A Grammichele, in provincia di Catania, nei giorni scorsi è stata individuata un’area utilizzata come discarica abusiva all’interno di un terreno agricolo in contrada Mendolara, con rinvenimento di rifiuti speciali tra cui amianto. L’operazione rientra nei controlli straordinari disposti per contrastare i reati ambientali nel territorio calatino.
Controlli dei Carabinieri in contrada Mendolara
L’attività ispettiva è stata condotta dai militari della Stazione locale con il supporto del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Catania. Durante le verifiche, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su un appezzamento agricolo.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, in una porzione recintata di circa 40 metri quadrati sarebbe stata individuata la presenza di una cabina di autocarro senza targa, un camion intestato a una donna e tre radiatori dismessi.
Denunciata una 38enne per reati ambientali
Al termine delle verifiche, una donna di 38 anni è stata denunciata a piede libero. L’accusa è quella gestione illecita di rifiuti. I Carabinieri hanno inoltre disposto il sequestro dell’area interessata dai materiali abbandonati. Il tutto per impedire ulteriori conferimenti non autorizzati.
L’operazione si inserisce nelle attività di monitoraggio ambientale che negli ultimi mesi stanno interessando diverse zone rurali della provincia etnea, con particolare attenzione ai terreni agricoli utilizzati come depositi abusivi.
Rinvenuti materiali edili e lastre di amianto
Nel corso dell’ispezione, i militari hanno scoperto anche altre tre aree prive di recinzione nelle quali erano presenti rifiuti di varia natura. Tra i materiali trovati figurano componenti di veicoli, scarti provenienti da lavori edili e alcune lastre contenenti amianto.
La presenza del materiale potenzialmente nocivo ha reso necessario l’avvio di ulteriori approfondimenti investigativi, finalizzati ad accertare eventuali altre responsabilità e a verificare la provenienza dei rifiuti abbandonati.
Proseguono gli accertamenti
Gli inquirenti stanno continuando le indagini per chiarire se nell’area possano essere stati effettuati ulteriori sversamenti illeciti da parte di altri soggetti. L’obiettivo resta quello di individuare tutti i responsabili e garantire la bonifica delle zone interessate, anche alla luce dei possibili rischi per l’ambiente e la salute pubblica.
Fonte: Catania Today, Etna News



