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Dal Cin per gli orfani vittime amianto

Orfani vittime amianto
Dal Cin

L’ONA chiede misure urgenti di sostegno per gli orfani amianto

«L’Italia è una polveriera di amianto» –  così il finanziere Antonio Dal Cin , eroe civile e vittima dell’amianto definisce la drammatica realtà nel nostro Paese, affermando inoltre che purtroppo a soccombere sono sempre i più deboli.

Del resto, i numeri gli danno ragione, perché vi sono ancora 42.000 siti contaminati dal micidiale cancerogeno. Un risultato disarmante, sommato a più di 1.000.000 di micrositi e 40.000.000 di tonnellate contenenti amianto.

Il big killer purtroppo è ancora presente negli ospedali, nelle scuole, nelle caserme, nei mezzi militari negli uffici pubblici, nelle fabbriche, nei cantieri navali, nelle distillerie, nelle raffinerie, negli zuccherifici, nelle cartiere, nelle stazioni ferroviarie, nei tribunali, negli acquedotti, nelle abitazioni, nelle palestre, nei cinematografi, nei teatri e in tanti altri luoghi di lavoro e di vita che frequentiamo.

Ne consegue che di amianto si continua a morire ogni giorno e il fenomeno epidemico ha ormai raggiunto i 6.000 morti l’anno. Vite spezzate che la polvere ha reso polvere in nome del progresso e del profitto, lasciando un vuoto immenso e un dolore senza fine  nel cuore di migliaia di famiglie.

Antonio Dal Cin, ex militare della  Guardia di Finanza, vittima del dovere, ferito dall’amianto ma non ancora sconfitto, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto ONA Onlus lancia un accorato appello al Governo che si traduce in una proposta di legge che tuteli le famiglie delle vittime dell’amianto, in particolar modo i figli minorenni rimasti orfani, ma anche gli studenti che abbiano la possibilità almeno di completare il ciclo degli studi.

Fondo vittime amianto: una necessità

Chiede che sia istituito un fondo per le vittime e ciò sia attuato prima del reddito di cittadinanza, quale doveroso e necessario intervento da parte del Governo e quindi dello Stato e delle Istituzioni.

«Tutti i giovani hanno bisogno di inseguire i propri sogni, ma purtroppo non tutti ne hanno il diritto. Tra questi troviamo gli orfani delle vittime amianto a cui oltre al dolore per aver perso il proprio genitore si aggiungono l’amarezza, la tristezza e la preoccupazione di tirare avanti con le proprie forze senza la presenza fondamentale di un padre o una madre pronti sempre a credere nei propri sforzi e nei propri obiettivi. È per questo che occorre un provvedimento legislativo che tuteli gli orfani delle vittime dell’amianto» – dichiara Antonio Dal Cin, padre di due bambini che vive sulla propria pelle le conseguenze dell’amianto e uomo consapevole del fatto che un giorno forse vicino anche i propri figli potrebbero restare orfani di padre a causa dell’amianto.

Gli fa eco l’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA da sempre al fianco delle istituzioni e di tutte le forze politiche al fine di tutelare le vittime dell’asbesto, sia per esposizione ambientale che professionale che per via dell’attività di missione per quanto riguarda i militari:

«Condivido le preoccupazioni di Antonio proprio perché ha due figli minori. Esprimo quindi piena vicinanza agli orfani delle vittime dell’amianto, e auspico che il nuovo governo giallo verde, 5 Stelle e Lega, possa mantenere le promesse e dare un nuovo corso al vero cambiamento che si attendono gli uomini onesti».

I servizi di assistenza legale dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

ONA: l’Osservatorio Vittime del Dovere

L’ONA ha dato vita ad una nuova associazione per tutelare le vittime del dovere: l’Osservatorio Vittime del Dovere.

La nuova unità operativa è un’ associazione di promozione sociale, apartitica e senza fini di lucro. Tra i suoi principali obiettivi troviamo la tutela della salute, in particolare del personale Civile e Militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Come richiedere ASSISTENZA GRATUITA

L’ONA tutela gli appartenenti al Comparto Sicurezza e alle Forze Armate per richiedere ed ottenere il riconoscimento di vittima del dovere. Scopri come accedere ai servizi di assistenza gratuita, attraverso il Dipartimento ONA.

Scuole italiane: un tema da affrontare

Scuole italiane
Scuole italiane

Scuole italiane. Bullo il padre, bulla la madre, bulli il figlio e la sorella, una famiglia pure quella, che a scuola deve andare. Eh sì, ieri, in una palestra di Porto Ferraio, all’Elba, ha fatto garbatamente il suo ingresso il Ministro alla Pubblica Istruzione Bussetti, in compagnia del Presidente della Repubblica, Mattarella.

Si è testimoniata pubblicamente sul territorio e non al Quirinale, com’era divenuta tradizione, la voglia e la volontà di riscatto, di andare in controtendenza rispetto alla rassegnazione che negli anni ha lasciato scivolare su di un piano inclinato il nostro sistema scolastico abbarbicato alle cattedre.

Le suole italiane devono essere luoghi sicuri

Se la scuola deve essere la casa degli studenti ed il rapporto con le loro famiglie ed il territorio deve essere diverso, occorre far sì che le strutture siano accoglienti e complete, sicure, aperte all’innovazione e che i genitori non siano bulli più dei figli.

Dunque, dopo le parole del Capo dello Stato, immagino che ci si apra ad un diverso taglio educativo, che non si trascurino minimamente le insidie perverse del bullismo, piuttosto che delle dipendenze, dalle droghe di ogni tipo, vegetali, sintetiche ed elettroniche.

Sembra paradossale, ma il Presidente Sergio Mattarella ha ritenuto di dover sottolineare con forza la necessità che la politica, il Governo del Paese, si concentrino sulla questione scuola, come il tema prioritario da affrontare, il nodo gordiano da sciogliere, se non drasticamente da tagliare per fare dell’Italia un Paese affidabile sotto tutti gli altri punti di vista. Sembra incredibile, ma antisismicità a parte, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto ci ricorda che 2.400 edifici scolastici e università, espongono quotidianamente ai rischi da amianto, al mesotelioma, 350.000 studenti e 50.000 tra docenti e non docenti.

Necessaria una bonifica delle strutture

Basterebbe il problema della bonifica delle strutture per far capire quanto ci sia da fare senza por tempo in mezzo, ma certamente non basta, perché occorre cambiare radicalmente mentalità. Ieri a Portoferraio c’era una importante delegazione del mondo dello sport, guidata dai Presidenti Malagò e Pancalli (CONI e Comitato Paralimpico) per rinnovare l’ideale alleanza, la profferta di una collaborazione mai espressa e realizzata sino in fondo, ma che potrebbe essere davvero la chiave d’accesso al paradiso, quello della salute fisica e mentale, essenziale per una straordinaria economia di scala ed una maggiore qualità della vita collettiva, come sostiene da sempre lo stesso Ministro, professore in scienze motorie, Marco Bussetti.

Dott. Ruggero Alcanterini

Direttore responsabile de L’Eco del Litorale

Mattarella           Scuole italiane

Presidente Mattarella

Scuole italiane

Ona e Bassiano per un protocollo d’intesa

Ona e Bassiano
Ona e Bassiano

Comune di Bassiano e ONA: istituito lo sportello amianto

Con delibera di G. M. n 85 dell’11 agosto 2018, il Comune di Bassiano ha aderito al progetto di costituzione dello sportello nazionale amianto. Istituito dall’Osservatorio Nazionale Amianto – Ona APS, lo sportello costituisce uno strumento fisico per l’assistenza di cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e familiari.

Già nei primi anni 2000, su impulso della  della neonata associazione di vittime dell’amianto dell’Agro Pontino, guidata dall’Avv. Ezio Bonanni, l’amianto è stato bandito dal territorio di Bassiano.

Il progetto “Sportello Amianto” prevede la stipula di un protocollo d’intesa con l’ONA a titolo gratuito. Ciò al fine di permettere ai volontari ONA di assistere gratuitamente lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto.

I danni da amianto per salute umana

L’amianto provoca le seguenti patologie:

Mesoteliomi:

Tumori:

Le attività e i servizi offerti dall’ONA

L’associazione, il cui presidente è l’avvocato Ezio Bonanni, si occuperà di ogni genere di prevenzione primaria. Il tutto mediante la cultura della prevenzione, e, quindi, attraverso il bando mondiale dell’amianto e la bonifica di tutti i siti e gli ambienti di vita.

Prevenzione secondaria consiste nella sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini e lavoratori che sono esposti ad amianto e ad altri cancerogeni. In questo modo, è possibile ottenere la diagnosi precoce delle malattie e, quindi, assicurare migliori terapie e cure e maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

Prevenzione terziaria prevede la tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall’esperienza ventennale dell’Avv. Ezio Bonanni, è possibile ottenere il riconoscimento di tutti i diritti e benefici e il risarcimento dei danni. Ciò sia in favore della vittima primaria (lavoratore esposto), sia in favore dei suoi famigliari e stretti congiunti.

Inoltre, si attiverà attraverso opere di sensibilizzazione, informazione e attività di tutela, oltre che ai cittadini anche a tutti gli enti e alle istituzioni, con spirito di sussidiarietà. 

Le patologie aumentano…

In Italia, moltissimi cittadini sono stati esposti in qualche modo al rischio amianto. Ciò sia in ambito lavorativo, sia a causa di altri tipi di contaminazione, inclusa quella domestica (coperture dei tetti, coibentazioni in amianto). Il rischio, però, è causa anche delle falde inquinate.

Le conseguenze per la salute sono state devastanti. Basti pensare all’elevata incidenza di patologie asbesto correlate quali le patologie fibrotiche. Tra queste l’ asbestosi, le placche ed ispessimenti pleurici. In più, il  tumore del polmone e i mesoteliomi e altri tumori del tratto gastrointestinale. 

E il Comune corre ai ripari…

Per tali motivi, il Comune di Bassiano ha deciso di correre ai ripari e salvare il salvabile prima che sia troppo tardi, decidendo di stipulare un protocollo d’intesa con l’ONA.

Lo sportello ONA

Il Protocollo d’intesa siglato dall’Osservatorio Nazionale Amianto ONA APS, che agisce in via autonoma è stipulato per gli aspetti istituzionali. L’ONA come prima cosa aprirà uno sportello telematico, al quale ogni cittadino può accedere, inoltrandone all’email : osservatorioamianto@gmail.com. 

Sarà anche predisposto uno Sportello fisico attraverso l’utilizzo di uno dei locali che l’Amministra Comunale porrà a disposizione.

Sia lo sportello telematico sia lo sportello fisico renderanno tutte le informazioni utili ai cittadini. Il tutto anche alle imprese e alle istituzioni, ivi comprese quelle del Comune, a 360° in materia di amianto e di altri cancerogeni.

Saranno programmate una serie di attività didattiche finalizzate alla informazione in materia di amianto. Attività di cooperazione con il Comune e la Regione, anche per definire e applicare piani e protocolli per la bonifica, la sorveglianza sanitaria e ogni altra tutela.

Attenzione ai mezzi di informazione e gestione in autonomia del servizio e laddove possibile in sinergia con il servizio pubblico. Monitoraggio del processo con reportistica alla Regione come strumento per il miglioramento dell’efficacia ed efficienza del servizio pubblico.

Verranno offerti servizi di assistenza tecnica per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare, così, il rischio di esposizione alla fibra killer. In più, l’assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate.

Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. L’assistenza oncologica gratuita sarà fornita dal pool di oncologi dell’osservatorio nazionale amianto, il quale fornisce assistenza gratuita per le vittime del mesotelioma.

Un servizio gratuito su base volontaria

Lo sportello fornisce assistenza ai cittadini su base volontaria. Le prestazioni sono totalmente gratuite, in quando l’associazione agisce senza scopo di lucro, definendosi apartitica ed apolitica.

Lo sportello amianto gestisce il 90% della sua attività di volontariato ONLINE.

Per una consulenza legale gratuita, è sufficiente consultare la pagina dello Sportello Online ONA per segnalare la presenza di amianto contattare la sezione Guardia Nazionale ONA che poi seguire nella mappa con il sito, esteso all’intero territorio nazionale; I casi di sospetta malattia sono correlati tramite la piattaforma online ONA REPAC.

Gli ambiti di azione

Il cittadino potrà chiedere l’assistenza per problemi:

1) sanitari, rivolgendosi ai dipartimenti di ONA sportello amianto on line, ovvero ai singoli medici volontari ONA APS inoltrando loro una email diretta, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto, che coopereranno con le deputate a rendere l’assistenza. Nel caso di necessità di assistenza campo previdenziale sarà sufficiente inoltrare richiesta all’indirizzo e-mail: osservatorioamianto@gmail.com.

In caso di necessità, l’associazione applicherà precisi protocolli.

2) Problematiche risarcitorie e previdenziali. 

3) Redazione di un albo di gestione ambientale, così come il miglior servizio per il cittadino, salva la possibilità che il Comune decida di istituire un albo comunale.

4) Valutazione della situazione amianto: eventuale presenza, indice di degrado dell’amianto, monitoraggio e campionatura.

Il problema dea gestione dei rischi è stato invece risolto e gestito dal governo, in ogni caso, come previsto dai protocolli regionali citati in premessa. 

I servizi dell’ONA e del Comune di Bassiano

L’Osservatorio Nazionale Amianto ONA APS è stato incaricato di gestire gli affari presso gli uffici del Comune; Il Comune si impegnerà a predisporre il logo ONA APS e dei link che reindirizzano i cittadini al sito.

All’interno del sito istituzionale ONA si può trovare il testo del protocollo d’intesa.

Il Comune si impegna un segnale all’interno della casa e in ogni comunicazione, i servizi offerti da APS e la sua affiliazione allo Sportello Amianto / ONA.

Il Comune finanzierà altre sì iniziative di informazione alla cittadinanza volantinaggi, ecc.).

L’Osservatorio Nazionale Amianto collaborerà con il Comune di Bassiano mettendo a disposizione esperti o Docenti ed attraverso l’ eventuale presenza fisica di volontari ONA (previa riconoscimento delle spese di viaggio, vitto e alloggio).

Solo laddove lo Sportello Amianto di ONA ritenga opportuno gestire “di persona” le necessità dell’utente, il comune su richiesta dello sportello / associazione si impegna a fornire una sede, all’interno della struttura comunale, senza alcun limite temporale.

Continua la strage amianto in Veneto

Ivo Gonella
Ivo Gonella

Un altra vittima dell’amianto in Veneto, il Sig. Ivo Gonella

La strage amianto dei lavoratori ed ex lavoratori esposti continua in Veneto. È deceduto anche il Sig. Ivo Gonella.

strage amiantoSono stati sospesi i funerali di Ivo Gonella, dipendente delle Società del Gruppo ENI deceduto per mesotelioma.

Aveva lavorato per 40 lunghissimi anni in contatto con l’amianto, solo per non far mancare nulla alla famiglia, un uomo descritto come rispettoso e corretto verso il mondo da cui è stato strappato in maniera così ingiusta.

La Procura della Repubblica di Venezia ha aperto il fascicolo di indagine n. 11896/2018 RG NR.

Il Procuratore Dott. Andrea Petroni ha nominato quale CT medico legale il Prof. Giovanni Cecchetto dell’Università di Padova.

Le figlie divenute orfane, sono assistite dall’Avv. Ezio Bonanni e hanno incaricato il medico legale e medico del lavoro Dott. Arturo Cianciosi.

Domani l’esame autoptico del Sig. Ivo Gonella, per ottenere la conferma della morte per mesotelioma, a causa dell’amianto, come dato prodromico al procedimento penale a carico dei responsabili.

Le dichiarazioni del Dott. Arturo Cianciosi

Il Dott. Arturo Cianciosi, componente del direttivo nazionale dell’ONA, e medico legale delle due orfane, ha già richiesto specifiche indagini per dimostrare i livelli espositivi a polveri e fibre di amianto, in modo che, nel dibattimento, si possano assicurare alla giustizia i responsabili.

«L’esame autoptico permetterà di acquisire quelle prove che mi permetteranno, nel dibattimento, di inchiodare i dirigenti alle loro responsabilità. Bene l’azione del P.M..

Come ONA, oltre che come medico legale delle orfane, mi impegno fin da ora a sbaragliare qualsiasi tentativo negazionista della riconducibilità causale del mesotelioma all’esposizione all’amianto».

Così dichiara il battagliero medico legale Dott. Arturo Cianciosi, balzato agli onori della cronaca quando, a partire dalla fine degli anni ’90, cominciò ad assistere i lavoratori dell’Agro Pontino, vittime di patologie asbesto correlate, in particolare nella Good Year di Cisterna di Latina.

Le orfane hanno indicato quale loro difensore di fiducia l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il quale porrà in essere tutte le azioni in tutela delle ragioni delle parti rappresentate.

Ma questo non è certo un caso isolato, abbiamo già parlato della situazione veneta e del fatto che il Veneto è tra le regioni maggiormente colpite dalle conseguenze della presenza di amianto, basta dare un’occhiata ai dati rilasciati dall’ONA in merito alle patologie asbesto correlate in Veneto.

Casi di mesotelioma segnalati all’ONA situazioni di rischio

  • Montedison, Marghera: 76 casi di mesotelioma associati alla produzione del passato;
  • Officine Meccaniche Stanga, Padova: 62 casi;
  • Fincantieri, Marghera: 60 casi;
  • Ferrovie dello Stato: 44 casi tra Vicenza e Verona;
  • Sartori Guido (realizzazione di impianti industriali), Marghera: 26 casi;
  • Alumix Alluminio, Marghera: 25 casi;
  • Compagnia Portuale di Venezia: 34 casi di mesotelioma.

Emergenza cancro: una malattia grave ma non invincibile

Emergenza Cancro
Emergenza Cancro

Emergenza Cancro: relazione tra inquinamento e malattia

Il 19 settembre 2018 ore 14:00/19,30, presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari in Via di Campo Marzio 78 a Roma, si terrà il Convegno titolato “Emergenza Cancro-Fattori ambientali modificabili e stili di vita non corretti”.

L’incontro organizzato da SIMA-Società Italiana di Medicina Ambientale in collaborazione con Confassociazioni Ambiente, con la partecipazione dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Il Presidente ONA è impegnato da ormai circa 20 anni nella difesa dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto, per la tutela dei loro diritti.

Le esposizioni all’inquinamento ambientale sono una delle principali fonti di rischio per la salute in tutto il mondo.

Correlazione tra inquinamento e malattie ambientali

Difatti, la relazione tra inquinamento ambientale e risultati sanitari è complessa e spesso male analizzata.

I livelli di esposizione, ad esempio, sono spesso incerti o sconosciuti a causa della mancanza di monitoraggio dettagliato e di variazioni inevitabili all’interno di qualsiasi gruppo di popolazione.

Le esposizioni possono verificarsi attraverso una serie di percorsi e processi di esposizione.

I singoli inquinanti possono essere implicati in una vasta gamma di effetti sulla salute, mentre poche malattie sono direttamente attribuibili a singoli inquinanti.

Inoltre i lunghi tempi di latenza, gli effetti delle esposizioni cumulative e le esposizioni multiple a diversi inquinanti che potrebbero agire in modo sinergico creano difficoltà nel mettere in relazione inquinamento ambientale e salute.

Tuttavia, negli ultimi anni, sono stati fatti diversi tentativi per valutare l’onere globale della malattia come risultato dell’inquinamento ambientale. Sia in termini di mortalità o di anni di vita regolabili per disabilità.

I risultati sono davvero scoraggianti ed è per questo che l’argomento necessità della massima attenzione.

Le tesi dell’Osservatorio Nazionale Amianto

La maggior parte dei tumori ha origine dalle condizioni di contaminazione ambientale. È possibile una sintesi che plasticamente rappresenta e sintetizza il problema e come risolverlo: equivalenza tra ambienta contaminato e malattia e ambiente pulito e salute. Proprio per tali motivi la diagnosi precoce e la ricerca scientifica per nuove terapie e cure non può ritenersi l’unico e sufficiente strumento per sconfiggere il cancro, che va battuto evitando ogni forma di esposizione al cancerogeno. Evitare queste esposizioni come quelle dell’amianto è l’unico strumento di efficace tutela della salute. Nel consensus report di Helsinki (Asbestos, asbestosis, and cancer, the Helsinki criteria for diagnosis and attribution 2014: recommendations) è stato ribadito che l’unico strumento per poter sconfiggere le patologie asbesto correlate è la prevenzione primaria, cioè evitare le esposizioni ad amianto nel solco già tracciato da ONA e dall’Avv. Ezio Bonanni (ASTM Asbestos conference, università del Vermont – Burlington, luglio 2011).

Nel secondo capo dedicato alla prevenzione primaria della The Helsinki Declaration on Management and Elimination of Asbestos-Related Diseases (Primary prevention is the only effective way to eliminate ARDs. We confirm our support for the global ban of asbestos mining, processing, manufacturing, inclusion in any materials or products, use and trade, as well as the circulation of all kind of existing asbestos.  We call for joint international actions for the implementation of the global ban. Information on the availability and feasibility of safe substitute materials for asbestos should be made accessible for all in need).

Ribadito nel capo 7 dedicato alla sorveglianza sanitaria e diagnosi delle patologie asbesto correlate, ciò a dimostrazione del fatto che la prevenzione secondaria non è sufficiente, a maggior ragione per quanto riguarda i danni da amianto.

Descrizione relazione tra cancro e malattia

Nel 2016 il Ministero della Salute aveva diramato una mappa delle zone più inquinate d’Italia, associata all’eventuale aumento dei tumori in queste aree. I dati assai significativi, evidenziano che vi è stato un aumento fino al 90% di malattie tumorali proprio in queste zone.

Purtroppo questo tema non è stato finora attenzionato in maniera adeguata dai media, dalle Istituzioni e di riflesso, dai cittadini.

E dire che l’emergenza cancro ha anche importanti ricadute economiche sul Servizio Sanitario Nazionale e sui bilanci delle Regioni interessate.

SIMA: che compiti svolge l’associazione?

SIMA È una associazione no profit fondata a Milano nel 2015 che ha si batte per la salute della tutela umana, tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente.

Nel raggio di interventi rientrano le numerose azioni volte a limitare e contenere gli interventi invasivi da parte dell’uomo: scarichi industriali, effetto serra, disboscamento e sostanze inquinanti.

Fattori ambientali che possono scatenare una serie di malattie, stante la stretta correlazione tra l’uomo e l’ambiente.

SIMA mira alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente poiché esse fanno parte della prevenzione sanitaria e del trattamento terapeutico-medico. Il campo di applicazione di questa disciplina comporta lo studio delle interazioni tra ambiente e salute, il ruolo dell’ambiente nel causare o mediare la malattia.

Che cosa è CONFASSOCIAZIONI AMBIENTE?

È la branch Strategica dedicata all’ambiente di CONFASSOCIAZIONI, la confederazione delle associazioni professionali non organizzate in ordini e collegi che rappresenta in Italia

365 associazioni, più di 700.000 professionisti iscritti, circa 130.000 imprese.

Essa si batte per la tutela e la promozione del sistema associativo delle professioni, valorizzandone il ruolo, anche in termini di pari opportunità, nel sistema costituzionale, legislativo, economico e sociale Italiano e nei corrispondenti ambiti europei.

Nasce dalla volontà di cogliere le opportunità che offre la green economi, diffondere la cultura della sostenibilità, promuovere iniziative di salvaguardia dell’ambiente, portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche ambientali e i conseguenti rischi per la salute e la sicurezza pubblica.

La scaletta dell’incontro sull’emergenza cancro

Il dibattito sarà articolato nel seguente modo:

  • Ore 14,30- Cancro e Ambiente: Biomonotoriaggio e Biobanche.
  • h.14,50-come qualità dell’ambiente e stili di vita incidono sulla salute
  • Ore: 15:40-il ruolo della motivazione della comunicazione
  • h.16:00-I sessione: qualità dell’acqua
  • Ore: 16:40-II sessione: qualità dell’aria
  • h. 17:00-III sessione: sicurezza alimentare
  • Ore: 18:00-IV sessione: energia
  • h. 18:30-sessione: le buone pratiche
  • Ore: 19:20-conclusioni

Tra i relatori di questo incontro sull’emergenza cancro, segnaliamo il Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Avv. Ezio Bonanni, che prenderà la parola nel corso della II Sessione dedicata alla qualità dell’aria.

Prevenzione primaria: evitare le esposizioni

Da sempre in prima linea nella lotta all’amianto, il legale non si stanca mai di ripetere che il principio della tutela della salute deve passare necessariamente attraverso la prevenzione primaria.

Le conclusioni spetteranno al Senatore Matteo Salvini – Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Interno e al Dottor Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.