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martedì, Settembre 27, 2022

Lecce, rimossi in 3 anni 100mila chili di amianto

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A Lecce sono stati rimossi in 3 anni 100mila chili di amianto. Un impegno per liberare il territorio dall’asbesto che va avanti. Nell’ultimo periodo, infatti, l’amministrazione ha disposto anche la bonifica di 2 siti inquinati di proprietà privata. Uno in via Pietro Marti e l’altro in via Merine.

Lecce, smaltite 2 coperture in amianto

Alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di una copertura in amianto di un piccolo immobile in via Pietro Marti. Essendo un terreno di proprietà privata il proprietario è stato diffidato ad intervenire. L’uomo ha così contatto una ditta specializzata che ha rimosso il tetto in eternit, circa 800 chili di materiale.

I funzionari comunali hanno, invece, avevano invece notato un capannone in via Merine. La copertura sembrava proprio in amianto e così è stato verificato durante un sopralluogo. Anche in questo caso il proprietario ha provveduto alla rimozione e al corretto smaltimento in quanto il materiale era notevolmente deteriorato e quindi ancor più pericoloso. Sono stati rimossi 8870 chili di eternit.

Lecce, tecniche di bonifica amianto

Le tecniche di bonifica dell’amianto sono diverse. Se il materiale non è rovinato o friabile è possibile isolarlo attraverso il confinamento. Si tratta di una tecnica che consiste nell’installare una sovracopertura protettiva sul manto in amianto preesistente. Questo avviene dopo aver effettuato uno strato di incapsulamento per proteggere ulteriormente le fibre in amianto che tendono a sfibrarsi.

Quando, invece, l’eternit è ormai deteriorato e il cemento ha perso la sua capacità aggrappante permettendo alle fibre dell’amianto di liberarsi nell’aria, allora è necessario rimuovere il materiale e smaltirlo.

Per legge è necessario che lo faccia una ditta specializzata inserita in un apposito albo. Questo per la sicurezza degli operatori e dei residenti nelle vicinanze del sito contaminato.

Altre bonifiche sul territorio leccese

Dall’inizio dell’anno il settore Ambiente del Comune di Lecce ha provveduto a rimuovere 9.431 chili di materiali in eternit abbandonati. Troppe persone ancora lasciano i rifiuti, in questo caso rifiuti pericolosi, sul ciglio delle strade o in aperta campagna. In tutta Lecce sono quindi in totale 98.595 i chilogrammi rimossi dal 2019.

I rischi legati all’amianto

L’amianto, utilizzato nell’edilizia e in tantissimi altri modi dalle aziende fino alla sua messa al bando, è altamente cancerogeno. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, che da anni è al fianco delle vittime e delle loro famiglie, ha raccolto documenti e dati per denunciare quanto avvenuto, ne “Il libro bianco delle morti da amianto in Italia – ed. 2022“. L’unico rapporto che registra il numero dei casi di mesotelioma è quello dell’Inail, VII Rapporto ReNaM, ma non tiene conto di tutte le altre patologie asbesto correlate.

L’amianto causa, infatti, il tumore del polmone, della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon. Ma anche asbestosi e infiammazioni. Per questo le bonifiche sono necessarie. Per aiutare in questo enorme compito l’Ona ha creato una App. Qui i cittadini possono segnalare tutti i siti contaminati ed evitare, consultando la App, esposizioni pericolose.

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