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Ezio Bonanni difesa vittime

eternit bis Ezio Bonanni
Ezio Bonanni

Ezio Bonanni difesa vittime. L’amianto è il killer del secolo. Uccide migliaia di persone in tutta Italia. Solo nel 2017 sono state più di 6000 le persone decedute per mesotelioma (tra cui il mesotelioma pleurico, il mesotelioma del pericardio, il mesotelioma del peritoneo, il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo), cancro del polmone da amianto, asbestosi, placche pleuricheispessimento pleuricocancro delle ovaie e complicazioni cardiache, senza contare le altre patologie asbesto correlate. 

Le vittime di amianto e di altri veleni

Con il termine vittima, si fa riferimento a colui che è stato offeso dal reato e titolare del bene protetto dalla singola fattispecie incriminatrice. Ciò fa riferimento al c.d. soggetto passivo, ovvero quella persona sulla quale ricade materialmente l’attività che è rilevante penalmente.

La tutela delle vittime con la prevenzione primaria

L’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA ritengono, da tempo, che in presenza di cancro, il danno è già creato e, l’intervento, può solo limitarne gli effetti. Sottolineano, quindi, l’importanza fondamentale della prevenzione primaria, attraverso la bonifica, secondo il senso giuridico dell’art. 32 della Costituzione di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di vita.

Amianto: cancerogeno del terzo millennio

L’amianto è un cancerogeno perfetto. Per questi motivi, causa, nel mondo, almeno 107.000 morti ogni anno, e, a tutt’ora, 125 milioni di cittadini lavorano, ancora, in esposizione al minerale. Ciò è stato confermato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche l’esposizione/inalazione di poche fibre può essere mortale. In merito, l’Avv. Ezio Bonanni ha denunciato la condizione di rischio e i dati epidemiologici nella pubblicazione il libro delle morti bianche di amianto in Italia“.

Inoltre, la cancerogenicità dell’amianto e i danni che provoca alla salute, è stata confermata dallo IARC nella sua ultima monografia. In questa, si legge che l’asbesto non causa solamente mesotelioma, ma anche diversi tumori amianto.

I lunghi tempi di latenza delle malattie amianto

I minerali di amianto agiscono nel nostro corpo, già immediatamente. Provocano tutta una serie di reazioni, dall’infiammazione fino al cancro. Tant’è vero che, l’Avv. Ezio Bonanni nelle sue linee guida per la cura del mesotelioma ha dimostrato l’azione delle fibre.

L’amianto ha tempi di latenza che arrivano anche a 40 anni. L’unica prevenzione per le malattie amianto è evitare ogni forma di esposizione, perché anche poche fibre possono essere mortali. L’amianto (sinonimo asbesto) agisce anche in sinergia con gli altri agenti tossico nocivi e cancerogeni e con i metalli pesanti. 

Tutela della salute vittime amianto

Gli esposti all’asbesto e ad altri cancerogeni dovrebbero essere sottoposti a sorveglianza sanitaria asbesto, per la diagnosi precoce di danni amianto e quindi terapie tempestive e quindi più efficaci. La diagnosi precoce equivale maggiori aspettative di vita per i malati (mesotelioma maggiori aspettative di vita), così nel caso specifico di tumore della pleura (cancro pleura fibre asbesto), e ancora per coloro che sono affetti da ispessimento pleurico, placche pleuriche, con il rischio di degenerazione in asbestosi e tumore del polmone e tumore della pleura (cancro alla pleure).

I lavoratori esposti amianto, con la diagnosi precoce del tumore dei polmoni, possono essere sottoposti a operazione chirurgica che estirpi il cancro con maggiori periodi di sopravvivenza tumore del polmone oltre a maggiore sopravvivenza mesotelioma.

Sorveglianza sanitaria asbesto

Solo la diagnosi precoce permette terapie più efficaci e quindi maggiori chance di guarigione, mesotelioma maggiori aspettative di vita, tumore del polmone maggiori probabilità di guarigione, asbestosi riduzione progressione patologia asbesto, e minori rischi degenerazione in cancro della pleura. 

Avvocato Ezio Bonanni: difesa vittime amianto

L’avvocato Ezio Bonanni, da circa 20 anni, assiste tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime amianto: le fibre di asbesto, sono killer per l’uomo, senza che ci sia una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio si annulli.

Per questi motivi vanno evitate tutte le esposizioni asbesto, come strumento di tutela della salute e dell’ambiente e dell’essere umano, anche per le future generazioni (prevenzione primaria) che si aggiunge alla prevenzione secondaria (diagnosi precoce), cui fanno seguito le tutele, in particolare per le vittime mesotelioma.

Le vittime hanno diritto al prepensionamento (cioè il pensionamento anticipato), alla costituzione della rendita INAIL e il risarcimento dei danni. Questi diritti sono reversibili ai stretti congiunti (vedova e orfani). Per approfondire sui diritti delle vittime dell’amianto: 

Morti da amianto

L’epidemia di cui nessuno sta parlando ci impone un approfondimento sul tema. La fonte è autorevole perché le tesi dell’avvocato Bonanni hanno purtroppo trovato drammatica conferma nella strage di lavoratori esposti ad amianto. Le tesi dell’avvocato Bonanni sul fatto che l’amianto facesse male alla salute anche oltre le malattie riconosciute dall’INAIL che tende sempre a sottovalutare i danni da amianto, hanno trovato conferma nelle affermazioni di scienziati indipendenti e agenzie internazionali di difesa della salute pubblica. L’unico strumento di tutela contro l’amianto è evitarne l’esposizione.

Avvocato Bonanni Latina

L’ avvocato Ezio Bonanni ci accoglie nel suo studio in Latina, sommerso dai fascicoli. C’è un caso di un operaio dell’ILVA deceduto a 60 anni per mesotelioma e di un operaio dei cantieri navali deceduto sempre per la stessa patologia. Con rammarico apprendiamo che in questo caso è deceduta anche la moglie, che lavava le tute contaminate da amianto.

L’Avvocato Bonanni, nonostante la mole di lavoro, ci accoglie e si distoglie dai fascicoli per farci il punto sulla situazione amianto in provincia di Roma e Latina, in particolare Anzio, Nettuno, Aprilia e Pomezia. Durante l’intervista ci illustra cosa si dovrebbe fare per tutelare i diritti delle vittime e dei loro famigliari, spesso mogli colpevoli solo di aver lavato le tute ai mariti, anch’esse morte per amianto.

Intervista all’Avv Bonanni

L’Eco del Litorale ha dedicato particolare attenzione ai rischi e alle vittime dell’amianto nel Lazio, sostenendo le tesi dell’ avvocato Ezio Bonanni circa la prevenzione primaria. La nostra redazione ha altresì ricevuto decine di segnalazioni di decessi per amianto nelle città di Anzio, Nettuno, Pomezia, Latina e Aprilia. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare spazio alle tesi dell’avvocato Ezio Bonanni (avvocato Bonanni Latina), avvocato pontino, pioniere delle battaglie contro l’amianto e della difesa contro le vittime in Italia. 

Come fermare la strage di amianto nel Lazio?

È semplice: basterebbe bonificare, bonificare, bonificare. Però le fabbriche della pianura pontina e tutte le installazioni nella zona pontina e nel Lazio contengono ancora amianto. Lo dissi la prima volta nel gennaio del 2000. Tutti sostenevano di non conoscere l’amianto e le sue capacità cancerogene.

Solo quando è iniziata la strage, penso alla Goodyear di Cisterna di Latina e all’ospedale militare di Anzio, dove ci sono stati molti casi di patologie asbesto correlate, allora si è posto il problema della bonifica. I nostri politici non ci sentono, sono preoccupati dei loro vitalizi e di favorire l’industria. Si sa, la politica è contigua ai gruppi industriali. Occorrerebbe far chiarezza.

Le proposte dell’Avv Bonanni

Metterei all’ordine del giorno la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per gli incentivi fiscali per chi bonifica. Porterebbe anche ad un risparmio economico in termini di spese sanitarie e previdenziali. Un malato di amianto ci costa 200.000 euro l’anno. Continuare così significa distruggere intere famiglie, sfregiare un tessuto culturale oltre che sociale, e far saltare i conti del bilancio pubblico oltre che perpetuare una condizione di sistematica lesione di diritti costituzionali.

Già la nostra Costituzione….. Chi era quel politico di Firenze che voleva stravolgere la nostra Costituzione? E che aveva promesso di ritirarsi se il popolo lo avesse disapprovato? E invece è ancora lì, è uscita qualche giorno fa la notizia della telefonata con un noto industriale italiano, al quale venivano date delle informazioni che sono state utilizzate per fare utili in borsa.

Eppure tutto tace. Per questo è necessario che i cittadini dal basso associandosi ribaltino questo stato di cose ovvero che impongano il rispetto della Costituzione Italiana che poi si traduce nei comandamenti non uccidere e non rubare.  Il non uccidere vale pure per gli ambienti di lavoro e per i lavoratori specialmente se si impiega l’amianto.

Impegno per la giustizia

La nostra battaglia continua e continuerà. Finché avrò un filo di voce tenterò di imporre il rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori e dei loro famigliari, vittime dell’amianto ed altri veleni negli ambienti di vita e di lavoro, contro ogni sopraffazione e contro ogni forza bruta del ricatto occupazionale che si fonda sul falso dilemma “morire di fame” o “morire di lavoro”? In ogni caso sono sempre disponibile per le vittime e i famigliari per dare assistenza legale gratuita attraverso il mio sito internet. 

Amianto: depressione e paura di morire

Amianto
Amianto

Depressione da amianto: una grave complicazione

Depressione da amianto. Intanto per chi si è ammalato, e paura di ammalarsi. È dimostrato che la prolungata esposizione alle fibre di amianto pregiudichi la salute umana ma in molti non sanno che oltre a indurre l’insorgenza di patologie asbesto correlate, la malattia può portare anche gravi complicanze psicologiche e una forma di depressione e paura chiamata: depressione da amianto.

Depressione da amianto: come si manifesta

La depressione da amianto perciò si manifesta con una costante fobia di morire (avere paura di morire), uno status quasi ossessivo in cui il soggetto è sempre propenso a pensare che possa accadere il peggio in qualsiasi circostanza.

Questi sintomi, in particolare, rendono la vita triste e difficile, ponendo dei veri e propri paletti tra chi ne è affetto e la propria serenità interiore e spesso tale condizione si rivela essere solo l’anticamera di patologie ancora più gravi come: mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche, cancro alla faringe e una forma particolarmente aggressiva di tumore ai polmoni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto proprio per questo ha istituito un servizio gratuito di assistenza psicologica, disponibile 24 ore su 24.

Il Dipartimento di assistenza psicologica online dell’ONA è coordinato da uno dei massimi esperti in materia, ossia il Professor Francesco Pesce.

Il professor Pesce sottolinea, infatti, che «l buon 95% delle persone non ottimiste in realtà celano dentro sé un grande disagio interiore e uno stato fobico, mentre il restante 5% può essere costituito da soggetti mal condizionati, cioè a viversi solo l’aspetto peggiore perché creduto più vero». Questo grande errore di diagnosi è molto frequente.

Depressione da amianto: quali sono i sintomi e gli effetti?

La depressione correlata all’esposizione di fibre di asbesto in breve, si manifesta spesso negli ex lavoratori esposti all’amianto che nel corso del tempo hanno realizzato che molti dei loro compagni di lavoro, o semplicemente colleghi che svolgevano la loro stessa mansione, hanno perso la vita a causa della presenza di fibre di eternit.

Alcuni dei sintomi possono essere

  • – Paura di volare in areoplano
  • – Paura di morire
  • – Insicurezza generale
  • – Paura che nel futuro ci aspetteranno cose negative
  • – Paura di tutte le cose (buio, raccomandate, guasti, multe, malattie, ecc.)
  • – Molte partenze vissute con paura
  • – Paura dell’aggressività altrui
  • – Paura del coniuge
  • – Somattizzazioni sull’apparato gastrico
  • – Paura del cibo non fresco
  • – Paura degli esami
  • – Somattizzazioni sull’apparato viscerale
  • – Paura di sentirsi male
  • – Paura di essere anziani
  • – Somatizzazioni di tremore
  • – Paura dei fratelli, cugini e parenti
  • – Paura dello sporco, del disordine
  • – Somatizzazioni di pallore sulla pelle del viso
  • – Paura degli alieni, dei fantasmi e del diavolo
  • – Paura del nucleare e di tutto ciò che è tossico
  • – Somatizzazioni su capelli e apparato pilifero
  • – Paura di malattie e morte dei parenti stretti
  • – Paura sessuali (stupro, prestazione, omosessualità ecc.)
  • – Riduzione dell’appetito
  • – Paura di essere derubato (paura dei ladri e dei truffatori)
  • – Paura di essere brutti o poco piacenti
  • – Somatizzazioni sull’apparato muscolare
  • – Paura di essere deboli, poveri, e clochard
  • – Paura dell’acqua
  • – Somatizzazioni nella voce
  • – Paura di aver paura
  • – Paura dei carabinieri, polizia, finanza
  • – Riduzione della comunicazione
  • – Paura di incidenti stradali e delle automobili
  • – Paura di terremoti, disastri naturali (alluvioni, temporali fulmini,saette ecc)
  • – Autismo
  • – Paura di spaventi
  • – Paura degli insetti (ragni, vespe, zanzare, calabroni, ecc.)
  • – Riduzione della capacità di muoversi topograficamente nell’ambiente
  • – Paura di autostrade, gallerie, e luoghi leggermente lontani
  • – Paura delle figure autoritarie
  • – Depressione paura di morire
  • – Paura dei genitori
  • – Paura delle malattia e di morire

Queste sopra elencate sono solo alcune delle paure principali che affliggono gli uomini e che potrebbero rappresentare per i soggetti affetti da depressione da amianto degli insormontabili ostacoli verso una vita migliore.

La paura, sempre secondo il prof. Pesce,  possiede un certo grado di utilità perché consente di tenere alto lo stato di allerta, che evita molti incidenti.

Terapia per la depressione da amianto

Molti medici ogni volta che incontrano davanti a loro un paziente caduto in uno stato di profonda depressione consigliano l’uso di farmaci che aiutino a contrastare il problema.

Ma spesso per curare la depressione da amianto, non occorre necessariamente l’assunzione di farmaci, basta prendere coscienza del fatto che la vita è un bene prezioso, afferrare il coraggio di viverla giorno dopo giorno, cercare di essere ottimisti e vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, concentrarsi su se stessi, su azioni che sappiamo possano gratificarci e soprattutto concentrare la nostra attenzione nell’amore dei propri cari.

È suggerito anche un percorso di psicoterapia empatica rogersiana (approccio che prevede il calarsi nei panni della persona usando capacità di ascolto ed empatia), proprio per cercare il conforto in chi come noi si trova ad affrontare le nostre stesse difficoltà oppure riesce a capirle più facilmente.

Come obbligare la rimozione amianto smaltimento eternit

tetti con eternit
tetti con eternit

L’amianto, detto anche asbesto, provoca danni alla salute. Per poterli evitare è necessaria la rimozione amianto smaltimento eternit. I minerali di amianto sono tutti cancerogeni. Per questo, con la Legge 257 del 1992, ne è stato introdotto il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione.

Tuttavia, sono ormai trascorsi più di 30 anni, e in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto. Il quadro tracciato dall’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, nella sua ultima pubblicazione “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022“, è molto allarmante.

Ministero della Salute: rimozione amianto ed eternit

L’ONA e l’avv. Ezio Bonanni sono stati ricevuti dal Sottosegretario di Stato, al Ministero della Salute, Andrea Costa (15.03.2022), il quale ha concordato sulla necessità delle bonifiche. Quindi, la tesi della rilevanza della prevenzione primaria e quindi della bonifica, è stata pienamente condivisa in sede istituzionale.

Così, in questo modo, sarà possibile affrontare e risolvere queste problematiche per le quali ancora a tutt’oggi prosegue l’epidemia di malattie asbesto correlate.

Ancora nel 2021, sono stati circa 7.000 i decessi per malattie asbesto correlate. Tra questi, quasi 2.000 per mesotelioma. La tutela della salute e dell’ambiente passa quindi per la bonifica. Questi dati così allarmanti sull’epidemia di cancri da amianto si giustifica per l’elevata concerosità delle fibre dei minerali di amianto.

Tant’è che persino il crisotilo, che fa parte della famiglia dei serpentini, è stato accertato con certezza all’origine dei danni da amianto. Così, infatti, nell’ultima monografia IARCAsbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Per questo motivo, e per sconfiggere le patologie asbesto correlate, è fondamentale la bonifica. Nel recente VII Rapporto ReNaM, sono riportati i vari settori con elevato indice di lesività.

Per questa ragione è possibile obbligare il vicino a rimuovere Eternit con una denuncia amianto. Il tutto sulla base  della normativa rimozione amianto case. In caso di amianto a chi rivolgersi? Viene infatti spiegato anche come fare  una denuncia anonima carabinieri.

Inoltre l’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni.

consulenza Rimozione amianto smaltimento eternit

Indice

Tempo di lettura: 7 minuti

Rimozione amianto smaltimento eternit: tutela medica e legale

L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica eternit e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). Per questo è importante segnalare amianto e le aree a rischio attraverso l’APP Amianto.

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

Inoltre, grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, le azioni legali possono essere intraprese per prevenire l’esposizione, anche nei luoghi di lavoro. Infatti, tra le emergenze legale all’uso di questi minerali di asbesto, vi sono quelle di grandi stabilimenti, come l’ILVA di Taranto ed altri stabilimenti ILVA. Siamo difronte a veri e proprio disastri ambientali. Quindi, fondamentale è la tutela dell’ambiente sia di vita che di lavoro, per la tutela della salute.

Quindi, l’azione della tutela della salute e dell’ambiente presuppone di evitare l’inquinamento e di tutelare la sicurezza del lavoro. Solo così, si potrà prevenire l’inquinamento, compreso l’inquinamento eternit, contro il quale occorre la bonifica copertura amianto di tutti gli edifici pubblici e privati. Infatti, una delle fonti di maggiore inquinamento eternit è proprio quella dell’amianto sul tetto.

Come obbligare a rimuovere amianto

In caso di presenza di asbesto che fare? Come rimuovere l’amianto? In primo luogo, occorre verificare se ci sia asbesto. Inoltre, è rilevante anche l’indice di friabilità ed il tipo di minerale. Per esempio, il crisotilo è meno dannoso della crocidolite e dell’amosite. Per questi motivi è molto importante rivolgersi ad una ditta specializzata, tra le quali quelle convenzionate con l’ONA.

In ogni caso, prima di qualsiasi azione è fondamentale la verifica. Dunque, solo dopo la conferma che siamo di fronte a materiali di asbesto, in particolare il cemento amianto, si può chiedere lo smaltimento.

Amianto sui tetti ed inquinamento eternit

Nella maggior parte dei casi, se ci riferiamo ad edifici privati, l’asbesto è presente nella forma del cemento amianto. Quest’ultimo è detto anche eternit, dal nome dell’omonima multinazionale che era titolare del brevetto. Sono in eternit, oltre ai tetti, anche le tubature dell’acqua, gli intonaci ed altre strutture.

Intanto, gli amministratori di condominio hanno l’obbligo della dichiarazione eternit per i tetti hanno l’obbligo della bonifica copertura amianto. Il risanamento eternit è molto importante. Infatti, con il tempo, anche il cemento perde il suo potere aggrappante e, quindi, questi tetti, debbono essere messi in sicurezza. Si deve procedere alla bonifica oppure all’incapsulamento. È fondamentale l’eliminazione amianto, con lo smaltimento tetti in eternit e rimozione delle vasche in eternit.

Rimozione amianto: smaltimento eternit

Riconoscere e smaltire l’amianto non sono azioni facili. Prima di denunciare amianto, come nel caso di tettoie eternit vicino casa (tetto eternit rischi – tetto eternit obbligo rimozione, rimozione tetto Eternit), bisogna capire come obbligare il vicino a rimuovere Eternit (Eternit obbligo rimozione).

Tetto in Eternit cosa fare: È dovere della Regione censire tutti gli edifici pubblici e privati con coperture in eternit o manufatti in eternit o tetti amianto (o tetto Eternit vicino casa). Si tratta della mappa dei siti contaminati.

È altresì dovere anche dei proprietari o dei responsabili della struttura pubblica di segnalarne la presenza alle autorità. Codi da provvedere a proprie spese alla rimozione coperture eternit. In che modo?

Tetto in eternit vicino a casa: come fare una denuncia

Se il vicino non ha effettuato una denuncia eternit per la presenza, per esempio, di un tetto amianto, è importante presentare una segnalazione eternit. Infatti asbesto sui tetti è pericoloso. Per tetto in eternit vicino casa si tratta della denuncia presenza amianto, così da smaltire eternit.

A chi segnalare eternit? Se appare in evidente stato di degrado, si può segnalare l’asbesto anche alla ASL (denuncia eternit ASL), ai vigili urbani o al nucleo tutela ambientale dei Carabinieri.

Come fare amianto denuncia anonima? La segnalazione amianto asl segnalazione eternit asl può anche avvenire in forma anonima. Tuttavia è consigliabile firmare esposto denuncia per presenza di eternit, affinché sia presa seriamente in considerazione per la rimozione amianto smaltimento eternit.

Una volta presentato l’esposto denuncia amianto sarà l’autorità a contattare l’agenzia regionale competente per esaminare la presenza e la quantità di asbesto. Solo successivamente potrà decidere come intervenire.

Quando non si può obbligare a rimuovere Eternit

Non c’è obbligo rimozione Eternit o un obbligo smaltimento Eternit e di edifici con lastre di eternit o materiale contenente asbesto non usurato. L’integrità delle onduline infatti è ritenuto non costituisce rischio per la salute e per l’ambiente. Il proprietario sarà semplicemente obbligato a monitorare lo stato di degrado. Cosi da intervenire in caso di necessità (Eternit obbligo rimozione).

Nonostante rimozione eternit obbligatoria non esiste, per evitare il rischio di usura, si può chiedere alle ditte bonifica amianto di intervenire con la verniciatura con specifici smalti, l’incapsulamento o la sovra copertura. Non si deve mai togliere eternit da soli perché è molto pericoloso per la propria salute.

Qualora invece si dovesse chiedere l’intervento a seguito di usura, potrà essere eseguito soltanto da aziende specializzate nella rimozione tetto amianto e nello smaltimento amianto eternit. Questo al fine di evitare che le particelle di asbesto si aerodisperdano provocando danni alla salute. Il tutto secondo la normativa amianto, costituita dalla legge 257 del 1992.

Bonus amianto per tetto in Eternit

La legge eternit, nonostante non riconosca per amianto obbligo rimozione, riconosce un bonus per chi sostituisce il tetto in amianto con pannelli fotovoltaici. La sostituzione eternit deve far sì che il tetto sia coperto da pannelli fotovoltaici almeno per il 90% della superficie.

Si ricorda che, nonostante non ci sia eternit smaltimento obbligatorio, solo la bonifica tetto amianto e la decontaminazione degli ambienti che presentano asbesto e altri agenti tossico-nocivi tutela la salute collettiva (amianto rimozione).

Per lo smaltimento amianto il bonus è stato prorogato fino al 30 giugno del 2022. Questo incentivo consente alle imprese di procedere con lo smaltimento dell’asbesto negli edifici in ristrutturazione.

Detrazioni fiscali per smaltimento eternit amianto

In caso di lavori edili, anche di ristrutturazione, anche grazie alla possibilità di usufruire di detrazioni fiscali per lo smaltimento di amianto, potrebbe essere il momento giusto per rimuovere i materiali di asbesto presente in casa. Le detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica fino a dicembre 2020. Sono aumentati fino al 110% del costo finale e vengono ripartite in 10 rate annuali.

Il limite di spesa è di 96 mila €. Le detrazioni sono applicabili ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Quindi ristrutturazioni e restauro, lavori condominiali, riparazioni in seguito a calamità (per esempio, interventi anti sismici). In più smantellamento di materiali tossici come l’asbesto (rimozione Eternit).

Superbonus: incentivi e contributi per la bonifica

La legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n.178) prevede la proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione al 50% (massimale 96 mila euro), per gli interventi di ristrutturazione edilizia, indicati dall’articolo 16-bis del TUIR. Questi sono:

  • manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato;
  • eliminazione barriere architettoniche;
  • cubatura edifici e contenimento inquinamento acustico;
  • risparmio energetico con particolare attenzione all’installazione di impianti basati su impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • adozione misure antisismiche;
  • bonifica amianto.

I lavori di bonifica dell’amianto possono beneficiare del bonus per la ristrutturazione edilizia al 50%. Ma, per quanto concerne il superbonus al 110%, esso è valido per gli interventi di efficientamento energetico e antisismici. Tuttavia, grazie alla proposta dell’ONA, si considera la possibilità di estendere il superbonus anche alle spese relative a eternit rimozione e smaltimento dell’amianto.

Inoltre esistono appositi contributi economici locali, stanziati da regioni, comuni e provincie, di cui possono beneficiare i cittadini che si fanno carico degli oneri delle attività di bonifica.

Le iniziative ONA per la tutela della salute

  • mappatura dei siti contaminati grazie alle segnalazioni dei cittadini attraverso la Guardia Nazionale ONA
  • bonus fiscali alle imprese e alle famiglie, senza limiti e con detrazione fiscale completa delle spese per la bonifica oltre alla decontaminazione dei luoghi di lavoro (per le imprese) e delle abitazioni (per i privati).

L’ONA, attraverso il suo Dipartimento “Bonifica e Decontaminazione“, ha stipulato convenzioni per ridurre le spese di bonifica e decontaminazione.

Rimozione amianto smaltimento eternit: a chi rivolgersi

Come smaltire eternit? Per ottenere assistenza gratuita, segnalazione presenza amianto, segnalazione presenza eternit, bonifica, decontaminazione e per ricevere una consulenza legale puoi inviare la documentazione. Questi documenti verranno visionata dal team di avvocati online gratis che collaborano con il Dipartimento Bonifica e Decontaminazione dell’amianto.

Denunciare eternit è fondamentale per tutelare la salute di tutti i cittadini. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800 034 294, risponderanno i volontari dell’ONA.

Rimozione amianto smaltimento eternit: prevenzione primaria

È fondamentale la bonifica. Ci sono diversi sistemi di bonifica, oltre allo smaltimento amianto, anche l’incapsulamento e il confinamento.

Infatti, con la L. 257/1992 (legge amianto), è stato imposto solo il divieto di produzione di nuovi beni in asbesto, senza divieto di utilizzo. Quei materiali di asbesto, tra cui il fibrocemento, già in opera, possono essere utilizzati. Senza obblighi cogenti di bonifica, in particolare per i materiali in matrice compatta.

L’amianto è tutt’ora presente nelle abitazioni e negli edifici pubblici, tra i quali scuole ed ospedali

Rimozione amianto smaltimento eternit: denuncia anonima

Attraverso l’ONA si può fare una denuncia anonima Carabinieri per ottenere la rimozione Eternit in relazione all’obbligo rimozione Eternit e tetti Eternit e tetti in amianto (tetti in Eternit obbligo rimozione). e della copertura Eternit.

Bonifica e smaltimento amianto case con Assa Group

L’Osservatorio Nazionale Amianto opera anche nella bonifica e smaltimento amianto. Le operazioni di bonifica sono effettuate da Assa Group, azienda certificata e specializzata nella bonifica, rimozione e smaltimento amianto, che opera nel settore ambientale da oltre dieci anni.
Assa lavora a livello regionale e nazionale per garantire ai privati, enti, aziende e condomini, un servizio di assistenza completo.
Tra i servizi di assistenza offerto da assa vi sono bonifica dei siti inquinati e ripristino dei manufatti mediante rifacimento coperture, installazione canne fumarie a norma di eternit legge e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, fornendo sempre sopralluogo e preventivo gratuito.
Se hai bisogno di un sopralluogo gratuito formula la tua richiesta di consulenza compilando il form.

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    Parco della Memoria, ONA: un’iniziativa davvero lodevole

    ONA
    ONA

    Il parco inaugurerà sabato prossimo alle 10:30 a Terruggia

    “Il Parco della Memoria è un’iniziativa lodevole, soprattutto molto utile per sensibilizzare le persone ad un problema così grave come l’amianto. Oggi a distanza di 26 anni, il nostro paese presenta ancora tonnellate di amianto. Bonifiche che in alcune regioni, come ad esempio la Campania, ancora non vengono effettuate. È di qualche giorno fa la notizia che proprio la Regione Campania ha istituito finanziamenti per un totale di un milione e trecentomila euro, ma solo tre Amministrazioni hanno aderito. È importante che tutti conoscano la pericolosità della fibra killer. L’amianto non uccide soltanto chi ogni giorno è a contatto con le polveri, ma anche chi sporadicamente inala i veleni (ad esempio, sono molti i casi di congiunte che lavando gli indumenti dei mariti, hanno inalato le fibre e contratto nel tempo patologie asbesto correlate)”

    È questo il commento del presidente nazionale amianto, Ezio Bonanni, dopo aver appreso la notizia dell’iniziativa che ci sarà sabato 12 gennaio a Terruggia. Sabato prossimo infatti nel comune in provincia di Alessandria si svolgerà la cerimonia inaugurale della conclusione dei lavori del Parco della Memoria, precisamente tra la Strada Pozzo Comune e Via Braia.

    Come si legge dal sito Casalenews, “Il Comune di Terruggia ha realizzato quest’opera con due provvedimenti successivi compiuti nell’arco del 2017 – 2018, al fine di realizzare un’area funzionale e a uso parcheggio e verde pubblico“.

    In cosa consiste il Parco della Memoria?

    È un’area verde dedicata a tutti i cittadini di Terruggia, morti per mesotelioma o altre patologie asbesto correlate. Lo scopo della realizzazione del parco è quello di riuscire a creare un legame di memoria con tutte le vittime colpite da questa gravissima patologia. Un problema quello dell’amianto molto sentito nel territorio casalese. 

    Come sarà la location che sabato prossimo vedrà il taglio del nastro?

    Un vero e proprio parco verde, con alberi, prato e un nuovo impianto idrico. Non manca la predisposizione di una piattaforma sulla quale verrà posizionata una “lapide” commemorativa dedicata a tutte le vittime locali amianto. Un’iniziativa ammirevole per non dimenticare. 

    Sabato prossimo a fare gli onori di casa sarà il Sindaco Giovanni Bellistri, che provvederà a illustrare anche lo scopo del progetto. 

    Ad animare il parco con la speranza di una giornata di sole, ci saranno i bambini delle scuole elementari che renderanno la giornata ancora più piacevole a suon di musica.

    I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

    L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori vittime da esposizione ad amianto. L’associazione dispone di un team di tecnici impegnati nell’assistenza dei cittadini per la bonifica e la decontaminazione dei siti dalle sostanze cancerogene (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad amianto è possile richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria), fornita online grazie ad un team di medici volontari. Essi si occupano di ricerca, terapia e cura delle patologie legate all’esposizione a sostanze cancerogene e di patologie asbesto correlate, nonché di tutte le malattie causate dall’attività professionale. La prevenzione primaria, la diagnosi precoce e le terapie più tempestive, assicurano maggiori possibilità di guarigione, maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche un team di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime amianto per la rivalutazione dei ratei pensionistici e il prepensionamento per effetto dell’accredito delle maggiorazioni contributive, ovvero i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti, anche coloro non affetti da patologia, hanno diritto ai benefici contributivi. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per ottenere l’indennizzo e/o la rendita. Coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate in esposizione ad asbesto, hanno diritto all’integrale risarcimento danni biologici e, la struttura medico legale dell’ONA, avvia le domande amministrative per il riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni viene trasmesso ai famigliari, loro eredi legittimi.

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    Problema amianto, tutto ciò che si deve sapere

    Pericolo Amianto
    Pericolo Amianto

    Storia del problema amianto e le patologie asbesto correlate

    Per accedere all’assistenza ONA basta chiamare il numero verde o compilare il formulario che si trova nella pagina.

    Ormai è cosa risaputa che l’amianto, per anni impiegato nell’industria e messo al bando nel 1992, è un cancerogeno chimico. In questo articolo riportiamo tutto ciò che c’è da sapere su una sostanza che tuttora continua a creare gravi problemi alla salute dei cittadini e all’intero ecosistema.

    Problema amianto: vari tipi di questa fibra killer

    È importante conoscere una serie di informazioni che possono aiutare a difendersi dal rischio amianto. Innanzitutto, esistono vari tipi di amianto, tutti nocivi per la salute, anche se con aggressività e potenzialità diverse nel provocare neoplasie pleuriche. I più usati sono la crocidolite, meglio conosciuta come asbesto azzurro, l’amosite e il crisotilo. Il binomio anfiboli e crisotilo veniva utilizzato per la fabbricazione dell’eternit (cemento amianto).

    In Piemonte e precisamente in Val di Lanzo c’era la miniera di crisotilo più grande d’Europa, poi dismessa e bonificata, tanto che tra gli anni ‘80/’90 il nostro Paese era il secondo produttore in Europa della fibra killer.

    Quando è stato scoperto che le polveri che sprigiona l’amianto, provocano il cancro?

    Dai primi anni del XX secolo si osservò una correlazione tra l’esposizione all’amianto e le malattie polmonari, in particolare l’asbestosi. Si venne a sapere della certezza della relazione tra esposizione alla fibra killer e mesotelioma pleurico peritoneale ci fu tra il ’55 e il 60. Si deve sapere che tutto ciò iniziò da una ricerca scientifica che analizzava la mortalità dei lavorati che prestavano la propria opera in un’industria che produceva proprio materiali in asbesto.

    Tra gli anni ’60, ’70 venne registrata un’altissima incidenza di mesoteliomi tra i minatori che estraevamo amianto in Sud africa. Una ulteriore conferma che questo minerale è uno tra i più pericolosi per la salute.

    Esposizione e primi sintomi, quanti anni trascorrono?

    Le ricerche scientifiche andate avanti negli anni, hanno accertato che le patologie asbesto correlate hanno un lungo periodo di latenza. Per l’asbestosi, infatti, si parla di 10, 15 anni mentre per il mesotelioma addirittura di 20, 40 anni dall’ultima esposizione. E non è tutto. I lavoratori che hanno sviluppato l’asbestosi hanno il 10% in più di ammalarsi di mesotelioma, una forma maligna di tumore che non dà quasi mai via di scampo.

    Mentre l’asbestosi colpisce soggetti esposti quasi quotidianamente a grandi quantità di polveri di asbesto, il mesotelioma (tra l’altro la patologia più grave) può essere sviluppato anche da persone non esposte alla fibra killer per lavoro. Per contrarre il cancro è sufficiente entrare a contatto con le polveri anche solo, ad esempio lavando tutte sporche di sostanza cancerogena. Sono stati tanti, tantissimi, infatti, i casi di mogli di lavoratori che ogni giorno erano a contatto con l’amianto che si sono ammalate insieme o poco dopo i loro congiunti.

    Stando sempre a quanto sostengono gli studiosi, attualmente sembra non sia possibile sapere e stabilire per le basse esposizioni una soglia sotto la quale il rischio sia nullo. Certamente non basta una sola fibra per uccidere, a quella siamo tutti esposti. Secondo recenti stime, infatti, negli ambienti urbani si registra una fibra di amianto ogni litro di aria.

    Quando il contatto è altamente pericoloso?

    Ciò che si deve sapere, è che il rischio esiste quando le fibre contenenti asbesto si sfaldano in particelle più piccole, leggere e sottili e con il movimento restano sospese in aria per tempi molto lunghi. Con la respirazione le particelle cancerogene si infiltrano nei polmoni, avvelenando l’organismo. L’amianto dunque ormai è diventato un problema ambientale.

    Qual è la differenza tra mesotelioma e asbestosi?

    Come riportato dall’enciclopedia Treccani, il mesotelioma
    è una neoplasia che si sviluppa dalle cellule dei foglietti di rivestimento delle cavità sierose (pleura, peritoneo, etc). Ha per lo più un aspetto carcinomatoso. Sono noti anche quadri istologici a tipo sarcomatoide, forme differenziate e composite. Macroscopicamente tendono a svilupparsi in superficie (“a corazza”) invadendo le superfici sierose senza tendenza a infiltrazione. L’incidenza di questo tumore è in forte crescita: segnatamente, il mesotelioma pleurico è correlato all’esposizione all’asbesto, fibra minerale più nota come amianto, con una latenza di 15-45 anni e un decorso di 1-2 anni”.

    L’asbestosi è invece unaforma di pneumoconiosi da inalazione di polveri di amianto (o asbesto,  in mineralogia, altro nome dell’amianto di serpentino.)”

    Problema amianto: ONA e servizi di assistenza

    L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

    Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita.

    In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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