Persino il Carro Armato che avrebbe dovuto fungere da fortezza e proteggere il protagonista della nostra storia, in realtà era una trappola di morte, i freni, frizioni e altri componenti vari erano composti tutti in amianto.

vittime del dovere

Il pericolo amianto per le Vittime del Dovere

La facilità grazie alla quale le fibre di asbesto / amianto si aero-disperdono è ormai a noi nota, la loro sottile dimensione ne permette l’inalazione passiva senza nemmeno prender coscienza di ciò che sta accadendo ed è proprio così che il sig. M.S. si è ammalato firmando così un’altra vicenda da sottoscrivere al registro delle Vittime del Dovere.

vittime del dovere

Ma l’avv. Ezio Bonanni ha già presentato ricorso al Tribunale di Messina, per veder riconosciuta la causa di servizio e ottenere i diritti di vittima del dovere, l’equo indennizzo e il risarcimento dei danni. 

«Ho fiducia dell’avv. Ezio Bonanni e sono sicuro di riuscire ad ottenere il riconoscimento dei miei diritti di Vittima del Dovere. Vorrei dire a chi come me sta affrontando il mio stesso percorso di non arrendersi al primo ostacolo e di lottare in nome dell’impegno svolto nei confronti del nostro Paese» dichiara il Sig. S.M..

Mentre l’avv. Ezio Bonanni soddisfatto dei risultati già ottenuti per le altre vittime del dovere dichiara:

«L’amianto, per le sue capacità di infiammazione causa anche asma e altre reazioni allergiche, quindi è ulteriormente dannoso per la salute.I militari vittime di amianto e altri veleni che contraggono infermità hanno diritto all’assegno vitalizio, la speciale elargizione e l’inserimento nella graduatoria nazionale di Vittime del Dovere».

L’Osservatorio Nazionale Amianto tutela le vittime del dovere e si batte per il riconoscimento dei loro diritti, per maggiori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello Amianto Online oppure contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.