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lunedì, Maggio 18, 2026

Bando amianto Campania 2026: contributi bonifica edifici pubblici

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La Regione Campania ha approvato un nuovo bando destinato alla bonifica dell’amianto negli edifici pubblici. Il provvedimento, approvato con il Decreto Dirigenziale n. 50/2026, rientra nelle iniziative regionali dedicate alla tutela dell’ambiente e alla riduzione dei rischi sanitari collegati alla presenza di materiali contenenti asbesto.

Per sostenere gli interventi è stato previsto uno stanziamento totale di 3 milioni di euro distribuito tra le annualità 2027 e 2028. Le risorse saranno suddivise in parti uguali, con 1,5 milioni di euro disponibili per ciascun anno.

A chi è rivolto il bando amianto Campania

Il bando è destinato agli enti pubblici indicati dall’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 165/2001. Possono quindi partecipare comuni, province, enti locali e amministrazioni pubbliche proprietarie oppure responsabili di immobili nei quali sia stata verificata la presenza di amianto.

L’obiettivo dell’iniziativa è accelerare le operazioni di messa in sicurezza degli edifici pubblici e limitare l’esposizione a materiali pericolosi per la salute.

Interventi finanziati dalla Regione Campania

Il contributo regionale sarà concesso esclusivamente sotto forma di rimborso delle spese sostenute. Non sono previste anticipazioni economiche né pagamenti tramite stati di avanzamento lavori.

Tra gli interventi ammessi al finanziamento rientrano la predisposizione del Piano di Lavoro previsto dal D.Lgs. 81/2008, le attività di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto e le operazioni necessarie per l’allestimento del cantiere.

Sono comprese anche le spese relative a ponteggi, dispositivi di sicurezza e misure di protezione indispensabili durante le operazioni di bonifica. Tutti i lavori dovranno essere eseguiti da imprese autorizzate secondo la normativa vigente.

Spese escluse dal contributo

Il bando chiarisce che alcune tipologie di costi non potranno essere rimborsate. Restano escluse le spese tecniche di progettazione, la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza e gli interventi di collaudo.

Non saranno inoltre finanziati i lavori di ripristino delle strutture rimosse, l’acquisto di materiali sostitutivi e gli interventi già sostenuti prima della pubblicazione dell’avviso pubblico.

La Regione Campania esclude anche tutte le opere che abbiano già beneficiato di altri finanziamenti regionali, nazionali o comunitari.

Come presentare la domanda

Le richieste di contributo dovranno essere trasmesse tramite PEC, raccomandata A/R oppure consegna a mano presso il settore competente. Alla domanda sarà necessario allegare la documentazione tecnica e amministrativa prevista dal bando.

Tra i documenti richiesti figurano la relazione illustrativa dell’intervento, il quadro economico, i preventivi di spesa, le schede asseverate e le dichiarazioni relative alla conformità normativa e all’assenza di ulteriori contributi pubblici.

Scadenze per accedere ai fondi

Il bando prevede due diverse finestre temporali per la presentazione delle domande. La prima scadenza è fissata al 31 luglio 2026 e riguarda i fondi relativi all’annualità 2027.

Per accedere alle risorse stanziate per il 2028, invece, le istanze dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2027.

La valutazione delle domande sarà affidata a una commissione del Settore “Ciclo Integrato dei Rifiuti e Bonifiche”, che procederà secondo i criteri indicati nell’Allegato A del bando. Le graduatorie finali saranno pubblicate entro 60 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione delle richieste.

Perché la bonifica dell’amianto è fondamentale

La presenza di amianto negli edifici rappresenta ancora oggi un problema importante per la salute pubblica. Con il deterioramento dei materiali, infatti, possono essere rilasciate fibre pericolose nell’aria, con possibili conseguenze per cittadini e lavoratori.

Attraverso questo nuovo bando, la Regione Campania punta a incentivare gli enti pubblici a intervenire rapidamente per eliminare i materiali contaminanti e migliorare la sicurezza degli immobili pubblici presenti sul territorio.

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