Emergenza cancro: una malattia grave ma non invincibile

Il 19 settembre 2018 ore 14:00/19,30, presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari in Via di Campo Marzio 78 a Roma, si terrà il Convegno titolato “Emergenza Cancro-Fattori ambientali modificabili e stili di vita non corretti”, organizzato da SIMA-Società Italiana di Medicina Ambientale in collaborazione con Confassociazioni Ambiente, con la partecipazione dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato da ormai circa 20 anni nella difesa dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto, per la tutela dei loro diritti.

Emergenza Cancro: relazione tra inquinamento e malattia

Le esposizioni all’inquinamento ambientale sono una delle principali fonti di rischio per la salute in tutto il mondo.

La relazione tra inquinamento ambientale e risultati sanitari è complessa e spesso male analizzata. I livelli di esposizione, ad esempio, sono spesso incerti o sconosciuti a causa della mancanza di monitoraggio dettagliato e di variazioni inevitabili all’interno di qualsiasi gruppo di popolazione.

Le esposizioni possono verificarsi attraverso una serie di percorsi e processi di esposizione.

I singoli inquinanti possono essere implicati in una vasta gamma di effetti sulla salute, mentre poche malattie sono direttamente attribuibili a singoli inquinanti.

Inoltre i lunghi tempi di latenza, gli effetti delle esposizioni cumulative e le esposizioni multiple a diversi inquinanti che potrebbero agire in modo sinergico creano difficoltà nel mettere in relazione inquinamento ambientale e salute. Tuttavia, negli ultimi anni, sono stati fatti diversi tentativi per valutare l’onere globale della malattia come risultato dell’inquinamento ambientale, sia in termini di mortalità o di anni di vita regolabili per disabilità.

I risultati sono davvero scoraggianti ed è per questo che l’argomento necessità della massima attenzione.

Le tesi dell’Osservatorio Nazionale Amianto

La maggior parte dei tumori ha origine dalle condizioni di contaminazione ambientale. È possibile una sintesi che plasticamente rappresenta e sintetizza il problema e come risolverlo: equivalenza tra ambienta contaminato e malattia e ambiente pulito e salute. Proprio per tali motivi la diagnosi precoce e la ricerca scientifica per nuove terapie e cure non può ritenersi l’unico e sufficiente strumento per sconfiggere il cancro, che va battuto evitando ogni forma di esposizione al cancerogeno. Evitare queste esposizioni come quelle dell’amianto è l’unico strumento di efficace tutela della salute. Nel consensus report di Helsinki (Asbestos, asbestosis, and cancer, the Helsinki criteria for diagnosis and attribution 2014: recommendations) è stato ribadito che l’unico strumento per poter sconfiggere le patologie asbesto correlate è la prevenzione primaria, cioè evitare le esposizioni ad amianto nel solco già tracciato da ONA e dall’Avv. Ezio Bonanni (ASTM Asbestos conference, università del Vermont – Burlington, luglio 2011).

Nel secondo capo dedicato alla prevenzione primaria della The Helsinki Declaration on Management and Elimination of Asbestos-Related Diseases (Primary prevention is the only effective way to eliminate ARDs. We confirm our support for the global ban of asbestos mining, processing, manufacturing, inclusion in any materials or products, use and trade, as well as the circulation of all kind of existing asbestos.  We call for joint international actions for the implementation of the global ban. Information on the availability and feasibility of safe substitute materials for asbestos should be made accessible for all in need).

Ribadito nel capo 7 dedicato alla sorveglianza sanitaria e diagnosi delle patologie asbesto correlate, ciò a dimostrazione del fatto che la prevenzione secondaria non è sufficiente, a maggior ragione per quanto riguarda i danni da amianto.

Descrizione

Nel 2016 il Ministero della Salute aveva diramato una mappa delle zone più inquinate d’Italia, associata all’eventuale aumento dei tumori in queste aree. I dati assai significativi, evidenziano che vi è stato un aumento fino al 90% di malattie tumorali proprio in queste zone.

Purtroppo questo tema non è stato finora attenzionato in maniera adeguata dai media, dalle Istituzioni e di riflesso, dai cittadini.

E dire che ciò ha anche importanti ricadute economiche sul Servizio Sanitario Nazionale e sui bilanci delle Regioni interessate.

Chi è SIMA?

SIMA È una associazione no profit fondata a Milano nel 2015 che ha si batte per la salute della tutela umana, tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente.

Nel raggio di interventi rientrano le numerose azioni volte a limitare e contenere gli interventi invasivi da parte dell’uomo: scarichi industriali, effetto serra, disboscamento e sostanze inquinanti.

Fattori ambientali che possono scatenare una serie di malattie, stante la stretta correlazione tra l’uomo e l’ambiente.

SIMA mira alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente poiché esse fanno parte della prevenzione sanitaria e del trattamento terapeutico-medico. Il campo di applicazione di questa disciplina comporta lo studio delle interazioni tra ambiente e salute, il ruolo dell’ambiente nel causare o mediare la malattia.

Chi è CONFASSOCIAZIONI AMBIENTE?

È la branch Strategica dedicata all’ambiente di CONFASSOCIAZIONI, la confederazione delle associazioni professionali non organizzate in ordini e collegi che rappresenta in Italia

365 associazioni, più di 700.000 professionisti iscritti, circa 130.000 imprese.

Essa si batte per la tutela e la promozione del sistema associativo delle professioni, valorizzandone il ruolo, anche in termini di pari opportunità, nel sistema costituzionale, legislativo, economico e sociale Italiano e nei corrispondenti ambiti europei.

Nasce dalla volontà di cogliere le opportunità che offre la green economi, diffondere la cultura della sostenibilità, promuovere iniziative di salvaguardia dell’ambiente, portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche ambientali e i conseguenti rischi per la salute e la sicurezza pubblica.

La scaletta

Il dibattito sarà articolato nel seguente modo:

  • Ore 14,30- Cancro e Ambiente: Biomonotoriaggio e Biobanche.
  • Ore 14,50-come qualità dell’ambiente e stili di vita incidono sulla salute
  • Ore 15:40-il ruolo della motivazione della comunicazione
  • Ore 16:00-I sessione: qualità dell’acqua
  • Ore 16:40-II sessione: qualità dell’aria
  • Ore 17:00-III sessione: sicurezza alimentare
  • Ore 18:00-IV sessione: energia
  • Ore 18:30-sessione: le buone pratiche
  • Ore 19:20-conclusioni

Tra i relatori, segnaliamo il Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni, che prenderà la parola nel corso della II Sessione dedicata alla qualità dell’aria.

Da sempre in prima linea nella lotta all’amianto, il legale non si stanca mai di ripetere che il principio della tutela della salute deve passare necessariamente attraverso la prevenzione primaria.

Le conclusioni spetteranno al Senatore Matteo Salvini – Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Interno e al Dottor Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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ONA Notiziario Amianto