Eternit Bis: Schmidheiny condannato a 4 anni di reclusione

Processo Eternit Bis Processo Eternit Bis

Giustizia è fatta. L’impegno dell’ONA e mio personale proseguirà per ottenere giustizia per le vittime dell’amianto” – sono queste le parole del presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonannilegale dei familiari della parte offesa Giulio Testore.

Bonanni: il nostro impegno prosegue per tutelare le vittime amianto

Giulio Testore era un lavoratore dell’Eternit deceduto nel dicembre 2008 per mesotelioma dopo una lunga esposizione, Avv. Ezio Bonanni, alla notizia della condanna 4 anni di reclusione da parte del Tribunale di Torino nei confronti del magnate svizzero Stephan Ernest Schmidheiny, accusato di omicidio colposo per le morti di due ex operai dello stabilimento di Cavagnolo.

In questo processo l’associazione si è costituita parte civile con l’Avv. Merlino Ferrero, come nell’altro troncone del procedimento che pende presso il Tribunale di Napoli.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per     esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

banner assistenza ona

Una storia lunga quella di Stephan Schmidheiny e degli stabilimenti Eternit

Il manager svizzero, è stato protagonista in un primo processo a Torino la cui condanna è stata annullata in Cassazione, per via della prescrizione. La notizia a suo tempo ha notevolmente scosso tutta l’opinione pubblica, in particolar modo le vittime e i familiari.

La sentenza di assoluzione del magnate svizzero era stata contestata dal presidente ONA, avv. Ezio Bonanni durante il procedimento Eternit I, presso il Tribunale di Torino, la Corte di Appello di Torino, e la Corte di Cassazione.

Attualmente Schmidheiny è imputato nel capoluogo campano nell’ambito di un processo nato dal troncone di Torino, dopo la suddivisione dell’inchiesta in quattro tribunali territorialmente competenti: Gup Torino per Cavagnolo, Vercelli per Casale Monferrato, Reggio Emilia per Rubiera, Napoli per Bagnoli.

L’accusa originaria riguardava 258 operai morti di mesotelioma causato dalle fibre di amianto. Nel processo napoletano sono state accolte oltre che le tesi dei pubblici ministeri, Frasca e Giuliano, anche quelle dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto-Ona che si è costituito parte civile.

I giudici popolari hanno rinviato la causa al 31 maggio 2019, quindi tra pochi giorni probabilmente riusciremo finalmente a far chiarezza e soprattutto a rendere giustizia alle vittime di questa assurda vicenda.

RICHIEDI ASSISTENZA GRATUITA