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martedì, Agosto 9, 2022

Il cancro, come ridurlo oltre il 50%

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Lo sostiene una ricerca della University of Copenhagen

L’attività fisica aiuta a combattere il cancro? Sembra di si, secondo studi clinici americani effettuati sui ratti. Quindi, il cancro si combatte, anche, con lo sport e l’attività fisica. Questa è la tesi recentemente riportata anche nel sito dello IARC. L’agenzia Internazionale per la lotta contro il Cancro ha ribadito che l’obesità è una della cause che maggiormente influisce.

Il cancro: ricerca della University of Copenhagen

I ricercatori della University of Copenhagen hanno scoperto che nei topi già affetti da neoplasie, con il movimento, hanno la massa tumorale che si riduce fino al 50%. 

Come è possibile? Sempre secondo gli scienziati, il merito sarebbe tutto dell’adrenalina e dell’interleuchina 6. Ormoni liberati nell’organismo durante l’esercizio fisico. Così si ridurrebbe la massa tumorale.

Sport e il cancro: passi avanti nella ricerca

Se prima l’attività fisica veniva consigliata perché considerata un toccasana per l’organismo a livello preventivo, stimolando il sistema immunitario, oggi, lo sport, sembra sia addirittura una sorta di cura anche per i malati oncologici. 

I ricercatori danesi (leggi anche quì), sostengono che attraverso la stimolazione del sistema immunitario con lo sport, può essere messa nuovamente in movimento la nostra ‘macchina del corpo’.

In questo modo, il nostro corpo reagisce combattendo le cellule tumorali nell’organismo.

In che modo? Le NK, le Natural killer, sembra si spostino dal circolo sanguigno e con l’obiettivo di aggredire le cellule cancerogene.

Da anni ormai si sapeva che lo sport aiutava a vivere meglio e più a lungo. Tuttavia, mai nessuno fino ad ora era riuscito, come nel caso della ricerca Danese, a dimostrare che l’attività fisica potrebbe essere utilizzata addirittura, come terapia (in aggiunta dei farmaci) per i malati oncologici.

Le prove della capacità terapeutica dello sport

Gli autori dello studio clinico danese hanno riprodotto l’effetto dell’esercizio fisico iniettando dosi di adrenalina nei ratti. Topi ai quali le settimane precedenti erano stati innestati diversi tessuti di tumore.

Dopo le punture di adrenalina (la stessa sostanza che viene sprigionata dal corpo con lo sport), dalle analisi di laboratorio i ricercatori hanno appurato che si stava verificando una massiccia migrazione di cellule Natural Killer proprio verso la sede del cancro.

Il cancro: più sopravvivenza con lo sport

E lo studio è andato avanti per capire meglio. Gli scienziati danesi hanno costretto un gruppo di topi ad uno stile di vita attivo per verificare l’effetto dell’adrenalina prodotta dall’organismo dei piccoli mammiferi.

Il risultato è stato a dire poco sorprendente: le Nk si sono attivate combattendo il cancro fino a ridurre più del 50% le masse cancerose impiantate sui ratti.

Ma non è solo l’adrenalina a fare migrare le cellulare che uccidono il cancro. Dallo studio è anche emerso il ruolo fondamentale dell’interleuchina 6.

Di cosa si tratta? Di una molecola prodotta dal nostro organismo, capace di reclutare le Natural killer, dirigendole proprio verso il cancro per combatterlo.

La ricerca è un passo avanti per la lotta al cancro. Anche se per ora lo studio clinico è ancora all’inizio. Quindi solo sui topi, è chiaro però che l’attività aerobica (bici e corsa) presto potrà essere inclusa dagli oncologi come parte integrante delle terapie.

Il cancro: prevenzione e cura

Il cancro è quindi un’emergenza che occorre affrontare e risolvere. In primo luogo, potenziando la sanità pubblica, e poi la tutela dell’ambiente. Queste le vere frontiere: quelle della prevenzione primaria.

In questo modo, e con la ricerca scientifica, la lotta contro il cancro potrà portare a ridurre il numero dei casi e quello dei decessi. Ancora nel 2021, il numero dei decessi in Italia ha superato il numero di 180mila. Occorre, quindi, uno sforzo sinergico, anche nella ricerca scientifica. Stili di vita, cura del cancro, con nuovi strumenti della chirurgia, chemioterapia, radioterapia ed immunoterapia. Nuovi approcci, oltre agli stili di vita e alla tutela della salubrità dell’ambiente contro l’inquinamento.

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