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Terapia efficace contro la Sla, scoperta eccezionale

sla
medico o farmacista di spalle in un laboratorio

Una nuova scoperta riaccende le speranze per i malati di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Un approccio terapeutico innovativo ha dato, infatti, ottimi risultati nel rallentare e in alcuni casi invertire la progressione clinica della malattia.

Cura contro la Sla, studio sul New England journal of medicine

A comunicarlo sono stati i ricercatori che stanno sperimentando il tofersen, un oligonucleotide antisenso (Aso) che blocca la sintesi di una proteina, la superossido dismutasi 1 (Sod1), una delle cause della Sla. Questa proteina, infatti, quando muta non solo non riesce a svolgere il suo ruolo, ma si aggrega con altre copie di se stessa e provoca, così, danni al sistema nervoso. Lo studio è stato pubblicato sul “New England journal of medicine“.

Nel 12-20% dei pazienti con SLA familiare si riscontra la mutazione nel gene Sod1 e nell’1-2% dei pazienti senza una storia familiare di SLA. Per chi è portatore di queste mutazioni, i risultati rappresentano una scoperta epocale che cambierà il trattamento della loro patologia e potrà dare ampi benefici.

Il professor Chiò: “Risultato clinico straordinario”

“Si tratta di una risultato clinico straordinario, mai osservato precedentemente nel trattamento di questa gravissima malattia – ha detto il professor Adriano Chiò del Dipartimento di Neuroscienze ‘Rita Levi Montalcini’ dell’Università di Torino – Una pietra miliare per la ricerca”. Il professore è co-autore dello studio e direttore del Centro regionale esperto per la Sla (Cresla) dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. L’unico centro in Italia ad essere stato coinvolto direttamente nella conduzione della sperimentazione internazionale.

La sperimentazione su 108 pazienti

I ricercatori hanno analizzato gli effetti di questa nuova terapia su 108 pazienti con Sla con mutazioni in Sod1. Due gruppi, a rapida e lenta progressione, hanno sostenuto due fasi. La prima è durata 6 mesi ed la seconda che è ancora in corso. Si stanno, infatti, valutando ora gli effetti del trattamento precoce rispetto a quello ritardato sulla salute dei pazienti.

I danni della Sla

La Sla è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni: le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.

I primi segni della malattia compaiono quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti fino ad arrivare ad una progressiva perdita di forza muscolare. Nella maggior parte dei casi con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali (vescicali ed intestinali).

Anche psicologicamente è devastante: la Sla, infatti, pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. La mente resta vigile, ma prigioniera in un corpo che diventa via via immobile.

Economia, ambiente, aborto: ne parla Cinzia Pellegrino

Cinzia Pellegrino
Cinzia Pellegrino

Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di Fratelli d’Italia e candidata per il Senato nel collegio Lazio 2, ha accettato di rilasciare un’intervista per l’Ona notiziario amianto, in occasione delle imminenti elezioni politiche.

Passione e Politica: la storia di Cinzia Pellegrino

Buongiorno, come è nata la sua passione per la politica e che cosa poi negli anni le ha trasmesso?

“Ero molto attenta ai temi della giustizia e della difesa dei più deboli già alle superiori, dove prima ho ricoperto il ruolo di rappresentante di classe e poi mi sono candidata alla rappresentanza d’Istituto. Nel 2001, con le liste di Azione Universitaria, sono stata eletta rappresentante al CUS dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, risultando la prima donna a ricoprire questo incarico nonché la donna eletta con il maggior numero di preferenze in assoluto. Dopo gli studi ho continuato il mio attivismo politico, prima in Alleanza Nazionale, poi nel PDL e nel 2012 ho deciso di seguire Giorgia Meloni nella fondazione di Fratelli d’Italia. Inizialmente ho presieduto al ruolo di Responsabile Provinciale del Dipartimento tutela Vittime, fin quando nel 2016 sono giunta ad esserne nominata Coordinatore Nazionale”.

La nascita del Dipartimento tutela Vittime di Fdl 

Perché è nato il Dipartimento tutela Vittime di FdI e qual è il suo compito sul territorio?

“Questa struttura interna al partito è stata una grande intuizione di Giorgia Meloni, che ha voluto prevedere, prima fra tutti, una specifica delega dove si trattassero argomenti riguardanti la violenza sulle donne per poi accompagnarli ad una progettualità istituzionale. Anche in questo Giorgia ha fatto la differenza: anni di femminismo e di Casa Internazionale sulle donne non hanno aiutato a diminuire il numero delle vittime, che invece sono state spesso strumentalizzate per fini politici, come quello di ottenere spazi comunali senza bando e senza costi dove istruire le donne con l’ideologia marxista e peggio ancora gender.

Per me il Dipartimento non è una spilla da portare sul petto ma uno strumento per compiere la mia missione: portare nel mondo un cambiamento, combattendo ogni giorno per la tutela dei diritti umani. Questo è il motivo per il quale è nato e per il quale continua a sussistere”.

Obiettivi Politici: Difesa dei cittadini

Nel caso fosse eletta quale sarebbe la priorità nel suo impegno politico? Quale problema o situazione le preme che venga affrontata?

“Per Fratelli d’Italia risolvere il carobollette e aiutare il nostro Paese a risollevarsi economicamente. A queste aggiungo che è importante dare una risposta all’aumento di reati che conseguono all’immigrazione selvaggia e alla scarsa volontà da parte di alcuni stranieri di rispettare le leggi italiane e del diritto.

Troppe volte la sinistra lo ha affrontato con superficialità o con vizio ideologico, come ad esempio ha fatto con il “caso Saman”. Le intercettazioni telefoniche riferite al padre dimostrano come quell’omicidio sia stato un crimine premeditato e basato sul fondamentalismo religioso, per la cui prevenzione a nulla sarebbe servita la tanto sbandierata legge Ascari. Per salvare Saman era necessario dare completa attuazione a quegli strumenti che potevano impedirle di incontrare i suoi carnefici.

Estendere il rilascio del permesso di soggiorno alle ragazze che denunciano per sottrarsi ai matrimoni combinati non ha nulla a che fare con le violenze alle quali vengono sottoposte. E’ solo un’ulteriore strumentalizzazione di tragedie a scopo ideologico, come è solita fare la sinistra, solo un altro modo per la dare la cittadinanza a stranieri e forse sperare che presto diventino un proprio bacino elettorale. Nulla aggiunge ad una concreta tutela delle vittime e sarà cura di Fratelli d’Italia riprendere una battaglia seria per contrastare questi fenomeni dovuti all’integralismo religioso quando saremo al Governo.

Proposte per sconfiggere la povertà

Crede che il Reddito di cittadinanza debba essere mantenuto o sarebbero più efficaci politiche per il lavoro? Qual è la proposta per arginare la povertà che purtroppo è destinata a crescere visto il contesto mondiale?

“Sappiamo cosa sia la povertà e per questo vogliamo combatterla. Sappiamo cosa sia la povertà e per questo diciamo che il Reddito di cittadinanza è una misura sbagliata e ingiusta. Perché mette sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo, chi ha bisogno di assistenza e chi ha bisogno di un posto di lavoro. E sì, pensiamo che i 9 miliardi di euro di risorse pubbliche ogni anno destinate a questa misura possano essere spesi molto meglio. Cosa vogliamo fare? Proteggere i più fragili, come i diversamente abili, le famiglie senza reddito con figli a carico. Ma anche gli over 60 in cerca di lavoro. Per loro manterremo l’attuale sistema di tutela e proveremo anche ad aumentarlo”.

Formazione e assunzioni: il piano di Fdl

Quali sono le proposte per il lavoro e per i giovani che, mai come in questo momento, temono di non poter prevedere un futuro in Italia?

“Chi è in grado di lavorare deve avere la possibilità di essere formato per poter rispondere alle richieste di assunzione delle imprese. Abbiamo ingenti risorse del Fondo sociale europeo per fare proprio questo. 28 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, oltre a circa 8 miliardi di residui della programmazione precedente. Nel nostro modello chi si rivolge a un centro per l’impiego o a una agenzia del lavoro sarà immediatamente indirizzato a un corso di formazione. Con forti prospettive di rapida assunzione.

In casi di particolare disagio con quegli stessi fondi europei è possibile prevedere un sostentamento economico durante il periodo di formazione. Questo verrà accompagnato da reali misure di sostegno alle aziende che assumono. Dal taglio del cuneo fiscale a una tassazione di vantaggio con la formula del più assumi meno tasse paghi”.

Contrasto all’inquinamento e bonifica amianto

Quale sarà il suo impegno in particolare per contrastare l’inquinamento in un contesto internazionale ancora più difficile?

“Fratelli d’Italia, ed io in prima linea, siamo pronti a difendere l’ambiente e la bellezza della nostra terra. Mentre la Sinistra parla di manifesti ideologici, noi affronteremo la questione in maniera seria, coerente, libera e innovativa, senza pregiudizi nei confronti dello sviluppo economico e delle nuove tecnologie. A cominciare dalla difesa del bene naturale per eccellenza: l’acqua. Bisogna superare gli ostacoli burocratici ed i dubbi riguardanti gli impianti di desalinizzazione dell’acqua marina. Fratelli d’Italia parla di sole, terra, aria ed acqua e del rapporto dell’uomo con essi”.

Pellegrino affronta poi un tema a lei caro, essendo legata a doppia cordata con l’Ona- Osservatorio nazionale amianto, la lotta all’asbesto: “A 30 anni dalla legge che mise al bando l’amianto in Italia solo lo 0,06% dei siti mappati ufficialmente è stato bonificato. I morti dovuti all’esposizione alla fibra killer sono in aumento e a questi si stanno aggiungendo i decessi di coloro che l’hanno inalata per contatto indiretto con gli indumenti portati in casa dai familiari operai.

Bonifica e smaltimento amianto sono prioritari

E’, perciò, necessario considerare bonifica e smaltimento dell’amianto prioritari per ogni amministrazione e usare i fondi europei per le attività di sorveglianza primaria.
Diventa importante procedere ad un riordino della normativa vigente creando un testo unico. Che dia omogeneità e che preveda chiare specifiche per l’obbligo in carico ai Comuni di identificare ogni sito contenente amianto con segnaletica indicante pericolo di morte. E per il sanzionamento delle Regioni che non stabiliscono e rispettano un cronoprogramma di mappatura e bonifica. In particolare, bisogna dare priorità alla bonifica delle scuole. Per tutelare il diritto dei nostri figli a crescere in ambienti privi di rischi per la salute.

Occorre, ancora, prevedere l’istituzione di un registro dei tumori da amianto distinto da quello già esistente dei mesoteliomi. Infine bisogna modificare la L. 257/92 per consentire anche ai militari di avere accesso al pensionamento anticipato. Come pure per procedere all’equiparazione delle vittime del dovere a quelle del terrorismo. Perché l’accesso al risarcimento sia un diritto che segua la strada della giustizia e dell’equità”.

Rispondendo ad accuse specifiche, Giorgia Meloni ha detto che non toccherà la legge sull’aborto. Lei cosa pensa al riguardo?

“Fratelli d’Italia non vuole abolire la legge 194, ma darle piena applicazione. Compresa la parte che riguarda il sostegno alla maternità e al diritto alla vita.
Questo significa dare una reale possibilità di scelta alla donna. Quindi tutelare anche il suo diritto a non abortire e tenere il bambino.

Soprattutto, non lasciarla completamente sola in un momento così difficile della sua vita fornendole assistenza. Penso in particolar modo a tutte quelle madri che scelgono di abortire poiché non riuscirebbero a mantenere un figlio”.

Fair play for life, premiato il presidente Ona Ezio Bonanni

Bonanni
Bonanni e Alcanterini sul palco del Coni al fair play

Grande successo oggi a Roma, presso il Salone d’onore del Coni per l’evento “Fair play for life“. “Il Comitato nazionale italiano – ha spiegato il suo presidente, Ruggero Alcanterini, scende dal bordo del campo sportivo per entrare nella vita, per affrontare i problemi che gli si parano davanti, per offrire sempre maggiori opportunità ai giovani e a tutti, nel comune denominatore del rispetto”. Tra i tanti premiati anche l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona – Osservatorio nazionale amianto.

Al presidente Bonanni riconoscimento per l’impegno contro l’amianto

Il presidente Bonanni ha ricevuto l’importante riconoscimento per il suo impegno nella lotta all’amianto che in questi anni si è spostata dalle fabbriche anche nelle scuole, nelle palestre e negli impianti sportivi, dove purtroppo l’asbesto è ancora presente.
“Anche ieri- ha detto Bonanni nel suo intervento – abbiamo denunciato la copertura di una caldaia in amianto in una scuola di Roma e presentato l’ennesimo esposto in Procura.

Bisogna evitare qualsiasi esposizione. Abbiamo siti industriali, stadi, impianti sportivi costruiti prima del 1992 i cui hanno sempre fatto passare il principio della dose minima, che si baratta sostenere come innocua. Invece purtroppo anche tra i professori sono stati registrati casi di mesotelioma. Fondamentale la prevenzione primaria, che vuol dire evitare qualsiasi esposizione a cancerogeno”.

Bonanni: “Ona e Cnifp insieme per la prevenzione primaria”

“Anche lo Sport svolge un ruolo di prevenzione primaria perché previene tutta una serie di patologie. Ecco il legame tra l’Ona, attività sportiva e il fair play. Come avvocato ritengo il Fair play punto chiave, fondamentale, che anche nel mondo giudiziario e giuridico sta venendo meno, come nel mondo politico.

Per questo dobbiamo pensare a un concetto di transizione etica e morale e non soltanto ecologica e di sostenibilità sociale che deve riguardare anche tutti gli altri Paesi. L’Ona e il Cnifp – ha concluso il presidente Ona – hanno l’obiettivo comune della bonifica delle scuole, palestre e impianti sportivi”.

(Vedi la premiazione e l’intervento dell’avvocato Bonanni a questo link dal minuto 2:41:45)

“Una diversa prospettiva”, dal dolore alla rinascita

Un evento, quello di oggi nella Capitale, che ha visto scorrere personaggi di spicco della cultura, del cinema, dello Sport e che è stato a tratti anche emozionante. Come durante la visione del cortometraggio: “Una diversa prospettiva”, da una idea di Massimo Meschino, per la regia di Michele Conidi.

Si tratta della storia vera di Michela, una ragazza che nel 2016 ha perso l’uso delle gambe in seguito ad un terribile incidente stradale. La persona che guidava era distratta al cellulare. Il corto vuole essere un monito per tutti: quando si guida il telefono non va usato. Ma è anche un messaggio di speranza. Michela ora fa parte della squadra nazionale Parolimpica di scherma.

“Abbiamo voluto sensibilizzare sulla disabilità -ha detto uno degli attori – e dare speranza a chi si trova bloccato all’improvviso, la vita cambia totalmente”. A tutto il cast è stato riconosciuto il premio Fair Play perché il cortometraggio spinge al rispetto della vita.

Il regista ha già ottenuto diversi riconoscimenti. Tra questi il premio Solidarietà al 1° Fashion Break Rules, premio corto segnalato e premio 3° classificato nella sezione “Finestra sociale” al 24° festival internazionale INVENTA UN FILM. Come pure da pochi giorni anche per il cortometraggio selezionato in Campidoglio per la manifestazione “Roma premia la cultura sociale”).

Si sono poi susseguiti ospiti illustri, con la moderazione della giornalista e scrittrice Lisa Bernardini, che con il suo libro ha ispirato il premio. Una bellissima mattinata per un incontro che non sarà fine a se stesso, ma dal quale nasceranno ancora nuove collaborazioni.

Lecce, rimossi in 3 anni 100mila chili di amianto

Lecce, amianto
lente di ingrandimento su amianto

A Lecce sono stati rimossi in 3 anni 100mila chili di amianto. Un impegno per liberare il territorio dall’asbesto che va avanti. Nell’ultimo periodo, infatti, l’amministrazione ha disposto anche la bonifica di 2 siti inquinati di proprietà privata. Uno in via Pietro Marti e l’altro in via Merine.

Lecce, smaltite 2 coperture in amianto

Alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di una copertura in amianto di un piccolo immobile in via Pietro Marti. Essendo un terreno di proprietà privata il proprietario è stato diffidato ad intervenire. L’uomo ha così contatto una ditta specializzata che ha rimosso il tetto in eternit, circa 800 chili di materiale.

I funzionari comunali hanno, invece, avevano invece notato un capannone in via Merine. La copertura sembrava proprio in amianto e così è stato verificato durante un sopralluogo. Anche in questo caso il proprietario ha provveduto alla rimozione e al corretto smaltimento in quanto il materiale era notevolmente deteriorato e quindi ancor più pericoloso. Sono stati rimossi 8870 chili di eternit.

Lecce, tecniche di bonifica amianto

Le tecniche di bonifica dell’amianto sono diverse. Se il materiale non è rovinato o friabile è possibile isolarlo attraverso il confinamento. Si tratta di una tecnica che consiste nell’installare una sovracopertura protettiva sul manto in amianto preesistente. Questo avviene dopo aver effettuato uno strato di incapsulamento per proteggere ulteriormente le fibre in amianto che tendono a sfibrarsi.

Quando, invece, l’eternit è ormai deteriorato e il cemento ha perso la sua capacità aggrappante permettendo alle fibre dell’amianto di liberarsi nell’aria, allora è necessario rimuovere il materiale e smaltirlo.

Per legge è necessario che lo faccia una ditta specializzata inserita in un apposito albo. Questo per la sicurezza degli operatori e dei residenti nelle vicinanze del sito contaminato.

Altre bonifiche sul territorio leccese

Dall’inizio dell’anno il settore Ambiente del Comune di Lecce ha provveduto a rimuovere 9.431 chili di materiali in eternit abbandonati. Troppe persone ancora lasciano i rifiuti, in questo caso rifiuti pericolosi, sul ciglio delle strade o in aperta campagna. In tutta Lecce sono quindi in totale 98.595 i chilogrammi rimossi dal 2019.

I rischi legati all’amianto

L’amianto, utilizzato nell’edilizia e in tantissimi altri modi dalle aziende fino alla sua messa al bando, è altamente cancerogeno. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, che da anni è al fianco delle vittime e delle loro famiglie, ha raccolto documenti e dati per denunciare quanto avvenuto, ne “Il libro bianco delle morti da amianto in Italia – ed. 2022“. L’unico rapporto che registra il numero dei casi di mesotelioma è quello dell’Inail, VII Rapporto ReNaM, ma non tiene conto di tutte le altre patologie asbesto correlate.

L’amianto causa, infatti, il tumore del polmone, della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon. Ma anche asbestosi e infiammazioni. Per questo le bonifiche sono necessarie. Per aiutare in questo enorme compito l’Ona ha creato una App. Qui i cittadini possono segnalare tutti i siti contaminati ed evitare, consultando la App, esposizioni pericolose.

Covid, risale la curva dei contagi: quarta dose “urgente”

contagi
virus del covid

La curva dei contagi Covid 19 torna a salire. Dopo soltanto qualche settimana in calo, il numero dei casi di Covid aumenta di nuovo. Secondo il Corriere della Sera +11,3% negli ultimi 7 giorni). Era previsto ed è in corso una campagna di sensibilizzazione per la quarta dose di vaccino per gli over 60 e per i fragili. Che ora è ancora più importante.

Covid, tornano ad aumentare i contagi

Con l’arrivo dell’autunno e il calo delle temperature le attività sociali si spostano di nuovo all’interno e questo aiuta i contagi. E’ più difficile, infatti, rispettare il distanziamento e il giusto ricambio dell’aria. Una parte la fa anche la scuola. Proprio da una settimana, infatti, milioni di studenti sono tornati in classe.

Ancora in discesa, invece, i ricoveri in ospedale di persone che hanno contratto il Covid e presentano sintomi preoccupanti e i decessi, del -12,8%. Sono i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe per la settimana dal 14 al 20 settembre.

Contagi, registrate 1 milione di reinfezioni

Cresce, ovviamente, il numero dei tamponi totali arrivati a 969.140 (+3% in più rispetto alla settimana precedente). Anche il tasso di positività è in aumento. L’ultimo report dell’Iss, dal 24 agosto 2021 al 14 settembre 2022 in Italia, registra oltre 1,06 milioni di reinfezioni, pari al 6,1% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 8-14 settembre è del 14,9%, in lieve aumento.

Gimbe: “Urgente quarta dose di vaccino”

“Dopo 4 settimane consecutive di calo si registra un modesto aumento dei nuovi casi che passano da quasi 108 mila a 120 mila, con una media di oltre 17 mila casi al giorno – ha detto il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta – Con la ripresa della circolazione virale, la quarta dose del vaccino anti-Covid è urgente per oltre 14 milioni di persone”.

L’Ona – Osservatorio nazionale amianto e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, mettono in guardia dalla breve tregua che ha dato il Covid 19. I fragili e le persone di una certa età devono mantenere alta l’attenzione e completare il percorso vaccinale per preservare la loro salute. Dopo qualche mese, infatti, il vaccino perde di efficacia.