Amianto in Ilva: l’ONA chiede il prepensionamento dei lavoratori

Nuovo incontro presso il Ministero del Lavoro, tra i vertici dell‘ArcelorMittal e l’On.le Luigi Di Maio in merito alle sorti dell’Ilva di Taranto, il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’avv. Ezio Bonanni, torna a sottolineare la sua posizione in merito.

Si può risolvere la situazione degli esuberi con il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto presso l’Ilva.

L’ONA ha avanzato al Ministro Di Maio le seguenti istanze:

In tal modo, sarebbe possibile evitare ulteriori esposizioni amianto e portare al prepensionamento i lavoratori che lo sono già stati, in particolare anche quelli che hanno ottenuto il riconoscimento ma non hanno ancora maturato il diritto ad andare in pensione anche per effetto del prolungamento dell’età e dell’anzianità contributiva, stabilito dalla Legge Fornero.

I dati epidemiologici:

472 casi di mesotelioma, registrati nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 (Complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 mesotelioma e di questi il 40% sono a Taranto);
Il 400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA;
Il 50% di cancri in più anche tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto;
Il 500% di cancri in più rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto, non impiegata nello stabilimento;

Nel pomeriggio del 06.08.2018, ci sarà un ulteriore incontro ONA, con una delegazione guidata dal Prof. Gaetano Veneto, con l’On.Le Antonella Laricchia, al fine di sollecitare il Governo Nazionale al mantenimento dei livelli occupazionali, al prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni, e alla bonifica, oltre alla costituzione di un polo oncologico di eccellenza nella città di Taranto.

“Confidiamo nella saggezza del Governo Nazionale per ottenere il risarcimento per le vittime amianto e dei loro famigliari, il prepensionamento immediato per i lavoratori vittime anche se non hanno raggiunto il grado invalidante stabilito dalla legge generale, e il prepensionamento anche per coloro che sono stati esposti ad amianto attraverso il riconoscimento del beneficio amianto fino ad oggi, con il coefficiente 1,5, utile al prepensionamento, ai sensi dell’art.13 comma 8 Legge 257/92” dichiara l’avv. Ezio Bonanni in vista di questo importantissimo incontro.

 

Leave a Comment

Your email address will not be published.

ONA Notiziario Amianto