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venerdì, Agosto 14, 2026
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Serpente in quarantena

Serpente
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Attualità: a cura del Dott. Ruggero Alcanterini, direttore di “L’Eco Del Litorale” ed editorialista ONA.

L’editoriale: serpente in quarantena

quarantena
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Sembra quasi uno sgarbo o se preferite uno sgarro nel bestiario dello zodiaco cinese, questa pandemica tempesta da corona virus. Care ragazze e ragazzi, una cosa è certa, questo 2020 non doveva iniziare all’insegna del serpente untore, ma della scimmia dispettosa, posto che il turno del rettile era previsto per il 2025.

Evidentemente, l’ofide macellato nel mercato di Wuhan ha voluto vendere cara la sua pelle e sta mettendo a repentaglio la nostra. Ma perché ci tocca ora ripiombare nell’atmosfera angosciosa di quella che fu l’epoca dei lazzaretti, per via della peste nera, della lebbra, del vaiolo, della sifilide e magari del colera?

Perché paradossalmente la globalizzazione moltiplica geometricamente anche la diffusione di batteri e virus in ogni dove nel Pianeta, tal quali i flussi delle polveri e le plastiche di antropica fattura. Diciamo che questa non è che l’ottava piaga inflitta all’umanità, rea delle peggiori colpe, presuntuosa di immunità, scettica, riunita con i suoi vertici in quel di Davos.

Credo che questo ennesimo allarme, questa scudisciata che arriva anche sulle membra indifese degli incolpevoli, debba fare riflettere ancora una volta e di più sull’educazione alla salute attraverso la prevenzione.

Ecco, la prevenzione che in situazioni estreme, d’emergenza, diviene restrizione in quarantena, ma che nella normalità non dovrebbe prescindere dall’educazione alla profilassi, all’igiene, ai comportamenti consoni e responsabili, che rappresentano la chiave generale d’accesso ad una diversa e migliore qualità ambientale e della vita, assolutamente possibili, purché se ne abbia consapevolezza e volontà, salvo la vendetta del serpente.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Sicilia, un mare d’indifferenza

Sicilia
Sicilia

In Sicilia, nonostante siano state fatte molte battaglie, convegni, cause legali, la situazione per i lavoratori esposti all’amianto e ad altri cancerogeni, rimane invariata.

Purtroppo, a causa del polo petrolchimico più grande d’Europa, situato nella famosa zona del triangolo della morte (Priolo ,Augusta, Melilli), molti ex lavoratori sono deceduti e si sono ammalati.

“La drammatica situazione degli esposti all’amianto in Sicilia”

Continuano le battaglie legali per avere il riconoscimento dei diritti per esposizione e per i benefici.

La differenza sta nel fatto che i lavoratori, per ottenere i benefici che nelle altre regioni, spesso, riescono ad avere per vie amministrative, sono costretti ad agire legalmente perché la politica non si è occupata di colmare il vuoto legislativo in questa regione.
Sarebbe necessario un intervento politico, al fine di censire i siti con presenza di amianto e promuovere gli atti di indirizzo.

Sicilia
Sicilia

Questo è quanto sostiene Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA in Sicilia e Siracusa, ex lavoratore esposto all’amianto e altri inquinanti.

Si rivolse, nel 2008, a Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e, grazie all’aiuto dell’avvocato, Calogero e gli altri ex lavoratori esposti, riuscirono a dimostrare legalmente le patologie e i danni provocati dalle sostanze inquinanti presenti nel polo petrolchimico.
>Così nacque l’ONA in Sicilia e Siracusa, attiva dal 2009, punto di riferimento sia per la sorveglianza sanitaria che per il supporto legale di coloro che sono stati a contatto con sostanze inquinanti e cancerogene.

Pippo Gianni, deputato, presentò un disegno di legge per la regione Sicilia nel 2014 perché in precedenza, non c’era mai stata una legge sull’amianto.
Purtroppo sarebbe necessario un intervento politico importante per far sì che questi lavoratori possano godere degli stessi diritti di quelli nelle altre regioni.

Bambini nati con malformazioni in Sicilia

Inoltre, ad Augusta, sono nati molti bambini con gravi malformazioni e si pensa che ci sia una correlazione tra questo e l’inquinamento. Infatti si stanno effettuando delle analisi sul territorio. Questo è quanto sostiene Pippo Gianni, che, oltre ad essere deputato, è anche medico ed è stato ricercatore di farmacia applicata alla salute presso l’università di Catania.

C’è l’esigenza di riaprire i reparti ospedalieri, chiusi anni fa, afferma Pippo Gianni, di pediatria e reparto nascite nell’ospedale di Augusta.
>Sostiene, inoltre, che la sua idea era quella di aprire un reparto ospedaliero che si occupasse di esposti all’asbesto e un altro di ricerca per le malattie provocate dall’inquinamento industriale. Questo è stato proposto all’ospedale Muscatello di Augusta, dove è già presente il centro regionale per l’Amianto ONA.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione. Ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Tumore al seno e inquinamento

Come conferma Pippo Gianni, Priolo è il paese in cui c’è il più alto rischio di tumore alla mammella per le donne.
>Ritiene che sia necessario effettuare degli accertamenti, infatti stanno effettuando l’analisi dell’aria e dell’acqua dei terreni, per capire se c’è una correlazione tra inquinamento industriale e tumore al seno.
>Ha chiesto al ministro dell’Ambiente che l’uno per cento del prelievo fiscale della provincia sia utilizzato per l’ambiente e per la sanità, al fine di attenuare le problematiche sanitarie che affliggono, ormai da tempo, questa zona.
>E l’indifferenza, da parte di chi potrebbe intervenire, per cambiare, almeno in parte, la drammatica situazione, colpisce gli abitanti di questa regione come un’ondata di gelo che non vede mai l’arrivo della primavera.

Friuli: i contributi per lo smaltimento amianto

Smaltimento Amianto
Smaltimento Amianto

È stata prevista, per la regione Friuli-Venezia Giulia, l’erogazione di contributi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici sedi di imprese. Basta presentare la domanda al Servizio gestione rifiuti e siti inquinati della Direzione centrale ambiente ed energia.

Domanda per i contributi dal 1 al 28 febbraio

Tale domanda va presentata dal 1 al 28 febbraio di ogni anno.
Bisognerà presentarla utilizzando il modello allegato al regolamento. In presenza di più istanze, esse vanno inviate con pec (posta elettronica certificata) separate. Con la legge regionale n. 3/2018, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 7 del 14 febbraio 2018, viene modificato l’art. 4 comma 30 della L.R. 25/2016 e l’accesso ai contributi per lo smaltimento. La rimozione di amianto da edifici sedi di imprese viene esteso anche alle imprese che non sono proprietarie dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento.

In questo caso, è necessario allegare l’autorizzazione del proprietario dell’edificio.

Possono beneficiare dei contributi:

  • le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti definiti dall’Allegato I del Regolamento (CE) 17 giugno 2014 n. 651/2014/UE cioè le società, anche individuali, situate su tutto il territorio nazionale e iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018.
    Sono escluse:
    le micro e piccole imprese anche individuali, operanti nei settori Pesca e Tessile –Confezione – Articoli in pelle e calzature
  • le micro e piccole imprese, comprese quelle individuali, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli
  • le grandi imprese.

Non possono beneficiare dei contributi:

  •  le imprese in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, quelle sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  •  e imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;
  • le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300);
  • le aziende che gestiscono servizi pubblici locali.

I servizi di assistenza medica e legale dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

Le spese ammesse a contributo, dopo la presentazione della domanda:

  • spese necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto, comprese quelle inerenti all’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza
  • spese relative ad analisi di laboratorio
  • le spese per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)
  • le spese connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale 20 marzo 2000 n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) per l’importo massimo di 500,00 euro

Spese non ammissibili al contributo:

le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso, ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto.

Anche le spese sostenute a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, cioè tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado qualora i rapporti giuridici così instaurati assumano rilevanza ai fini del contributo medesimo (articolo 31 della LR 7/2000)

E per quanto riguarda il contribuito?

per le micro imprese è di massimo 15mila euro, per le piccole e medie di massimo 30mila euro e per le grandi non oltre 40mila euro.

Tempi e le procedure per la consegna

Chi beneficia del contributo ha 24 mesi di tempo dalla data del decreto di concessione per presentare la documentazione giustificativa. Dopo la ricezione della domanda, il contributo viene presentato entro 90 giorni.

Quanto è il valore dei Contributi INAIL

Contributi INAIL in conto capitale per le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L’INAIL con la sua DETERMINA “DetPres n. 519 del 6 dicembre 2018” approva i criteri generali per l’attivazione della procedura per i finanziamenti alle imprese per un importo che supera i 97milioni €.

Al Bando ISI INAIL 2018 (valevole per il 2019) possono partecipare aziende che presentano progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto. Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA. Il contributo va dai 5mila€ ai 130mila € e per contributi superiori a 30mila € è possibile chiedere un’anticipazione del 50% del contributo.

Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018.

Nella partecipazione a questo bando, il punteggio attribuito ai progetti è inversamente proporzionale alla dimensione di impresa, sono quindi favorite le imprese più piccole.

Per informazioni di dettaglio consultare il sito dell’INAIL.

Viste le stelle, rifondare il paese?

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Attualità: il Dott. Ruggero Alcanterini ha scritto un interessante editoriale sulla delicata situazione politica italiana in cui si trova il nostro Paese. Leggiamo con attenzione ciò che accade e che è accaduto dopo le dimissioni di Luigi Di Maio.

Editoriale a cura del Dott. Alcanterini

Ogni riferimento alla convention, che ieri ha visto protagonista Luigi Di Maio, in quel che fu il Tempio dell’Imperatore Adriano, “è puramente casuale“. In quel luogo che è sacro alla memoria di un grande della storia universale continuano quotidianamente a svolgersi riti di ordinaria amministrazione, e pure di straordinaria.

Ecco, quel che deve essere percepito e capito è che ieri, in quel Tempio che fu vezzo austero, come prezioso capriccio fu Villa Adriana, alle pendici della superba Tibur, si è verificato puntualmente un evento che nel brevissimo termine è chiaro sintomo, annuncio di un buco nero con epicentro tra la quinta e la quarta stella del sistema e nel medio periodo una probabile implosione politico-partitica nell’italica imponderabile galassia, generata dall’esplosione cosmica di quasi trent’anni fa.

Verifica degli equilibri interni alla maggioranza

E sì, perché se il primo partito del Bel Paese, almeno stando ai dati dell’ultima consultazione, meno di due anni fa, entra i palese fibrillazione e perdita di orientamento, se il suo Capo Politico, getta la spugna a conclusione di una orazione, questa sì in carattere con il luogo del pronunciamento, e lo fa da Ministro degli Affari Esteri in un momento davvero sensibile per le questioni internazionali, come per quelle interne, se Luigi Di Maio arriva a parlare di nemici interni e congiurati, di ferite da pugnale, di necessaria rifondazione del Movimento, se avvista il bivio tra il vivere e il morire, se ritiene l’abdicazione una soluzione alla vigilia di una verifica implicita degli equilibri interni alla maggioranza di Governo, in base agli esiti elettorali di Calabria e di Emilia Romagna, vuol dire che il progetto frutto del genio di Gianroberto Casaleggio è giunto alla fase critica, classica delle opere incompiute, tal quale capitò per la Sagrada Famiglia in Barcellona per l’improvvisa scomparsa del suo misterico creatore, Antoni Gaudì.

E allora? Beh, potrebbe impazzire la maionese parlamentare con trasferimenti e insorgenza di correnti, di assestamenti estesi, prima e durante gli annunciati stati generali e rifondazione dei due partiti al Governo, salvo l’inossidabile figura del Premier, che partito non ha e non intende averne.

La prospettiva del procrastinare la vita del Governo in carica

Tale prospettiva è dichiaratamente legata alla vitale necessità di concludere la legislatura in funzione di un recupero di stabilità da parte delle formazioni giallorosse, che pensano nel frattempo di superare la loro crisi identitaria.

In realtà, confidare in apporti movimentisti, in trasfusioni di energie nuove e diverse più simili al mercurio che al ferro, può rappresentare un rischio ulteriore: forse è venuto il tempo, come ultima preziosa opportunità del nostro sofferto ma nobile divenire, di ricorre alle fonti della possibile rinascenza, secondo i principi che rifecero l’Italia con la nuova Costituzione il 22 dicembre del 1947.

Allora si uscì dalla diaspora ereditata dal Fascismo e dalla Guerra, adesso dovremmo liberarci dal degrado profondo, oggettivo, in cui è piombata la Repubblica, nella sua ultima fase. Insomma, dopo essere tornati ieri a vedere le stelle, oggi l’imperativo assoluto, vitale è quello di rifondare il Paese!

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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Amianto: approvati i fondi per la rimozione negli edifici

Ezio Bonanni Amianto
Ezio Bonanni Amianto

Amianto: approvato il finanziamento per la rimozione

Approvato un finanziamento per la rimozione dell’amianto. In particolare, il 21 agosto 2029, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del Ministero dell’Ambiente n. 562/STA del 14 dicembre 2017, che approva la graduatoria delle richieste presentate dal 30/01/2018 al 30/04/2018, finalizzate, nello specifico, alla concessione di finanziamenti per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Pertanto, tale provvedimento rappresenta un passo significativo verso la tutela della salute pubblica e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

I titolari, il finanziamento e le riserve

Il finanziamento riguarda la seconda annualità delle richieste ammesse al contributo. 

Avranno una corsia preferenziale:

  • I siti collocati in un raggio inferiore a 100 metri da asili, scuole, parchi giochi, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportivi;
  • L’esistenza di un progetto definitivo/ cantierabile attuabile in 12 mesi;
  • La segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto;
  • La collocazione in un sito d’interesse Nazionale;
  • La  presenza nella mappatura dell’amianto.  

La lista approvata dal decreto riporta altresì una tabella relativa alle richieste di finanziamento “ammesse con riserva per le quali il Ministero dell’Ambiente ha inviato ai comuni una richiesta di integrazione documentale”.

I servizi di assistenza e tutela ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

Parliamo di cifre: un finanziamento sufficiente?

Saranno stanziati circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni, da destinare agli edifici pubblici. Che dovranno effettuare gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti.

La spiegazione del Ministro Sergio Costa

Questi finanziamenti – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – sono una grande opportunità per liberare dall’amianto tante strutture pubbliche disseminate su tutto il territorio nazionale e insieme per dare stimolo al sistema delle imprese che opera in questo settore. La lotta contro l’amianto è ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare. Il nostro impegno finora è stato profuso nel velocizzare il trasferimento delle risorse, l’aumento della progettualità, la trasparenza su un problema spesso invisibile e dunque ancor più pericoloso per le persone. Per questo, questi interventi sono estremamente necessari proprio perché risolvono criticità presenti in quegli edifici più sensibili come le scuole o dove sono presenti situazioni particolarmente a rischio come l’amianto friabile”.

L’Osservatorio Nazionale Amianto risponde

Stando ai dati dell’ONA, che stima almeno 40 milioni di tonnellate di amianto in Italia, la cifra non è sufficiente a bonificare tutti i siti contaminati. 

L’ONA ricorda infatti che la fibra killer è presente in almeno 2.292 scuole, secondo i dati aggiornati. In questo modo sono esposti al rischio 356.900 alunni e circa 50.000 tra docenti e non docenti; 1000 biblioteche ed edifici culturali; 250 ospedali etc. (cifre per difetto).

Una situazione che “sta provocando – sottolinea il Presidente della Aps, Avvocato Ezio Bonannihttp://www.eziobonanni.com/ un fenomeno epidemico con 6.000 decessi ogni anno di mesotelioma (1900), asbestosi (600), e tumori polmonari (3.600)”.

Lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla rimozione

Una grossa incognita riguarda lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla rimozione. 

  • Bisogna garantire che essi rispettino tutte le condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale.
  • Occorre inoltre individuare e creare nuove discariche in linea con la nuova normativa.

Il Piano Nazionale Amianto individua carenze

A tal proposito, il Piano Nazionale Amianto evidenzia “la drammatica carenza di siti di smaltimento sul territorio nazionale, che pone, con forza, un duplice ordine di priorità. Da un lato è necessario promuovere la ricerca e la sperimentazione di metodi alternativi allo smaltimento in discarica, anche in considerazione del fatto che eventuali tecniche di recupero in sicurezza di tali materiali possono comportare decisivi risparmi di risorse finanziarie pubbliche in conseguenza della riduzione dei costi di smaltimento. Dall’altro è necessario superare le lacune della pianificazione regionale e le difficoltà che a livello territoriale e nazionale ostacolano o, quantomeno, rallentano la realizzazione di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti”.

Vedi la graduatoria dei progetti ammessi 

Consulta il decreto, che individua le disposizioni applicative per l’attribuzione dei fondi.


ONA mette a disposizione uno staff di esperti in materia amianto. 

Per informazioni chiamare Il numero verde 

numero verde ona