L’INPS condannato dal Tribunale di Siracusa

Condanna INPS. Finalmente una sentenza positiva dal Tribunale di Siracusa, in favore di 10 lavoratori esposti ad amianto che potranno andare serenamente in pensione.

Arriva dal Tribunale di Siracusa la sentenza n.900 del 04.10.2018, che vede condannata l’INPS al riconoscimento del diritto a pensione di dieci lavoratori esposti ad amianto nelle industrie meccaniche siciliane, tra di loro anche Calogero Vicario, storico coordinatore dell’ONA, operaio saldatore che ha sempre creduto nelle battaglie legali dell’Avv. Ezio Bonanni.  

L’INPS condannato anche al pagamento delle spese legali. Ora una class action per tutti i lavoratori di Priolo Gargallo. Calogero Vicario da vittima è passato ad essere il condottiero di un’ardua battaglia che sembrava non avere mai fine.

Una battaglia combattuta accanto all’Osservatorio Nazionale Amianto che da dieci anni sostiene le vittime amianto di tutta l’isola siciliana, ma che segue con particolare attenzione ciò che accade nell’ambito del cosiddetto triangolo della morte:  Priolo – Siracusa – Gela. 

L’ONA è impegnata da più di 10 anni nel triangolo della morte Priolo – Siracusa – Gela, nell’assistenza tecnica, medica e legale che può essere richiesta gratuitamente attraverso il sito e il numero verde 800 034 294.

Vittoria storica. Il Tribunale di Siracusa, Giudice del lavoro Dott. Filippo Favale, con sentenza depositata in data odierna (05.10.2018) e recante la data del 04.10.2018, stabilisce che i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane hanno diritto al prepensionamento per esposizione ad amianto.

È una vittoria significativa soprattutto per Vicario, che nel lontano 2008 ebbe il coraggio, la forza e la determinazione di impiantare nella Sicilia il seme che avrebbe poi generato il movimento di affrancazione delle vittime dell’amianto dal giogo della fibra killer, rivolgendosi all’Avv. Ezio Bonanni e dando vita all’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, che già nel 2010 ha raccolto l’adesione di migliaia di iscritti e nel gennaio 2011 anche l’adesione del Dott. On. Pippo Gianni, e da lì è iniziata la vera e propria epopea delle vittime dell’amianto della Sicilia. Una lotta eroica contro tutti, primi tra tutti l’INPS e l’INAIL, impegnati in trincea contro le vittime dell’amianto nel menefreghismo della giunta regionale siciliana, incapaci di rappresentare le istanze di tutela della salute e dell’ambiente e di far emettere i necessari atti di indirizzo ministeriali.

L’ONA in Sicilia, partendo da Priolo Gargallo e per il resto d’Italia, ha rappresentato un momento di svolta e affrancazione delle masse operaie vittime dell’amianto, contro ogni forma di sopraffazione che viene prima di tutto dallo Stato centrale, che in Sicilia ha impiantato con le industrie di Stato attività pericolose e dannose per l’ambiente, il cui PIL risulta in Lombardia mentre i cancri e la morte vengono lasciati in Sicilia.

Calogero Vicario, da vittima amianto a guerriero in trincea.

Calogero Vicario, operaio saldatore, affetto da patologia asbesto correlata che però l’INAIL non riconosce come tale, bensì solo come malattia professionale, si è rivolto all’Avv. Ezio Bonanni che, con la collaborazione dell’Avv. Alessandro Scuderi, ha sostenuto per circa 9 anni una impari lotta nei confronti dell’INPS che impegnato in trincea le ha tentate tutte per evitare la condanna. 

«Eppure oggi, 5 ottobre 2018, la resistenza dell’INPS è stata finalmente sgominata e sconfitta. Ora si apre un nuovo orizzonte per le vittime dell’amianto di Priolo Gargallo, soprattutto per i lavoratori delle industrie meccaniche siciliane in quanto l’INPS dovrà rispondere anche delle sue scorrettezze nei confronti dei lavoratori, cui ha arbitrariamente negato i benefici amianto. Nel condividere la storica vittoria con l’Avv. Ezio Bonanni e con l’Avv. Alessandro Scuderi e il supporto medico-legale, tecnico e istituzionale del Dott. On. Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e nei colleghi che hanno creduto in questa battaglia, propongo una mobilitazione per assicurare ai lavoratori di Priolo esposti ad amianto un giusto riconoscimento. Non un reddito di cittadinanza, che offenderebbe l’onore di questi lavoratori, bensì il giusto riconoscimento del sacrificio e del sangue che hanno versato» – dichiara Calogero Vicario, uno dei 10 lavoratori che hanno ottenuto la sentenza favorevole, coordinatore regionale ONA Sicilia.

È proprio dal susseguirsi di una serie di eventi e dalla continua crescita del numero di morti per patologie asbesto correlate, che nasce in Sicilia, ma anche nel resto delle regioni contaminate, la necessità di un’azione concreta di bonifica.

«Si tratta di una vittoria storica. Non comprendo le ragioni per le quali l’INPS si sia accanita contro questi sventurati lavoratori, in questo caso sono 10, ma ce ne sono altre migliaia che hanno visto negati i loro diritti al prepensionamento. Ritengo che l’INPS ora debba, sulla base degli accertamenti della Magistratura, riconoscere il prepensionamento a tutti gli altri lavoratori. Come ONA guidiamo la mobilitazione dei lavoratori esposti ad amianto nella città di Priolo Gargallo e a Siracusa e chiediamo al sindaco Pippo Gianni di farsi promotore di una richiesta di incontro urgente con i responsabili INPS per sanare questa situazione» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

«Sono felicissimo. Giustizia è fatta. Le battaglie che portiamo avanti da più di 10 anni con l’Avv. Ezio Bonanni e con Calogero Vicario e altri amici hanno trovato nei giudici di Siracusa il faro che ha illuminato le lunghe notti buie di queste battaglie. Spero che governo regionale e il parlamento regionale possano rifinanziare la legge fatta da me 4 anni fa e nello stesso tempo dotare l’ospedale di augusta di tutta la strumentazione necessaria per consentire a tutte quelle persone che hanno lavorato in esposizione ad amianto e le loro famiglie di essere sottoposti ai controlli sanitari dovuti e alle cure necessarie» dichiara l’On.le Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA.

1 Comment
  1. Valeria 2 settimane ago
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    Finalmente a quei poveri 10 lavoratori esposti ad amianto sono stati riconosciuti i loro giusti diritti e potranno serenamente andare in pensione una volta per tutte.

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