25.2 C
Rome
martedì, Maggio 5, 2026
Home Blog Page 463

Amianto nei giochi: allarme negli USA per i prodotti kids

USA
USA

Negli USA i bambini colorano e giocano con prodotti contenenti amianto

È di pochissimi giorni fa la notizia che vede al centro dell’attenzione il Presidente degli USA Donald Trump, che a quanto pare è favorevole all’uso dell’amianto nel settore edile.

Oggi riprendiamo un’altra notizia accaduta sempre negli Stati Uniti ma stavolta la situazione diventa un po’ più delicata.

Parliamo infatti di alcuni prodotti in commercio destinati all’uso dei bambini, che secondo alcuni test risultano positivi alla presenza di amianto e altri cancerogeni. Prodotti usati nelle scuole o tra le mura domestiche che potrebbero nuocere gravemente alla salute dei più piccoli.

Le fibre di amianto sono piccole e sottili, facili da ingerire o respirare. Se la loro particolare struttura non fosse già particolarmente preoccupante ci sono altri fattori che allarmano l’opinione pubblica. Uno di questi è il ritardo con il quale le patologie asbesto correlate si sviluppano.

Studi medici, scientifici hanno accertato che una malattia amianto correlata può svilupparsi anche a distanza di venti o trenta anni dal momento in cui la fibrilla di asbesto subentra nell’organismo, questo dovrebbe mettere in guardia gli americani sul fatto che un giorno moltissimi bambini potrebbero crescere  e ammalarsi di cancro ai polmoni o mesotelioma.

Queste sono solo due voci della lunga lista di malattie amianto correlate che potrebbero manifestarsi nei futuri americani. Ma adesso proviamo a guardare insieme quali sono i prodotti incriminati:

Colori Hasbro

USA

Il cofanetto di colori prodotto dalla Hasbro è uno dei più apprezzati dai piccoli statunitensi, l’azienda produttrice è tra le più estese sull’intero pianeta e pare assai strano che possa essersi imbattuta in una situazione del genere, eppure dalle analisi su alcuni campioni hanno trovato proprio delle fibre di amianto. Ma la stessa multinazionale ha garantito che le indagini proseguiranno e il problema sarà risolto quanto prima possibile, dopotutto si parla della salute di bambini.

Colori Expo

USA

Analoga situazione si è presentata con i colori Expo, acquistabili però su Amazon. All’interno dei colori sono state trovate tracce di BTEX, che corrisponde a quattro sostanze chimiche molto dannose per l’organismo soprattutto perché attacca il fegato e rende vulnerabile il sistema immunitario.

The Board Dudes

USA

E quelle simpatiche lavagnette bianche dove è solito scrivere e disegnare con simpatici pennarelli? Bene anche negli appositi pennarelli per quelle lavagnette trovate le stesse sostanze rinvenute nei colori Expo.

Sembra proprio che negli USA le grandi aziende multinazionali dovrebbero prestare un briciolo di attenzione in più ai prodotti che mettono in commercio, soprattutto se essi sono destinati all’uso dei bambini che nemmeno vanno ad immaginare in contro a quali grave conseguenze potrebbero andare.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

ONA e USB insieme per tutelare i lavoratori dell’Ilva

ILVA, USB
ILVA

ONA e USB insieme a tutela dei lavoratori Ilva Taranto e dell’ambiente

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e L’Unione Sindacale di Base di Taranto (USB), hanno dato vita ad una nuova collaborazione. Per tutelare i lavoratori dell’Ilva di Taranto che ad oggi sono ancora esposti ad amianto e altri cancerogeni.

Salute e lavoro sono un connubio imprescindibile che fin troppo spesso passa in secondo piano nonostante i preoccupanti dati epidemiologici già diffusi dall’ONA. Essi rispecchiano una realtà triste e preoccupante a cui il Governo deve cercare di porre rimedio quanto prima possibile.

L’ONA e l’USB hanno infatti sottolineato insieme la necessità di trovare risoluzione alla problematica, ricorrendo anche ad una nuova proposta di legge presentata nelle prossime settimane. Quella dell’Ilva è una vera e propria strage che continua ad abbattersi sulla città di Taranto:

  • 472 casi di mesotelioma, registrati nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 (Complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 mesotelioma e di questi il
    40% sono a Taranto);
  • Il 400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA;
  • Il 50% di cancri in più anche tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto;
  • Il 500% di cancri in più rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto, non impiegata nello stabilimento;
  • Tasso di incidenza del cancro, dell’intera città di Taranto, superiore alla media di tutte le altre città italiane.

Le richieste dell’ONA per la tutela dei lavoratori dell’Ilva

Ma cosa serve per fermare questa mattanza? L’ONA è ha espresso chiaramente le richieste da adempire per poter mettere al sicuro i lavoratori Ilva e per tutti coloro che vivono nei pressi dello stabilimento, la situazione è difatti diventata così critica da mettere in pericolo anche chi vive nel territorio circostante.

  • Bonifica integrale del sito ILVA in ordine ai materiali in amianto e agli altri agenti cancerogeni;
  • Immediato prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto e pensione immediata affetti da patologie asbesto correlate ovvero da patologie di origine professionale;
  • Sorveglianza sanitaria per i lavoratori ILVA e per i loro famigliari;
  • Istituzione di un polo oncologico nazionale per affrontare la problematica cancro nella città di Taranto, atteso l’esponenziale aumento del numero delle nuove neoplasie anche in fase pediatrica e ben oltre le sole patologie asbesto correlate;
  • Risanamento ambientale della città di Taranto.

Il supporto dell’USB alle richieste dell’ONA

Le richieste supportate in pieno anche dall’USB che ha deciso di affiancare l’associazione Onlus in questa lunga battaglia.

«E’ necessario che i lavoratori più pesantemente esposti ottengano il riconoscimento dei benefici amianto fino a tutt’oggi, per anticiparne il pensionamento ed evitare altre esposizioni a questi veleni. Chi è stato colpito da patologie tumorali deve essere posto immediatamente in pensione. Gli altri lavoratori devono veder salvaguardato il loro posto di lavoro» – dichiarano congiuntamente l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e Francesco Rizzo, coordinatore USB Taranto.

Come anticipato, nelle prossime settimane è presentata una proposta di legge di iniziativa popolare con raccolta firme, che +comunque presentata a tutte le forze politiche, e inoltrata al Capo dello Stato, come Massimo e Supremo Garante dei diritti costituzionali violati e calpestati nella città di Taranto.

Ricordiamo che per richiedere assistenza o semplici informazioni, lo Sportello Amianto ONA è sempre disponibile al seguente link.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Giovannelli (ONA): allarme Ilva, una fabbrica di morte

Taranto, Gino Giovannelli
Taranto

Giovannelli coordinatore ONA Puglia da sempre con i lavoratori Ilva

Gino Giovannelli è una persona a cui l’Osservatorio Nazionale Amianto ha fatto breccia nel cuore. Da anni è schierato accanto all’ONA nella lotta contro chi nega i diritti e chi continua a calpestare la salute dei lavoratori pugliesi.

Coordinatore dell’ONA Regione Puglia Gino ha espresso la sua opinione in merito al disastro ambientale legato all’Ilva di Taranto. Abbiamo visto in questo periodo protagonista delle principali testate giornalistiche.

«L’ilva è il classico esempio di come le fabbriche chimiche e metalmeccaniche nascono sotto ricatto occupazionale e di come i potenti sono pronti a recare danno all’ambiente e alla salute delle persone per salvaguardare i propri interessi» –  Giovannelli continua con tristezza e rancore a giustificare la sua posizione – «Se gli enti predisposti ovvero ARPA e INAIL avessero svolto i controlli opportuni, molto probabilmente la pericolosa situazione in merito all’Ilva sarebbe stata riportata alla luce molto tempo fa, salvando così molti cittadini che adesso rischiano di morire».

La situazione Ilva è infatti una delle più complicate del nostro Paese, sono migliaia i lavoratori che rischiano la vita a causa del contatto con amianto e altri cancerogeni e per moltissimo tempo le autorità hanno negato che queste condizioni lavorative potessero poi sfociare in malattie asbesto correlate come: mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e cancro al polmone.

Alcuni infatti insinuano che i dati promossi da tali enti di controllo fino ad oggi siano stati addirittura rivisitati per poter continuare a far esercitare l’Ilva e le altre industrie di questo tipo.

La posizione dell’ONA Regione Puglia

«Continuano a proporre la stessa musica senza cambiare però gli strumenti rotti» – elegante quanto perfettamente rappresentativa l’analogia trovata da Gino Giovannelli per caratterizzare meglio le figure che muovono i fili dietro il marchio Ilva Taranto – «La puglia è una delle regioni italiane più conosciute al mondo grazie alla sua infinita bellezza e per le ricchezze che possiede. Ricca di risorse, materie prime e in cima alla classifica delle mete turistiche più apprezzate da turisti di tutto il mondo. Eppure tutto questo sembra non essere a cuore di chi continua a mandare avanti questa fabbrica della morte».

Gino Giovannelli a capo dell’ONA Regione Puglia è da anni infatti concentrato sui temi della salvaguardia, della salute e della tutela dell’ambiente. L’associazione Onlus si è infatti esposta molteplici volte nel corso del tempo, attraverso varie iniziative come incontri, assemblee pubbliche e convegni. Proprio questo spirito di iniziativa ha fatto si che l’On.le Antonella Laricchia iniziasse a tener conto dell’impegno ONA. Al punto da supportare ella stessa l’operato ONA.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere anche questo articolo che parla proprio dell’incontro avuto con l’On.le Antonella Laricchia e la delegazione ONA, avvenuto nei giorni scorsi.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Donald Trump in favore all’uso di amianto

Donald Trump
Donald Trump

Donald Trump sarebbe favorevole all’uso dell’amianto

L’amianto è un minerale altamente cancerogeno che nonostante la messa al bando nella maggior parte dei paesi mondiali, infatti sono pochissimi i paesi in cui l’uso di amianto è ancora legale e tra questi troviamo la Russia che addirittura pone la faccia di Donald Trump sui sacchetti di fibrocemento. Perché Donald Trump? Perché grazie a lui qualcosa sta per cambiare negli Stati Uniti d’america.

Secondo Trump è possibile utilizzare l’amianto, soprattutto nel settore edile, usando i giusti controlli e i giusti mezzi di sicurezza. Alla luce di queste considerazioni l’Epa (Agenzia di Protezione dell’Ambiente degli USA), ha infatti ripristinato l’utilizzo di asbesto per fabbricare materiali utili nel settore edile.

Parliamo infatti di eternit fibrocemento, una mistura di cemento e fibre di amianto con il quale sono stati costruiti in ogni parte del mondo indistruttibili castelli di morte, parliamo di morte perché solo negli Stati Uniti le vittime amianto corrispondono a circa 40 mila persone ogni anno.

Ogni l’amianto anno compie una strage di circa 107 mila persone in tutto il mondo. In Italia è stato messo al bando nel 1991 mentre in America qualche anno prima, oltre oceano infatti è stato vietato l’uso dell’asbesto nel 1989 ma nonostante tanta prevenzione la gente continua a morire di malattie amianto correlate.

Le patologie asbesto correlate sono in continuo aumento

Le patologie asbesto correlate sono infatti in continuo aumento nonostante la messa la bando del minerale, le associazioni ambientaliste e dedite alla salute umana tendono a sottolineare che invece di rimettere in circolazione un killer tanto letale quanto silenzioso, bisognerebbe trovare un modo per debellare l’amianto da ogni parte del mondo, anche negli ultimi paesi rimasti ancora affezionati alle ottime capacità termiche e strutturali del materiale incriminato.

Tra le associazioni che hanno preso posizione in merito alla questione spicca l’Osservatorio Nazionale Amianto, il presidente, l’avv. Ezio Bonanni ha infatti dichiarato:

«Questo dimostra che quanto denunciato dall’ONA è fondato: esiste una lobby internazionale dell’amianto che è in grado di muovere le pedine. È necessario che ci sia una risoluzione internazionale cogente nei confronti di tutti gli Stati per la messa al bando del minerale cancerogeno»

Alle parole dell’avv. Ezio Bonanni fanno eco anche e le proteste passate di Chelsea Clinton, figlia dell’ex Presidente Bill Clinton e della Adao (Associazione per le malattie legate all’amianto).

Naturalmente quella americana è una vicenda scottante ma per guardare i risultati dell’uso dell’amianto non c’è alcun bisogno di prendere un aereo e attraversare l’oceano, secondo ciò che è scritto nel “Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia” spesso possono bastare anche esposizioni non elevate per provocare l’insorgenza del mesotelioma e delle altre patologie tumorali asbesto correlate. È proprio per questo che occorre una bonifica globale.

I servizi di consulenza dell’Osservatorio

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Mesotelioma, nuovo studio sulle cure

Luciano Mutti - studio mesotelioma

Le linee guida per la cura del mesotelioma

Al Congresso della European Respiratory Society, tenutosi recentemente a Madrid, oltre 30 ricercatori, fra cui oncologi, patologi, chirurghi toracici, radioterapisti, hanno presentato le raccomandazioni riguardo un nuovo studio mesotelioma sul suo trattamento e cure.

Le linee guida contenenti le raccomandazioni si basano su una review dei principali studi internazionali. In particolare si tratta di studi condotti da ricercatori di tutto il mondo sulla grave patologia causata, nella quasi totalità dei casi, dall’esposizione alle fibre di amianto.

Tutelare le vittime di amianto è uno degli obiettivi dell’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto. Perciò mette a disposizione un servizio di consulenza gratuita legale e medica.

Consulenza ONA- studio mesotelioma

Linee Guida Mesotelioma: le raccomandazioni

Tra le raccomandazioni nelle linee guida presentate qualche mese fa al Congresso della European Respiratory Society (ERS) a Madrid:

  • uso della classificazione TNM (Tumor Nodes Metastasis) per identificare lo stadio della malattia;
  • utilizzo della video-toracoscopia per il controllo dei versamenti pleurici frequenti;
  • assistenza da parte di un team multi-disciplinare in centri specializzati per il trattamento del mesotelioma;
  • conduzione di trial clinici per la sperimentazione di nuovi farmaci;
  • aggiunta della molecola bevacizumab, che blocca la crescita dei vasi sanguigni del tumore, al trattamento chemioterapico standard del mesotelioma;
  • la sostituzione della pleuropneumonectomia, con l’intervento di pleurectomia-decorticazione con la rimozione della sola pleura viscerale e parietale. I risultati sono infatti comparabili in termini di sopravvivenza.

Inoltre, ad aggiungersi a queste raccomandazioni, ci sono anche le nuove linee guida cura mesotelioma stabilite dall’Avv. Ezio Bonanni.

Antonio Dal Cin: nuovo studio mesotelioma sulle cure

Lo annuncia Antonio Dal Cin, del coordinamento nazionale ONA, eroe silenzioso, che sta combattendo da 9 anni la dura battaglia contro le fibre mortali. Assistito dall’Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto il riconoscimento dello status di vittima del dovere, perché affetto da asbestosi polmonare da amianto. Fortunatamente l’asbestosi non si è evoluta nel cancro della pleura e nel cancro del polmone.

Antonio Dal Cin combatte la sua battaglia contro l’amianto, quale massima espressione del genuino impegno dell’ONA.

«Nonostante un recente aggravamento delle mie condizioni di salute, non perdo la speranza di vincere contro la fibra assassina. Sono malato di asbestosi. Ci sono nuove speranze per i pazienti, e un filo di luce sembra filtrare tra le tenebre della morte, che è la sorella della fibra assassina. L’infiammazione ha un ruolo fondamentale nella degenerazione neoplastica e nella genesi del mesotelioma. Questo è stato evidenziato dall’Avv. Ezio Bonanni. Il fatto stesso che io sia sopravvissuto già per 9 anni la dice lunga sull’importanza della scienza medica, non dobbiamo mollare, io in particolare non posso morire perché ho due figli piccoli, uno di 4 e uno di 11, e una moglie che, purtroppo, non sta neanche lei così bene» – dichiara Antonio Dal Cin del coordinamento dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Luciano Mutti oncologo  è autore di numerose ricerche. Antonio Dal Cin fa riferimento al fatto che è stato pubblicato il nuovo studio sul mesotelioma Cancer Research (una delle tre più importanti riviste a mondo di ricerca sul cancro), in cui si dimostra in nuovo meccanismo di proliferazione del mesotelioma attraverso utilizzo di proteine per le quali esistono già potenziali farmaci utilizzati per malattie non neoplastiche.

Le diverse tipologie di mesotelioma

Il tumore del mesotelio, in base alla localizzazione, può essere:

Inoltre, in base al tipo di cellule mesoteliali esistono due classificazioni dei mesoteliomi: mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide.  In particolare le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi rispetto a quelle del tumore sarcomatoide, e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali. Nel caso in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie, si parla di mesotelioma bifasico.

La pubblicazione sullo studio mesotelioma

La pubblicazioneA Polysome-Based microRNA Screen Identifies miR-24-3p as a Novel Promigratory miRNA in Mesothelioma” in sintesi conclude:

The expression of miRNAs in cancer has been widely studied and has allowed the definition of oncomirs and oncosuppressors. We note that it is often underestimated that many mRNAs are expressed, but translationally silent. In spite of this, systematic identification of miRNAs in equilibrium with their target mRNAs on polysomes has not been widely exploited. In order to identify biologically active oncomirs, we performed a screen for miRNAs acting on the polysomes of malignant mesothelioma (MPM) cells.

Only a small percentage of expressed miRNAs physically associated with polysomes. On polysomes, we identified miRNAs already characterized in MPM, as well as novel ones like miR-24-3p, which acted as a promigratory miRNA in all cancer cells tested. miR-24-3p positively regulated Rho-GTP activity, and inhibition of miR-24-3p reduced growth in MPM cells. Analysis of miR-24-3p common targets, in two mesothelioma cell lines, identified a common subset of down-regulated genes. These same genes were down-regulated during the progression of multiple cancer types. Among the specific targets of miR-24-3p was cingulin, a tight junction protein that inhibits Rho-GTP activity. Overexpression of miR-24-3p only partially abrogated cingulin mRNA, but completely abrogated cingulin protein, confirming its action via translational repression. We suggest that miR-24-3p is an oncomir, and speculate that identification of polysome-associated miRNAs efficiently sorts out biologically active miRNAs from inactive ones“.

Assistenza medica e tutela legale gratuita ONA

L’ONA offre assistenza medica gratuita, grazie ad un pool di medici coordinati dal Dott. Arturo Cianciosi. Infatti hanno aderito all’ONA i maggiori esperti delle diverse discipline mediche e sono stati raggiunti significativi risultati per la terapia e cura del mesotelioma.

L’Associazione offre anche il servizio di assistenza legale gratuita. La tutela legale delle vittime dell’amianto e, in particolare, del mesotelioma, è fornita grazie all’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA. L’Avv. Ezio Bonanni assiste le vittime dell’amianto dal gennaio 2000. In più di 20 anni, rispetto alla sua esperienza trentennale nel campo dell’avvocatura, ha ottenuto significativi risultati per la tutela delle vittime asbesto.

Numero ONA -  studio mesotelioma
Whatsapp ONA - studio mesotelioma