Cancro: cos’è e quali sono le cause scatenati

cancro

Etimologia e cause del cancro

Secondo gli studiosi non si può parlare di cancro in maniera univoca perché esistono diversi tipi di tumore e le cause sono molteplici.
Tuttavia ci sono alcune caratteristiche che accomunano tutti i tumori ovvero il fatto che, a un certo punto, una cellula dell’organismo “impazzisce” perdendo alcune sue proprietà e comincia a moltiplicarsi al di fuori di ogni regola.

Il cancro, dal dal lat. ncru(m) ‘granchio’, perché le ramificazioni del tumore ricordano le zampe di un granchio, può essere ereditario o provocato da fattori ambientali.

Fattori ereditari e genetici 


Secondo i ricercatori, ci sono alcuni tratti del DNA che amplificano la probabilità di contrarre un tumore, quindi esiste una predisposizione genetica. Ci sono, all’interno di ogni cellula anche dei geni in grado di impedire che il meccanismo tumorale si inneschi.
 Tuttavia, quando le cellule impazziscono e iniziano a dividersi in cellule con lo stesso difetto, le cellule sane sono soppiantate dalle cosiddette cellule neoplastiche.


Il tumore maligno e benigno


La caratteristica che accomuna entrambi i tumori è la proliferazione delle cellule ma, mentre le cellule di un tumore maligno si staccano e invadono i tessuti vicini, quelle del tumore benigno rimangono circoscritte nell’organo in cui si è sviluppato.
Quindi, il tumore maligno si propaga verso altri organi vitali e ne compromette la funzionalità( polmoni, fegato, cervello).
Questo processo prende il nome di metastatizzazione e, quando si arriva alla metastasi, che è la fase più avanzata del processo tumorale, spesso è causa di morte.



Altre cause che provocano il cancro


Secondo gli studi, i fattori ambientali sono la causa dell’80% dei tumori.
Per fattori ambientali si intendono il cibo, il fumo, l’alcol, eccessivo uso di farmaci, droghe, vita sedentaria e altro.
Ma, oltre a questi, molto spesso i tumori sono causati dall’esposizione prolungata ad agenti cancerogeni, di origine chimica, fisica o virale come l’esposizione a fibre di amianto, ad agenti cancerogeni provocati dalla combustione del petrolio o del carbone , le sostanze chimiche a cui possono essere sottoposti i lavoratori in certi processi industriali o in agricoltura, o gli effetti cancerogeni provocati da uranio impoverito e metalli pesanti.



Quali sono i tumori più frequenti e i dati dell’Associazione italiana registro tumori


Il tumore più diffuso è il cancro al polmone seguito dal tumore al seno, quello del colon retto, della prostata e dello stomaco.
Sono circa 43 milioni di persone vive a cinque anni dalla diagnosi. Gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne.
In Italia ogni giorno ci sono circa 1000 nuovi casi di cancro secondo le cifre riportate dall’Associazione italiana registro tumori (AIRTUM) ma grazie alla ricerca, esistono nuove cure e progressi per questo tipo di malattia.
Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 373.300 nuove diagnosi di tumore, di cui il 52 per cento fra gli uomini e il 48 per cento fra le donne.

Nuove cure sperimentali per il cancro


Secondo i dati raccolti dall’ANSA

“Il risultato è pubblicato sulla rivista Nature Methods e potrà aiutare a capire come i tumori sfuggono ai controlli del sistema immunitario e come diventano resistenti alle terapie, in modo da sviluppare cure sempre più efficaci e su misura.

Gli organoidi stanno già rivoluzionando la ricerca sul cancro permettendoci di sperimentare nuovi farmaci e capire se sono efficaci”, spiega il coordinatore dello studio Chris Tape. Ora l’applicazione di “questa nuova tecnica ci aiuta a capire perché un trattamento funziona o no, rivelando con un dettaglio senza precedenti come le cellule parlano fra loro.
Ascoltarle tutte insieme non serve a molto: per questo i ricercatori hanno separato le singole cellule che formano l’organoide e le hanno mescolate a specifici anticorpi che permettono di catturare le molecole più importanti. Gli anticorpi, a loro volta, erano stati precedentemente legati ad atomi di metalli pesanti, per poterli separare applicando un campo magnetico una volta che il mix di cellule e anticorpi viene nebulizzato. Una sorta di spettrometria di massa, però in versione rivisitata”.

Tumori causati dall’inalazione o dall’ingestione di fibre di amianto

Le fibre di amianto, se inalate o ingerite, possono provocare il mesotelioma che è l’unico tumore correlato esclusivamente all’asbesto.
Ma non solo.
L’amianto può provocare il tumore al polmone, alla laringe, alla faringe, allo stomaco, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.

Per saperne di più contatta il numero verde 800 034 294 per ricevere assistenza medica e legale

 

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