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Amianto Umbria, necessaria una mappatura completa

Amianto Umbria
Amianto Umbria

Il big killer dell’amianto è presente anche in Umbria

È stato trovato amianto nei terreni dell’Umbria, l’ONA chiede a gran voce che la Regione apra una speciale commissione sull’argomento

L’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione onlus rappresentativa delle vittime dell’amianto. Diffonde i dati epidemiologici relativi ai casi di mesotelioma in Umbria che fanno segnare un aumento esponenziale negli ultimi anni.

La mappa del rischio: casi di mesotelioma nel VI Rapporto Mesoteliomi INAIL

Amianto Umbria

L’ONA evidenzia il moltiplicarsi del numero di nuovi casi di mesotelioma in Umbria: un aumento esponenziale causato dai ritardi nella bonifica e messa in sicurezza dei siti, prima di tutto quelli lavorativi, dalle Ferrovie dello Stato, poi presso altri siti industriali.

I 25 casi di mesotelioma del 2013 fanno il paio con i 3 casi del 2005 per testimoniare un aumento di 8 volte del numero dei nuovi casi di mesotelioma.

I dati dell’ONA per il 2017

  • 30 casi di mesotelioma
    50 casi di cancro al polmone da amianto
  • 30 casi di asbestosi • 100 casi di cancro alle ovaie, alla laringe e agli altri organi colpiti dall’amianto
  • Totale: 210 casi di patologie asbesto correlate nel 2017 Stime di mortalità per patologie asbesto correlate in Umbria nel 2017: pari a circa 120 decessi per casi di patologie asbesto correlate.

Questa condizione di rischio ha indotto l’ONA a dare corso all’istituzione di una unità di crisi affidata al coordinamento di Antonio Dal Cin, finanziere in congedo perché malato di asbestosi e per il momento risparmiato alla morte in seguito alle terapie anticancro del Prof. Luciano Mutti, che è riuscito a bloccare in uno stato precanceroso le lesioni del militare, che quindi di dedica anima e corpo al salvataggio di altre vite umane.

Condizione di rischio amianto in Umbria:

La presenza di amianto nella carreggiata E45. Anche in Umbria dove pochi giorni fa si è sfiorata una tragedia, una parte della carreggiata della E45 ha infatti ceduto, sprofondando nel tratto aretino tra le due uscite di Pieve Santo Stefano in corsia nord, all’interno della piazzola di sosta posta al chilometro 152.

L’accaduto allarma la popolazione locale soprattutto perché il materiale franato una volta analizzato è risultato essere una miscela, classificabile come rifiuto pericoloso, nella quale è presente anche l’amianto in una concentrazione superiore di ben tre volte rispetto ai limiti di legge.

Il fatto che nel terreno hanno trovato tracce di amianto, conferma che il problema è riuscito ad arrivare anche alle falde acquifere. Favorendo forse la contaminazione anche dell’Umbria. La preoccupazione è tanta, l’amianto è un cancerogeno particolarmente nocivo e pericoloso. Visto che favorisce l’insorgenza di patologie asbesto correlate, quali: asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, cancro ai polmoni e mesotelioma. Per questo dovrà essere effettuata un’altra perizia.

Prosegue dunque l’inchiesta e l’ONA si appella nuovamente alle autorità competenti per chiedere maggiore controllo, attenzione, una completa mappatura e soprattutto la bonifica immediata dei siti contaminati.

La dichiarazione del Presidente dell’ONA

«Piena fiducia nel governo gialloverde a guida Di Maio – Salvini. Siamo convinti che i due nostri supereroi risolveranno la questione infrastrutturale delle autostrade, in particolare la E45 mettendo al riparo i cittadini dal rischio. Per questo motivo i cittadini umbri vittime dell’amianto si rivolgono di nuovo al vicepremier, On.le Di Maio, dopo la sua travolgente avanzata elettorale. Che fa del Movimento 5 Stelle il primo partito in Umbria affinché prenda in mano la situazione amianto in questa regione.

Disponga il prepensionamento dei cittadini esposti e faccia in modo che si bonifichino tutti gli edifici pubblici e gli stabilimenti. Eventualmente impiegando dopo un periodo di formazione tutti quei cittadini cui verrà erogato il reddito di cittadinanza. In questo modo i cittadini umbri potrebbero evitare da una parte lo stato di disoccupazione e dall’altra l’incipiente presenza di amianto gravosa per la salute e per le casse pubbliche (spese medico-sanitarie)» – Dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, fiducioso nel nuovo governo gialloverde.

Anche le forze politiche hanno infatti mostrato interesse per la vicenda. La Lega chiede una campionatura della E45 anche sul tratto umbro. Il senatore Luca Briziarelli promette di portare la questione in commissione ambiente, mentre il Movimento 5 Stelle ha informato direttamente gli uffici del ministero dell’Ambiente rivolgendosi al sottosegretario Michele Dell’orco.

All’Avvocato Bonanni, fa eco il Coordinatore regionale Umbria, il Dott. Niccolò Francesconi dichiarando in merito: «Occorre una mappatura completa dell’amianto ancora presente in Umbria. Per questo si invita la Regione Umbria ad aprire una commissione per ottenere maggiori informazioni su questo tema sempre più pericoloso per i cittadini».

Francesconi è solo uno dei tanti volontari ONA che impiegano ogni giorno il loro tempo e le loro energie per offrire alle vittime amianto sostegno durante le loro battaglie. L’ONA attraverso il suo Sportello Amianto ONA Online, accompagna infatti le vittime amianto in tutto il loro tortuoso percorso. Offrendo assistenza medica, assistenza legale, assistenza tecnica per quanto riguarda i piani di bonifica.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Confermato il II Rapporto Mesoteliomi dell’ONA

Mesotelioma
Mesotelioma

L’INAIL conferma i dati resi pubblici dall’ONA

Con l’uscita del VI rapporto Mesoteliomi INAIL, sono state ulteriormente confermate le tesi dell’ONA in merito all’aumento di patologie asbesto correlate.

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA ONLUS – è un’associazione di utilità sociale, iscritta all’Anagrafe delle ONLUS dell’Agenzia delle Entrate con prot. 79949 del 6 Dicembre 2010; accreditata dal Ministero della Salute nell’ Elenco in rete del Volontariato della salute.

L’INAIL ha pubblicato il VI Rapporto Mesoteliomi, che conferma i dati già resi pubblici dall’ONA qualche tempo prima nel II Rapporto Mesotelioma INAILNel VI Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi sono riportati sia i dati epidemiologici complessivi, sia i singoli settori di incidenza dei mesoteliomi, sia la distribuzione territoriale.

I settori produttivi che risultano particolarmente legati all’esposizione ad amianto e quindi alla conseguente epidemia di patologie, in modo particolare il mesotelioma, sono quelli dell’edilizia e della cantieristica navale.

L’archivio del Registro nazionale comprende, a dicembre del 2017, informazioni relative a 27.356 casi di mesotelioma maligno (MM) diagnosticati dal 1993 al 2015, rilevati in ragione di un sistema di ricerca attiva e di analisi standardizzata delle storie professionali, residenziali e familiari dei soggetti ammalati.

La copertura territoriale della rilevazione è andata sviluppandosi costantemente e a oggi riguarda l’intero territorio nazionale.
La percentuale di casi con una età alla diagnosi inferiore a 45 anni è meno del 2% del totale. Il 36% dei soggetti ammalati ha un’età compresa tra 65 e 74 anni. Fino a 45 anni la malattia è rarissima (solo il 2% del totale dei casi registrati).

L’età media alla diagnosi è di 70 anni (DS: ± 10,6) senza differenze apprezzabili per genere (70,8 anni nelle donne e 69,5 negli uomini).

I casi di diagnosi di mesotelioma

Più del 90% dei casi di mesotelioma registrati risulta a carico della pleura; sono presenti inoltre 1.769 casi peritoneali (6,5%, rispettivamente 5,3% negli uomini e 9,4% nelle donne), 58 e 79 casi rispettivamente a carico del pericardio e della tunica vaginale del testicolo. Rispetto alla sede anatomica di insorgenza, l’età più bassa si registra per i casi a carico del pericardio (61,6 anni di età in media nei 58 casi disponibili). È riscontrabile una forte relazione fra livello di certezza diagnostica ed età. Nei soggetti in età avanzata è meno frequente disporre di una diagnosi di certezza. In particolare l’età media alla diagnosi passa da 68,6 nei casi di MM certo a 73 nei casi probabili e a 77,7 nei casi possibili.

Il rapporto di genere (M/F) è pari a 2,5. Il 72% dei 27.356 casi archiviati è di sesso maschile. La percentuale di donne passa dal 27,4% per i mesoteliomi pleurici a 32,8% e 41,1% rispettivamente per i casi del pericardio e del peritoneo, con una differenza significativa malgrado la limitata consistenza della casistica per i mesoteliomi pericardici.

Come accennato, la quota di donne è particolarmente elevata (raggiungendo la significatività statistica -nell’analisi delle differenze) per i MM del peritoneo e raggiunge il 41,1%. Nell’intero archivio i casi con una diagnosi di MM certo sono l’80%, con una marcata variabilità territoriale (dal 72,6% in Liguria a oltre il 90% in Valle d’Aosta, Marche, Umbria, Molise e Provincia autonoma di Bolzano). Assente invece ogni variabilità temporale: la quota non varia significativamente nella finestra di analisi. Il 56% dei casi è di morfologia epitelioide.

Nelle analisi per sede emerge come tale quota si riduca considerevolmente per i casi del pericardio (36,2%). 

Confronto dati VI Rapporto Mesoteliomi INAIL e quelli diffusi dall’ONA

Come anticipato, il VI Rapporto mesoteliomi ha solo confermati i preoccupanti numeri pubblicati dall’Osservatorio Nazionale Amianto qualche anno fa. Potrete consultare entrambi fonti ai link posti in basso:

II RAPPORTO MESOTELIOMI ONA

VI RAPPORTO MESOTELIOMI INAIL

E scopri di più su: mesotelioma, mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico,mesotelioma peritoneale e mesotelioma della tunica vaginale.

I servizi di tutela e assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

L’INPS condannata dal Tribunale di Siracusa

ONA
ONA

Un altra vittoria storica dell’ONA contro l’INPS

Condannata l’INPS. Finalmente una sentenza positiva dal Tribunale di Siracusa, in favore di 10 lavoratori esposti ad amianto che potranno andare serenamente in pensione.

Arriva dal Tribunale di Siracusa la sentenza n.900 del 04.10.2018, che vede condannata l’INPS al riconoscimento del diritto a pensione di dieci lavoratori esposti ad amianto nelle industrie meccaniche siciliane, tra di loro anche Calogero Vicario, storico coordinatore dell’ONA, operaio saldatore che ha sempre creduto nelle battaglie legali dell ’Avv. Ezio Bonanni.  

L’INPS condannata anche al pagamento delle spese legali. Ora una class action per tutti i lavoratori di Priolo Gargallo. Calogero Vicario da vittima è passato ad essere il condottiero di un’ardua battaglia che sembrava non avere mai fine.

Una battaglia combattuta accanto all’Osservatorio Nazionale Amianto che da dieci anni sostiene le vittime amianto di tutta l’isola siciliana, ma che segue con particolare attenzione ciò che accade nell’ambito del cosiddetto triangolo della morte:  Priolo – Siracusa – Gela. 

L’ONA è impegnata da più di 10 anni nel triangolo della morte Priolo – Siracusa – Gela, nell’assistenza tecnica, medica e legale che può essere richiesta gratuitamente attraverso il sito e il numero verde 800 034 294.

Osservatorio Nazionale Amianto vince contro l’INPS 

Vittoria storica. Il Tribunale di Siracusa, Giudice del lavoro Dott. Filippo Favale, con sentenza depositata in data odierna (05.10.2018) e recante la data del 04.10.2018, stabilisce che i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane hanno diritto al prepensionamento per esposizione ad amianto.

È una vittoria significativa soprattutto per Vicario, che nel lontano 2008 ebbe il coraggio, la forza e la determinazione di impiantare nella Sicilia il seme che avrebbe poi generato il movimento di affrancazione delle vittime dell’amianto dal giogo della fibra killer, rivolgendosi all’Avv. Ezio Bonanni e dando vita all’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, che già nel 2010 ha raccolto l’adesione di migliaia di iscritti e nel gennaio 2011 anche l’adesione del Dott. On. Pippo Gianni, e da lì è iniziata la vera e propria epopea delle vittime dell’amianto della Sicilia. Una lotta eroica contro tutti, primi tra tutti l’INPS e l’INAIL, impegnati in trincea contro le vittime dell’amianto nel menefreghismo della giunta regionale siciliana, incapaci di rappresentare le istanze di tutela della salute e dell’ambiente e di far emettere i necessari atti di indirizzo ministeriali.

L’ONA in Sicilia, partendo da Priolo Gargallo e per il resto d’Italia, ha rappresentato un momento di svolta e affrancazione delle masse operaie vittime dell’amianto, contro ogni forma di sopraffazione che viene prima di tutto dallo Stato centrale, che in Sicilia ha impiantato con le industrie di Stato attività pericolose e dannose per l’ambiente, il cui PIL risulta in Lombardia mentre i cancri e la morte vengono lasciati in Sicilia.

Calogero Vicario, da vittima amianto a guerriero in trincea.

Calogero Vicario, operaio saldatore, affetto da patologia asbesto correlata che però l’INAIL non riconosce come tale, bensì solo come malattia professionale, si è rivolto all’Avv. Ezio Bonanni che, con la collaborazione dell’Avv. Alessandro Scuderi, ha sostenuto per circa 9 anni una impari lotta nei confronti dell’INPS che impegnato in trincea le ha tentate tutte per evitare la condanna. 

«Eppure oggi, 5 ottobre 2018, la resistenza dell’INPS è stata finalmente sgominata e sconfitta. Ora si apre un nuovo orizzonte per le vittime dell’amianto di Priolo Gargallo, soprattutto per i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane in quanto l’INPS dovrà rispondere anche delle sue scorrettezze nei confronti dei lavoratori, cui ha arbitrariamente negato i benefici amianto. Nel condividere la storica vittoria con l’Avv. Ezio Bonanni e con l’Avv. Alessandro Scuderi e il supporto medico-legale, tecnico e istituzionale del Dott. On. Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e nei colleghi che hanno creduto in questa battaglia, propongo una mobilitazione per assicurare ai lavoratori di Priolo esposti ad amianto un giusto riconoscimento. Non un reddito di cittadinanza, che offenderebbe l’onore di questi lavoratori, bensì il giusto riconoscimento del sacrificio e del sangue che hanno versato» – dichiara Calogero Vicario, uno dei 10 lavoratori che hanno ottenuto la sentenza favorevole, coordinatore regionale ONA Sicilia.

La necessità di bonifica in Sicilia

È proprio dal susseguirsi di una serie di eventi e dalla continua crescita del numero di morti per patologie asbesto correlate, che nasce in Sicilia, ma anche nel resto delle regioni contaminate, la necessità di un’azione concreta di bonifica.

«Si tratta di una vittoria storica. Non comprendo le ragioni per le quali l’INPS si sia accanita contro questi sventurati lavoratori, in questo caso sono 10, ma ce ne sono altre migliaia che hanno visto negati i loro diritti al prepensionamento. Ritengo che l’INPS ora debba, sulla base degli accertamenti della Magistratura, riconoscere il prepensionamento a tutti gli altri lavoratori. Come ONA guidiamo la mobilitazione dei lavoratori esposti ad amianto nella città di Priolo Gargallo e a Siracusa e chiediamo al sindaco Pippo Gianni di farsi promotore di una richiesta di incontro urgente con i responsabili INPS per sanare questa situazione» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

«Sono felicissimo. Giustizia è fatta. Le battaglie che portiamo avanti da più di 10 anni con l’Avv. Ezio Bonanni e con Calogero Vicario e altri amici hanno trovato nei giudici di Siracusa il faro che ha illuminato le lunghe notti buie di queste battaglie. Spero che governo regionale e il parlamento regionale possano rifinanziare la legge fatta da me 4 anni fa e nello stesso tempo dotare l’ospedale di augusta di tutta la strumentazione necessaria per consentire a tutte quelle persone che hanno lavorato in esposizione ad amianto e le loro famiglie di essere sottoposti ai controlli sanitari dovuti e alle cure necessarie» dichiara l’On.le Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Amianto, riapertura benefici contributivi

Riapertura benefici contributivi
camera deputati

In Commissione Lavoro della Camera sono state esaminate alcune risoluzioni dei gruppi parlamentari relative alla riapertura dei termini per la produzione della rivalutazione contributiva dell’amianto.

Al vaglio della Commissione Lavoro è la risoluzione (7-00010) proposta da Debora Serracchiani del Partito Democratico – Pd e promossa da tutte le forze politiche, tra cui il Movimento 5 Stelle (Pallini Maria), Forza Italia (On.le Polverini ed altri), Fratelli d’Italia (On.le Valter Rizzetto ed altri), fino alla Lega (On.le Elena Murelli) ed al resto della maggioranza.

Governo italiano: accoglimento proposta benefici amianto

Prima di tutto il Governo italiano ha finalmente accolto le proposte dell’Osservatorio Nazionale Amianto in merito alla riapertura benefici contributivi per i lavoratori.

Infatti la Commissione Lavoro ha abbinato alla discussione la risoluzione Pallini (7-00051) presentata per i lavoratori esposti all’amianto. 

Attraverso questa proposta si intendono riaprire i termini per la presentazione delle domande volte al riconoscimento dei benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti a amianto, ai sensi della legge n. 257 del 1992 non più esigibili dal 15 giugno 2005. 

Successivamente sono emerse nuove aree colpite dall’amianto e molti lavoratori hanno maturato i requisiti di esposizione alla fibra letale. In tutto senza poter tuttavia usufruire del beneficio previdenziale.

Per iniziare, la Commissione ha deliberato di procedere all’audizione dei rappresentati dell’Inail e dell’Inps per individuare con esattezza tutti i soggetti interessati ed i potenziali costi associati alla riapertura dei termini.

Riapertura benefici contributivi: una vittoria a firma ONA

Si tratta di una grande vittoria per l’Osservatorio Nazionale Amianto, guidato dal timoniere Ezio Bonanni.

Da anni infatti l’APS cerca di sensibilizzare le istituzioni sulla questione amianto. L’avv. Ezio Bonanni, in quanto Presidente ONA, pone l’accento sulla necessità di porre fine a trattamenti diseguali tra lavoratori esposti e valorizzare il riconoscimento esposizione amianto. Tesi sposata in pieno anche dalla Deputata Debora Serracchiani.

Un passo avanti per la riapertura benefici contributivi

Già nella scorsa legislatura erano stati adottati provvedimenti per arginare il fenomeno amianto.

Basti pensare all’Isochimica Avellino, che si è attivata sulle operazioni di bonifica per la rimozione di 497 cubi di cemento contenenti amianto.

Adesso, a distanza di venticinque anni dalla legge n. 257 del 1992 secondo la Serracchiani, è necessario rivedere “una normativa che presenta profili di criticità in funzione della diversa collocazione temporale del periodo di esposizione alla sostanza morbigena”. 

Occorre precisare che, visti i lunghi tempi di latenza, si prevede un picco di malattia da patologie asbesto correlate intorno al 2021.

Cosa dice la risoluzione, lettura del testo

Nel testo si legge “Si tratta, pertanto, di una platea circoscritta di potenziali interessati all’applicazione della legge n. 257 del 1992, i cui diritti, devono essere riconosciuti, per ragioni di giustizia e di equità. Il finanziamento degli oneri potrà essere posto a carico del Fondo previsto dalla legge n. 244 del 2007, al cui rifinanziamento potrà provvedersi con la prossima legge di bilancio“. 

L’avvocato Ezio Bonanni esulta per la vittoria

«È’ una vittoria dell’ONA, poiché finalmente tutte le forze politiche, senza eccezioni, del Governo e dell’opposizione, concordano nella necessità di riaprire i termini del 15.06.2005, per coloro che non rientrano nella previsione normativa della salvaguardia di cui all’art. 47 co. 6 bis della L. 326/03, e dell’art. 3 co. 132 della L. 350/03.

Queste misure sono fondamentali per permettere il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto che sono stati colpiti dalla decadenza del 15.06.2005, e in particolare per i lavoratori dell’ILVA di Taranto che in questo modo potrebbero accedere al prepensionamento, evitare altre esposizioni ad amianto, almeno per quelli che, con i benefici amianto, avrebbero già comunque maturato il diritto a pensione.

In questo modo si potrebbero risolvere anche i problemi degli esuberi» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e promotore della tutela per le vittime amianto.

Aggiornamenti benefici contributivi dalla Cassazione

La Corte di Cassazione, nella sentenza 2243/2023, ha affermato il principio della non applicabilità del termine di decadenza del 15.06.2005 nel caso di pensionati collocati in quiescenza prima dell’entrata in vigore della L. 326/2003. Infatti, solo con l’art. 47 della L. 326/2003 era stata inserita la decadenza per coloro che non avessero presentato la domanda all’INAIL prima del 15.06.2005. Inoltre stabilisce che non è necessaria la domanda all’INAIL.

Per maggiori informazioni sull’impegno svolto dall’ ONA – Onlus e per conoscere tutti i servizi offerti dall’associazione, è possibile consultare la pagina dello Sportello Amianto Online ONA oppure contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Vittime amianto: bando Guardia di Finanza allievi finanzieri

vittime amianto
vittime amianto

Nuovo bando della Guardia di Finanza figli e fratelli

È stato aperto un nuovo bando per scegliere tre allievi finanzieri, figli o fratelli di vittime del dovere, vittime di amianto. Scopriamone tutti i dettagli.

Bando per il reclutamento di tre allievi finanzieri del contingente della Guardia Di Finanza, riservato al coniuge e ai figli superstiti di finanzieri, ovvero ai fratelli o sorelle del personale di polizia, vittime del dovere.

L’ONA, attraverso il finanziere in congedo Antonio Dal Cin, riconosciuto vittima del dovere per esposizione ad amianto, informa i suoi commilitoni e familiari dei commilitoni vittime come lui del dovere che è stato pubblicato il bando.

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 77 del 28 settembre 2018, 4^ Serie Speciale, ha pubblicato la procedura di selezione per il reclutamento di 3 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservata al coniuge e ai figli superstiti, nonché ai fratelli o alle sorelle del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’ 80% della capacità lavorativa.

A chi è riservato il bando, chi può fare domanda

Il bando è riservato ai cittadini italiani che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età, non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario.

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, in possesso di posta elettronica certificata (P.E.C.), dovranno accedere tramite la loro area riservata al format di compilazione della domanda di partecipazione.

«Intendiamo rendere noto questo bando per permettere la partecipazione di tutti i familiari delle vittime del dovere» – dichiara Dal Cin, coordinatore ONA.

L’ONA è in prima linea per la tutela dei lavoratori, vittime di amianto e cancerogeni, per motivi di servizio in GdF e nelle Forze Armate.

E’ stato istituito lo Sportello Online ONA, in favore delle vittime del dovere.

Si può contattare l’associazione al numero verde gratuito 800 034 294 e chiedere assistenza medica e legale attraverso il sito.

Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente.

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