28.1 C
Rome
giovedì, Giugno 25, 2026
Home Blog Page 580

Amianto al Teatro La Scala

Amianto al Teatro La Scala
Amianto al Teatro La Scala

Si da il via al processo per amianto alla Scala

Amianto al Teatro La Scala: il processo inizierà il prossimo 9 febbraio 2017 e l’Osservatorio Nazionale Amianto si costituirà parte civile e chiamerà come responsabile civile per il risarcimento dei danni il Comune di Milano e l’ente che ha gestito il Teatro.

Alcune agenzie di stampa hanno sottolineato il proscioglimento dalle accuse di omicidio colposo e lesione gravissime, i quattro ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Ma occorre sottolineare che il processo proseguirà per altri cinque indagati, ex direttori, funzionari e un consulente del Teatro alla Scala.

Si tratta dell’ex sovrintendente Carlo Fontana, dell’ex direttore tecnico Franco Malagrande, dell’ex capo dell’ufficio tecnico Franco Filighera, dell’ex direttrice degli affari generali Maria Rosaria Samoggia e dell’ex consulente in materia di igiene e sicurezza Giovanni Traina. Le accuse sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986.

Le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha costituito un comitato per l’assistenza ai lavoratori che hanno svolto la loro attività presso il Teatro alla Scala, chiede che tutti i dipendenti del teatro siano sottoposti ad un controllo epidemiologico al fine di verificare se ci siano altri casi di persone malate. Chiede inoltre il pensionamento anticipato di tutti i dipendenti del teatro alla Scala, perché esposti ad amianto.

Il rischio è esteso anche a tutti coloro che hanno lavorato all’interno del teatro, compresi i componenti dell’orchestra, i cantanti etc, oltre naturalmente ai tecnici. Si ricorda inoltre che è morto per mesotelioma pleurico il Maestro Muller.

L’Osservatorio Nazionale Amianto andrà fino in fondo per  chiedere giustizia per tutti i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano. Anche per coloro che ancora non si sono ammalati, per i quali è necessario un prepensionamento. Infatti gli esposti ad amianto, secondo le statistiche, hanno un’attesa di vita sette anni inferiore alla media. Quindi ci proseguiremo anche nelle azioni nei confronti dell’INPS per il prepensionamento”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Eternit Bis: Schmidheiny la fa’ franca ancora una volta

Eternit BIS
Eternit BIS

Eternit Bis: Schmidheiny accusato di omicidio colposo

Il gup ha dichiarato prescritti un centinaio di casi e, quanto agli altri, ne ha ordinato la trasmissione per competenza territoriale alle procure di Reggio Emilia, Vercelli e Napoli. A Torino restano soltanto due casi per i quali il processo si aprirà il 14 giugno.

“Un’altra incredibile decisione, dopo il rinvio alla Corte Costituzionale che ha allungato i tempi del processo di oltre un anno.

La derubricazione ad omicidio colposo e per di più la prescrizione di quasi tutti i casi è una sconfitta per la giustizia”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

“Ci si chiede il motivo per il quale il procuratore Guariniello, a suo tempo, decise di non contestare il reato di omicidio colposo, nonostante ciò gli sia stato richiesto espressamente da questa difesa. Così Schmidheiny la fa’ franca ancora una volta. Si tratta di una giustizia che non tutela le vittime”.

L’Ona rimarrà costituita parte civile nel corso del procedimento.

“Chiediamo che la Procura della Repubblica di Torino impugni la determinazione del gup”, conclude l’avvocato Bonanni.

Eternit bis Napoli: gli aggiornamenti

Il 15 maggio del 2019 presso la II Sezione della Corte di Assise di Napoli, si è svolta l’udienza dibattimentale del processo Eternit bis.

L’udienza è stata presieduta da Alfonso Barbarano, giudice a latere Maurizio Conte.

La difesa di Stephan Schmidheiny ha sostenuto che l’imputato dovrebbe essere prosciolto per il principio ne bis in idem.

È attesa la prossima udienza, che si terrà il 6 novembre 2020 per l’escussione dei testimoni del Pubblico Ministero.

Resta aggiornato sugli sviluppi del processo, attraverso questo link.

Un libro bianco per sconfiggere il rischio Eternit

Le fibre di amianto sono cangerogene e questo è un fatto risaputo dagli anni Sessanta. Come è noto, sono fibre con un’elevata capacità di frammentazione causata spesso dagli sbalzi di temperatura.

Quando le fibre di amianto si sgretolano, le particelle subentrano nell’organismo e si depositano negli organi.

L’amianto ha dato origine ad una vera e propria strage, che l’avv. Ezio Bonanni, ha riassunto brillantemente in una pubblicazione intitolata “Libro bianco delle morti di amianto in Italia”.

banner assistenza ona

Bonus amianto: ancora 2mln di euro disponibili

Bonus Amianto
Bonus Amianto

Bonus Amianto: in arrivo un aiuto che premia le imprese

La legge 221/2015 (cosiddetto Collegato Ambiente), ha previsto un bonus amianto. Ovvero un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute a favore delle imprese che nel 2016 hanno effettuato interventi di bonifica dall’amianto sui capannoni o nei sistemi di coibentazione industriale.

Per ottenere l’agevolazione il Decreto del Ministero dell’Ambiente, emesso il 15 giugno 2016, occorre procedere con una registrazione al portale del Ministero.

Mentre, la successiva presentazione dell’istanza di accesso al credito di imposta, con il progetto allegato, deve essere presentata a partire dal 16 novembre 2016 (click day).

Le domande verranno esaminate in ordine di presentazione e potranno essere presentate fino al 31 marzo 2017.

banner assistenza ona

Le risorse del bonus amianto stanziate ammontano complessivamente a 17 milioni di euro per gli anni 2017, 2018 e 2019, fino ad esaurimento.

Al 16 novembre, in base ai dati aggiornati dal Ministero dell’Ambiente, sono state presentate 463 domande per un totale di 14,8 milioni di euro.

Nel complesso, con un valore medio di 32.000 euro per ogni istanza, provenienti per il 52,05% dalle regioni del nord-ovest; per il 30,67% da quelle del nord-est.

Considerando poi il 9,5% dal centro Italia; per il 5,4% dal sud e solo per il 2,38% dalle isole.

Le domande presentate rappresentano l’87,20% del totale delle risorse messe a disposizione.

Nel fondo, quindi, ci sono ancora altri 2,175 milioni di euro, fermo restando la verifica di ammissibilità dei requisiti.

Le imprese hanno tempo ancora fino al 31 marzo 2017 per chiedere al Ministero dell’Ambiente, attraverso la piattaforma web, il credito d’imposta pari al 50% per le spese sostenute per le rimozione di amianto effettuate nel 2016.

Asbesto, la pericolosità della fibra killer

L’amianto detto anche asbesto, è un potente cancerogeni. Tra le malattie che provoca ci sono l’asbestosi, le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici.

Inoltre, le fibre di amianto provocano anche terribili neoplasie, quali: mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo. Oltre naturalmente il tumore ai polmoni, alla laringe, alla faringe etc…

La conferma arriva anche dallo IARC

La pericolosità delle fibre di asbesto viene confermata anche dallo IARC, attraverso la sua monografia:

World Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012).

Toscana. L’ONA parla dell’angolo “bollente”

Toscana
Toscana

Livorno e Rosignano: l’angolo “bollente” della Toscana

Toscana. L’Osservatorio Nazionale Amianto torna a Rosignano Marittimo per fare il punto della situazione sui contenziosi previdenziali e civili pendenti presso il Tribunale di Livorno e sulle istanze di giustizia avanzate in sede penale.

La zona di Livorno è la ventisettesima città in Italia per numero di malati e di morti da amianto. Sei casi ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di 2 casi ogni 100mila abitanti. I dati sono quelli ufficiali pubblicati sui Quaderni della Salute del Ministero nel 2012.
Dati fermi a otto anni fa. Nel periodo successivo è andata ancora peggio: secondo uno studio della Asl di Cecina, condotto dal dottor Claudio Marabotti, tra il 2001 e il 2010, nell’area livornese si sono ammalati di mesotelioma pleurico 7 abitanti (di sesso maschile) ogni 100mila abitanti, tre volte e mezzo la media della Toscana che è di 2,11 casi ogni 100mila.

banner assistenza ona

Ancora più grave la situazione nella zona di Rosignano Marittimo: 25 i casi riscontrati di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti. Anche i questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti.

Il presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, che da tanti anni lotta contro la stage amianto e a tutela delle vittime, incontrerà tutti coloro che ne faranno richiesta attraverso gli organismi territoriali dell’associazione (Sig.ra Antonella Franchi cell. 328-4648451 – Sig. Massimiliano Posarelli cell. 327-5436055).
Il dottor Claudio Marabotti, della Asl di Cecina e componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’Ona, illustrerà i risultati delle sue ricerche e gli obiettivi del suo impegno. Il medico, sostenuto dall’associazione, si sta impegnando affinché le istituzioni locali assumano delle iniziative più concrete per la tutela della salute dei cittadini e lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni.

Pensione ai lavoratori malati di amianto

Pensione ai lavoratori malati di amianto
Pensione ai lavoratori malati di amianto

Passato l’emendamento per i benefici contributivi amianto

Pensione ai lavoratori malati di amianto. Ovvero, a tutti coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate, la cui origine professionale è stata riconosciuta dall’Inail.

Finalmente è passato alla Camera l’emendamento alla legge di Stabilità che recepisce una delle più pressanti richieste che l’Osservatorio Nazionale Amianto ha formulato nell’interesse dei lavoratori malati di patologie asbesto correlate.

Nel complesso, se parliamo di patologie asbesto correlate tabellate dall’INAIL, facciamo riferimento al mesotelioma, al tumore ai polmoni e all’asbestosi. Ovvero, patologie mortali per le quali, in alcuni casi, per pastoie burocratiche si moltiplicano i disagi per le vittime e per le famiglie.

L’impegno dell’On.Le Boccuzzi per i lavoratori esposti

È una grande vittoria per i lavoratori e per l’ONA che da anni si batte per la loro tutela.

“Ringraziamo l’onorevole Antonio Boccuzzi. Firmatario dell’emendamento, e ci auguriamo che dopo l’approvazione della Camera arrivi anche quella definitiva del Senato”, dichiara il presidente dell’ONA, l’avvocato Ezio Bonanni.

Recita l’emendamento: “Il lavoratore iscritto all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive o sostitutive della medesima, affetto da mesotelioma pleurico, mesiotelioma periocardico, mesotelioma peritonale, mesoteliomadella tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi, riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, ha diritto al conseguimento di una pensione di inabilità, ancorché non si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Ai fine del conseguimento del diritto alla pensione di inabilità di cui al primo periodo del presente comma, il requisito contributivo si intende perfezionato quando risultino versati a favore dell’assicurato almeno cinque anni dell’intera vita lavorativa”.

banner assistenza ona

Se l’emendamento dovesse essere definitivamente approvato anche al Senato, tutti i lavoratori con il riconoscimento INAIL, potrebbero accedere al prepensionamento a prescindere dal grado di inabilità.

Per lo stesso motivo, anche laddove operazioni chirurgiche e chemioterapia dovessero in qualche modo portare alla regressione della patologia, potrebbero accedere alla prestazione pensionistica. Il tutto, senza correre il rischio di eventuali successive revoche, ovvero quello di dover continuare a lavorare pur con gravi patologie.

“E’ un giorno importante per le vittime dell’amianto. Un evento che segna una inversione di tendenza rispetto alle ultime iniziative. In questo modo i lavoratori malati per amianto potranno accedere immediatamente al pensionamento. Anche quando le loro condizioni di salute non fossero tali da lasciare presagire una morte immediata”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni.