L’ONA incontra i vertici della Regione Veneto

È previsto per il prossimo 26 marzo presso il Palazzo Balbi, un nuovo incontro tra l’Osservatorio Nazionale Amianto e i vertici della Regione Veneto. Oggetto dell’incontro sono alcune richieste avanzate dall’ONA come l’abolizione della L.Fornero e il pensionamento immediato per i lavoratori esposti ad amianto.

Alla luce dello scorso incontro avvenuto il giorno 17 febbraio scorso, la Regione Veneto aveva preso l’impegno di mobilitarsi per il raggiungimento di significativi obiettivi, nei confronti dei lavoratori esposti ad amianto che con le loro stesse testimonianze, hanno dimostrato la gravità della questione amianto presente in Veneto.

L’Inps si muove con difficoltà per andare in contro ai lavoratori esposti tutt’oggi alle fibre di amianto, lavoratori che pur avendo il diritto di accedere al prepensionamento saranno costretti a lavorare fino all’età di 67 anni circa.

Nuovi dati sono stati registrati dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha aperto uno sportello on line per l’assistenza delle vittime, le quali possono chiedere assistenza medica e legale, gratuite, chiamando il numero verde 800 034 294.

Il Presidente nazionale ONA, l’Avv. Ezio Bonanni, si è rivolto a tutta la classe politica italiana per chiedere l’abolizione della Legge Fornero che “incastra in un limbo di rabbia e preoccupazione”, tutti i lavoratori esposti ad amianto.

Lunedì 26 marzo, è fissato quindi un ulteriore incontro, nel quale i rappresentanti nazionali e territoriali dell’ONA, giungeranno presso l’assessorato alla salute della Regione Veneto, alla presenza dell’Assessore On.le Luca Coletto, nel corso del quale verranno esaminate le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che coinvolgono la Regione, perché si faccia portatrice delle esigenze dei lavoratori veneti, anche di fronte al Governo nazionali, e rappresenti l’intera comunità veneta martoriata dalle morti di amianto.

«Prevenzione rischi amianto, prepensionamento e rivalutazione delle prestazioni pensionistiche, per i lavoratori del porto di Venezia, e di tutti gli stabilimenti del Veneto, in cui è stato utilizzato amianto e abolizione della L. Fornero per quanto riguarda le vittime dell’amianto. Abbiamo riposto enorme fiducia nel Presidente della Regione Veneto, On.le Zaia, e nell’Assessore alla sanità, On.le Luca Coletto, che è intervenuto nell’assemblea ONA di Venezia lo scorso 17.02.2018, e anche nell’On.le Alex Bazzaro e nell’On.le Sergio Vallotto, anche loro presenti all’assemblea ONA. Confidiamo che le problematiche dei lavoratori veneti, esposti ad amianto, possano trovare adeguata rappresentazione nei tavoli della politica romana, che fino ad ora hanno penalizzato i lavoratori della Regione Veneto»,

dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

Non si tratta di allarmismo ma semplice prevenzione, viste le allarmanti cifre che delineano il profilo di una vera e propria strage di amianto anche nella regione Veneto.

Casi di mesotelioma segnalati all’Osservatorio Nazionale Amianto, più di 2000 casi di mesotelioma, e in ordine ad alcune situazioni di rischio lavorativo:

• Montedison, Marghera: 76 casi di mesotelioma associati alla produzione del passato;

• Officine Meccaniche Stanga, Padova: 62 casi;

• Fincantieri, Marghera: 60 casi;

• Ferrovie dello Stato: 44 casi tra Vicenza e Verona;

• Sartori Guido (realizzazione di impianti industriali), Marghera: 26 casi;

• Alumix Alluminio, Marghera: 25 casi;

• Compagnia Portuale di Venezia: 34 casi di mesotelioma.

Carmela Massa

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