Amianto: stanziati 870mila euro per la rimozione

Ezio Bonanni Amianto Ezio Bonanni Amianto

Approvato un finanziamento per la rimozione dell’amianto. Il 21 agosto 2029, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del ministero dell’Ambiente n. 562/STA del 14 dicembre 2017, che approva la graduatoria delle richieste presentate dal 30/1/18 al 30/4/18, per la concessione di finanziamenti volti alla progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici.

I titolari, il finanziamento e le riserve

Il finanziamento riguarda la seconda annualità delle richieste ammesse al contributo. 

Avranno una corsia preferenziale:

  • I siti collocati in un raggio inferiore a 100 metri da asili, scuole, parchi giochi, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportivi;
  • L’esistenza di un progetto definitivo/ cantierabile attuabile in 12 mesi;
  • La segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto;
  • La collocazione in un sito d’interesse Nazionale;
  • La  presenza nella mappatura dell’amianto.  

La lista approvata dal decreto riporta altresì una tabella relativa alle richieste di finanziamento “ammesse con riserva per le quali il Ministero dell’Ambiente ha inviato ai comuni una richiesta di integrazione documentale”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Parliamo di cifre: un finanziamento sufficiente?

Saranno stanziati circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni, da destinare agli edifici pubblici che dovranno effettuare gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti.

Il Ministro Sergio Costa spiega…

Questi finanziamenti – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – sono una grande opportunità per liberare dall’amianto tante strutture pubbliche disseminate su tutto il territorio nazionale e insieme per dare stimolo al sistema delle imprese che opera in questo settore. La lotta contro l’amianto è ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare. Il nostro impegno finora è stato profuso nel velocizzare il trasferimento delle risorse, l’aumento della progettualità, la trasparenza su un problema spesso invisibile e dunque ancor più pericoloso per le persone. Per questo, questi interventi sono estremamente necessari proprio perché risolvono criticità presenti in quegli edifici più sensibili come le scuole o dove sono presenti situazioni particolarmente a rischio come l’amianto friabile”.

L’Osservatorio Nazionale Amianto risponde

Stando ai dati dell’ONA, che stima almeno 40 milioni di tonnellate di amianto in Italia, la cifra non è sufficiente a bonificare tutti i siti contaminati. 

L’ONA ricorda infatti che la fibra killer è presente in almeno 2400 scuole, esponendo al rischio circa 352.000 alunni e 50.000 tra docenti e non docenti; 1000 biblioteche ed edifici culturali; 250 ospedali etc. (cifre per difetto).

Una situazione che “sta provocando – sottolinea il Presidente della Onlus, Avvocato Ezio Bonannihttp://www.eziobonanni.com/ un fenomeno epidemico con 6.000 decessi ogni anno di mesotelioma (1900), asbestosi (600), e tumori polmonari (3.600)”.

Lo smaltimento dei rifiuti

Una grossa incognita riguarda lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla rimozione. 

  • Bisogna garantire che essi rispettino tutte le condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale.
  • Occorre inoltre individuare e creare nuove discariche in linea con la nuova normativa.

Il Piano Nazionale Amianto individua carenze

A tal proposito, il Piano Nazionale Amianto evidenzia “la drammatica carenza di siti di smaltimento sul territorio nazionale, che pone, con forza, un duplice ordine di priorità. Da un lato è necessario promuovere la ricerca e la sperimentazione di metodi alternativi allo smaltimento in discarica, anche in considerazione del fatto che eventuali tecniche di recupero in sicurezza di tali materiali possono comportare decisivi risparmi di risorse finanziarie pubbliche in conseguenza della riduzione dei costi di smaltimento. Dall’altro è necessario superare le lacune della pianificazione regionale e le difficoltà che a livello territoriale e nazionale ostacolano o, quantomeno, rallentano la realizzazione di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti”.

Vedi la graduatoria dei progetti ammessi 

Consulta il decreto, che individua le disposizioni applicative per l’attribuzione dei fondi.


ONA mette a disposizione uno staff di esperti in materia amianto. 

Per informazioni chiamare Il numero verde 

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