21.3 C
Rome
giovedì, Maggio 28, 2026

Sicurezza sul lavoro e amianto: ONA e Il Gruppo Sole 24 Ore a Bologna Fiere (VIDEO)

Letto: 9 volte

Ultimi articoli

Un evento importantissimo quello che si è svolto a Bologna nell’ambito di Ambiente Lavoro 2026 presso Bologna Fiere, organizzato da Gruppo Il Sole 24 Ore e ONA – Osservatorio Nazionale sull’Amianto presieduto dall‘Avv. Ezio Bonanni.  Il talk “Nuovi modelli organizzativi di impresa per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, tra prevenzione e precauzione” è avvenuto nell’ambito di tre giornate di approfondimento del Gruppo 24 ore dedicate all’evoluzione della sicurezza sul lavoro. Tra innovazione tecnologica, aggiornamenti normativi e responsabilità organizzative. Un percorso di confronto tra istituzioni, professionisti e imprese per interpretare i cambiamenti in atto e tradurli in soluzioni operative. Nel rispetto dei principi costituzionali di tutela della salute, sicurezza e dignità della persona.

L’evento

Una riflessione che ha unitodiritto, etica e cultura d’impresa. Nel segno dei valori della Costituzione e della dignità della persona umana. L’amianto, o asbesto, la fibra killer che ha provocato milioni di morti (almeno 200.000 ogni anno, secondo le ultime stime dell’OMS) e che incide, ogni anno, solo in Italia, con 10.000 nuovi casi, di cui 7.000 mortali, “è la metafora della necessità dell’impegno contro ogni forma di agenti dannosi e pericolosi, contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, nel segno dei valori della dignità della persona umana.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ne hanno discusso, moderati dall’Avv. Ezio Bonanni
Maurizio Ascione, Magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano (in diretta online)
Giampiero Cardillo, Architetto, Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri
Sergio Clarelli, Ingegnere, Presidente ASSOAMIANTO

A coadiuvare l’iniziativa Isabella Ascione.

Sicurezza sul lavoro e prevenzione: il convegno a Bologna

Ai microfoni di ONA News videointerviste a margine dell’iniziativa.

E’ emersa la necessità di rafforzare la prevenzione primaria, aumentare l’informazione pubblica e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’amianto e alle malattie professionali.

Secondo l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, “la sicurezza sul lavoro rappresenta un principio fondamentale della Costituzione italiana. La tutela della salute e della dignità del lavoratore trova infatti fondamento negli articoli 4, 32, 35, 36 e 41 della Costituzione.”

Amianto e malattie professionali: tragedia ancora attuale

Durante il convegno è stato ribadito come l’amianto continui a rappresentare un’emergenza sanitaria e sociale. Nonostante i divieti introdotti negli anni Novanta, il materiale è ancora presente in molte strutture pubbliche e private, comprese scuole ed edifici industriali.

L’Osservatorio Nazionale Amianto punta soprattutto sulla prevenzione. L’obiettivo è evitare nuovi casi di esposizione e ridurre il numero di incidenti sul lavoro e di malattie professionali mortali.

“Ogni anno migliaia di persone perdono la vita a causa di patologie correlate all’amianto. Per questo motivo, associazioni e professionisti chiedono più controlli, bonifiche e informazione.” Ha affermato il Generale Giampiero Cardillo, del Comitato Tecnico Scientifico ONA.

Il ruolo dell’informazione nella lotta all’amianto

Sempre per Cardillo un tema centrali il ruolo dei media nella sensibilizzazione pubblica. Il relatore ha sottolineato l’importanza di “parlarne di più” per far comprendere la gravità del problema.

La collaborazione con il Gruppo 24 Ore è stata definita strategica proprio perché capace di dare visibilità nazionale al tema della sicurezza sul lavoro.

Solo attraverso una comunicazione costante è possibile creare una vera cultura della prevenzione. L’obiettivo è coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini nella lotta contro l’amianto.

Serve una soluzione concreta

Tra gli ospiti presenti anche Sergio Clarelli, ingegnere e presidente di AssoAmianto, associazione nata nel 1998 per affrontare i rischi legati all’amianto.

Clarelli ha ricordato l’importanza della collaborazione tra associazioni, tecnici e professionisti per arrivare a una soluzione definitiva del problema.
L’Avvocato Bonanni presidente di ONA ha quindi espresso apertura e condivisione all’idea di avviare un percorso insieme per la lotta all’amianto.

La presenza di amianto in edifici pubblici, scuole e strutture industriali continua infatti a rappresentare un rischio concreto.

Le testimonianze delle vittime dell’amianto

Particolarmente toccanti le testimonianze di chi ha vissuto direttamente le conseguenze dell’esposizione all’amianto.

Ne abbiamo parlato con Fabio Fenati ex lavoratore delle piattaforme petrolifere che ha raccontato di aver sviluppato un mesotelioma dopo anni di esposizione tra il 1986 e il 1996, quando i rischi dell’amianto erano ancora poco conosciuti.

L’uomo ha spiegato di convivere oggi con una situazione sanitaria molto complessa, aggravata da altre patologie e impossibile da trattare con interventi chirurgici o cure specifiche.

La sua testimonianza evidenzia quanto sia fondamentale intervenire prima che il danno diventi irreversibile.

Davide Fabretti: “Bisogna continuare a parlarne”

Molto intenso anche l’intervento di Davide Fabretti, coordinatore per la Lombardia dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Fabretti ha raccontato la sua esperienza personale dopo la morte del padre per mesotelioma. Da quel momento ha deciso di impegnarsi nella sensibilizzazione e nelle battaglie legali per ottenere il riconoscimento dei diritti delle vittime.

Secondo Fabretti, parlare continuamente del problema è fondamentale perché molte persone ignorano ancora i rischi legati all’amianto.

Ha inoltre ricordato come il materiale sia ancora presente, esponendo le persone a potenziali rischi sanitari futuri.

“La gente deve sapere”, ha spiegato durante il suo intervento, sottolineando che la conoscenza e la prevenzione possono salvare vite.

Sicurezza sul lavoro: prevenzione e bonifiche restano priorità

Il convegno di Bologna ha lanciato quindi un messaggio chiaro: la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un tema secondario.

Le associazioni presenti chiedono interventi concreti, investimenti nelle bonifiche e una maggiore attenzione alla salute pubblica.

La lotta all’amianto passa attraverso informazione, prevenzione e responsabilità condivisa. Solo così sarà possibile ridurre il numero delle vittime e garantire ambienti di lavoro e di vita più sicuri per tutti.

Su Ona News Tv videointerviste a cura di Rita Chessa:

- Advertisement -spot_img

Numero verde ONA

spot_img

Chiedi assistenza gratuita