L’Italia dice “basta amianto”. Raccolte migliaia di firme

Dopo 26 anni dalla messa al bando dell’amianto l’Italia continua a presentare siti contaminati da asbesto: gli italiani hanno deciso di manifestare il loro dissenso firmando la petizione: Basta Amianto.

Nonostante la Legge 257/1992 in Italia vieti la presenza dell’elemento, risultano presenti sul territorio ancora 75mkla ettari contaminati; preoccupanti sono anche i 2,5miliardi di metri quadri che fanno da tettoie e coperture di edifici ancora abitati.

La prolungata esposizione a fibre di amianto favorisce l’insorgenza di malattie, di cui non si conosceva la vera causa, denominate patologie asbesto correlate, come: asbestosiplacche pleuriche ed ispessimenti pleurici.

Alle patologie asbesto correlate appartengono anche alcune tipologie di cancro come: mesotelioma, tumore alla faringe e una forma particolarmente aggressiva di tumore ai polmoni.

Queste malattie ogni anno provocano più di 4mila decessi e altrettante sono le vittime che pur riuscendo a sopravvivere sono costretti a condurre una vita povera di emozioni ma ricca di timori perché risultano invalidanti anche per le azioni più semplici da compiere.

Gli italiani dinnanzi ad una situazione tanto preoccupante hanno deciso di prendere posizione, lanciando una campagna di sensibilizzazione dell’argomento e una petizione online che prende il nome di #BastaAmianto.

La petizione è stata lanciata poco più di un mese fa ma ha già raccolto oltre 50mila firme, un risultato impressionante che sottolinea il fatto che in Italia inizia a girare la giusta informazione e che gli italiani iniziano a prendere coscienza della gravità della problematica.

Il fine della petizione è quello di sollecitare il governo a ripristinare un incentivo extra per coloro che scelgono di bonificare coperture e tettoie in eternit, scegliendo di sostituirle con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.

Tale incentivo è stato garantito fino al 2012, momento in cui è stato poi soppresso improvvisamente, questo dimostra che sono ancora troppo poche le iniziative del governo italiano finalizzate al supporto di piani di bonifica.

L’Osservatorio Nazionale Amianto sostiene “basta amianto”

L’Osservatorio Nazionale Amianto, è una delle associazioni Onlus maggiormente attive in Italia, nella difesa delle vittime amianto. Da anni si espone  a nome dei cittadini per cercare risoluzioni alla problematica.L’associazione onlus naturalmente supporta la petizione #BastaAmianto in quanto rappresenta per l’italia una delle iniziative più interessanti e maggiormente sostenute.

Parallelamente è stata istituita da Antono Dal Cinuno dei più validi collaboratori Ona, un’altra petizione mirata ad arrivare direttamente al cuore del governo. La petizione lanciata dall’ex finanziere chiede al governo la mappatura completa dei siti italiani ancora contaminati e la progettazione di un nuovo piano di bonifica, più esteso e più completo.

Già i numeri presentati adesso spaventano l’opinione pubblica, anche se gli esperti hanno stabilito che il periodo di picco delle patologie asbesto correlate è previsto tra il 2020 e 2030. Questo poiché le fibre di amianto sono una bomba a orologeria, possono risiedere nell’organismo umano anche per oltre 20 anni prima di esplodere in una patologia asbesto correlata.

Per ulteriori informazioni, più dettagliate vi consigliamo di consultare il sito istituzionale dell’Ona oppure di contattare direttamente il numero verde gratuito: 800 034 294.

 

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