26 C
Rome
martedì, Settembre 15, 2026
Home Blog Page 420

GIOVANNI MAIALETTI TRA GLI IPERBOREI DELLO SPORT

Giovanni Maialetti
Giovanni Maialetti

In memoria di Giovanni Maialetti

Il nostro Giovanni, Delegato per il Lazio del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, era un instancabile promotore dei valori più alti dello sport.

Molto vicino alla base sociale e legato in particolare alle discipline praticate in gioventù, come il football, il pugilato, l’atletica, e il tamburello ed al ciclismo.

Con un’estrema passione nel suo percorso di giornalista e quindi di dirigente sportivo, ha passato ieri il testimone.

Giovanni Maialetti e le complicazioni polmonari

Maialetti, che ieri ha cessato di vivere a causa di complicazioni polmonari.

Infatti, l’atleta e giornalista era un vero e proprio leone. Tanto che era dotato di una enorme capacità di resistenza al dolore fisico ed alle afflizioni psicologiche derivanti da patologie gravi conseguenti alla contaminazione da amianto.

Tanto è vero che provoca anche il mesotelioma e altre forme di tumore. Lo ha chiarito l’avv. Ezio Bonanni, ne: “il libro bianco delle morti di amianto in Italia”.

Per questi motivi Maialetti aveva dedicato anni di battaglie non soltanto legali per vedere riconosciuti i propri e gli altrui diritti, mostrando vicinanza all’associazione. Questo tema è stato abbracciato anche dal CNIFP che lo ha condiviso con l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto).

Giovanni, Stella d’Oro al Merito Sportivo Coni era stato ed era ancora impegnato in Società e Federazioni Sportive, ricoprendo spesso anche il ruolo di incaricato della comunicazione.

Il giornalismo sportivo a sostegno dell’ambiente

Da numerosi anni il Giornalista Sportivo era accreditato alla stampa regionale nazionale e televisiva come responsabile dell’Ufficio Stampa della Fci Lazio.

Inoltre era Direttore Generale “Mundialito Ciclismo Open” di Morro d’Oro, Membro della Commissione Valori e Memoria CONI Lazio, Ufficio Stampa Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia.

La sua esperienza ha proseguito poi come Ufficio Stampa UNVS Sezione di Anguillara Sabazia , Ufficio Stampa AS Roma Ciclismo, Ufficio Stampa torneo di calcio giovanile “Dino Viola”, Capo Redattore rivista mensile “Amarcord” Associazione benemerita Glorie del Calcio di Roma e Lazio, Ufficio Stampa del Gran Premio della Liberazione Roma e Giro delle Regioni ciclismo under/23.

Per numerosi anni è stato corrispondente per il Lazio delle testate giornalistiche nazionali CiclismoCorrereMondo del CiclismoVeterano Sportivo.

Insignito del grado di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lo ricordano l’ONA e l’avv. Ezio Bonanni, e anche l’Osservatorio Vittime Del Dovere.

Birra e bevande contaminate con amianto

Amianto nelle bevande
Amianto nelle bevande

Birra e bevande contaminate con amianto. Preoccuparsi dell’amianto e di dove potrebbe nascondersi è, a livello internazionale, una sfida delle istituzioni e di molte associazioni che si battono per la sua definitiva messa al bando. I tetti, gli acquedotti, le scuole, gli impianti sportivi, le caserme, le navi, sono solo alcuni dei luoghi contaminati dalla fibra killer. Ma il pericolo si annida anche altrove. 

Attenzione a cosa beviamo

Sapere che si trovino tracce di asbesto nelle bevande, è una notizia assai inquietante.

Pare infatti che fibre di amianto crisotilo e anfibolo, almeno in passato, siano state ampiamente utilizzate nella produzione di alcol, sopratutto della birra filtrata.

La birra contaminata 

La birra ha una storia molto antica, che risalire all’epoca egizia. Nel 1880 fu introdotta una forma grezza di filtrazione usando foglie di carta.

Dal 1914 furono utilizzati, invece, dei filtri più sofisticati, noti come “torte di pasta di legno”. Queste contenevano un mix di cotone e fibre di amianto, molto efficaci nella rimozione di microrganismi dalla birra, prima dell’imbottigliamento.

Questi filtri tuttavia rilasciavano le fibre di amianto nel fluido filtrato.

Una volta noti i danni provocati dalle fibre di asbesto, i Paesi occidentali hanno deciso di eliminare progressivamente tali filtri, optando per altri (non contenenti amianto), realizzati con farina fossile o perlite.

Gli Stati Uniti, tuttavia, hanno continuato a utilizzare i filtri in cotone e amianto fino agli anni ‘80. Tuttora, le bevande provenienti da Paesi in cui l’uso del killer silente è legale potrebbero essere filtrate attraverso i filtri di polpa di amianto.

Tracce di amianto anche nelle altre bevande 

La contaminazione avvenne in passato pure per la vinificazione.

Pare, infatti, che fino agli anni ‘70, tutti i Paesi produttori di vino continuarono a utilizzare filtri all‘amianto rispetto ai vecchi filtri in cellulosa.

Stessa cosa accadde per succhi di frutta, prodotti farmaceutici e zucchero. In questo caso, i filtri di amianto amfibolo servivano per garantire una maggiore resistenza agli acidi.

Un pericolo per i lavoratori 

Purtroppo, i lavoratori furono esposti massicciamente (ovviamente a loro insaputa) all’amianto durante il processo di filtraggio – che solitamente durava circa quattro mesi.

Durante la lavorazione, gli operai aprivano a mani nude i sacchi di amianto crudo, frantumavano le fibre e le cospargevano sulla superficie del vino.

A fine giornata, i sacchetti venivano scartati e accantonati sul pavimento. Pratica che esponeva gli ignari dipendenti al contatto diretto con le sottilissime fibre di amianto rilasciate nell’aria attraverso il traffico pedonale e sollevate mentre si spazzava per terra.  

Precisiamo che durante il processo di filtrazione, i lavoratori non indossavano mascherine o tute protettive.

Un pericolo per i consumatori 

Oltre ai lavoratori, l’ingestione di amianto derivante dalla birra consumata prima del 1980 o dall’esposizione professionale, sembra essere stata un fattore causale plausibile per l’esplosione di patologie quali l’adenocarcinoma esofageo, (rapporto di mortalità standardizzato (SMR) 1,24; IC al 95% 1,13,1,38, P <0,001), i tumori gastrici e dell’intestino.

La ricerca arriva tardi

Poiché la forza dell’associazione tra esposizione professionale all’amianto e adenocarcinoma esofageo è relativamente rilevante rispetto a quella per esposizione professionale e mesotelioma pleurico, in cui i rapporti di probabilità potrebbero essere fino a 50, gli studi sull’adenocarcinoma esofageo (basato sostanzialmente sull’esposizione professionale all’amianto), non hanno contemplato il rischio dell’ingestione attraverso le bevande contaminate.

E oggi?

I ricercatori delle università di Cambridge e Liverpool sostengono che l’ingestione di amianto messo in pinte di birra potrebbe essere stata la principale causa del quadruplo aumento dei tumori esofagei, a partire dagli anni ‘70.  

Epidemia che ha particolarmente colpito i maschi in alcuni Paesi selezionati, tra cui Gran Bretagna, Olanda e Svezia.  Secondo i ricercatori, se questa ipotesi è corretta. La messa al bando dell’amianto nelle bevande dovrebbe portare a un sostanziale calo dell’incidenza delle patologie asbesto correlate entro il 2050, almeno nel Regno Unito. 

Per gli altri Paesi, le traiettorie di incidenza subiranno un calo, a seconda di quando l’uso della filtrazione di amianto nella produzione della birra è stato abbandonato.

Birra e bevande contaminate con amianto: l’ONA dice no!

Anche l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), attraverso il suo legale, avvocato Ezio Bonanni, dice no a qualsiasi ambito di utilizzo della pericolosa fibra killer.

Contatta il numero verde gratuito 800 034 294 per ricevere assistenza medica, legale e per avere tutte le informazioni su prepensionamento, risarcimento danni e benefici contributivi da amianto.

Fonti dell’articolo

ProBrewer.  (N.d.).  Storia della filtrazione della birra.  Estratto da ProBrewer

InspectAPedia.  (N.d.).  Filtri di amianto.  Estratto da InspectAPedia

Nemo, A. & Silvestri, S. (2014, 1 novembre).  Mesotelioma in un uomo della cantina: descrizione dettagliata delle procedure di lavoro e stima dell’esposizione all’amianto passata.  Estratto da Oxford academic

Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo

Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo
Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Abruzzo: l’ONA assiste tutti i lavoratori e cittadini Regione Abruzzo esposti amianto, con il servizio di assistenza tecnica, medica e di tutela legale.

Osservatorio Nazionale Amianto: tutela legale e medica

L’ONA assiste gratuitamente tutti i cittadini e lavoratori esposti ad asbesto e altri cancerogeni della regione Abruzzo.

Quindi, l’Osservatorio Nazionale Amianto è presente in regione Abruzzo con numerose sedi territoriali, ed assiste gratuitamente tutti i cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni.

Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo

Tutela medica e legale vittime amianto regione Abruzzo

L’Osservatorio Nazionale Amianto svolge il servizio di assistenza nel capoluogo, L’Aquila. Inoltre sono tutelate anche le province, con il lavoro dei coordinatori e volontari, e con l’assistenza online.

Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo: tutela vittime

Il servizio di tutela legale è coordinato dall’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e pioniere nella tutela delle vittime dell’amianto in Italia.

L’assistenza medica gratuita in Abruzzo

Il servizio medico (assistenza medica gratuita) è svolto da medici volontari ONA, in collaborazione con le strutture ospedaliere della regione. Inoltre, con questo servizio è possibile ottenere anche una seconda opinione, e l’intervento dei nostri medici nel territorio.

assistenza ona

L’ONA in Abruzzo: consulenza legale

L’Osservatorio Nazionale Amiant o ONA Aps, è un’associazione di utilità sociale che tutela la salute, offre l’assistenza morale e materiale alle vittime dell’amianto e degli altri patogeni. Quindi, è accreditata presso il Ministero della Salute, nell’elenco in rete del volontariato della salute. Dunque, il nostro fine è quello di tutelare la salute con la prevenzione.  La finalità dell’associazione è anche quella di permettere la diagnosi delle patologie per poterle curare nel modo più efficace. Inoltre, per permettere alle vittime di ottenere la tutela dei loro diritti. L’ONA ha numerose sedi in Abruzzo e cittadini possono chiedere assistenza all’associazione con lo Sportello Nazionale Amianto.

Quindi, tutti i cittadini possono rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto per l’assistenza tecnica, medica e legale, per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti.

L’avv. Ezio Bonanni ha elaborato tutti i modelli necessari a formulare ogni richiesta ai competenti organi ed enti previdenziali, e chiunque potrà scaricarli, alla sezione modulistica. Inoltre, se si avrà necessità di aiuto, si potrà chiederlo direttamente all’associazione. Nel capoluogo (L’Aquila), così come in tutte le province dell’Abruzzo, i cittadini sono assistiti dai medici volontari ONA, per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, e al tempo stesso, per il riconoscimento dei loro diritti (rendite INAIL, benefici contributivi prepensionamento amianto, risarcimento danni, riconoscimento vittima del dovere).

Siamo presenti anche nei seguenti capoluoghi della regione Abruzzo:

  • CHIETI
  • L’AQUILA
  • PESCARA
  • TERAMO

L’assistenza medica e legale vengono fornite con le modalità specificate nelle diverse sezioni, tra le quali, quelle di:

  • Assistenza e cura dell’asbestosi e tutela legale
  • Cura e assistenza del tumore polmonare e assistenza legale
  • Assistenza psicologica on-line

Benefici contributivi per esposti amianto regione Abruzzo

L’Osservatorio Nazionale Amianto nasce per aiutare tutti i lavoratori della regione Abruzzo esposti ad amianto, e che hanno bisogno di tutelare i propri diritti. L’avv. Ezio Bonanni infatti si è posto il nobile obiettivo di guidare la classe dei lavoratori della regione Abruzzo, verso l’ottenimento dei propri diritti, quali sono: prepensionamento e alla rivalutazione pensionistica e, in caso di patologia asbesto correlata, a ottenere l’accredito delle rendite e del Fondo Vittime Amianto e dei benefici amianto.

La storia dell’Osservatorio Nazionale Amianto Abruzzo

Montereale (L’Aquila):  Amianto e terremoto, Progetto A(z)ZERO Amianto

12 dicembre 2015 a partire dalle ore 15:00, in Montereale (L’Aquila), presso la sede della ProLoco in Via Porta Marana n. 7.

Centinaia di migliaia di metri cubi di amianto rimasti imprigionati nelle macerie lasciate dal terremoto del 2009 nel centro storico dell’Aquila e nei suoi quartieri, così come in decine di centri storici dei paesi di tutta l’area colpita: è l’allarme che lancia l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).

A distanza di sei anni e mezzo dal terribile evento che ha ferito profondamente l’Abruzzo, infatti, l’ONA e il Comune di Montereale hanno deciso di riunire studiosi e rappresentanti istituzionali per fare il punto della situazione nel corso del convegno “Amianto e terremoto, Progetto a(z)zero amianto”.

Segnalazioni amianto regione Abruzzo

  • edifici commerciali coperti di amianto; Via Rossetti a Roseto (TE)
  • pavimento in amianto; Via Conte di Ruvo Pescara
  • tetto in amianto;  Montesilvano (PE), Via Luigi Cadorna 8
  • baracca con copertura in amianto; Viale della resistenza, Pineto (TE)
  •  PESCASSEROLI ( AQ ); COPERTURA IN LASTRE DI AMIANTO SU COSTRUZIONE IN LEGNO.
  • Via Lanciano, L’AQUILA; Il tetto di amianto si trova proprio all’altezza dei balconi di una palazzina abitata
  • Avezzano (AQ), Via San Francesco civico 247; è un tetto presente in amianto
  • goriano sicoli  prov dell’aquila; Il cimitero comunale e pieno di cappelle con tettoie in eternit
  • S.Giovanni,Castilenti (TE) Abruzzo; si tratta di un capanno con tetto in amianto

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata
Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Basilicata: l’ONA assiste tutti i lavoratori e cittadini Regione Basilicata esposti amianto, con il servizio di assistenza tecnica, medica e di tutela legale.

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata, emergenza amianto

Dunque, l’Osservatorio Nazionale Amianto è presente in regione Basilicata con numerose sedi territoriali, ed assiste gratuitamente tutti i cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni.

L’ONA assiste gratuitamente tutti i cittadini e lavoratori esposti ad asbesto e altri cancerogeni della regione Basilicata.

Contattaci e chiedi consulenza  e assistenza gratuita

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata

Tutela medica e legale vittime amianto regione Basilicata

L’Osservatorio Nazionale Amianto svolge il servizio di assistenza nel capoluogo (tutela amianto Potenza) e nelle province, con i suoi coordinatori e volontari, e con l’assistenza online: tutela legale online (consulenza legale online), e assistenza medica (terapia e cura patologie asbesto correlate).

Tutela legale vittime amianto Basilicata

Il servizio medico (assistenza medica gratuita) è svolto da medici volontari ONA, in collaborazione con le strutture ospedaliere della regione. Con questo servizio è possibile ottenere anche una seconda opinion, e l’intervento dei nostri medici nel territorio.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, ONA APS è un’associazione di utilità sociale che “promuove e tutela la salute, la solidarietà sociale, l’assistenza morale e materiale delle vittime dell’amianto e degli altri patogeni e dei loro famigliari e i lavoratori esposti ad amianto e ad altri rischi professionali” (così accreditata presso il Ministero della Salute nell’elenco in rete del volontariato della salute). Il nostro fine dunque è quello di tutelare la salute con la prevenzione.

La finalità dell’associazione è anche quella di permettere la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate. Questo, e in più delle altre patologie per poterle curare nel modo più efficace e per permettere alle vittime di ottenere la tutela dei loro diritti. I cittadini possono comunque chiedere assistenza all’associazione con lo Sportello Nazionale Amianto.

I servizi di assistenza e tutela ONABasilicata amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale  e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

assistenza ona

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata: modulistica

L’Avv. Ezio Bonanni ha elaborato tutti i modelli necessari a formulare ogni richiesta ai competenti organi ed enti previdenziali, e chiunque potrà scaricarli, alla sezione Modulistica e se si avrà necessità di aiuto, si potrà chiederlo ai volontari e responsabili territoriali dell’Associazione, oppure direttamente all’associazione. Nel capoluogo (Potenza), così come in tutte le province della Basilicata, i cittadini sono assistiti dai medici volontari ONA, per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, e al tempo stesso, per il riconoscimento dei loro diritti (rendite INAIL, benefici contributivi prepensionamento amianto, risarcimento danni, riconoscimento vittima del dovere).

Siamo presenti anche nei seguenti capoluoghi della regione Basilicata:

  • MATERA
  • POTENZA

L’assistenza medica e legale vengono fornite con le modalità specificate nelle diverse sezioni, tra le quali, quelle di assistenza e cura:

  • Dell’asbestosi e tutela legale
  • Del tumore polmonare e assistenza legale
  • Psicologica on-line

Nonostante l’assenza di polveroni mediatici anche la regione Basilicata è una regione compromessa dalla presenza di eternit. L’Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata infatti con l’ausilio del presidente nazionale, l’Avv. Ezio Bonanni, è pronto ad aiutare i lavoratori esposti della regione Basilicata, ad ottenere  prepensionamento e alla rivalutazione pensionistica e, in caso di patologia asbesto correlata, a ottenere l’accredito delle rendite e del Fondo Vittime Amianto e dei benefici amianto.

I siti contaminati amianto per i quali tra l’altro è stato emesso l’atto di indirizzo ministeriale sono i seguenti:

  • FIREMA TRASPORTI (Tito)
  • MATERIT (Ferrandina)

Osservatorio Nazionale Amianto Basilicata: mappa del rischio

La Basilicata è una Regione prevalentemente agricola e tuttavia non mancano siti industriali con amianto asbesto.  Lo stabilimento FIAT di Melfi, come altre realtà (Materit di Ferrandina – Matera ) IL RISCHIO amianto nello stabilimento ex ENI di Pisticci Scalo sono state caratterizzate da rischio amianto fino all’entrata in vigore della legge 257/92, dall’utilizzo di amianto e da materiali contenti amianto, dalla struttura, all’impiantistica, fino ai prodotti.

Assistenza in materia materit amianto

ONA Materit Amianto: l’associazione ha istituito il servizio di assistenza medica e di tutela legale per le vittime amianto materit. L’ONA, con il supporto legale dell’Avv. Ezio Bonanni, ha già iniziato l’assistenza legale vittime amianto Basilicata e sito Materit amianto, per la tutela di tutti i diritti, sia dei lavoratori che dei familiari, per la costituzione delle rendite (rendita INAIL amianto Basilicata), il prepensionamento amianto Basilicata, e il risarcimento di tutti i danni vittime Basilicata.

L’ONA ha dimostrato che lo stabilimento Materit Ferrandina Basilicata ha utilizzato asbesto amianto materia prima, con esposizioni elevate fibra asbesto, che ha provocato mesotelioma, tumore del polmone, asbestosi e altri cancri amianto che hanno reso necessaria l’attività di assistenza medica ONA.

Per mesotelioma amianto, ci si può rivolgere al nostro servizio di assistenza medica e di assistenza legale.

Amianto centrale ENI Pisticci Val Basento

ONA ENI Pisticci Amianto: l’associazione ha istituito il servizio di assistenza medica e di tutela legale per le vittime amianto ENI Pisticci. L’ONA, con il supporto legale dell’Avv. Ezio Bonanni, ha già iniziato l’assistenza legale vittime amianto Basilicata e sito ENI Pisticci amianto, per la tutela di tutti i diritti, sia dei lavoratori che dei familiari, per la costituzione delle rendite, il prepensionamento amianto Basilicata, e il risarcimento di tutti i danni vittime Basilicata.

L’ONA ha dimostrato che lo stabilimento ENI Pisticci Val Basento Basilicata ha utilizzato asbesto amianto materia prima, con esposizioni elevate fibra asbesto, che ha provocato mesotelioma, tumore del polmone, asbestosi e altri cancri amianto che hanno reso necessaria l’attività di assistenza medica ONA.

Per mesotelioma amianto, ci si può rivolgere al nostro servizio di assistenza medica e di assistenza legale.

Basilicata: la mappa del rischio amianto

Grazie alle vostre segnalazioni, anche attraverso l’APP ONA, stiamo ricostruendo la mappa del rischio in Basilicata. Infatti, questa è una Regione nella quale, oltre ai siti industriali e infrastrutturali, l’amianto è presente anche in altri luoghi.

Amianto regione Basilicata

  • Fabbricato con copertura in eternit: Potenza, Via Giovanni XXIII 94.
  • Copertura di amianto: Tricarico, Via appia  n 20 ( matera).

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria
Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Calabria: l’ONA assiste tutti i lavoratori e cittadini Regione Emilia Romagna esposti amianto, con il servizio di assistenza tecnica, medica e di tutela legale.

Scopri come chiedere assistenza allo sportello più vicino

L’Osservatorio Nazionale Amianto è presente in regione Calabria con numerose sedi territoriali, ed assiste gratuitamente tutti i cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni.

L’ONA assiste gratuitamente tutti i cittadini, lavoratori esposti ad asbesto e altri cancerogeni della regione Calabria.

Contattaci e chiedi consulenza  e assistenza gratuita

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria: assistenza

L’Osservatorio Nazionale Amianto svolge il servizio di assistenza nel capoluogo (Catanzaro) e nelle province, con i suoi coordinatori e volontari, e con l’assistenza online: consulenza legale online e assistenza medica (terapia e cura patologie asbesto correlate).

Convegno Calabria

ONA Calabria: tutela legale vittime amianto

Il servizio di assistenza legale (consulenza legale gratuita) coordinato dall’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e pioniere nella tutela delle vittime dell’amianto in Italia.

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria: tutela gratuita

Il servizio medico (assistenza medica gratuita) è svolto da medici volontari ONA, in collaborazione con le strutture ospedaliere della regione.  Con questo servizio è possibile ottenere anche una seconda opinion, e l’intervento dei nostri medici nel territorio.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, ONA Aps è un’associazione di utilità sociale che “promuove e tutela la salute, la solidarietà sociale, l’assistenza morale e materiale delle vittime dell’amianto e degli altri patogeni e dei loro famigliari e i lavoratori esposti ad amianto e ad altri rischi professionali” (così accreditata presso il Ministero della Salute nell’elenco in rete del volontariato della salute). Il nostro fine dunque è quello di tutelare la salute con la prevenzione.  La finalità dell’associazione è anche quella di permettere la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate e delle altre patologie per poterle curare nel modo più efficace e per permettere alle vittime di ottenere la tutela dei loro diritti. L’ONA ha numerose sedi in Calabria. I cittadini possono comunque chiedere assistenza all’associazione con lo Sportello Nazionale Amianto.

Tutti i cittadini possono rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto per l’assistenza tecnica, medica e legale, per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti.

L’avv. Ezio Bonanni ha elaborato tutti i modelli necessari a formulare ogni richiesta ai competenti organi ed enti previdenziali, e chiunque potrà scaricarli, alla sezione Modulistica e se si avrà necessità di aiuto, si potrà chiederlo ai volontari e responsabili territoriali dell’Associazione, oppure direttamente all’associazione. Nel capoluogo (Catanzaro), così come in tutte le province della Calabria, i cittadini sono assistiti dai medici volontari ONA, per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, e al tempo stesso, per il riconoscimento dei loro diritti (rendite INAIL, benefici contributivi prepensionamento amianto, risarcimento danni, riconoscimento vittima del dovere).

Siamo presenti anche nei seguenti capoluoghi:

  • CATANZARO
  • COSENZA – Comitato provinciale Ona Cosenza con riferimento all’Ing. Giuseppe Infusini
  • CROTONE
  • REGGIO CALABRIA – Comitato provinciale Ona Reggio Calabria con riferimento al Sig. Massimo Alampi
  • VIBO VALENCIA
L’assistenza medica e legale vengono fornite con le modalità specificate nelle diverse sezioni, tra le quali, quelle di assistenza e cura di:
  • Asbestosi e tutela legale
  • Del tumore polmonare e assistenza legale
  • Psicologica on-line

assistenza ona

Benefici contributivi lavoratori esposti amianto regione Calabria

Nonostante l’assenza di polveroni mediatici anche la regione I siti contaminati amianto per i quali tra l’altro è stato emesso l’atto di indirizzo ministeriale sono i seguenti:

  • me.ca. (Reggio Calabria)
  • Imprese Appalto C.le Enel (Pietrafitta)

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avv. Ezio Bonanni sono impegnati nella nobile missione della tutela dei diritti dei lavoratori esposti ad amianto, soprattutto nella regione Calabria, dove la situazione risulta ancora più allarmante.

Grazie all’ONA sarà possibile raggiungere i seguenti obiettivi: prepensionamento e alla rivalutazione pensionistica e, in caso di patologia asbesto correlata, a ottenere l’accredito delle rendite e del Fondo Vittime Amianto e dei benefici amianto.

La storia dell’Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

Servizio tg regione Calabria

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria
Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

 Clicca QUI per consultare il video integrale del servizio. 

Acri – Cosenza: Contaminazione ambientale da amianto e rischi sulla salute

Osservatorio Nazionale Amianto Calabria
Osservatorio Nazionale Amianto Calabria

Acri (CS), 30 aprile 2015, Cinema Comunale, dalle ore 9:30.

Evento organizzato dall’ONA Cosenza insieme all’ITCGT “Giambattista Falcone” di Acri, e sostenuto dall’ONA Nazionale e in particolare dall’avv. Ezio Bonanni, ha l’obiettivo di rivolgere verso le giovani generazioni quell’attenzione necessaria all’acquisizione di una cultura ambientale che oggi è carente nella società. Una carenza che porta a considerare come inevitabili le conseguenze dei danni alla salute e alla vita umana, soltanto con la prevenzione primaria e con l’ammodernamento delle infrastrutture, e dei siti industriali, anche attraverso piani finanziati con i fondi comunitari, è possibile al tempo stesso far progredire la Nazione e rimuovere il pericoloso killer amianto, realizzando l’equazione:

AMBIENTE PULITO = SALUTE

AMBIENTE CONTAMINATO = MALATTIA

Clicca QUI per consultare il video integrale della conferenza.

Segnalazioni amianto Reggio Calabria

  • tettoia, Via Giovanni Falcone, 3 87040 Parenti (COSENZA);
  • flessibile contenente amianto; via lenza n61 88100 Catanzaro
  • tetto coperto di amianto; STATALE 18 1 TRATTO ARCHI REGGIO CALABRIA
  • abitazione smantellata ; Via dei Mille  (Catanzaro)
  • edifici e fabbricati con presenza di amianto; CORIGLIANO CALABRO CS via boccaccio
  • cortile palestra scuola con presenza amianto;  via della resistenza scafati 84018 Salerno
  • capannoni consorzio in amianto;  corigliano calabro
  • abitazione disabitata con copertura in amianto; Reggio Calabria via Paolo Pellicano/vico La Russa
  • presenza di amianto; via picenza 92 salerno
  • Cirò Marina (KR) – 88813, Via cuneo;  Tetto di un piccolo garage nel centro di numerosi palazzi abitati. Le lastre di eternit si stanno sfaldando
  • APRIGLIANO Via Stazione fraz. Vico;  Sono due stabili di proprietà delle ferrovie della Calabria, i tetti sono interamente costituiti di Eternit
  • Via vecchia provinciale occhio di pellaro;Una vecchia casa a piano terra con il tetto completamente in amianto.
  • stre di eternit  utilizzate come tetto di una struttura rurale contigua al ciglio della strada,parallela al Parco Margherita che si trova nell’opposto lato della strada in  via dei platani Santa Maria del cedro (Cs)
  • lastre di eternit  utilizzate come tetto di una struttura rurale contigua al ciglio della strada, parallela al Parco Margherita che si trova nell’opposto lato della strada in  via dei platani Santa Maria del cedro (Cs)

Ulteriori segnalazioni a Reggio Calabria

  • Via zara isolato 32 reggio calabria; In tutto questo isolato ci sono sui tetti dei ripostigli con tettoie in amianto molto pericolanti
  • Comune di Siderno (RC) via Cristoforo Colombo altezza torrente Garino  lastre di eternit abbandonate
  • capannone con copertura in amianto ;via stazione montalto uffugo cs
  • In Contrada Pantano di Scalea (Cs), presenti almeno 3 tetti costituiti da Eternit,
  •  possibili tetti in amianto in 2 abitazioni situate al ciglio della strada a Scalea (cs) in via fiume Lao con numeri civici 28 e 30
  • VIA MARINA, ROTA GRECA, COSENZA, ITALIA, presenza di un edificio di 12m^2 circa, con copertura in materiale eternit evidentemente danneggiato
  • Possibile presenza d’eternit usato come copertura di ripostigli esterni  in una villa a San Nicola Arcella (cs),
  • Probabili lastre d’eternit presenti a Verbicaro ( Cs ).
  • Presunta presenza d’eternit al km 251 della S.S 18 nel comune di Praia a Mare (cs).Le lastre d’eternit sono usate come copertura
  • A Scalea (cs) ; tetto in eternit
  • A Scalea ( cs ) è presente una struttura con copertura in eternit
  • Via G. Verdi, snc Taverna di Montalto Uffugo (Cs) ;Tetto di un capannone interamente amianto.